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Melius Club

La famiglia della casa nel bosco


Messaggi raccomandati

Inviato

manca l' incipit principale.

neroacustico
Inviato

polpetta avvelenata e utile argomento contro

senek65
Inviato
5 ore fa, best_music ha scritto:

La consueta signorilità di chi non ha argomenti.

Perché le tue illazioni e supposizioni sono argomenti? Sei uno del settore? 

piergiorgio
Inviato

Io non ho ancora capito perché non se ne vanno da qui e trovano un posto dove possono vivere come vogliono loro e non come gli venga imposto da altri.

  • Thanks 1
Inviato

Ci mangiano tanto che la struttura che li ospita ha chiesto il trasferimento in altra struttura.

senek65
Inviato
1 minuto fa, piergiorgio ha scritto:

e ne vanno da qui e trovano un posto dove possono vivere come vogliono

Perché gli tocca andare in un paese incivile, dove però, quando hai bisogno davvero, non ne esci.

 

  • Melius 2
Paolo 62
Inviato
16 minuti fa, piergiorgio ha scritto:

Io non ho ancora capito perché non se ne vanno da qui e trovano un posto dove possono vivere come vogliono loro e non come gli venga imposto da altri.

Non possono più. Avrebbero dovuto farlo alle prime avvisaglie di pericolo.

piergiorgio
Inviato
32 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Non possono più. Avrebbero dovuto farlo alle prime avvisaglie di pericolo.

intendo fuori dall'Italia.

Panurge
Inviato

Anche dall'Europa credo, in altri paesi non vedevano più i figli in tempo zero.

Panurge
Inviato

È gente che va bene per i monti Appalachi o l'Alaska.

  • Melius 1
Inviato

Nel questionario di rilevazione AlmaDiploma è stato chiesto agli studenti quali temi vorrebbero affrontare o approfondire in aula. Almeno la metà dei diplomati 2025 ha dichiarato di essere interessato a tematiche come il benessere psicologico (55,3%; Figura 2.11) e la gestione dello stress e dei cambiamenti (49,9%). Seguono l’educazione finanziaria (49,1%), l’educazione sessuale (44,8%), la situazione geopolitica attuale (38,2%), l’educazione alle relazioni (34,9%) e l’educazione alimentare e patologie associate (26,9%). Meno di un quinto dei diplomati ha dichiarato di essere interessato alle differenze culturali, etiche e religiose (16,0%), la discriminazione di genere (14,3%), la sostenibilità ambientale (13,1%) e il bullismo (11,3%); le tematiche che hanno suscitato meno interesse sono identità di genere (7,0%) e disabilità (6,7%).
Si evidenziano differenze di genere rilevanti: le femmine hanno mostrato maggior interesse rispetto ai maschi per le tematiche riguardanti il benessere psicologico (+16,6 punti percentuali), la gestione dello stress e dei cambiamenti (+16,3), la discriminazione di genere (+11,1), l’educazione alle relazioni (+10,4), l’educazione sessuale (+9,9), l’educazione alimentare e patologie associate (+8,0), le differenze culturali etniche e religiose (+4,1) e l’identità di genere (+2,7 punti percentuali). Meno diffuso tra le femmine l’interesse, invece, per l’educazione finanziaria (-19,0 punti percentuali rispetto ai maschi), la situazione geopolitica attuale (-6,0) e la sostenibilità ambientale (-5,5). Le differenze di genere si confermano in tutti e tre i percorsi scolastici.

...

 

Ansia e stress, l’allarme degli studenti

di Paolo Di Stefano | 5 marzo 2026

 

Il 48 per cento degli studenti intervistati da AlmaDiploma di Bologna dichiara che lo stato d’animo più diffuso tra i compagni è l’ansia

 

Tra i risultati delle ultime indagini dell’AlmaDiploma di Bologna realizzate su 24 mila diplomati del 2025, quello che ha più colpito è questo: gli studenti che più di tutti, alla fine del ciclo di studi, si sono dichiarati soddisfatti delle scuole svolte sono quelli del liceo classico. È un po’ paradossale che questo gradimento si verifichi nonostante il calo progressivo di iscrizioni (il classico è sceso sotto il 5 per cento). Continua a crescere invece il numero di iscritti al liceo linguistico, anche se gli studenti esprimono in maggioranza la loro delusione. In generale, però, l’elemento che dovrebbe far riflettere di più è una conferma. Il 48 per cento degli intervistati dichiara che lo stato d’animo più diffuso tra i compagni è l’ansia, mentre il secondo per le femmine è l’insicurezza, per i maschi (decisamente più ottimisti) la felicità. In coerenza con questo evidente allarme, ci sono gli esiti di un’altra tabella. Quella che elenca le risposte alla domanda: quali sono i temi che si dovrebbero affrontare e approfondire in aula? In testa alla classifica figurano il benessere psicologico (poco sotto il 50 per cento) e la gestione dello stress e dei cambiamenti (idem). Una richiesta di aiuto. Seguono l’educazione finanziaria (che interessa molto più i maschi) e l’educazione sessuale.

 

Viceversa, le preoccupazioni su tematiche di carattere «pubblico» sono molto ridotte, che si tratti di geopolitica (36 per cento) o di differenze etniche e religiose (16). Ancora meno si avverte il bisogno di approfondire le istanze ambientali (13), e il bullismo non viene percepito come un’urgenza (11 per cento). È curioso che gli adolescenti chiedano alla scuola un sostegno alla loro vita emotiva o intima, molto più che un contributo alla conoscenza culturale e alla vita civile. È curioso che chiedano alla scuola ciò che ragionevolmente dovrebbe provare a dar loro la famiglia. Ritenuta, in tutta evidenza, inadeguata o incapace di aiutare: chissà se per fragilità, per indifferenza o per un investimento eccessivo (ansiogeno, appunto) di aspettative nei figli.

 

 

best_music
Inviato
1 ora fa, piergiorgio ha scritto:

Io non ho ancora capito perché non se ne vanno da qui

temo che non gli farebbero portare via i bambini.

Adesso, Savgal ha scritto:

quali temi vorrebbero affrontare o approfondire in aula. Almeno la metà dei diplomati 2025 ha dichiarato di essere interessato a tematiche come il benessere psicologico (55,3%; Figura 2.11) e la gestione dello stress e dei cambiamenti (49,9%). Seguono l’educazione finanziaria (49,1%), l’educazione sessuale (44,8%), la situazione geopolitica attuale (38,2%), l’educazione alle relazioni (34,9%) e l’educazione alimentare e patologie associate (26,9%). Meno di un quinto dei diplomati ha dichiarato di essere interessato alle differenze culturali, etiche e religiose (16,0%), la discriminazione di genere (14,3%), la sostenibilità ambientale (13,1%) e il bullismo (11,3%); le tematiche che hanno suscitato meno interesse sono identità di genere (7,0%) e disabilità (6,7%).

La fabbrica dei disoccupati colpisce ancora...




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