ilmisuratore Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 18 minuti fa, leonida ha scritto: Non sono mai esistite e non esistono misure che possano lontanamente, correlare o quanto meno fornire una parvenza di spiegazione sull'origine di quanto con ripetitiva cadenza, venga abitualmente riscontrato in sede d'ascolto. Questo ha molta attinenza anche con i famigerati "legnetti" Differenze percepite macroscopiche senza alcuna variazione fisica sul segnale Un pò accade con i cavi, un pò accade con i fusibili audio grade, un pò accade con i condensatori ma...qualche volta non si tratta affatto di percezione (ovvero quelle sensazioni che scaturiscono dall'autosuggestione, bias ect) poichè in alcuni casi i condensatori introducono delle differenze piuttosto evidenti...tanto da sentirsi (per davvero) e quindi poterle misurare Io le ho rilevate, misurate e conservate in archivio...va bene che si tratta di misure tra un elettrolitico e un polipropilene ma...anche queste erano considerate impossibili da realizzare Il concetto è chiaro: Tutto quello che si percepisce è misurabile al 50% (suddiviso a metà tra vera percezione attribuibile ad una reale variazione fisica ed errore della percezione stessa) Tutto quello che l'orecchio sente invece è misurabile al 100% (rimane soltanto da comprovarlo con test seri di audizione)
senek65 Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 29 minuti fa, leonida ha scritto: in realtà andrebbe considerato come un totale vuoto di conoscenza Tuo....
Moderatori paolosances Inviato 22 Dicembre 2025 Moderatori Inviato 22 Dicembre 2025 "Chi vuol esser lieto, lieto sia"?
Mighty Quinn Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Tutto quello che si percepisce è misurabile al 50% (suddiviso a metà tra vera percezione attribuibile ad una reale variazione fisica ed errore della percezione stessa) Tutto quello che l'orecchio sente invece è misurabile al 100% (rimane soltanto da comprovarlo con test seri di audizione) In campo audiofilo, viste certe percezioni, abbasserei appena appena la prima percentuale all'1.3%, circa 2
ilmisuratore Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 1 minuto fa, Mighty Quinn ha scritto: In campo audiofilo, viste certe percezioni, abbasserei appena appena la prima percentuale all'1.3%, circa ...non saprei stimare l'esatta percentuale ma, in campo puramente audiofilo di certo andrebbero riviste
Dufay Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 Aspetta che forse tramite Fabrizio riesco a contattare Salvatore ex negazionista e a fare mandare al pensionato due condensatori e un tweeter.
ilmisuratore Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 4 minuti fa, Dufay ha scritto: Aspetta che forse tramite Fabrizio riesco a contattare Salvatore ex negazionista e a fare mandare al pensionato due condensatori e un tweeter. A disposizione, ma evita sarcasmo e frasi inopportune (non farmi diventare cattivo)
Dufay Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 11 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: A disposizione, ma evita sarcasmo e frasi inopportune (non farmi diventare cattivo) Non sei pensionato?
Franzbossio Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 58 minuti fa, Dufay ha scritto: Facendola più corta esistono o no? Si. Piu corta di cosi non si può.
Franzbossio Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 42 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Tutto quello che l'orecchio sente invece è misurabile al 100% (rimane soltanto da comprovarlo con test seri di audizione) Si sta parlando di variazioni elettriche per cui si, ma era possibile anche negli anni 70' Il nostro udito è sensibile alla distorsione se i livelli oltrepassano almeno i 300 µV. I migliori analizzatori degli anni 70' potevano raggiungere anche i 4 µV di rumore interno. Oggi con meno di 500€ si acquistano schede in grado di scendere anche sotto 1 µV. Per le differenze tra componenti serve una risoluzione molto alta, quindi e cosa buona se le schede di acquisizione producono un rumore interno molto basso e soprattutto stabile nel tempo. Per il nostro udito invece servono cose piu ordinarie, al giorno d'oggi.
Dufay Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 2 minuti fa, Franzbossio ha scritto: Si sta parlando di variazioni elettriche per cui si, ma era possibile anche negli anni 70' Il nostro udito è sensibile alla distorsione se i livelli oltrepassano almeno i 300 µV. I migliori analizzatori degli anni 70' potevano raggiungere anche i 4 µV di rumore interno. Oggi con meno di 500€ si acquistano schede in grado di scendere anche sotto 1 µV. Per le differenze tra componenti serve una risoluzione molto alta, quindi e cosa buona se le schede di acquisizione producono un rumore interno molto basso e soprattutto stabile nel tempo. Per il nostro udito invece servono cose piu ordinarie, al giorno d'oggi. Si va bene ci sono o no studi che mettano un luce le differenze tra condensatori moderni? Ma soprattutto hai mai fatto esperienze di ascolto in merito ?
senek65 Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 13 minuti fa, Dufay ha scritto: Si va bene ci sono o no studi che mettano un luce le differenze tra condensatori moderni? Ma secondo te chi si mette a fare uno studio sulle implicazioni sonore dei condensatori? E poi a che servirebbe? Tanto si finisce sempre a " a me mi piace ".
senek65 Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 Adesso, OLIMPIA2 ha scritto: I condensatori di solito sono cilindrici
OLIMPIA2 Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 Adesso, senek65 ha scritto: I condensatori di solito sono cilindrici Non è riferito a te ma al thread.
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