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Diffusori acustici Attivi


Melo
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Ciao

Apro questo topic per sapere le vostre esperienze in merito.

Tempo fa acquistai per gioco, un paio di Diffusori utilizzati in studi di piccole dimensioni , KRK rp6 G3 nati sia per la produzione musicale che la post produzione .

Sono dotati di amplificazione interna A-B e li ho collegati con cavo bilanciato xlr, alla scheda Audio (xonar essence STX). 

Dopo ripetute sessioni di ascolto sono rimasto piacevolmente sorpreso. ( forse di piú con il jazz..)

Alcuni mi dicono che il suono monitor non e piacevole e non puó competere con un diffusore nato per la riproduzione.

Secondo me  l’emissione di un suono quanto più possibile lineare e neutrale, dei monitor studio piú si avvicina al concetto di alta fedeltá.

 

inoltre fanno meno male al portafoglio... 🙂

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39 minuti fa, Melo ha scritto:

Alcuni mi dicono che il suono monitor non e piacevole e non puó competere con un diffusore nato per la riproduzione.

Magari per loro non è piacevole e per te lo è  🙂

 

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@Melo Ho una coppia di KRK VXT8, a me piacciono molto, basso poderoso, profondissimo  e ben definito, medio alte meno raffinate delle mie Thiel ma si sa, la perfezione non esiste, in ogni caso a me piacciono molto, me ne frego del fatto che siano definite monitor quindi per definizione più idonee all'uso in studio. Nel mio modo di fruire la musica il parametro è uno solo: mi piace/non ripiace, alias, gli stereotipi audiofili non mi tangono.

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C'è un'interessante recensione su TNT audio dei diffusori attivi M-audio bx8 D2. 

Il modello D2 è andato fuori produzione, quindi ho acquistato la versione D3.

Personalmente non mi piacciono, mi aspettavo molto di più 😅

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@Melo Vecchio argomento, come dice @silvanik
o piacciono o non piacciono. Se trovi quello che suona come piace a te in genere risparmi un mucchio di soldi rispetto all'equivalente soluzione tradizionale.

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Qualcuno ha avuto il piacere di ascoltare un paio di focal shape?

Sulla carta posseggono degli ottimi requisiti audiophile sopratutto perche sono costruiti in cassa chiusa

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1 ora fa, Melo ha scritto:

posseggono degli ottimi requisiti audiophile sopratutto perche sono costruiti in cassa chiusa

Erudiscici, questo dogma da dove lo hai estrapolato?

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@Melo scusa ma perchè, come già segnalato sopra, non continuare la discussione nell'apposito topic contenitore?  Credo sia più facile anche e soprattutto per chi è in cerca di info o comunque è interessato all'argomento... tra l'altro è pure un thread aperto da relativamente poco tempo.

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@AlfonsoD

la musica e soggettiva come i diffusori con cui la l'ascolto.

Secondo il mio modesto parere per una distanza ravvicinata (parliamo di poco piú di un metro) un diffusore reflex potrebbe 'sporcare' un pelino la risposta in frequenza specialmente con alcuni generi musicali.

Non avendoli potuti provare mi affido alla presentazione da parte di Focal che publicizza un progetto innovativo con radiatore passivo.

Nessun Dogma nessun parolone da intellettuale.. soltanto due chiacchiere da appassionati...

non credo di aver trovato la formula magica o ver messo in discussione chissá quale regola di elettronica

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@Melo Giusto per precisare: Il radiatore passivo ed il reflex, sono la stessa cosa.

Il radiatore passivo altro non è che un reflex meccanico; la curva di risposta, a meno di allineamenti "fantasiosi" (che puoi comunque avere con entrambe le soluzioni) rafforza la risposta calante del woofer nella parte bassa dello spettro acustico,  per poi scendere con pendenza più ripida (18 db/oct) al di sotto della frequenza di accordo.

Quello che guadagni col passivo (ma in negativo) è solo una minore efficienza (si deve muovere una membrana, non solo l'aria), infatti si utilizzano radiatori passivi più grandi (il doppio della superficie o quasi) per ottenere un livello adeguato a quello del woofer attivo; il vantaggio VERO è quello di poter accordare a frequenze molto basse in piccoli box, che pretenderebbero tubi più voluminosi del box stesso se optassero per un reflex tradizionale.

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grazie per i dettagli.

in effetti mi riferivo proprio alla fastidiosa uscita di aria che a volte non ne facilita la disposizione in ambiente anche se il diffusore dispone dello sbocco frontale per il reflex.

Un sistema a radiatore passivo ha il vantaggio di non produrre rumori o soffi prodotti dall’aria in movimento nel condotto.

Con il bass reflex si ha più impatto sui bassi ma il suono si sporca, i riverberi aumentano e l'immagine stereofonica ne risente, sempre secondo la mia piccola esperienza.(parliamo di near field che di solito hanno poca aria intorno) 

poi sempre secondo specifica dovrebbe risuonare quasi esclusivamente alla frequenza sintonizzata, essendo pertanto più preciso nella risposta

L'efficienza  poi poco importa in questo caso, un diffusore attivo ha un suo amplificatore studiato apposta per sfuttarne al massimo i componenti.

Questi sono i motivi per cui avrei il piacere di ascoltarli.

 

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1 ora fa, Melo ha scritto:

la fastidiosa uscita di aria che a volte non ne facilita la disposizione in ambiente anche se il diffusore dispone dello sbocco frontale per il reflex.

Un sistema a radiatore passivo ha il vantaggio di non produrre rumori o soffi prodotti dall’aria in movimento nel condotto.

Con il bass reflex si ha più impatto sui bassi ma il suono si sporca, i riverberi aumentano e l'immagine stereofonica ne risente, sempre secondo la mia piccola esperienza.(parliamo di near field che di solito hanno poca aria intorno) 

poi sempre secondo specifica dovrebbe risuonare quasi esclusivamente alla frequenza sintonizzata, essendo pertanto più preciso nella risposta

Questo Forum è visto in rete come una fonte attendibile di informazioni. Per favore, se scrivi cose del genere, abbi la bontà di metterci un "secondo me" o un IMHO, c'è qualcuno che può pensare siano vere.

In ogni caso rimani con le tue idee, saranno poche, ma in compenso sono molto confuse.

  • Melius 1
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9 ore fa, Gici HV ha scritto:

i miei 2 grossi diffusori diy,passivi,hanno un reflex da 15cm di diametro,mai sentito sbuffi d'aria...

Quando si progetta qualcosa e lo si fa con buon senso, i risultati sono proporzionali all'impegno e all'esperienza applicata al manufatto.

Spesso però in questo hobby si ascolta 1 o 2 cose realizzate in maniera arrangiata* e si fa diventare un'opera paradigmatica quello con cui ci si è incontrati.

*arrangiata= progetto realizzato senza conoscenze adeguate o derivato da risparmi in fase di realizzazione per contenere i prezzi.

Addirittura a volte, il sistema arrangiato non lo si ascolta nemmeno, ma si è letto a destra e a sinistra le opinioni dei guru di turno che sostengono che la sospensione pneumatica è più audiofiga del reflex, che il reflex deve essere frontale altrimenti non puoi accostare il diffusore alla parete... etc etc...

Però, un poco di studio, capire un allineamento com'è fatto, come lo si può cambiare (non per farlo, ma per comprendere meglio il percorso progettuale che sta dietro ad un diffusore), come si può raggiungere il medesimo risultato seguendo strade diverse... tutto questo non è più gratificante del "ho la cassa in sospensione pneumatica perché va più di moda"? (e poi c'hai i 40hz a -10db).

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