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Melius Club

L'enigma delle nuove occupazioni


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Inviato
22 minuti fa, appecundria ha scritto:

Poi devi avere un senior che abbia tempo e voglia di formarlo mettendosi la concorrenza in casa.

Un altro dramma molto italiano è che i senior sono diventati tali in autoapprendimento e con l'esperienza acquisita nel tempo sul campo, ovvero la maggior parte dei senior attuali non ha avuto un supporto in fase iniziale della propria carriere e quindi non ne conoscono modalità/efficacia ecc.

Dovrebbero essere i senior in prossimità di uscita per pensionamento quelli meno sensibili al rischio concorrenza interna, ovviamente una figura professionale con ancora 10 anni e oltre di vita lavorativa tende a essere egoista curando il suo interesse personale a danno dell'interesse dell'azienda in tal caso il proprietario e/o vertice aziendale deve avere ben chiaro che tali comportamenti non vanno incentivati, ma al contrario penalizzati

22 minuti fa, appecundria ha scritto:

poi devi avere un business in grado di supportare una risorsa improduttiva più il tempo perso dal senior.

Altro fattore penalizzante mediamente la maggioranza dei senior/best performer interni non ha la minima competenza relativa al trasferimento di conoscenze/formazione in ambito lavorativo, se avessero un minimo di queste competenze il percorso di formazione misurato in termini di costi si ridurrebbe di molto, se poi si avesse la fortuna di avere un senior con competenze medie/elevate in termine di trasferimento competenze anche dal punto di vista dei costi l'attività di formazione interna sarebbe molto conveniente con bassi costi/inefficienze iniziali e poi un grande vantaggio già dopo poco tempo = settimane non mesi/anni

22 minuti fa, appecundria ha scritto:

Poi devi sperare che dopo 6 mesi non ti pianti per andare a fare una triennale oppure perché ha fatto cv sufficiente per farsi prendere da una media impresa. 

Vanno pagati sti poveri ragazzi :classic_biggrin: , soprattutto poi spero che gli si possa offrire:

a) crescite professionali interessanti che diventano patrimonio del giovane di buone speranze

b) e anche un minimo di percorso di carriera interno se dimensioni/business lo permettono

extermination
Inviato

@appecundria Diversi punti a testimonianza di una mentalità perdente per il paese. 

Inviato
1 ora fa, indifd ha scritto:

Vanno pagati sti poveri ragazzi :classic_biggrin: , soprattutto poi spero che gli si possa offrire:

a) crescite professionali interessanti che diventano patrimonio del giovane di buone speranze

b) e anche un minimo di percorso di carriera interno se dimensioni/business lo permettono

Tutte cose che la piccola impresa italiana non può fare.

Inviato
1 ora fa, extermination ha scritto:

Diversi punti a testimonianza di una mentalità perdente per il paese. 

"Dimensioni troppo piccole", come disse la baronessa.

Inviato

Ritengo che la scuola debba avere come finalità la formazione della persona attraverso l'istruzione. Pensare che possa formare operai che appena fuori dalla scuola siano pronti a svolgere un mestiere o una professione mi pare irrealistico. Ogni mestiere o professione ha delle peculiarità che possono essere apprese solo guidati da chi quel mestiere o professione già la pratica. Inoltre si impara anche con le mani, non solo con l'intelletto.

Troppi si immaginano una scuola che prevede una programmazione fatta su misura per le sue esigenze, ma queste sono tanto numerose quante le tipologie di attività.

Se poi la professionalità è elevata, anche un laureato dovrà essere guidato per un certo tempo prima che divenga autonomo nel suo operare. Una cosa detta a mio figlio prima che iniziasse a lavorare, che contestava. Oggi dice che per fare il suo lavoro devi prevedere che per due anni il neoassunto sia improduttivo.

extermination
Inviato
31 minuti fa, appecundria ha scritto:

Dimensioni troppo piccole"

Capisco le difficoltà per le micro imprese di dedicare risorse umane per un investimento che potrebbe pure rivelarsi non remunerativo; forse parte del problema potrebbe essere superato con una strategia coordinata tra le parti che sono portatrici di interesse nel settore o nella comunità. 

