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Apparecchi audio più soggetti a guasti


transcriptor
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transcriptor

Salve, mi solleticava l idea di aggiungere all argomento riparatori i comuni guasti da noi tutti riscontrati nel tempo.

Questo per fare una stima dell affidabilità dei prodotti, soprattutto se si sono spesi molti soldi x acquistarli.

Da questo argomento si sviscerano altre cosette interessanti come la effettiva riparabilità , e durata, mi ha colpito leggere di meccaniche cd di alto pregio guaste e non più riparabili.

Ricordo che in tutte le nostre automobili vi sono lettori cd super sollecitate e che poco o pochissimo soggette a guasti anche vecchie di 20 anni.

la mia esperienza è di un singolo guasto su una vecchia meccanica di un deck Technics in 45 anni ed un rovinoso guasto al laser di un lettore marantz della serie premium con 3 anni di vita….mha saró stato sfortunato? Finisco con L aver bruciato due tweeter Akai x colpa mia, avevo lasciato il loudness attivo e alzando il volume.

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cactus_atomo

@transcriptor l'affidabilità di una macchina nel tempo e la sua riparabilità non sono cose che vanno necessariamwente assieme. Spessissimo, nel nostro settore, la non riparabilità è diretta conseguenza della non disponibilità di pezzi di ricambio. Un cdp sony di fascia alta è costruito benissimo e solitamente non si guasta, il guaio per alcuni è che se si guasta il laser il sostituto non è disponibile. Lo stesso vale per certi apparecchi na valvole di cui è impossibile trovarele valvoleoriginali o equivalenti, per quanto affidabile sia l'apparecchio, la possibilità che una valvola muioia esiste sempre, anche se magari capitasse di rado

Nella mia esperienza cnsidero a rischio i condensatori al tantalio, che hanno la cattiva abirudine, in caso di guasto, di ewsplodere senza preavviso,, considero a rischio meccaniche cdp letori e ore della levinson a causa dei condensatori piccoli tirati per i capelli, che possono andare in perdita e rilasciare liquido. Sono queste dei levinson situazioni facilmente rimediabili se prese per tempo (prima che il liquido abbia danneggiato le piste), ma è una cosa che chi compra usato deve mettere in conto e verificare.

Sono poi a rischio tutti i lettori e di pre che fanno uso di eprom pogrammabili, le eprom si trovano e costano due euro, ma non semrpe anche al costeruttore è posibile reperire i codici di perogrammazone per l'abitudine di affidare questa fase a terzi. Quindi ci può essere il paradosso di una macchina in cui muore un componente da pochi euro perfettamente reperibile ma non uitilizzabile per la riparazione.

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Per risolvere il problema servirebbe una legge che preveda la disponibilità di ricambi per almeno dieci anni dall'uscita di produzione dell'apparecchio se non di più per quelli più costosi.

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paolosances
8 ore fa, transcriptor ha scritto:

Salve, mi solleticava l idea di aggiungere all argomento riparatori i comuni guasti da noi tutti riscontrati nel tempo.

Mi sembra opportuno ricordare che l'opener del thread sia @eliopolis53  e non altri; modificare un thread altrui non è gradito, considerando che il titolo del thread debba essere - e restare- indicativo dell'argomento trattato. 

 

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@Paolo 62 ma credo che qualcosa del genere in realtá ci sia... Non so se ufficiale o meno... Comunque sia un centro assistenza ufficiale Canon da cui mi sono servito un paio di volte mi disse che loro a stock tenevano i componenti meccanici di ricambio ( che sono piú soggetti a usura) fino ad un massimo di 10 anni e quelli elettronici fino a 5. Mi ripararono per ben due volte (due problemi diversi!) Una videocamera MiniDV giá fuori produzione da 4-5 anni... E funziona ancora!

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  • Administrators
cactus_atomo

@Paolo 62 la legge c'è ma sono meno di dieci anni. E poi per noi vintagisti un apparecchio di 20 anni è nuovo. Il fatto è che un apparecchio è fatto di pezzi costruiti da altri, e se il fornitore chiude. Avere poi tutti i ricambi per tutte le macchine vendute ne farebbe salire iil prezzo

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Sapevo di questo. Forse all'estero c'era già negli anni '70, così mi aveva detto il tecnico-prof. di applicazioni tecniche all'epoca. Se non è possibile tenere tutte le parti di ricambio almeno quelle più soggette a usura come il laser dei lettori CD. Meglio pagare qualcosa di più e poter usare un apparecchi fino a quando si consuma del contrario, almeno per i modelli top di gamma.

