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Rosalìa - Lux (2025)


one4seven

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  • 2 settimane dopo...

Ho potuto ascoltarlo con attenzione solo oggi. Mi piace, mi è piaciuto. A quale categoria appartiene? Mah, classificare un prodotto musicale creativo e di avanguardia come questo ha ancora senso nel 2025?

E' un mix di classica, elettronica, pop e flamenco. Non vedo perchè bisogna incastonarlo dentro un genere, non ha senso. Ci vedo influenze di Bjork, James Blake, lirica, flamenco. E' proprio questo il bello.

L'ho ascoltato 2 volte in cuffia quindi non saprei se la registrazione sia buona, mi riservo di ascoltarlo sull'impianto appena possibile. Temo sia un pò compresso.

  • Thanks 1
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  • 3 mesi dopo...
Il 5/12/2025 at 09:33, rebus ha scritto:

Rosalia il 25 marzo al Forum di Assago.

Chi ci va poi riferisca.

Mi è venuto il ghiribizzo di non contentarmi del file hires e acquistare Lux in vinile. Su discogs ci sono pareri contrastanti sulla qualità di stampa. Qualche forumer ha il vinile e me ne sa parlare?

 

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giorgiovinyl
17 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Fico 'sto topic, estroso, non conoscevo la Rosalìa, le sue canzoni, ho provato ad ascoltare dal Tubo il primo brano di Lux, e non solo in esso, mi sembra di sentire in pieno e contaminate col pop e altri generi "leggeri",  la "cadenza" modale tipica spagnola, andalusa specialmente, che esprime un "passo" di danza e un moto dell'anima sensualii e passionali che rimandano alle musiche flamenche per canto, chitarra e percussioni e danza delle assolate terre  el Sud del Camaron de la Isla, di Carmen Linares, de' la Lole y Manuel, etc, per restare agli artisti flamenchi delle più recenti generazioni. L''inizio del brano risuona chiaro un paso doble torero. 
Questa è la sostanza musicale di questa cantante di voce molto estesa, il resto sono operazioni di "montaggio" di musiche, generi, stili addensati insieme con i quali si cerca di creare un prodotto accattivante come di fatto si prefigura. 

La cui essenza non troppo nascosta resta tuttavia lo spirito della Spagna "occulta" del duende dionisiaco espressione di una condizione esistenziale, spirituale e metafisica legata al misterioso sentimento della vita e della morte, dei forti contrasti del "negro toro de pena" che rimanda al mito del minotauro, contrapposto ed insieme legato alle luminose, allegre e disincantae  ferias e fiestas flamencas, religiose o laiche pur sempre " viziose" ed in una spritituali.   
 Non si ravvisano forse le strette assonaze di linguaggio e di "modi" tra la canzone di Rosalìa che propongo sotto e la  Saeta, sorta di melopea arabeggiante improvvisata con voce ricca di vibrazioni speziate e commosse,votive, volitive e  imploranti, da un devoto - donna o uomo, finanche bambini/e - in onore della vergine al passaggio della processione nella setttimana santa di sivigla e non solo sotto il suo balcone? 
 

 


 



A queste musiche si ispira anche la tromba di Miles Davis e l'orchestra diretta e arrangiata da Gil Evans nei capolavori discografici modali:, in Sketches  of Spain,  Kob , in Spanish  Key brano da  B.B. che contiene uno struggente assolo di sax soprano di Whayne Shorter.  Come si vede nei vari mondi musicali tutto di muove e gira, si ferma, si allontana e ritorna ogni cosa è illuminata ed accomunata dalle profonde radici universali che tengono tutto legato insieme nella più feconda, immaginifica inarrestabile pulsione di libertà che trova nella musica i suoi più elevanti accenti espressivi, poetici, spirituali.
A condizione di prendere il flamenco come flamenco, e il flamencherio come flamencherio. Le distinte identità musicali, di ogni genere musicale, vanno riconosciute e rispettate e anzi salvaguardate dai tentativi di contimanazioni  commerciali che fanno tanto calderone informe.  Le influenze non invasive e spersonalizzanti tra generi musicali dovrebbero costituire un arricchimento per ciascuna cultura per rendere le stesse ancora più identitarie, non già settariche.

 

Qualche  informazione sulla formazione musicale di Rosalia che prendo da un sito web spagnolo.

