luckyjopc Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio Hanno voluto fare questo referendum in fretta e furia per far pensare meno le persone . Poi l’hanno trasformata in un fatto politico così tendenzialmente chi voterà si è l’elettorato di centro destra. Il quesito nel suo tenore letterale conterà poco.la costituzione scritta da politici e giuristi avveduti verrà riformata in maniera pasticciata e rischiosa
CarloCa Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio 17 ore fa, appecundria ha scritto: conterrà il riferimento agli articoli della Costituzione (ben sette) che vengono modificati così noi ignoranti non possiamo dire che non lo sapevamo. Questo è buonissimo se uno c'è invece se uno ci fa è inutile.
mozarteum Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio Sembra che la Cassazione, nell’accogliere la modifica del quesito referendario, abbia incidentalmente affermato il difetto di giurisdizione del Tar, che avevo sostenuto nel mio primo intervento. il fatto nuovo della modifica del quesito comporta la necessita’ dello spostamento della data. A questo punto, se fossi avvocato dei firmatari proporrei appello di sospensiva in Consiglio di Stato contro il Tar e simultaneamente un 700 cpc provvedimento d’urgenza davanti al Giudice civile, assumendo che il diritto di voto referendario non e’ comprimibile da atti amministrativi e dunque non puo’ essere scrutinato da un Giudice amministrativo. Uno dei due -Consiglio di Stato o Giudice civile- provvedera’ a sospendere la vecchia data 1 1
mozarteum Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio Cerco di spiegare la questione, molto tecnica, della giurisdizione (noi avvocati ci divertiamo con poco). il DPR con cui il Governo ha fissato la data del referendum e’ -formalmente- un atto amministrativo. Esistono anche DPR che hanno forza di legge ma non e’ questo il caso. In quanto tale, esso dovrebbe essere soggetto alla giurisdizione del Giudice Amministrativo: Tar in prima istanza e Consiglio di Stato in appello. Senonche’ alcuni atti amministrativi, come questo, impattano su diritti soggettivi che non “degradano” di fronte all’esercizio di un potere pubblico. Rimangono diritti e come tali vanno difesi davanti al Giudice civile. A meno che - ma non e’ questo il caso- la legge attribuisca al Giudice amministrativo anche la giurisdizione sui “diritti” (in questo caso si parla di giurisdizione esclusiva del Giud. Amm. : ad esempio nella materia urbanistica e in molte altre ahime’ in espansione). Quindi il giudice che ha giurisdizione nella questione referendaria dovrebbe essere quello civile, in base a quanto detto, impattando l’atto del governo sul diritto di voto (perche’ ne stabilisce modalita’ e tempi con ricadute sulla effettivita’ del diritto): diritto che e’ incomprimibile. Vi e’ solo un ombra da dissipare. In alcuni ristrettissimi casi, gli atti amministrativi del governo hanno natura essenzialmente politica - si pensi alle intese con uno Stato estero in materia di insediamenti militari o d’uso di frequenze a scopo difesa- e in quanto tali sottratti a qualsiasi giurisdizione. Non mi pare questo il caso. Sono sempre 5000 euro piu’ Iva 1 1
Gaetanoalberto Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio @mozarteum Mi hai convinto. Dico a mia figlia di non prenotare
ferrocsm Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio 22 minuti fa, mozarteum ha scritto: il fatto nuovo della modifica del quesito comporta la necessita’ dello spostamento della data. Ma le schede a tuo avviso sono già belle che stampate e quindi si dovrà portare al macero il tutto e ricominciare ?
mozarteum Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio Non so se siano stampate gia’. Al macero certo, se si cambia data o per iniziativa del Governo (che mi sembrerebbe preferibile per evitare ulteriore scontro con la magistratura) o per comando dei Giudici
aldofranci Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio Però leggevo che secondo Ceccanti il costituzionaro la Cassazione non sposterà la data.
ferrocsm Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio Adesso, aldofranci ha scritto: Però leggevo che secondo Ceccanti il costituzionaro la Cassazione non sposterà la data. Quindi presumo non siano ancora stampate.
Questo è un messaggio popolare. mozarteum Inviato 7 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 7 Febbraio Non lo poteva fare la Cassazione. E’ pero’ un effetto conseguenziale implicito nella modifica del quesito. Il quesito non e’ elemento accidentale della consultazione referendaria. E’ vero che la legge nello stabilire l’intervallo di tempo minimo non fa riferimento -come giorno dal quale lo stesso decorre - alla formulazione del quesito referendario, ma una interpretazione orientata allo scopo della norma non puo’ presciderne. L’intervallo di tempo e’ funzionale alla comprensione della materia sottoposta al referendum e alle rispettive campagne per il Si o il No, non e’ un tempo d’organizzazione amministrativa del referendum 3
ferrocsm Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio 3 minuti fa, mozarteum ha scritto: L’intervallo di tempo e’ funzionale alla comprensione della materia sottoposta al referendum non e’ un tempo d’organizzazione amministrativa del referendum Ora mi è chiaro che le schede stampate o meno nulla avranno a che fare con la data nel caso la si posticipasse.
mozarteum Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio Chi sosterra’ il mantenimento della data opporra’ che la modifica del quesito attiene piu’ alla forma che alla sostanza, che sarebbe chiara fin dall’inizio. A mio avviso e’ osservazione non fondata. Il riferimento esplicito alle numerose norme costituzionali che la riforma modifichera’ costituisce un piu’ incisivo richiamo alla riflessione per chi vota: attiene dunque alla sostanza e non alla forma
mozarteum Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio Leggo ora che l’orientamento del Governo e’ di modificare solo il quesito lasciando invariata la data. Presumo che vi saranno nuove impugnazioni davanti ai giudici (io andrei d’urgenza davanti ad entrambi GA e Giudice civile). Si parla anche di conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale. Qui dovrei approfondire, perche’ il conflitto di attribuzione e’ previsto per dirimere contrasti fra poteri dello Stato (Governo, Parlamento, Giurisdizione) e fra Stato e Regioni nella materia legislativa. Il comitato referendario non mi pare possa incardinarlo, ne’ le minoranze parlamentari che lo sostengono.
robem Inviato 7 Febbraio Inviato 7 Febbraio 6 ore fa, mozarteum ha scritto: Sembra che la Cassazione, nell’accogliere la modifica del quesito referendario, abbia incidentalmente affermato il difetto di giurisdizione del Tar, che avevo sostenuto nel mio primo intervento. il fatto nuovo della modifica del quesito comporta la necessita’ dello spostamento della data. A questo punto, se fossi avvocato dei firmatari proporrei appello di sospensiva in Consiglio di Stato contro il Tar e simultaneamente un 700 cpc provvedimento d’urgenza davanti al Giudice civile, assumendo che il diritto di voto referendario non e’ comprimibile da atti amministrativi e dunque non puo’ essere scrutinato da un Giudice amministrativo. Uno dei due -Consiglio di Stato o Giudice civile- provvedera’ a sospendere la vecchia data Secondo me ha ragione Moz. Nel suo campo è imbattibile. In ogni caso una cosa è certa: per una imperscrutabile eterogenesi dei fini qualunque cosa accada causerà l'inevitabile: la sconfitta della sinistra alle prossime politiche. 2
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