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Un sorta di "crossover intelligente" che però separa gli strumenti di una registrazione, e generato con l'AI. Rimarrebbe nella sfera HI-FI? E tra quanto tempo potremmo vederlo?


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appecundria
13 minuti fa, paolosances ha scritto:

se ...e quando

Mai. Una volta miscelati i segnali non sono più discernibili. A meno di non avere un microfono che aggiunga un marcatore al suo segnale, tale che possa poi essere de-miscelato dal player. Poi occorrono sempre n amplificatori più n diffusori.

checilascialozampino
14 minuti fa, scroodge ha scritto:

Nello stesso diffusore?

Boh questo è indifferente.

Ora lo stesso woofer fa basso e grancassa.

 

15 minuti fa, scroodge ha scritto:

 

Dalle mie conoscenze non credo che una AI possa fare questo, né tantomeno una app.

Bisogna lavorarci.

 

Grazie della risposta.

checilascialozampino
11 minuti fa, appecundria ha scritto:

Se si vuole una riproduzione uno strumento = una via, occorrono software e hardware a 48 canali con 48 diffusori acustici quasi full range.

Servirebbe pure Raul Bova per spiegarlo alle mogliere

penso più a famiglie di strumenti che possono confliggere molto, per potenza e differenza di segnale nella stessa frequenza.

 

L'esempio appunto di grancassa e contrabbasso rende abbastanza l'idea.

Come organo nelle note acute e piatto della batteria in ambito tweeter (non mi viene un esempio molto calzante.. ma ce ne saranno..)

 

in questo senso ha meno interesse credo dividere un violino da una viola, perché la membrana in questo casa lavora fisicamente ma in modo abbastanza simile.

 

Poi certo si può perfezionare, come tutto, all'infinito se ne valesse la pena.

checilascialozampino
8 minuti fa, appecundria ha scritto:

Mai. Una volta miscelati i segnali non sono più discernibili

Mi domando appunto questo.

Con l'uso della AI.

Un microfono credo possa selezionare una frequenza, non un "pattern" come descritto propriamente da altri, o "timbro" come lo descrivevo io.

  • Moderatori
paolosances

@appecundria assolutamente antieconomico.

Se dovessimo dissertare di un ipotetico recupero filologico della volontà dell'esecutore,se ne valesse l'onere, avrebbe senso avventurarsi nei meandri della tecnologia spinta.

Ma ...chi è disposto a pagare per un simile impegno?

checilascialozampino

Facciamo così..

Ho il multitraccia originale di un album dei Dire Straits.

Un ottimo impianto con dei diffusori con a varie vie, con oltre al resto, due woofer da 30 cm.

 

Se dividessi basso e grancassa sui due woofer di ciascun canale, che livello di miglioramento hi-fi avrei?

Avrei un miglioramento di resa oppure no?

 

2. Se avessi un miglioramento potrei pensare di usare l'AI -o altri mezzi- per dividere in tracce un vecchio live Jazz degli anni '50 ( a titolo di esempio).

 

A questo punto avrei veramente un miglioramento?

L'AI riuscirà mai a:

-dividere i segnali

-e farlo rimanendo in ambito audiofilo?

Ovvero in modo che tale divisione non aggiunga o tolga niente ai suoni separati?

In che range tali suoni rimarrebbero all'interno di quelli originali?

teramusic
10 minuti fa, checilascialozampino ha scritto:

penso più a famiglie di strumenti che possono confliggere molto, per potenza e differenza di segnale nella stessa frequenza.

L'esempio appunto di grancassa e contrabbasso rende abbastanza l'idea.

Come organo nelle note acute e piatto della batteria in ambito tweeter (non mi viene un esempio molto calzante.. ma ce ne saranno..)

in questo senso ha meno interesse credo dividere un violino da una viola, perché la membrana in questo casa lavora fisicamente ma in modo abbastanza simile.

Poi certo si può perfezionare, come tutto, all'infinito se ne valesse la pena.

Attenzione, il fatto che la grancassa e il contrabbasso suonino diversi dipende dal diverso contenuto armonico e dalla forma del loro segnale nel tempo (attacco/decadimento) ma le armoniche sono già riprodotte, in un sistema a più vie, da altri altoparlanti, qundi questo non mette in crisi il dispositivo. In effetti quello che è più difficile per un altoparlante (per costruzione e limitazioni elettromeccaniche) è riprodurre (bene) suoni di frequenza molto diversa contemporaneamente. Se il woofer è filtrato passabasso, riprodurre una grancassa o un basso tuba non gli fa difficoltà..... 

scroodge
10 minuti fa, checilascialozampino ha scritto:

Un microfono credo possa selezionare una frequenza, non un "pattern" come descritto propriamente da altri, o "timbro" come lo descrivevo io.

un microfono cattura sicuramente pattern e timbro

appecundria
24 minuti fa, checilascialozampino ha scritto:

Con l'uso della AI.

