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Condensatori, cambiano il suono?


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Fabio Cottatellucci
Inviato
2 minuti fa, scroodge ha scritto:

in molti casi, per non dire sempre, pure da nuovo il tal prodotto pare rotto se non gli cambi i condensatori. per non dire del resto: bobine, resistenze, chip, transistor, op-amp, fusibili, connettori, cavetteria interna

e poi telai, piedini, coperchi, interruttori... :classic_biggrin:

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smarmittatore
Inviato

@senek65 ni, nel senso che un azienda seria ha un prezzo finale del prodotto in badget, cioè dal prezzo di collocamento sul mercato si arriva al costo del prodotto, manodopera e materiali.

Dai materiali si arriva al prezzo dell' insieme di componenti.

Il bravo progettista si giostra con i vari componenti per rimanere nel budget 

Inviato
16 minuti fa, senek65 ha scritto:

Ma che fanno: tirano a caso?

Solitamente una volta studiato il progetto e realizzato il primo prototipo il lavoro del progettista è finito. Per la realizzazione del prodotto commerciale se ne occupa un altro reparto...

Inviato
4 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

poi telai, piedini, coperchi, interruttori..

dimentichi il componente più importante, la pecetta 

  • Haha 1
Inviato
42 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

pare dici bene 

Non è vero 

99% leggende audiofile e cognitive bias 

Il misuratore ha spiegato in quali casi e quanto è per me esagera pure un po' ma forse vuole cedere un bisinin per far contenti gli amici del bias 

Costruttori: molti sanno e anzi alimentano queste credenze e caricano i loro diffusori co' cose spettacolari e ultra esose il cui unico scopo è far strabuzzare I bias e quindi le orecchie a chi è portato al gioco 

Il problema è che la stragrande maggioranza confonde le differenze introdotte da un azione di tipo lineare (tolleranze, pendenze, fase.induttività e variazione nella risposta) con quelle di tipo non lineari (distorsione da intermodulazione, rumore, stabilità termica)

Nel primo caso se ti cambia la pendenza è chiaro che salti dal divano, se introduce una componente induttiva e ti varia la risposta alle alte frequenze woooowwww....insomma le differenze "evidenti" possono anche esserci ma con la qualità c'entra una beata mazza visto che le alterazioni non lineari tra i vari componenti sono circoscrivibili alle sfumature

Perchè non si vanno a misurare opportunamente le variazioni relative ai casi in cui cambia il suono in modo facilmente discernibile ?....la risposta solitamente ricevuta è questa: perchè a parità di misure il suono cambia palesemente, e queste differenze non sono al momento misurabili :classic_biggrin:  (che poi basterebbe umilmente dire: non sono in grado di misurarle e non saprei come fare)

Insomma, alla fine non c'è un componente "migliore" ma un componente dove meglio si adatta

Inviato
19 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Il problema è che la stragrande maggioranza confonde le differenze introdotte da un azione di tipo lineare (tolleranze, pendenze, fase.induttività e variazione nella risposta) con quelle di tipo non lineari (distorsione da intermodulazione, rumore, stabilità termica)

 

Sarà pure un problema non metto in dubbio 

Ma non è il problema principale 

 

Inviato
1 minuto fa, Mighty Quinn ha scritto:

Sarà pure un problema non metto in dubbio 

Ma non è il problema principale 

...era per dire che quando salta fuori la differenza "evidente"...questa non riguarda nello specifico la qualità del componente, ma come agisce in termini quantitativi sul segnale

 

Inviato
4 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

non riguarda nello specifico la qualità del componente

Ovvio 

4 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

ma come agisce in termini quantitativi sul

sistema cognitivo del soggetto audiofilo 

Il resto viene parecchio dopo in questi casi 

 

 

Inviato

L'aftermarket è un mercato piuttosto importante, in diversi settori merceologici.

L'elettronica (hi-fi), è uno di questi.

In un modo, o nell'altro, va alimentato.

Inviato
53 minuti fa, smarmittatore ha scritto:

@senek65 ni, nel senso che un azienda seria ha un prezzo finale del prodotto in badget, cioè dal prezzo di collocamento sul mercato si arriva al costo del prodotto, manodopera e materiali.

Dai materiali si arriva al prezzo dell' insieme di componenti.

Il bravo progettista si giostra con i vari componenti per rimanere nel budget 

E li prova tutti! Ma proprio tutti!

Per il sollazzi nostri.

L' indefesso progettista.

smarmittatore
Inviato

@Dufay Franco, hanno un range,è solo prodotti industriali di facile e continua reperibilità, dei cantinari non parlo.

Fabio Cottatellucci
Inviato
23 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Ovvio, ti compri 20.000 euro di casse, ma poi il costruttore ha fatto il pulciaro su due resistenze e quattro condensatori :classic_smile:

No, non ha fatto il pulciaro, è che le ha costruite ma LUI non capiva...

  • Haha 2
Inviato
37 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Ovvio, ti compri 20.000 euro di casse, ma poi il costruttore ha fatto il pulciaro su due resistenze e quattro condensatori :classic_smile:.

CS

Nell'hifi mediamente il prezzo di vendita è 7 volte quello di produzione. Quindi un diffusore da 20000€ ne costa meno di 3000. Risulta chiaro che con 3000€ hai poco da scialare con componenti costosi...

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Ospite
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