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Ristampe in vinile indie/alternative rock


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Recentemente è un fioccare di ristampe in vinile (ma non solo) di album di rock alternativo dalla seconda metà anni settanta in poi. Evidentemente questa musica, è  di fatto conglobata nel classic rock.

Nella stragrande maggioranza dei casi ho le stampe originali e quelle vi recensirò,  magari qualcuno di voi non seguiva il rock indipendente, anche per motivi anagrafici, e potrà recuperare grandi dischi, decidendo di volta in volta se optare per le ristampe o gli originali.

Cominciamo con un disco del 1980, The Soft Boys Underwater Moonlight,  uscito poco dopo il terremoto punk e in piena era new wave o post punk. Però era un disco che pensava oltre, già chiamarsi Soft Boys in quel periodo era una presa di posizione contro corrente, e anticipa il college rock e di diversi anni la scena neo psichedelica anni 80.

Io posseggo la prima stampa italiana, edita dalla Base Records di Bologna, che usata costicchia, ci vogliono già  più di 60 euro per una copia very good plus, 100 per un NM.

La prima stampa UK è inavvicinabile.

La Tyny Ghost lo ha ristampato in vinile blu:

Mastered and cut from the original master tapes by John Baldwin at Infrasonic Sound
OBI strip with reissue credits:
"45th Anniversary Deluxe Reissue
Mastered and cut from the original master tapes
140 gram vinyl
20-page booklet including rare photographs & liner notes by David Fricke and Robyn Hitchcock"

Su amazon.it lo trovate a 36,40 euro, non certo economico, ma incredibilmente, attualmente miglior prezzo europeo.

https://www.amazon.it/Underwater-Moonlight-45th-Anniversary-Remaster/dp/B0F8R5DW62/ref=tmm_vnl_swatch_0

Qui la recensione della ristampa su Tracking Angle https://trackingangle.com/music/stronger-moonlight la confrontano con stampe d'epoca.

Qui una bella recensione in italiano

https://venerato-maestro-oppure.com/2025/11/29/quando-i-soft-boys-inventarono-il-college-rock/#comments

IMG_2466.jpeg

  • Melius 2
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Antonio Posalaquaglia

Personalmente ho sempre avuto pessime esperienze con le stampe della Base Records. I vinili, a volte riediti in edizioni economiche, erano di infima qualità e frusciavano e/o scricchiolavano alla grande dall'inizio alla fine.

Ricordo bene d'aver acquistato da giovanissimo il primo degli Amon Duul II e dovetti buttarlo nel sacco della spazzatura.

Ben vengano ristampe come quella in questione, così come di tantissimi artisti indie-rock degli anni 80, se sono davvero tratte dai master analogici digitali e dotate d'un pressaggio e d'un vinile accetabili

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Antonio Posalaquaglia
43 minuti fa, PL-L1000 ha scritto:

Ricordo anche io dischi di mediocre qualità, almeno nei primi anni novanta.

Mediocre è dire poco. In effetti, acquistai alcuni vinili della Base proprio sulla fine degli anni 80-inizio 90. Assolutamente inascoltabili e la qualità della carta era molto scadente.

Non conosco le stampe originali degli anni 70. Ero ancora un bambino..

Stessa atroce esperienza con le ristampe dei Pearls Before Swine.

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Il 10/12/2025 at 17:57, gullaz ha scritto:

Grazie per la segnalazione. Potrei pensare di sostituire la mia stampa italiana (che è molto rumorosa).

La mia è silenziosa, la tua è sempre stata rumorosa o lo è diventata con l’uso?

23 ore fa, Antonio Posalaquaglia ha scritto:

Personalmente ho sempre avuto pessime esperienze con le stampe della Base Records. I vinili, a volte riediti in edizioni economiche, erano di infima qualità e frusciavano e/o scricchiolavano alla grande dall'inizio alla fine.

 

22 ore fa, Antonio Posalaquaglia ha scritto:

Mediocre è dire poco. In effetti, acquistai alcuni vinili della Base proprio sulla fine degli anni 80-inizio 90. Assolutamente inascoltabili e la qualità della carta era molto scadente.

Non conosco le stampe originali degli anni 70. Ero ancora un bambino..