L'AI non trasforma l'acqua in vino. Si può fare (teoricamente) se il microfono aggiunge un marcatore.

  • Moderatori
paolosances
10 minuti fa, appecundria ha scritto:

L'AI non trasforma l'acqua in vino

"Change my water into wine"

Screenshot_20260111_144502_Google.jpg

appecundria
19 minuti fa, checilascialozampino ha scritto:

Avrei un miglioramento di resa oppure no?

Secondo me no. Le onde sonore sono tali a prescindere da cosa le abbia emesse. È il cervello che riconosce (per diversi meccanismi) nella massa di suoni quali potrebbero provenire da un pianoforte o una tromba.

Il tuo quesito, quello di riprodurre contemporaneamente frequenze diverse, si risolve 1). Con multi amplificazione e multi vie. 2). Con le giuste decisioni sulle membrane.

checilascialozampino
29 minuti fa, teramusic ha scritto:

qundi questo non mette in crisi il dispositivo

Su questo permettimi, non sono d'accordo.

È un'approssimazione accettata si cui probabilmente molti non si rendono conto, e forse insormontabile (oggetto appunto del thread).

 

Ma se io suono un contrabbasso amplificato in un  woofer, e faccio un tappeto di note lunghe, quando il batterista suona la grancassa il "sistema" riproduce la somma dei due suoni.

 

Che è necessariamente diversa dai due suoni suonati separatamente nei due coni.

Perché appunto la membrana non può rappresentare conte.poraneamente due suoni così contrastanti.

Una vibrazione lunga, ed una botta secca.

Uno dei due avrà il sopravvento sulla riproduzione dell'altro.

Io immagino così ma magari sbaglio.

checilascialozampino

 

A voler cercare il pelo dell'uovo ovviamente.

C'è chi lo fa spendendo 200 Mila euro in un'impianto hi-fi

 

Io non ce li ho!😅

jakob1965
20 minuti fa, appecundria ha scritto:

L'AI non trasforma l'acqua in vino.

 

Lì ci vogliono le nozze di Cana -E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? 

 

Mah e stra-mah  - ho la sensazione che forse stiamo ragionando troppo lateralmente:  dal vivo quando sentiamo una batteria e i suoi colpi di grancassa ed un accompagnamento di basso sulle note gravi,  noi sappiamo che sono 2 eventi separati ma poi questo suono composto ( che noi pensiamo per me erroneamente scomposto)  questa perturbazione dell'aria giunge già abbinata alle nostre orecchie che credo funzionino pure loro in modalità composta - 

 

Che senso avrebbe dunque suddividere i suoni in " fasce " di analogia o similitudine timbrica se poi il mezzo che regge le onde di pressione e il nostro orecchio questa distinzione non la fà?  A mio parere una forzatura

jakob1965
7 minuti fa, checilascialozampino ha scritto:

Che è necessariamente diversa dai due suoni suonati separatamente nei due coni.

Perché appunto la membrana non può rappresentare conte.poraneamente due suoni così contrastanti.

 

sai che non sono tanto convinto - per me ce la fa benissimo invece  al limite con qualche distorsione ma indietro come forza

captainsensible
4 minuti fa, checilascialozampino ha scritto:

Ma se io suono un contrabbasso amplificato in un  woofer, e faccio un tappeto di note lunghe, quando il batterista suona la grancassa il "sistema" riproduce la somma dei due suoni.

Che è necessariamente diversa dai due suoni suonati separatamente nei due coni.

Premesso che esistono già softwares professionali che ti isolano in qualche modo gli strumenti.

La domanda che ti faccio però è: il tuo orecchio usa due membrane timpaniche differenti per la grancassa e per il bordone dell'organo ?

 

Datti pure la risposta....

 

CS

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
appecundria
12 minuti fa, checilascialozampino ha scritto:

Che è necessariamente diversa dai due suoni suonati separatamente nei due coni.

Chi lo dice?

jakob1965
7 minuti fa, captainsensible ha scritto:

La domanda che ti faccio però è: il tuo orecchio usa due membrane timpaniche differenti per la grancassa e per il bordone dell'organo ?

 

E' esattamente il mio pensiero - 

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