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transcriptor

@Paolo 62 esatto a me dopo 3 anni il mio marantz , che non è propio un apparecchio economico, mi è stato detto dal negoziante che forse potevo buttarlo via causa mancanza pezzi di ricambio. Allora avevo speso più di uno stipendio sigh 😔 

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eliopolis53

@transcriptor nessun problema, figurati. Io sono un "novellino" di Melius, e non me la cavo granchè a metter mano a riparazioni DiY, ma penso che qualcuno degli storici forumer qui presenti potrebbe senz'altro aprire una discussione in merito.
Anzi, più discussioni, suddivise per tipologia di apparecchiatura, in modo da non fare un "minestrone" in cui sia difficile reperire il contenuto che interessa.

Quel che posso fare è suggerire un possibile titolo:

"AMPLIFICATORI: i guasti più comuni " (e come ovviare, se possibile)

"CASSETTE DECK: i guasti più comuni" ....e via così....

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transcriptor

Le meccaniche CD Pur avvantaggiandosi di essere più recenti di quelle dei Deck risultano affette da guasti comuni come la precisione di lettura del laser.

Quello che non si tollera è che una Accuphase da migliaia di dollari sia più soggetta a guasti di quella dell autoradio della Fiat panda che fa il suo lavoro nonostante il caldo estivo , freddo invernale e sobbalzi dovuti all uso in auto.

Sarebbe in obbligo , come nel campo dell orologeria un servizio post vendita durevole.

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claudiofera

C'era una legge italiana : dovevano essere disponibili i ricambi ,fino a 5 anni dall'uscita di produzione dell'oggetto.Ma se non conveniva al produttore ,la legge era bellamente ignorata già in epoca andreotti/craxi.Due casi opposti : la Philips,quando era ancora la Philips.....a richiesta, nel 1984 ti tirava fuori dal magazzino di piazzale della Radio (nome-omen) le valvole raddrizzatrici del 1939 ...la Lancia,quando era fiat,già non aveva i fanalini posteriori di una Beta immatricolata quattro anni prima.Adesso,in epoca apple,cosa vuoi che freghi al costruttore di avere un magazzino ricambi,quando gli è riuscito il colpo perfetto :vendere a un consumatore che schifa qualsiasi oggetto abbia più di tre anni?

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5 ore fa, Paolo 62 ha scritto:

Ammirevole la Philips. I possessori di radio d'epoca potevano stare tranquilli.

Anche i possessori del DVP9000 di fine anni 90 - inizio 2000 potevano stare tranquilli:  appena si fosse presentato il guasto che ha colpito praticamente tutti gli esemplari esistenti, il cassonetto era garantito.

 

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Ciao a tutti. So di possessori di Klipsch serie Palladium, che non hanno trovato componenti di ricambio! Un diffusore uscito di produzione attorno al 2013. Altro che vintage! Probabilmente chi li forniva alla casa ha chiuso i battenti...Se questa non è una leggenda da forum mi stupisce da parte di Klipsch.

Marco

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  • Administrators
cactus_atomo

@Paolo 62 una volta i grandi gruppi costruivano tutto in casa, negli anni '70 la BW aveva una sezioen prpdittiva dedicata alla prduzione di altoparlanti ri ricambio per i vecchi modelli, oggi la concorrebnza sul coto al ribasso, la terziarizzazione della produzione, ma anche la numerosità dei prodotti a catalogo rendono difficile tenere i ricambi di tutto per un periodo lungo. Nel caso del vintage poi, sono 30 anni che non si producono più deck a cassette o rtr, anche con una legge che obblighi a tenere i ricambi, pensi per 10 anni, pensi che ce ne sarebbero ancora? Senza contare che fior di ditte sono sparite, thiorens tanto pper fare un nome, chi obbligae a produrre i ricambi?. Trovare ricambi nel vintage è un arte, 

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