Questo è un messaggio popolare. robem Inviato 2 Gennaio Questo è un messaggio popolare. Inviato 2 Gennaio Da sessantenne sono vissuto ovviamente nel culto dei vinili prima, e dei CD dopo, possedendone alcune decine di migliaia. Però da almeno 10 anni non compro più né vinili né CD: è talmente comodo potere ascoltare la musica via streaming, con una fedeltà altissima, da non sentire più il bisogno. Sono a Londra con una figlia quattordicenne che (Dio grazie) si è appassionata al rock di una volta e mi ha trascinato in un negozio di gran moda, dove ho trovato tre piani. Uno di LP, uno di CD e uno di DVD. Gli LP erano tutte ristampe di quelli "dei miei tempi" di qualità (180g) e costavano 30£ l'uno. Era strapieno non di boomer come il sottoscritto, ma di ragazzi giovanissimi e quello che mi ha stupito veramente è che erano in vendita (e venivano comprati) anche lettori portatili di CD, che - converrete con me - nel 2025 non hanno alcun senso logico. Evidentemente nella passione per la musica ci sono elementi irrazionali che a me sfuggono completamente e che rendono imprevedibile il futuro di questa nostra passione. 3 2
Membro_0034 Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio Ben vengano i giovani. A mia figlia ho cercato di indirizzarla verso un impiantino piccolo ma musicale. Ha preferito, più pratico, un completo giradischi/amplificatore con applicazione wireless (per connettersi tramite IPhone con Tidal) della Lenco. Ho regalato Getz/Gilberto vinile: 25 euro. Trovo comunque i costi dei vinili (noi li chiamavamo LP) spropositati…… Chiaramente la minore richiesta verso i cd, fa lievitare in alto anche questo supporto
mozarteum Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio 30 sterline equivalgono piu’ o meno a 38 euro, complimenti ai giovani londinesi, al mio tempo andavamo avanti con la linea tre (3 mila lire) della RCA. 2
Membro_0034 Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio @mozarteum Se continuano con questi prezzi (in Italia non è da meno) i giovani, i quali sembrano i più attratti dal supporto vinilico, cercheranno nell’usato, e quindi, di conseguenza, il nuovo tenderà sempre ad avere costi alti per via della minore richiesta.
robem Inviato 2 Gennaio Autore Inviato 2 Gennaio @mozarteum però se ripensi il costo di un Dgg quello era.
Questo è un messaggio popolare. Mxcolombo Inviato 2 Gennaio Questo è un messaggio popolare. Inviato 2 Gennaio 1 ora fa, robem ha scritto: Evidentemente nella passione per la musica ci sono elementi irrazionali che a me sfuggono completamente e che rendono imprevedibile il futuro di questa nostra passione. @robem concordo. Mio figlio fino a 14 ascoltava solo mp3 poi, una sera, mi chiese se poteva ascoltare qualche mio vinile. Li per li pensai a uno scherzo. Vista l’insistenza gli spiegai come “giocare” con l’impianto. Dopo un paio di ore mi disse che aveva individuato alcuni componenti che avrebbe gradito spostare “nei suoi locali”. Sono passati 6 anni durante i quali non ha mai smesso di ascoltare musica, prevalentemente su vinile, passando indifferentemente da Jimi Hendrix a Nigel Kennedy e dagli Slayer a Varese. Buona musica a tutti 3
Jarvis Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio 1 ora fa, robem ha scritto: da almeno 10 anni non compro più né vinili né CD: è talmente comodo potere ascoltare la musica via streaming, con una fedeltà altissima, da non sentire più il bisogno È esattamente coincidente con la mia opinione. 1 ora fa, robem ha scritto: costavano 30£ l'uno. Era strapieno non di boomer come il sottoscritto, ma di ragazzi giovanissimi Lo streaming è la scelta razionale. Per fare scelte razionali occorre la maturità e le competenze che arrivano ( non sempre) l'età. Il giovanissimo per definizione è irrazionale e competente pressoché di nulla ( il che non vuol dire che non abbia grandi abilità e possibilità). Il mercato istiga, fomenta e si nutre di irrazionale, di consumismo ( di per sé folle in quanto distruttivo ed autodistruttivo). 2
Questo è un messaggio popolare. long playing Inviato 2 Gennaio Questo è un messaggio popolare. Inviato 2 Gennaio @robem 2 ore fa, robem ha scritto: Evidentemente nella passione per la musica ci sono elementi irrazionali che a me sfuggono completamente e che rendono imprevedibile il futuro di questa nostra passione. L'elemento che ti sfugge ,o meglio che per te non ha probabilmente importanza , e' il piacere , la sensazione dell'oggetto fisico dato dai dischi in vinile in primis e, dopo anni, pare anche i dischetti argentati ( per non parlare anche dei nastri magnetici ). Personalmennte , che sono abbastanza piu' in la dei "60" , ma anche per la stragrande maggioranza dei " vecchi " appassionati , ho il massimo.piacere d'ascolto "solamente " quando arriva dopo ver preso un "LP " ( meglio se d'annata originale ) , estratto dalla copertina , messo sul piatto , avviato il motore , accompagnato il braccio sul primo solco , abbassato il lift con appoggio dello stilo della testina sul disco. Questo rito mi fa godere la musica incisa sul disco tantissimo di piu' ed modo compiuto ". A seguire c'e' il piacere derivante dall'ascolto di un "nastro magnetico" bobine/cassette con "rito" annesso. Segue a ruota ma "parecchio distante" il piacere d'ascolto maneggiando un dischetto CD ed il lettore che lo deve riprodurre...alla fin fine " obtorto collo " e' pur sempre qualcosa di fisico anche se neanche paragonabile col vinile ed annessi e nastri ed annessi. Di musica liquida neanche a parlarne " indipententissimamente " dalla qualita' di riproduzione quindi pur se fosse nettamente migliore perche' come si dice dalle mie parti " gli manca il meglio ". Questo e' quanto. 5