Benchè non sia andalusa si formò musicalmente nel flamenco genere originario del sud della Spagna. Canta con influenza andalusa e gitana subendo l'influenza artistica del flamenco tradizionale cosa che crea confusione circa quelle che siano le sue origini, essendo lei catalana e non andalusa. 

 

A fronte di cerce dichiarazioni rilasciate da Rosalìa circa il fatto che il flamenco non sia "proprietà dei gitani", la cantante riceve forti critiche dai gitani andalusi, oltre che scatenare un dibattito sulla appropriazione culturale e l'origine di questa arte che è un insieme di elementi culturali diversi ma dove - qui cominciano le mie personalo osservazioni - il catalizzatoree, l'addensante espressivo , poetico e spirituale, oltre che stilistico-estetico dominante è fondamentalmente gitano.
I più grandi cantanti, chitarristi, ballerini della storia sono loro che hanno sviluppato e fatto evolvere il genere, innegabilmente Stessa cosa vale per il jazz che nasce dal varie espressioni musicali tutte confluite nella chimica dominante delle musiche nere delle tribalità africane importate dagli schiavi che funsero da spina dorsale di quel corpo musicale chiamato jazz.   I gitani, provenienti dall'India portarono il canto d'oriente in europa e in nord africa fin nella Spagna andalusa dove lo stesso canto influenzato nei secoli da altre culture , dal crotalo greco, dal canto arabo, dal canto gregoriano, romance de castilla, lamento ebreo-sefardita, dal suono della negritudine, crearono da tutto questo la struttura musicale chiamata flamenco. La quale pertanto non è di loro proprietà essendo un canto libero sul quale tuttavia possono e devo rivendicare la primogenitura, il soffio musicale e culturale che henerò il flamenco. E questo, la graziosa Rosala, catalana, dovrebbe accettarlo e riconoscerlo con graditudine visto che è sul quel flamenco gitano che sta facendo la sua fortunata carriera. 

 

Non ho contezza approfondita delle polemiche spagnoli tra i "puristi" e Rosalia. Ma se quest'ultima sostiene che il flamenco non è "proprietà (esclusiva) dei gitani" non le do tutti i torti. Basta pensare a Paco De Lucia che era un "payo" e non un gitano come Tomatito. Se no si potrebbe sostenere che anche Miles e Gil hanno cercato di appropriarsi del flamenco. Inoltre Rosalia è partita dal flamenco per espandersi ad altro

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analogico_09
3 ore fa, giorgiovinyl ha scritto:

Non ho contezza approfondita delle polemiche spagnoli tra i "puristi" e Rosalia. Ma se quest'ultima sostiene che il flamenco non è "proprietà (esclusiva) dei gitani" non le do tutti i torti. Basta pensare a Paco De Lucia che era un "payo" e non un gitano come Tomatito. Se no si potrebbe sostenere che anche Miles e Gil hanno cercato di appropriarsi del flamenco. Inoltre Rosalia è partita dal flamenco per espandersi ad altro

 

Hai capito male la questione e posto male l'osservazione andando oltre. Precisiamo subito che nessuno ha mai accusato né succederà mai che Miles e Evans si siano impossessati del flamenco. Al contrario. Chiaro che Rosalìa prenda il flamenco come base per elaborare la sua musica, avevo esattamente e argomentatamente scritto questo. 

Per tornare alle concretezze, neppure io conosco bene la vicenda, ho letto qualcosa da AI in spagnolo, dovrei approfondire. In ogni caso la questione non riguarda la ricerca di un purismo musicale che nessuno rivendica o difende, altrav storia.
La questione, come ho già cercato di rappresentare, è che il flamenco nasce da una commistione di generi dove tuttavia l'asse portante, poetico, spirituale, musicale, culturale, il soffio vitale fu e resta gitano. Stessa cosa vale essenzialmente per il jazz. Non serve ripetere.
Certo che il flamenco viene suonato anche dai payos (cantato e ballato molto meno dai payos, bisogna possedere un "dunede" gitano per entrare in quella dimensione iniziatica, come in una trance, è una questione di talento innato) sebbene  in misura minore ma non inferiore tout-court.

