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Ampli con streamer e dac integrati: moda o il futuro?


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47 minuti fa, fabbe ha scritto:

@Look01 ogni componente è importante. I diffusori sono chiave, trasmettono il suono, non ci piove. Ma non dobbiamo mettere in secondo piano la sorgente. Come dicono gli americani, se entra monnezza uscirà monnezza amplificata. 

Magari mi sbaglio anche perché devo basarmi sul poco che é passato da casa mia ancora sui DAC differenze di un certo rilievo le cogli sugli streamer non mi pronunciò non ho fatto grandi comparazioni.

Non credere che non dia importanza alla sorgente per me la principale è il lettore CD.

Però la differenza grossa l' ho sempre sentita  tra diffusori e amplificatori lì si che se scegli le giuste abbinate o le giuste elettroniche il salto lo senti anche ad occhi chiusi 😉.

 

4 ore fa, CJPV10 ha scritto:

Invece penso che la differenza più eclatante la fa il dac. Un mio amico stava per acquistare un Eversolo DMP-A6 Gen 2 ma quardando le caratteristiche ha visto che il dac incorporato ES9038Q2M scarsino lo avrebbe  costretto a comprare un dac esterno per un migliore ascolto. Quindi prenderà due macchine separate ed è ciò che gli avevo consigliato

 

A ancora a ragionare in questi termini ?

Lo scrivo per l'ennesima volta , ma francamente sono stufo.

Il chip di conversione non fa il SUONO , ne puoi mettere anche uno vetusto di 50 anni fa! (anzi forse è meglio) 

Il timbro , la "ricchezza" sonora la fa l'implementazione , lo stadio di amplificazione finale del DAC , sia esso a circuiti OPAMP che a circuiti discreti.

Amen , ma basta !

alanford69
5 ore fa, Ggr ha scritto:

Inoltre, almeno da me, l'ultimo apparecchio posto prima del dac, è quello che decide come suonerà il dac.

Sono molto d’accordo con te e con @gianventu quando avevo il Bryston all-in-one c’era una differenza percepibile tra il suono del suo streamer integrato (meglio) e quello di Audirvana/mac connesso via usb (peggio).

 

L’implementazione usb del LAiV mi sembra migliore perché nonostante stia utilizzando Audirvana/mac sono soddisfatto del risultato ma non ho avuto ancora modo di provare un altro streamer via usb o i2s.

  • Thanks 1
48 minuti fa, Nacchero ha scritto:

PS non ho parlato di strapparmi i capelli perché non ne ho

Ciao Nacchero non ne ho anch'io di capelli  pensa che fortuna  se no con il proliferare di tutti questi streamer ogni volta che ne sentivamo uno di più performante giù a strapparsi capelli 😂😂.

  • Haha 1

Il lavoro grosso lo fanno bene tutti i dac oramai.

Il lavoro duro, è sui segnali di basso e bassissimo livello, che sono poi quelli che fanno apprezzare appieno la musica, perche contengono tutti i suoni ambientali,  i decadimenti delle note, ecc...  Li ci vuole precisione e silenzio elettronico, insomma togliere la sporcizia che si crea e gira per i delicati circuiti del dac. .che non si sente ad orecchio, ma che quando lo togli,.ti accorgi che c'era....

  • Melius 2

@Partizan Come ogni cosa Evandro ci sono dei pro e dei contro l' importante è trovare l'equilibrio sonoro nel proprio sistema ed ambiente.

Ormai i sistemi di fascia media suonano molto bene sarebbe interessante confrontare gli All-in-one con impianti a componenti separati in quella fascia di prezzo.

Sulla fascia alta i sistemi a elettroniche separate per la mia piccola esperienza sono superiori sempre che ben accoppiate fra di loro cosa veramente non facile anche per una certa tendenza che in fascia alta molti brand hanno preso.

I pro di un All-in-one per me sono minor spazio, meno cavi, un telecomando e fine dei giochi di contro minor spazio anche per l'ingegnerizzazione semplificazione proprio per il minor spazio della parte Streamer e di un phono se ha uno interessa questa cosa probabilmente che però probabilmente incide solo superando un certo livello e la possibilità diciamo di giocare ma per me è molto importante l' affinamento tra l'elettronica non è cosa da poco per un appassionato di audio 😉.

@Partizan buongiorno. Ragionamento che torna. Prendendo il Devialet non so cosa è quanto abbia cambiato dai predecessori che non avevano lo streamer integrato, ma se in buona sostanza è stato sufficiente inserire la scheda dedicata va da sé che "si può fare". 

Prendo un Rotel Michi X5 (uno a caso di cui leggo sempre bene), c'è anche già l'ingresso network, ci metto la scheda e tutto dovrebbe andare. 

