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Trump, siamo al solito: la Groenlandia ci serve per la nostra difesa


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maurodg65

 

https://kommander61.substack.com/p/lazzardo-artico-trump-la-groenlandia?utm_source=post-email-title&publication_id=5244778&post_id=184211277&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=2j8zdn&triedRedirect=true&utm_medium=email

L’Azzardo Artico: Trump, la Groenlandia e il Crepuscolo della NATO

Il ritorno del “Greenland Gambit” segna una rottura senza precedenti nella diplomazia transatlantica. Tra deterrenza anti-cinese e spregiudicatezza strategica, ecco cosa sta accadendo dietro le quinte

KOMMANDER61

GEN 11, 2026

Secondo recenti indiscrezioni pubblicate dal Daily Mail e da organi di stampa danesi, confermate da fonti diplomatiche europee, il Presidente Donald Trump ha rotto gli indugi: non si tratta più di una suggestiva proposta d’acquisto immobiliare, ma di una direttiva operativa. Il Comandante in Capo avrebbe infatti ordinato ai vertici del Joint Special Operations Command (JSOC) di elaborare piani di contingenza per una potenziale “acquisizione” militare della Groenlandia.

L’indiscrezione dipinge un quadro di profonda tensione all’interno dell’amministrazione americana e nei rapporti con gli alleati storici. Trump avrebbe chiesto piani d’azione concreti per assumere il controllo del territorio autonomo danese. La spinta verrebbe dai “falchi” del suo cerchio ristretto (con figure come Stephen Miller in primo piano), rinvigoriti dal recente successo dell’operazione lampo in Venezuela che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. I capi di stato maggiore starebbero opponendo una strenua resistenza, definendo il piano “folle e illegale”. Le preoccupazioni riguardano la mancanza di autorizzazione del Congresso e, soprattutto, la violazione palese del diritto internazionale contro un alleato NATO. 

La logica di Washington è radicata nella sicurezza nazionale. L’obiettivo è prevenire il consolidamento della presenza di Russia e Cina nell’Artico. Trump ha dichiarato apertamente: “Non possiamo permettere che Mosca o Pechino diventino i nostri vicini”.

Fonti diplomatiche britanniche temono che un’azione del genere rappresenti il “punto di rottura” per l’Alleanza Atlantica. Un attacco di un membro NATO contro un altro (la Danimarca) annullerebbe di fatto l’Articolo 5, distruggendo l’alleanza dall’interno.

Se l’articolo del Daily Mail evidenzia l’aspetto più sensazionalistico e militare, un’analisi più profonda suggerisce diverse chiavi di lettura:

È possibile che la minaccia militare sia, in realtà, l’estrema applicazione dell’arte del negoziato di Trump. Alzando la posta al livello dell’invasione, la Casa Bianca potrebbe puntare a forzare la Danimarca e il governo di Nuuk verso un “Compromesso di Libera Associazione”. L’obiettivo minimo non sarebbe l’annessione, ma una sovranità condivisa che garantisca agli USA l’esclusiva militare e l’accesso alle terre rare, fondamentali per la transizione tecnologica. Trump coglie un punto reale: l’Artico è il nuovo fronte della Guerra Fredda 2.0. Con lo scioglimento dei ghiacci e l’apertura di nuove rotte commerciali, la Groenlandia non è più una distesa ghiacciata marginale, ma la “portaerei inaffondabile” del Nord Atlantico. La passività europea nel rafforzare la difesa artica ha offerto il fianco alle pretese egemoniche americane.

L’uso del JSOC per pianificare operazioni contro un alleato segna la fine dell’era della “diplomazia delle regole”. Se gli Stati Uniti iniziano a trattare i confini degli alleati come “linee tracciate artificialmente” (citando le recenti dichiarazioni di Trump sul Canada), l’intero ordine liberale post-1945 può considerarsi concluso.

Siamo di fronte a un bivio storico. La Groenlandia è diventata il test definitivo per la resilienza delle istituzioni democratiche americane e per la tenuta dell’Occidente. Resta da capire se i “generali” riusciranno a fungere da argine o se la dottrina “Make Greenland Great Again” trascinerà il mondo in una crisi diplomatica senza ritorno.

 

appecundria
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Il Comandante in Capo avrebbe infatti ordinato ai vertici del Joint Special Operations Command (JSOC) di elaborare piani di contingenza per una potenziale “acquisizione” militare della Groenlandia.


la linea rossa di Giorgia Meloni, e adesso?

 

appecundria

Trump: «Se avessimo bisogno della NATO, loro ci sarebbero per noi? Non ne sono sicuro»

Qualcuno dovrebbe ricordargli che per difendere l'America solo in Afghanistan sono morti 457 soldati del Regno Unito, 159 canadesi, 90 francesi, 62 tedeschi, 53 italiani, 44 polacchi, 43 danesi, 41 australiani, 35 spagnoli, 27 romeni, 25 olandesi, 15 turchi, 14 cechi, 10 norvegesi, 9 estoni, 5 svedesi e molti altri.

 

maurodg65
11 minuti fa, appecundria ha scritto:


la linea rossa di Giorgia Meloni, e adesso?

Adesso aspettiamo, hai letto l’articolo e Trump, se quanto riportato è veritiero, ha tutta l’amministrazione ed i vertici militari contro per i motivi precedentemente esposti, quindi o è una tecnica di negoziazione, sarebbe da lui, o ne vedremo delle belle, ma gli USA erano, sono e restano una grande democrazia e Trump rischia di non durare su quella poltrona, soprattutto se le elezioni di Midterm saranno una debacle, cosa possibile ma non scontata.