Resta tuttavia il fatto che il flamenco viene identificato storicamente, culturalmente, musicologicamente essenzialmente con la cutura musicale gitana  che catalizzò con la sua potente chimica estetica, poetica e culturale la mistura musicale generica trasformandola in una forma musicale specifica e fortemente identitaria chiamata flamenco. Ciò nonostante il flamenco, benchè nato in Andalusia, diventa patrimonio nazionale spagnolo e nessuno lo nega.
Ma se chiunque, anche una paya come Rosalìa, catalana, non andalusa - culture molto diverse - decide che il flamenco possa essere suonato, cantato, ballato da tutti sta più che bene, è nella realtà dei fatti da tutti accettata e consolidata, ma il tentativo di rivendicarne la genitorialità, o di negarla a chi ha dato vita e forma, storia, evoluzione e diffusione, corpo ed anima al flamenco, benchè il flamenco sia di tutti, potrebbe trovare la giusta opposizione da parte dei gitani giustamente orgogliosi e profondamente radicati nel sangua alla loro cultura.  Sempre che sia quella l'intenzione di Rosalìa.

Cmq, per conoscere meglio e aprrofondire la questione consiglierei la lettura dello straordinario saggio letterario, la cui prosa è come sempre permeata di poesia, del grande poeta, drammaturgo, saggista, conferenziere, musicista, musicologo, "disegnatore", umanista, vittima antieroica del fascismo franchista, riscopritore e divulgatore insieme a Manuel deFalla del patrimonio musicale popolare andaluso, che ha per nome Ferderico Garcia Lorca intitolato "Il Cante Jondo" - canto primitivo andaluso (canto profondo, stile vocale del flamenco).  

 

A propostito dell'universalità della musica, a prescindere da chi e da cosa sia stata generato lo specifico "genere", tra i più grandi, leggendari cantaores storici del flamenco figura un certo Silverio Franconetti nato a Siviglia nel 1831 ivi morto nel 1889, di padre italiano, madre andalusa . Payos.

 

 

A lui Lorca, riconoscendo il valore dell'universalità musicale, dedicò questa lirica intitolata 

 

Retrato de Silverio Franconetti”:

.

Mezzo italiano
e mezzo flamenco,
com’era il canto
di Silverio?
Il denso miele d’Italia
col nostro limone,
scorreva nel pianto profondo
del siguiriyero.
Il suo grido era terribile.
Dicono i vecchi
che si rizzavano
i capelli,
e si apriva il mercurio
degli specchi.
Passava fra i toni
senza infrangerli.
Fu un creatore
e un giardiniere.
Un creatore di pergole
per il silenzio.

Ora la sua melodia
dorme con gli echi.
Definitiva e pura.
Con gli ultimi echi!

 

 

 

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analogico_09
5 ore fa, desmo21 ha scritto:

@analogico_09 grazie per l'approfondimento.

 

Quando un artista riesce a fare un qualcosa di mainstream ma allo stesso tempo denso di qualità allora ha veramente colto nel segno.

Grazie a te, ho parlato anch'hio in termini positivi del progetto della Rosalia. 

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4 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

 

 Queste sono delle pure e insignificanti sciocchezze. 

Mi sbaglierò, ma ho trovato un quantitativo enorme di tentativi di screditare questo album del tutto ingiustificato, sia recensioni che valanghe di commenti.

Capisco il giusto personale, ma definirlo spazzatura mi sembra eccessivo.

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analogico_09
16 minuti fa, desmo21 ha scritto:

Mi sbaglierò, ma ho trovato un quantitativo enorme di tentativi di screditare questo album del tutto ingiustificato, sia recensioni che valanghe di commenti.

Capisco il giusto personale, ma definirlo spazzatura mi sembra eccessivo.

 

Non so chi lo abbia fatto, non mi interessa saperlo,  ho scoperto ieri questa cantante, la mia l'ho detta niente  di quello che riporti tu, quindi potrai dirigere altrove le tue lementele. In ogni caso non ci può essere  libertà di critica anche se molto diffusa? Si la positiva che la negativa la critica va sempre motivata ciascuno secondo il proprio punto di vista. Eccessivo definirla spazzatura sono d'accordo, ma anche paralare din "odio" da vperte tuam mi pare eccessivo. Si entrain un clima di competizione da tifo da stadio o di malapolitica scomposta. 

Il mio parere, ripeto l'ho manifestato, poteri aggiungere che pur trovandola divertente questa "aggregata" musicale non sarà certamente lquel che porterei nell'isola deserta. Suppongo che sarà un fenomeno di breve durata. La voce c'è, la suggestione flamenca pure, tutto intrattenente ma tutto suonato e cantato molto da "studio di registrazione". Insomma è un'operazione essenzialmente commerciale ben fatta. Pure questo serve ma bisognerebbe sempre cercare di prendere le cose per quello che realmente siano. 

 

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