magicaroma Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio 2 ore fa, robem ha scritto: . Era strapieno non di boomer come il sottoscritto, ma di ragazzi giovanissimi Sò ragazzi falli divertì 1
robem Inviato 2 Gennaio Autore Inviato 2 Gennaio 21 minuti fa, long playing ha scritto: Personalmennte , che sono abbastanza piu' in la dei "60" , ma anche per la stragrande maggioranza dei " vecchi " appassionati , ho il massimo.piacere d'ascolto "solamente " quando arriva dopo ver preso un "LP " ( meglio se d'annata originale ) , estratto dalla copertina , messo sul piatto , avviato il motore , accompagnato il braccio sul primo solco , abbassato il lift con appoggio dello stilo della testina sul disco. Questo rito mi fa godere la musica incisa sul disco tantissimo di piu' ed modo compiuto ". per me fino a un certo punto è stato così, poi ha prevalso la pigrizia.
mozarteum Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio Il vinile finisce presto e far su e giu’ dalla poltrona aumenta il rischio del colpo della strega 1
Tronio Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio 25 minuti fa, long playing ha scritto: Questo rito Quello che chiami "rito" è per me in realtà una componente fondamentale dell'ascolto consapevole, in antitesi con lo zapping mordi-e-fuggi istigato dallo streaming che porta quasi inconsapevolmente a saltellare qua e là tra i brani disponibili, magari suggeriti dall'IA di turno, senza concedersi il giusto tempo per apprezzare compiutamente quello che si sta ascoltando. 6 minuti fa, robem ha scritto: poi ha prevalso la pigrizia Decisione comprensibile e assolutamente valida e motivata, come del resto può esserlo qualsiasi altra: non tutti sono però altrettanto onesti e molti di coloro che hanno optato per questa tipologia di sorgente si arrampicano invece sugli specchi per tentar di dimostrare la presunta "superiorità" della propria scelta rispetto a quella altrui, come se fosse loro necessario autoconvincersi di "essere nel giusto". 3 ore fa, robem ha scritto: lettori portatili di CD, che - converrete con me - nel 2025 non hanno alcun senso logico Su questo sono pienamente d'accordo: con la possibilità che abbiamo oggi di ascoltare musica in digitale senza portarsi appresso montagne di roba e magari neanche un lettore, dato che uno smartphone ce l'hanno ormai tutti, sono dispositivi dei quali non vi è più alcuna necessità. Io ne ho ancora un paio che dormono nel cassetto da decenni.
Tronio Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio 4 minuti fa, mozarteum ha scritto: far su e giu’ dalla poltrona aumenta il rischio del colpo della strega Un po' di moto moderato e controllato invece fa bene, soprattutto quando si è giunti come noi alla veneranda età in cui gli argomenti di conversazione sono più i mal di schiena e i problemi di prostata che non le doti fisiche della fanciulla che sta passando in quel momento... 1
long playing Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio 25 minuti fa, Tronio ha scritto: Quello che chiami "rito" è per me in realtà una componente fondamentale dell'ascolto consapevole, Esattamente. 22 minuti fa, Tronio ha scritto: 30 minuti fa, mozarteum ha scritto: far su e giu’ dalla poltrona aumenta il rischio del colpo della strega Un po' di moto moderato e controllato invece fa bene Esattamente.
long playing Inviato 2 Gennaio Inviato 2 Gennaio 31 minuti fa, mozarteum ha scritto: Il vinile finisce presto e far su e giu’ dalla poltrona aumenta il rischio del colpo della strega Ma se proprio non vuoi essere costretto ad alzarti " e di corsa velocemente " ( da cui colpo della strega in agguato ) per evitare che la testina rimane a girare sul disco quando e' finito , con un bel giradischi DD Full Automatic vai in Paradiso. Io addirittura ho piazzato il mio " adorato " JVC DD Full Automatic anno 1981 Full Automatic ( fa tutto : stop e ritorno a fine disco ; partenza piatto/posizionamento braccio/discesa sul disco al tocco di un solo tasto ; e dulcis in fundo programma il " repeat "! Ed e' tutto disinseribile con utilizzo tutto manuale...che volere di piu'?) per godermelo un po' di piu' e per " goderne " le sue su elencate comodissime e funzionali funzioni automatiche...e si...una volta provate e'un po' difficile rinunciarci...E non ho praticamente nulla da recriminare sul suono. E poi c'e la tranquillita' mentale " psicologica " del Thorens TD 321 MkII pronto all'uso...
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