La Meloni non deve fare nulla, il problema non è italiano ma europeo e la Meloni sul tema si è già espressa chiaramente.

appecundria
10 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

la Meloni sul tema si è già espressa chiaramente.


Meloni nell'ultima intervista ha detto che l'intervento militare USA in Groenlandia è "la linea rossa da non superare", che significa?

maurodg65
10 minuti fa, appecundria ha scritto:


Meloni nell'ultima intervista ha detto che l'intervento militare USA in Groenlandia è "la linea rossa da non superare", che significa?

Quello che ha dichiarato insieme agli altri leader europei in una dichiarazione congiunta, condanna di ogni ipotesi di invasione della Groenlandia.

Poi personalmente non credo sia neppure una ipotesi realistica, ma una boutade, una delle tante del tycoon. 

invece nessuno dice niente sull' assordante silenzio di un certo ben determinato soggetto.

beninteso, non che conti qualcosa anzi meno di sottozero, ma a questo punto sto riscattando

la callas che almeno ogni tanto qualche bau bau d' ordinanza pro stipendio continua a farlo.

 

Groenlandia, il premier: «Non vogliamo far parte degli Usa, scegliamo la Danimarca». E Frederiksen: «Il peggio deve ancora venire»
di Redazione Esteri

«Che sia chiara una cosa: la Groenlandia non vuole essere posseduta dagli Stati Uniti, la Groenlandia non vuole essere governata dagli Stati Uniti, la Groenlandia non vuole far parte degli Stati Uniti. La Groenlandia sceglie la Danimarca rispetto agli Stati Uniti. Scegliamo la Groenlandia che conosciamo oggi, che fa parte del Regno di Danimarca». Parola di Jens Frederik Nielsen, che dell'isola artica è il primo ministro e che oggi è intervenuto a Copenaghen in una conferenza stampa congiunta con l'omologa danese Mette Frederiksen. 

Frederiksen - che ha parlato di una «situazione difficile: non è stato facile sopportare una pressione del tutto inaccettabile da parte di uno dei nostri più stretti alleati di una vita, ma c'è da sospettare che il peggio sia ancora in arrivo» - ha invece lanciato un appello per una maggiore collaborazione tra alleati nella difesa del territorio che Donald Trump ha più volte detto di voler annettere «in un modo o nell'altro»: «Vogliamo rafforzare la cooperazione nella sicurezza nell'Artico con gli Usa, la Nato, l'Europa. È una responsabilità condivisa: l'Alleanza atlantica deve proteggere la Groenlandia come fa con ogni parte del suo territorio, e la garanzia collettiva è la difesa più forte contro minacce russe o cinesi nell'Artico». Le ha fatto eco, poco più tardi, il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte: «Stiamo compiendo i prossimi passi per la sicurezza dell'Artico. Nella Nato siamo tutti d'accordo: quando si tratta della protezione dell'Artico, dobbiamo lavorare insieme».  

In attesa delle discussioni in seno alla Nato, domani i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia saranno a Washington per incontrare alla Casa Bianca il vicepresidente Usa JD Vance e il segretario di Stato, e consigliere per la Sicurezza nazionale, Marco Rubio. Inizialmente solo Rubio avrebbe dovuto partecipare all'incontro, ma Vance - che lo scorso marzo volò in Groenlandia per visitare la base statunitense di Pituffik, l'unico avamposto militare americana sull'isola, suscitando accese polemiche - «ha voluto prendervi parte», ha spiegato il ministro degli Esteri di Copenaghen: «Abbiamo chiesto questo incontro - ha sottolineato Lars Lokke Rasmussen - per poterci sedere nella stessa stanza, guardarci negli occhi e parlarne faccia a faccia». 

Già nel 2019 Trump parlò per la prima volta dell'ipotesi che la Groenlandia diventasse il 51esimo Stato a stelle e strisce. Ma durante il suo secondo mandato, e in particolare nelle ultime settimane, è tornato sull'argomento più volte, giustificando le sue mire come «una questione di sicurezza nazionale» e aggiungendo che «per gli Stati Uniti possedere la Groenlandia avrebbe una importanza psicologica». 

 

gibraltar
Il 12/01/2026 at 19:14, maurodg65 ha scritto:

personalmente non credo sia neppure una ipotesi realistica, ma una boutade, una delle tante del tycoon

Che se comunque dovesse metterla in atto passando ai fatti ti vedrà qui pronto a giustificarne prontamente la piena legittimità, come sempre!

:classic_biggrin:

maurodg65
3 ore fa, gibraltar ha scritto:

Che se comunque dovesse metterla in atto passando ai fatti ti vedrà qui pronto a giustificarne prontamente la piena legittimità, come sempre!

:classic_biggrin:

Se attaccasse militarmente la Groenlandia e quindi Danimarca, UE facendo implodere la NATO non ci sarebbe alcuna giustificazione, piuttosto il contrario se si dimostrerà una boutade come detto riconoscerai, tu come gli altri, la cosa per ciò che è?

P.S. Groenlandia e Danimarca hanno i loro emissari a Washington a colloquio con i vertici americani in queste ore credo.

gibraltar
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

riconoscerai, tu come gli altri, la cosa per ciò che è?

Ma guarda io non ho bisogno di "riconoscere" nulla: qui abbiamo capito un po' tutti con chi abbiamo a che fare. E non è assolutamente, diciamo, una bella persona...

maurodg65
1 minuto fa, gibraltar ha scritto:

Ma guarda io non ho bisogno di "riconoscere" nulla: qui abbiamo capito un po' tutti con chi abbiamo a che fare. E non è assolutamente, diciamo, una bella persona...

Questo è indiscutibile, ma la domanda era un’altra.




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