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Melius Club

Tragedia a Crans Montana: sono ancora scosso


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Inviato
21 minuti fa, eduardo ha scritto:

Eehhhh .........

banalmente, se sono usate significa che si possono usare.

Ma al primo locale che fa le cose ... come si dice... umma umma non rispettando tutte le regole.. potrebbe succedere il casino.

Inviato

Dai, le fontanelle si usano da un decennio, in casa, all'aperto, nei locali, sulla torta di compleanno sia dei bambini che dei nonni.

Il problema non è la fontanella.

Quanto alle trappole, anni fa andammo a cena in un locale bellissimo nell'entroterra di Fermo, cucina, bancone bar e ingresso al piano terra, sala al piano sotterraneo di una costruzione medievale, due finestrelle irraggiungibili max 30x30 cm con inferriata, scala ripidissima, si passava uno alla volta. Mangiai (divinamente) ma con un piede fuori dal tavolo, un'indescrivibile sensazione di topo in trappola. Era oltretutto l'inverno del 2016, ancora fresco il ricordo del devastante terremoto di agosto, che aveva picchiato duro anche nelle Marche. 

Inviato
10 ore fa, Jack ha scritto:

Una cosa vera l’ha detta mia figlia più grande… che ha 31 anni non 65… a San Silvestro bisognerebbe solo starsene a casa, troppa elettricità in giro, troppi freni inibitori saltati. 

Avrei voluto scriverlo in questo thread ma poi ho pensato che avrei fatto la figura boomer polveroso sessantacinquenne +1. Mio figlio poco più grande della tua, s'è scansato la tragedia di piazza San Carlo grazie ad una sorta di sesto senso: aveva appuntamento con gli amici ma poco prima di uscire decise di non andare a infilarsi in quel casino.

Personalmente sono stato sempre restio a frequentare luoghi affollati, incasinati, frequentati da persone fuori controllo. Non mi sono mai divertito granché alle feste di capodanno (non ne parliamo nelle discoteche) e ad altri eventi o luoghi simili, laddove tanta gente ritiene obbligatorio andare sopra le righe. Ho sempre preferito situazioni più tranquille e raccolte.

  • Thanks 1
extermination
Inviato

Innumerevoli rischi ci “inseguono” quotidiamente -accorgersi della loro presenza e valutarli adeguatamente risiede nelle sensibilità di ognuno di noi- a volte, rinunciare

a qualcosa, è la decisione più razionale.

Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Temo che, facendo un giro nei centri storici anche delle nostre belle città di chiara fama, di situazioni simili ce ne siano parecchie

Hai voglia ... Posso contare almeno tre o quattro ristoranti che ho frequentato negli ultimi tempi (tra Torino e Napoli) con sale ricavate in sotterranei di vecchi stabili nei quali le vie di fuga sono costituite da scalette anguste addirittura a chiocciola.

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, criMan ha scritto:

camerieri uscivano dai locali con la torta "incendiaria"  accompagnati da altri camerieri con altrettante scenografiche

I classici riti cafonal

gibraltar
Inviato

Sul lavoro ci massacrano (giustamente) i cosiddetti con corsi antincendio, squadre di emergenza e continue esercitazioni di procedure d'emergenza, evacuazione dei locali, punti di fuga e primo soccorso in caso di incendio. È stato citato il cinema Statuto, dove la tragedia scaturì dall'avere le porte di sicurezza che si aprivano verso l'interno mentre la gente da dentro spingeva per fuggire: ebbe come effetto l'adozione dei maniglioni antipanico a spinta e la segnalazione luminosa delle vie di fuga che ora siamo abituati a vedere ovunque. Le normative europee in materia di sicurezza dei locali sono, ancora una volta, tra quelle migliori in vigore... Anche se la Svizzera non ne fa parte non credo che sotto quest'aspetto sia rimasta indietro (insomma, sono svizzeri o no?). A fronte di tutto questo io mi stupisco che situazioni di pericolo così evidenti e facilmente prevedibili possano ancora avverarsi.

Inviato
2 minuti fa, Jack ha scritto:

le fontanelle al chiuso - ma anche all’aperto qualche volta - sono l’innesco.

Certo, ed il soffitto era ricoperto di combustibile. La torta con le candeline o la fontanella credo sia presente nel 99,99999999% dei compleanni (lo 0,00000001 è il compleanno di @wow), mentre il soffitto coperto di materiale infiammabile "spero" sia una disgraziata rarità.

  • Haha 1
Inviato
10 minuti fa, gibraltar ha scritto:

Anche se la Svizzera non ne fa parte non credo che sotto quest'aspetto sia rimasta indietro (insomma, sono svizzeri o no?). A fronte di tutto questo io mi stupisco che situazioni di pericolo così evidenti e facilmente prevedibili possano ancora avverarsi.

se non sono rimasti ‘’indietro’’ con le normative li qualcuno finisce in galera…

gibraltar
Inviato

Beh, è evidente che ci siano delle responsabilità che, mi auguro, verranno accertate.

Inviato

@LeoCleo però devi ammettere che ci vuole molta materia grigia per creare la tempesta perfetta in quel buco di locale. Non c'era spazio neanche per uno spillo, candelone (che sono dei bengala), il fonoassorbente infiammabile sul soffitto, la scaletta angusta. E' che la gente ha il cervello in standby per buona parte del tempo. 

Leggo sul giornale che qualche tempo fa è andato in fumo un locale a Ragusa per i bengala del compleanno che hanno dato fuoco agli immancabili festoni.

  • Melius 1
Inviato

scantinato senza via di fuga, tutti col telefonino invece di allontanarsi, niente personale addetto...in pratica un esecuzione.

non è il burkina faso ma la moderna civile e precisissima svizzera...qualcuno deve andare in galera, altro che discorsi.

extermination
Inviato

Altro elemento non di poco conto- sarebbe bastato un dei presenti, dotato di un minimo di materia grigia, per evitare la strage.

Gaetanoalberto
Inviato

L'economia deve girare




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