Stessa atroce esperienza con le ristampe dei Pearls Before Swine.

Underwater Moonlight, come scrivo sopra, è silenziosissimo. Il suono non è incredibile, andrebbe confrontato con la ristampa e/o una prima stampa UK.

Altra stampa Base che posseggo è Closer dei Joy Division, questa in effetti è una chiavica. Poi se la confronto con Unknown Pleasure di cui ho una prima stampa UK, il cui ascolto è, oserei dire, una esperienza mistica. Ve ne parlerò al più presto. 

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@giorgiovinyl E' sempre stata rumorosa: rumble costante dall'inizio alla fine. Diciamo che spesso le stampe Base erano abbastanza pessime; si andava un po' a fortuna dato che erano stampe economiche (alcune credo al limite della legalità). Ad esempio di Unknown Pleasures all'epoca ho avuto per le mani diverse copie, alcune rumorose, altre meno, anche se suonavano tutte maluccio (se l'hai confrontata con il tuo Porky's sai benissimo di che parlo).

Il catalogo Base però era spettacolare.

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Antonio Posalaquaglia
13 ore fa, gullaz ha scritto:

@giorgiovinyl E' sempre stata rumorosa: rumble costante dall'inizio alla fine. Diciamo che spesso le stampe Base erano abbastanza pessime; si andava un po' a fortuna dato che erano stampe economiche (alcune credo al limite della legalità). 

Anche io ho sempre dubitato della loro legalità, tipo le pseudoristampe dell'Akarma, in genere molto scadenti, ma le si comprava anche, e specialmente per il vinile 180 gr., (pressocchè inutile poichè chiaramente riciclato con tutta l'etichetta e/o con un pressaggio pessimo) e la sleeve "lussuosa". Erano solo specchietti per l'allodlole . Non per niente la maggior parte delle loro edizioni è stata bannata su Diiscogs. Pressocchè tutte tratte dai vinili d'epoca (veda la ristampa dei Salem Mass) oppure dai cd della Repertorie (anch'essa di dubbia legalità, ma suonavano decentemente). Ricordo un edizione picture pseudo-de-luxe  "lussuosa" de Le Stelle di Mario Schifano che suonava da incubo. Stramente, invece, i bootleg dei Creedence Clearwater Revival non erano male

 

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21 ore fa, Antonio Posalaquaglia ha scritto:

Anche io ho sempre dubitato della loro legalità, tipo le pseudoristampe dell'Akarma, in genere molto scadenti, ma le si comprava anche, e specialmente per il vinile 180 gr., (pressocchè inutile poichè chiaramente riciclato con tutta l'etichetta e/o con un pressaggio pessimo) e la sleeve "lussuosa". Erano solo specchietti per l'allodlole . Non per niente la maggior parte delle loro edizioni è stata bannata su Diiscogs. Pressocchè tutte tratte dai vinili d'epoca (veda la ristampa dei Salem Mass) oppure dai cd della Repertorie (anch'essa di dubbia legalità, ma suonavano decentemente). Ricordo un edizione picture pseudo-de-luxe  "lussuosa" de Le Stelle di Mario Schifano che suonava da incubo. Stramente, invece, i bootleg dei Creedence Clearwater Revival non erano male

Non credo che le Base Records fossero illegali, stampavano novità e come dice

 

Il 12/12/2025 at 09:28, gullaz ha scritto:

Il catalogo Base però era spettacolare.

Altro discorso la qualità, in effetti la mia copia di Closer fa schifo con  rumore in un canale. 
Akarma si capiva da lontano che erano stampe non autorizzate. Li compravo, quando tornai al vinile prima anni 2000 non certo per lo specchietto per le allodole dei 180grammi, ma perché erano dischi rari e il mio negozio di fiducia li vendeva a poco, tramite l’IRD, a volte pochi euro. 
Non appena ho cominciato a capire la differenza tra ristampe di qualità e scarse, grazie anche al forum, allora video hi-fi, le ho rapidamente mollate 

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30 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Non credo che le Base Records fossero illegali,

Infatti per la maggior parte non lo erano affatto, mi riferivo ad alcune stampe "sospette" come il catalogo ESP o Candid. Le ristampe da Factory, Rough Trade e tante altre etichette erano sicuramente lecite,

tanto è vero che in molti casi uscivano praticamente in contemporanea e con la stessa veste dell'originale. 