Fondamentalmente credo sia fattibile e dipenda principalmente da scelte aziendali.

piergiorgio
15 ore fa, CJPV10 ha scritto:

@piergiorgio Sei convinto perché hai fatto delle prove? 

prove ? si e no.

No perchè: prove dirette a confronto non ne ho fatte, ma mi ricordo i 'compattoni' dell'epoca che erano non erano progettati in funzione di una qualità diciamo così 'audiofila' bensì pensati per portare la musica in casa delle persone senza far spendere grosse cifre; erano lo step al di sotto dei coordinati (oggi categoria non più presente/esistente) che a loro volta stavano al di sotto degli impianti classici a componenti separati scelti tra i vari marchi in commercio.

Si perchè: il mio impianto attuale può essere considerato un moderno compatto : sintoamplificatore Marantz SR6011 con a bordo uno streamer secondo me valido, in pratica il NA6005 che al mio orecchio ritengo abbia un buon DAC, che posso (ed ascolto) usare anche in stereo, per la precisione in 2+1, e diffusori attivi Dynaudio collegati alle uscite pre del sintoampli in quanto ritengo che le sue sezioni di potenza non siano all'altezza.

16 ore fa, CJPV10 ha scritto:

@piergiorgio Vorrei che la pensasse così anche il mio amico dopo aver provato componenti separati perché sentire il Wiim senza un minimo decente dac mi sta togliendo la voglia di accenderlo

Quando mi dici del wiim che non ti accende la passione il problema ritengo sia questo: tu sicuramente provieni da un impianto classico, ovvio che passare ad un oggettino del genere sia un downgrade rilevante; questi apparecchi sono destinati a chi vuol passare ad esempio da smartphone + cassa bluetooth, sono oggetti pensati per avvicinare le persone al mondo hifi, non per raggiungerlo; così come i compatti dell'epoca erano pensati per coloro che volevano passare dalla yacht boy o dalla satellit 2000 alla cassetta e all' LP, e se la passione prendeva piede dietro l'angolo (nel vero senso della parola, qualsiasi negozio di elettrodomestici ne era ben fornito) c'era sempre il coordinato monomarca e, a salire, l'impianto a componenti separati se le finanze lo permettevano.

Naturalmente questo è solo il mio pensiero avendo vissuto le varie ere geologiche di persona, queste sono le idee che mi sono fatto avendo a disposizione dati diretti e conoscenza sufficienti per esprimere il mio, modestissimo, parere.

1 ora fa, Partizan ha scritto:

Cerco di fare  un sunto della lunga discussione: sono emersi diversi prodotti; c'è coincidenza di opinioni che sia una soluzione molto adatta per semplificazione, costi e spazio per impianti entry e di medio livello.

Secondo me, anche di alto livello. Solo che per farlo tale, secondo me si raggiungono costi uguali se non superiori a quelli dei componenti separati, nefandosi s  priori la possibilità di singoli upgrade. 

Io sono partito con uno streamer basico, dopo un anno gli ho preso il suo slimentatore lineare, dopo un altro anno il suo filtro lan, cosi ha raggiunto il suo massimo. Quando ho voluto fare un gradino in più,  ho avuto in prova il fratello maggiore per una settimana. Li avevo tutti e 2, ognuno collegato alla sua usb. Prove ne ho fatte a volontà tra singoli pezzi, sedute di ascolto lunghe, ecc ecc. Convinto che il nuovo fosse superiore, l'ho preso, dando in permuta il vecchio. Con una spesa ragionevole ho fatto un brl upgrade, in più il filtro e l!alimentatore continiano ad essere li, e possono fare il lavoro con qualsisi cosa di qualsisi marca volessi un giorno collegarci. Questo è un vantaggio innegabile delle soluzioni modulari.

Puoi seguire ( se lo vuoi) lo sviluppo tecnologico,  senza dover cambiare sempre tutto e con spese contenute splamatr negli anni.

Per me è una cosa indispensabile per quanto riguarda una tecnologia in evoluzione come la liquida.

mastergiven

Ascoltando io a volumi non molto elevati, pensavo di provare il Denon Pma 900HNE. Per me l'all in one deve essere economico. Se si va su costi importanti meglio componenti separati da poter upgradare, spazio permettendo. Non amo la classe D economica alla wiim amp, preferisco la cara vecchia AB

gianventu

Comunque nessuno vieta ad un all in one di abbinarci un trasporto digitale...sistema chiuso quanto vogliamo, ma dotato di ogni tipo di ingresso analogico e digitale.

Alla fine si tratta sempre di un integrato con dac e, in alcuni casi, uno streamer.

Se non si hanno fisse per i cambi compulsivi di dac, sono prodotti che non soffrono poi tanto di obsolescenza.

Se non fosse che non riesco a fare a meno della correzione attiva che mi lega ad un mac, avrei da tempo abbinato ai Devialet uno streamer puro.

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