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Blind tests


Membro_0015
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Membro_0015

In inglese ma il traduttore Google può aiutare

https://www.audiosciencereview.com/forum/index.php?threads/catalogue-of-blind-tests.8675/

 

Buona lettura

 

The most outrageous was probably the old rec.audio.high-end stuff between high-end retailer Steve Zipser and Tom Nousaine. It was written up in an issue of Peter Aczel's Audio Critic. I've posted it before, but here it is again:

On Sunday afternoon, August 25th, Maki and I arrived at Zipser's house, which is also Sunshine Stereo. Maki brought his own control unit, a Yamaha AX-700 100-watt integrated amplifier for the challenge. In a straight 10-trial hard-wired comparison, Zipser was only able to identify correctly 3 times out of 10 whether the Yamaha unit or his pair of Pass Laboratories Aleph 1.2 monoblock 200-watt amplifiers was powering his Duntech Marquis speakers. A Pass Labs preamplifier, Zip's personal wiring, and a full Audio Alchemy CD playback system completed the playback chain. No device except the Yamaha integrated amplifier was ever placed in the system. Maki inserted one or the other amplifier into the system and covered them with a thin black cloth to hide identities. Zipser used his own playback material and had as long as he wanted to decide which unit was driving the speakers.

I had matched the playback levels of the amplifiers to within 0.1 dB at 1 kHz, using the Yamaha balance and volume controls. Playback levels were adjusted with the system preamplifier by Zipser. I also determined that the two devices had frequency response differences of 0.4 dB at 16 kHz, but both were perfectly flat from 20 Hz to 8 kHz. In addition to me, Zipser, and Maki, one of Zip's friends, his wife, and another person unknown to me were sometimes in the room during the test, but no one was disruptive and conditions were perfectly quiet.

As far as I was concerned, the test was over. However, Zipser complained that he had stayed out late the night before and this reduced his sensitivity. At dinner, purchased by Zipser, we offered to give him another chance on Monday morning before our flight back North. On Monday at 9 a.m., I installed an ABX comparator in the system, complete with baling-wire lead to the Yamaha. Zipser improved his score to 5 out of 10. However, my switchpad did develop a hang-up problem, meaning that occasionally one had to verify the amplifier in the circuit with a visual confirmation of an LED. Zipser has claimed he scored better prior to the problem, but in fact he only scored 4 out of 6 before any difficulties occurred.

His wife also conducted a 16-trial ABX comparison, using a 30-second phrase of a particular CD for all the trials. In this sequence I sat next to her at the main listening position and performed all the amplifier switching functions according to her verbal commands. She scored 9 out of 16 correct. Later another of Zip's friends scored 4 out of 10 correct. All listening was done with single listeners.

In sum, no matter what you may have heard elsewhere, audio store owner Steve Zipser was unable to tell reliably, based on sound alone, when his $14,000 pair of class A monoblock amplifiers was replaced by a ten-year old Japanese integrated amplifier in his personal reference system, in his own listening room, using program material selected personally by him as being especially revealing of differences. He failed the test under hardwired no-switching conditions, as well as with a high-resolution fast-comparison switching mode.

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cactus_atomo
2 ore fa, stanzani ha scritto:

is $14,000 pair of class A monoblock amplifiers was replaced by a ten-year old Japanese integrated amplifier

da vintagista non mi meraviglio 😁

comunque certi test più che in cieco mi paiono in sordo

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Io sono talmente sordo che pensate cosa mi è successo!

Una trentina di anni fa avevo meccanica CD Roksan e convertitore digitale un Wadia, usavo per connetterti un cavo ottico Audioquest at&t st 

Costava circa un milione.

Avendo l'impianto poco distante dal muro e dovendo staccare o attaccare un cavo, avevo due mobiletti porta elettroniche ravvicinati, il Roksan era in cima ad un mobile e dovendo intervenire sul mobiletto affiancato, mi appoggia col petto senza accorgermene alla connettore at&t e spezzai il pezzo di fibra di vetro che spuntava dal connettore.

Non so quanti accidenti ho tirato!

Nella dotazione del Wadia c'era un cavo ottico st in fibra di plastica lungo 5 metri.