Qualità a parte l'unica possibilità di procurarsi certi titoli nei primi anni '80 a prezzi molto contenuti era di comprare Base Record o Expanded (altra etichetta storica di Bologna).

  • Melius 1
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Tornando ad Underwater Moonlight ai tempi mi sfuggì, avevo 16 anni, e non è che potessi comprare tutto
Qualche anno più tardi, nel 1985, scoprii grazie al Mucchio Selvaggio, Robyn Hitchcock il leader dei Soft Boys con  due suoi dischi usciti contemporaneamente: Fegmania e Gotta Let This Hen Out un live. Da allora lo cominciai a seguire e recuperai pure i dischi precedenti. 
Queste sono prime stampe UK e si sente

https://www.discogs.com/it/release/1789675-Robyn-Hitchcock-The-Egyptians-Fegmania

https://www.discogs.com/it/release/1422797-Robyn-Hitchcock-The-Egyptians-Gotta-Let-This-Hen-Out

 

IMG_2541.jpeg

  • Melius 2
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Antonio Posalaquaglia

Sono un nottambulo, il che spiega l'orario assurdo. 

Ho letto le vostre risposte e mi limito a dire questo.

Quanto alla Base Records, ferma restando l'indencente qualità delle stampe, avete in parte ragione anche in quanto su Discogs leggo questo:  The re-issues they did of the ESP Disk material (Fugs, Godz, and Sun Ra) were NOT licensed by Bernard Stollman, owner of the music and of ESP Disk.

Direi sono di dubbia legalità anche le ristampe cd della ZYX dei Pearls Before Swine e di Randy Burns. In quest'ultime si sente chiaramente che sono tratte dai vinili. Alcuni brani addirittura riportano il classico tac di graffi piuttosto profondi .

Riguardo l'Akarma, non pochi dei suoi titoli erano già disponibili, seppur principalmente su cd, sulla Repertoire e conosco parecchie persone che li acquistavano anche e specialmente per le copertine e la loro fedeltà alle originali. 

Certamente all'epoca non era facile procurarsi i dischi della Repertoire in Germania (giusto?), visto che molti venditori non erano ancora presente sul web, che era, a propria volta, poco più che agli albori. 

Anche io scoprii Robyn Hitchcock grazie al Mucchio. Su vinile però ho soltanto I often dream of trains, che è un bel sentire, e una raccolta di inediti/scarti che non è un granchè.

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  • 3 settimane dopo...
Il 16/12/2025 at 03:03, Antonio Posalaquaglia ha scritto:

Riguardo l'Akarma, non pochi dei suoi titoli erano già disponibili, seppur principalmente su cd, sulla Repertoire e conosco parecchie persone che li acquistavano anche e specialmente per le copertine e la loro fedeltà alle originali. 

Certamente all'epoca non era facile procurarsi i dischi della Repertoire in Germania (giusto?), visto che molti venditori non erano ancora presente sul web, che era, a propria volta, poco più che agli albori. 

Si gli Akarma avevano delle belle copertine primi anni 2000 li aveva il mio negozio-pusher storico La Boutique della Musica tramite la IRD. Ai tempi quando ricominciai a comprare vinili non avevo ben chiaro il concetto di ristampa di qualità.

Però ricordo che gli Akarma spesso costavano pochissimo, anche 7 euro e ne ho presi un po': Bruce Palmer, Patto, Blossom Toes. Anche i cd Repertoire li trovavo alla boutique ne ho sicuramente di garage rock (Count Five, Blues Magoos.

Il 16/12/2025 at 03:03, Antonio Posalaquaglia ha scritto:

Anche io scoprii Robyn Hitchcock grazie al Mucchio. Su vinile però ho soltanto I often dream of trains,

Bello, lo recuperai in cd, in vinile ho anche Element of Light

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Uno dei miei gruppi preferiti  anni 80 erano i R.E.M., il loro esordio su LP, Murmur, su internet risulta essere uscito il 12 aprile 1983, io lo comprai verso la fine dell'anno, probabilmente dopo avere letto l'articolo uscito nel Mucchio di Novembre.