  • Melius 1
Inviato

più che altro andrebbero detassati gli stipendi, in modo che il datore paga meno e il dipendente prende di più.

poi si dovrà tagliare altrove.

Inviato

E' necessario incentivare i pensionati a trasferire la loro esperienza agli apprendisti per non occupare lavoratori produttivi

Inviato
39 minuti fa, Savgal ha scritto:

Pensare che possa formare operai che appena fuori dalla scuola siano pronti a svolgere un mestiere o una professione mi pare irrealistico.

Però non ho detto questo, ho solo dato una versione sul perché è spesso irrealistico pretenderlo dalla tipica microimpresa italiana. 

C'è il modello tedesco...

Inviato
44 minuti fa, Savgal ha scritto:

anche un laureato dovrà essere guidato per un certo tempo

Più il lavoro comporta pensiero astratto, più è necessaria una convivenza. D'altra parte la neotenia è il segreto di noi sapiens  🙂

Gaetanoalberto
Inviato
5 ore fa, appecundria ha scritto:

non conviene formare (quando non è proprio impossibile

Il che é una notevole anomalia rispetto alle medie imprese del globo.

Le piccole purtroppo non globano (problema endogeno)

Gaetanoalberto
Inviato
5 ore fa, Martin ha scritto:

Nel resto d'italia a prevalere erano i licei. Qu

Se ci pensi, é normalissimo.

Le scuole tecniche (non tutte), vanno alla grande in un ambiente nel quale il tessuto imprenditoriale é vasto, ha bisogno ed assorbe.

Tra l'altro si possono creare legami virtuosi, donazione da parte di aziende, scambio di formatori, tirocini sul campo

Gli alunni si iscrivono volentieri ma le famiglie appoggiano.

Se quel tessuto é molto più debole e frammentato, visto che (una volta) per vincere un concorso pubblico dovevi studiare alcune materie, il liceo a questo ti prepara di più se ben fatto. 
Oggi é così anche qui

Inviato
1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Le scuole tecniche (non tutte), vanno alla grande in un ambiente nel quale il tessuto imprenditoriale é vasto, ha bisogno ed assorbe.

Vero. A mio avviso conta anche la questione dello stigma sociale. 

Comunque le differenze non erano drammatiche, dove prevalevano le scuole tecniche, costituivano poco più del 50% delle "prime scelte", di poco sopra al 50% erano i licei nelle altre aree del paese.   La differenza forte la facevano le grandi città, ma si può spiegare anche con la vicinanza a sedi universitarie qualificate, reddito medio più alto, maggiore facilità nell'esercizio delle professioni, maggiore presenza di genitori laureati che tendono a far studiare i figli più dei non laureati, etc. 

Inviato

@appecundria

L'imitazione meccanica delle operazioni manuali altrui non è apprendimento, come purtroppo si ritiene. Aveva significato un tempo o ancora oggi se la persona opera in un sistema tayloristico, ove ancora presenti.

Che i titolari di microimprese cerchino personale già in grado di essere produttivo dopo qualche giorno è un dato di fatto. Vi è poi la nostalgia dell'apprendistato di un tempo ormai remoto, dove la persona entrava che era poco più che un bambino e che imparava la pratica del mestiere imitando il maestro. 

Ciò era possibile nella bottega degli anni Cinquanta del secolo scorso, la pratica meccanica di allora sarebbe inutile nello stesso mestiere oggi.

Peraltro la pratica senza la teoria è cieca, la teoria senza la pratica è vuota. La sfida del presente è riuscire a coniugare teoria e pratica, anche rivalutando la manualità. Ritengo che solo questo connubio consente di seguire i continui mutamenti cui sono soggetti mestieri e professioni 

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
5 minuti fa, Martin ha scritto:

stigma sociale. 

Gli idioti esistono anche nella high society. Infatti abbiamo frotte di liceali ignavi e laureati che vegetano nell'impiegatizio ... Se vuoi mi ci metto anche io... é in dato sociale.

L'impresa non é

estranea: in Italia vige una sorta di presunzione elettiva per cui é raro un impresa chieda alla scuola qualcosa...

Problemi di orientamento, di comunicazione... comunque non solo da noi. Inghilterra, Germania, Austria...




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