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Melius Club

L'enigma delle nuove occupazioni


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Inviato
Il 04/12/2025 at 10:59, ortcloud ha scritto:

Alla base di tutto c'è la mancanza di Istituti tecnici come citata da Draghi e dalle inclinazioni degli studenti a seguire le avventure del Pelide Achille

E siamo d'accordo, tuttavia gli occupati crescono, Pelide o non Pelide.

Inviato
Il 04/12/2025 at 21:30, damiano ha scritto:

6000 e passa miliardi, investiti quasi totalmente su strumenti finanziari non fanno bene a nessuna economia

avevi scritto un bel post…che bisogno c’era di rovinarlo con una evidente sciocc… ehm errore tecnico? 😊

Dite strumenti finanziari come se fossero le carte del monopoli… dietro a qualsiasi titolo finanziario ci sono entità che, oggetti dell’investimento, lo valorizzano in economia reale, attuale o prevista come probabile.

Questa della finanza avulsa dall’economia è la panzana, anche in buona fede a volte, di chi non ne capisce e crede che sia utile il solo il capitale investito direttamente. Il solo capitale investito direttamente non farebbe florido neanche mezzo continente.

Invece il numero di benestanti, ricchi ed iper ricchi è in constante, solido, aumento in tutto il pianeta proprio da quando l’investimento indiretto è alla portata di tantissimi individui.

Talmente alla portata che sta ammazzando persino l’intermediazione delle banche cosí come conosciuta da 6 - 7 secoli. 

  • Haha 1
Inviato
Il 04/12/2025 at 23:10, Martin ha scritto:

Oltre allo sporcarsi le mani , l' istruzione tecnica è socialmente stigmatizzata, in italia più che altrove. 

Ora questo è un luogo di gentlemen e non ne abbiamo contezza, ma in altre piazze virtuali è sufficiente non aver fatto il classico per finire in B-ware all'istante. 

Non parliamo di percorsi dignitosissimi fino a pochi anni fa, tipo quello di geometra, una  scuola professionale alberghiera o di elettricista:  Sono considerati degli untermensch. 

Quindi, oltre alla faccenda dello sporcarsi le mani, chi glielo fa fare ai giovani di pigliare pure i pesci in faccia ? Lo studio del Pelide Achille è il natural punto di caduta. 

Ma dove? è il contrario abbondante se ti riferisci all’aspetto economico.

Se ti riferisci alla cultura… vabbeh… basta votare piddí e con la terza media dominare incontrastati i consessi virtuali 🤣

  • Haha 1
Inviato
9 ore fa, Jack ha scritto:

Dite strumenti finanziari come se fossero le carte del monopoli… dietro a qualsiasi titolo finanziario ci sono entità che, oggetti dell’investimento, lo valorizzano in economia reale, attuale o prevista come probabile

Su questo punto hai ovviamente ragione, ed ora ti spiego perché la penso, ma mica solo io, come ho scritto e sono sicuro che li sai anche tu. Dei 6000 miliardi 1500 sono investiti all'estero ed altri 1500 circa sono fermi sui conti correnti, tutto a spanne abbastanza corrette. Quindi l'azione virtuosa che tu descrivi incide sul valore del pil italiano per metà del potenziale disponibile.

Ecco perché parlo di "problema".....

Ciao

D.

extermination
Inviato

Tabella 2 - Numero di lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi settore agricolo e domestico) e incidenza percentuale per classe di importo del salario lordo annuale (in euro), 2023

N. lavoratori -incidenza  %

Fino a 5.000 euro2.365.869- 13,6%

5.000 - 9.999 euro1.854.854-10,7%

10.000 - 14.999 euro1.983.830 11,4%

15.000 - 19.999 euro2.112.080 12,2%

20.000 - 24.999 euro2.580.758 14,8%

25.000 - 29.999 euro2.200.327 12,7

30.000 - 34.999 euro1.339.56- 7,7%

35.000 - 39.999 euro815.677- 4,7%

40.000 - 44.999 euro542.666- 3,1%

45.000 - 49.999 euro372.476- 2,1%

50.000 - 59.999 euro471.548-2,7%

60.000 - 79.999 euro402.131- 2,3%

80.000 euro ed oltre340.824- 2%

Totale 17.382.601 

Fonte: elaborazione Ufficio Economia CGIL su dati INPS
Tra le altre cose, a quanto pare, stanno aumentando i lavori “poveri” ( a basso valore e bassa retribuzione). I super ricchi posso dare una mano per un cambio di paradigma? Probabilmente no! 

Inviato

@extermination l'ho supposta all'inizio della discussione: c'è una perdita in fascia alta che pesa sulla media finale. 

Gaetanoalberto
Inviato

Il problema relativo alle scuole tecniche, peraltro ancora abbastanza frequentate (vedasi Itis Castelli Brescia che scoppia), é la vulgata per la quale la scuola non prepara. In realtà la capacità di piccole imprese di creare inevitabili percorsi formativi

interni, di fare rete altrimenti, e di prevedere il proprio fabbisogno (pianificare/stabilizzare), per non parlare di un rapporto redditi costo vita decente, non viene mai analizzata.

Inviato
44 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

non viene mai analizzata.

Non c'è molto da analizzare: l'attività di training on the job è fortemente disincentivata da fattori esogeni ed endogeni all'impresa, per i quali non conviene formare (quando non è proprio impossibile). Se si possono coinvolgere i figli, bene. Altrimenti si chiude e buonanotte. 

Inviato

Per questa nuova classe dirigente mondiale molto meglio avere 10 operai a 800 Euro che 5 a 1600

Con questo sistema tengono per le palle tutti perché possono sbandierare un aumento dell'occupazione 

Mica scemi!

extermination
Inviato

@appecundria  Cioè fammi capire; pure i contratti di apprendistato non sono considerati dalle aziende un percorso positivo e vantaggioso? 

Inviato

Tempo fa leggevo che solo nel nordest (Emilia R. Inclusa) le scuole tecniche rappresentavano la prima  scelta dopo le medie (per poco più del 50% degli studenti)

Nel resto d'italia a prevalere erano i licei. Questa tendenza era ancor più spiccata nelle "capitali di fatto" Milano, Napoli, Roma. 

Inviato

è anche per questo motivo che è meglio se ci stacchiamo dal resto d' italia, emilia esclusa.

Inviato

Qua pero’ pare che col liceo non si campi e sia una scelta perdente.

Direi invece che se si studia bene e si ha un pizzico di buona sorte (questa agisce in ogni sfera dell’esistenza a partire dalla salute), si campa sovranamente in dovizia di mezzi e di spirito, e hai detto niente

extermination
Inviato

Occhio al sovraccarico mentale… e fisico!

Inviato
1 ora fa, extermination ha scritto:

Cioè fammi capire; pure i contratti di apprendistato non sono considerati dalle aziende un percorso positivo e vantaggioso? 

Dipende dal contesto aziendale. Innanzitutto il neodiplomato disponibile per le p.i. è in genere l'ultimo della classe e parte da un livello di competenza praticamente nullo. 

Poi devi avere un senior che abbia tempo e voglia di formarlo mettendosi la concorrenza in casa.

Poi devi avere un business in grado di supportare una risorsa improduttiva più il tempo perso dal senior.

Poi devi avere prospettive di crescita tali da giustificare tutto lo sbattimento.

Poi devi sperare che dopo 6 mesi non ti pianti per andare a fare una triennale oppure perché ha fatto cv sufficiente per farsi prendere da una media impresa. 

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