Lo misi provvisoriamente. Non l'ho più tolto, nessuna differenza con quello Audioquest da un milione.

Lì mi si aprì un mondo nuovo, in cui certezze fino ad allora granché si sciolsero come neve al sole.

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  • Administrators
cactus_atomo

@FabioSabbatini mai generalizzare, per me due maglioni rossi sono identici, le mie amiche notano le sfumature di colore, vale per qualunque cosa, cibo, vino hifi, non tutti hanno le stesse sensibilità, la cosa intelligente è conoscere i propi limiti e non dare giudizi sensoiali quando i nostri sensi non sono adeguati.  Prendere prodoti costosi non è garanzia di buon suono, esattamente come comprare un abito costoso non vuol dire sapersi vestire

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1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

così poi @_Diablo_ se vuole ci dice la sua 

 

Cosa devo dirti se non che contribuisce a dimostrare quello che vado dicendo da giorni. Ovvero che i Test in cieco così come sono impostati in ambito HI-FI non funzionano nella maggior parte dei casi.

E più è clamoroso il caso e più mi dà ragione.

.

Una mela e una pera se non riconosciute in cieco "a gusto" non diventano magicamente uguali.

 

 

 

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Curioso .. anzi molto:

 

il test dei violini e c'era questo marchio giapponese - ora questo racconto e qui anche c'è ancora lo stesso marchio che ancora ne esce vincente.

 

Supponendo che tra violini ed ampli vi siano circa 20 brand rappresentativi per settore merceologico e partendo dal primo evento, siamo ad 1/20 x 1/20 = 1/400 = 0,25 %

 

Aspetto a questo punto un terzo racconto per il prossimo 1/20

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A questo punto resta da capire cosa noi hobbisti dell'hifi possiamo fare nella vita, io direi:  ragionieri Fantozzi e Filini a voi, che avete sperperato 5.000 euro per un ampli, l'hobby del tennis... signorina Silvani a lei, che ha sperperato ben 3.000 per un lettore di CD, l'hobby del punto croce... geometra Calboni, 9.000 euro di diffusori, direi pesca con la mosca...

 

Tanto per l'hobby dell'hifi basta un carrello all'Unieuro ed un bancomat con limite a 1.000 euro per farsi un impianto che spacca il culo .

 

Penso sempre più alla volpe ed all'uva...

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Adesso, FabioSabbatini ha scritto:

Cioè? Erano svedesi i violini

 

Ho il ricordo di Yamaha  - dove confrontarono violini antichi con quelli moderni 

 

se ho ciomkato mi scuso

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57 minuti fa, scroodge ha scritto:

In un altro contesto il risultato potrebbe essere diverso? Certamente.

 

Non solo il contesto anche la metodologia di test. Ad ES: anzichè volume fisso si usa variabile, anzichè fare prove a batteria inserisci pause di tot min tra un ascolto e l'altro e magari "magicamente" il riconoscimento diventa da zero al 100%.

Basta poco quando hai a che fare con soggetti, l'attenzione, la sensazione e la percezione.

 

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Nerodavola62
11 minuti fa, Rob ha scritto:

a voi, che avete sperperato 5.000 euro per un ampli

ma perché "sperperato" ??

Scelto, x diana; quale che sia il motivo!

Ma perché qualcuno cerca costantemente conferme degli investimenti fatti ? insicurezza?

Ma che noia... 

mauro

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Da sposino avevo un giap semi-economico con le AE1 classic : un mini 2 vie veramente notevole:

 

Presi usato un push pull di EL 84 italiano e lo provai a casa in parallelo con il giap per  decidere il da farsi:

 

Come CD test questo - avevo la scimmia per questo lavoro

 

spacer.png

 

Mia moglie era in cucina e non sapeva cosa stessi trafficando: imbroccava ogni volta quando il valvolare andava - venne da me e mi disse : prendilo che bello!

 

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Membro_0015
1 ora fa, scroodge ha scritto:

Ma perchè? Quel test mi sembra ben costruito

Per l'ascoltone medio è molto più significativo un test susseguente ad abboffata in trattoria annaffiato abbondantemente da lambrusco e sangiovese😅😅😅

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