Da allora allora ho preso praticamente tutti i loro albums, gli IRS in vinile, quelli per la Warner, quando esplosero presso il grande pubblico, in cd.

Murmur mi conquistò subito, con quella su miscela di rock sixties filtrata però da un approccio new wave,( la band citava l'influenza di The Wire) L'ascoltavo ripetutamente, tanto che la mia copia è in po' vissuta.

Curioso che ai tempi, invece, ogni volta che sulla stampa si parlava dei R.E.M.  venivano citati The Byrds e Robert Guinn, influenza  negata inizialmente dalla band e da Robert Buck il chitarrista.

Murmur è stato ristampato come One Step dalla Interscope, insieme al E.P. di esordio: Chronic Town.

https://interscope.com/products/chronic-town-murmur-dss-one-step-aaa-all-analog?srsltid=AfmBOooM-UinEMzS_eEeTqkMIySP5WJP4YjZHNA9yKubIHA3Ng-J1CP9

Su trackingangle è apparsa una recensione entusiastica, https://trackingangle.com/features/definitive-sound-series-chronic-townmurmur-one-step-creates-an-rem-fans-must-have

ma tenete presente che le stampe originali suonano veramente bene, io ho una stampa olandese IRS comprata nel 83  https://www.discogs.com/it/release/758560-REM-Murmur 

successivamente acquistai pure una stampa UK su eBay nei primi 2000 quando i vinili dall'UK  costavano pochissimo

https://www.discogs.com/it/release/9178291-REM-Murmur

Considerato che il doppio One Step costa 125 $, a cui si devono aggiungere spese di spedizione e dogana io consiglierei di cercare una stampa originale, con 40 euro dovreste cavarvela.

P.s. leggo su TrackingAngle che finalmente il canto di Michael Stipe è intellegibile, ma che disco dei primi R.E.M. è senza l'inconfondibile mumble del cantante?

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Antonio Posalaquaglia
33 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Si gli Akarma avevano delle belle copertine primi anni 2000 li aveva il mio negozio-pusher storico La Boutique della Musica tramite la IRD. 

 

Ricordo l'esistenza d'un negozio che si chiamava così dalla pubblcità su uno o più magazine specializzati. Credo che vendesse per corrispondenza con catalogo. Immagino che non esista più.

Sì, anche io acquistai alcuni vinili Akarma a basso prezzo, in particolare i dischi dei Creedence Clearwater Revival

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Antonio Posalaquaglia
10 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Uno dei miei gruppi preferiti  anni 80 erano i R.E.M., il loro esordio su LP, Murmur, su internet risulta essere uscito il 12 aprile 1983, io lo comprai verso la fine dell'anno, probabilmente dopo avere letto l'articolo uscito nel Mucchio di Novembre.

Da allora allora ho preso praticamente tutti i loro albums, gli IRS in vinile, quelli per la Warner, quando esplosero presso il grande pubblico, in cd.

Murmur mi conquistò subito, con quella su miscela di rock sixties filtrata però da un approccio new wave,( la band citava l'influenza di The Wire) L'ascoltavo ripetutamente, tanto che la mia copia è in po' vissuta.

Curioso che ai tempi, invece, ogni volta che sulla stampa si parlava dei R.E.M.  venivano citati The Byrds e Robert Guinn, influenza  negata inizialmente dalla band e da Robert Buck il chitarrista.

Murmur è stato ristampato come One Step dalla Interscope, insieme al E.P. di esordio: Chronic Town.

https://interscope.com/products/chronic-town-murmur-dss-one-step-aaa-all-analog?srsltid=AfmBOooM-UinEMzS_eEeTqkMIySP5WJP4YjZHNA9yKubIHA3Ng-J1CP9

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Ci troviamo su quasi tutto. Anche io ho il primo dei R.E.M. su vinile IRS e i successivi 2, che preferisco al primo LP (il primo disco in assoluto, inutile che lo ricordi, era un mini. Forse c'è stato almeno un sette pollici prima), anche Radio Free Europe è quasi imbattibile.

Vero. Hanno sempre negato l'influenza dei Byrds. In effetti Murmur è ben più new wave che jingle-jangle, il quale se fu, venne successivamente, ma solo in piccola parte 

 

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