garmax1 Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio 38 minuti fa, mozarteum ha scritto: Altra esecuzione memorabile. A proposito di arte first, ci sarebbe della ouverture Leonore III anche l'esecuzione di "Fricioi" con i Berliner del 1958 etichetta Dg Copertina del disco rossa . Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1679178 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 18 Gennaio Autore Condividi Inviato 18 Gennaio Certo ma siamo gia’ in hifi Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1679182 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 18 Gennaio Autore Condividi Inviato 18 Gennaio Questa e’ una delle prove piu’ alte della Callas. Nel finale dell’Anna Bolena il soprano canta per 20 minuti passando ogni registro, dal patetico, all’invettiva. La voce deve essere duttile come uno strumento musicale. La Callas ha tutto: potenza, estensione dal registro grave al sovracuto, capacita’ di cantare in souplesse e con forza drammatica, mezze voci, filati, trilli. C’e’ tutto. Qui si capisce chi era Maria Callas. Serata storica della Scala anni 50. In hifi non c’e’ niente che si avvicini. Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1679190 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 18 Gennaio Autore Condividi Inviato 18 Gennaio L’inizio del terzo atto (primo minuto abbondante) del Falstaff di Toscanini. E’ un live. Chissa’ quante lacrime e sangue dei musicisti per questa chiarezza e precisione. Mai sentito da nessuna parte cosi’ men che mai in disco. Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1679207 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Velvet Inviato 19 Gennaio Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 19 Gennaio 22 ore fa, mozarteum ha scritto: Chissa’ quante lacrime e sangue dei musicisti per questa chiarezza e precisione. Per pura casualità ieri leggevo una serie di analisi e saggi critici sulle registrazioni a noi pervenute di Toscanini (ma altrettante giacciono, sembra, negli archivi perchè all'epoca non approvate dal maestro o successivamente dagli eredi). Quasi tutta la vita artistica del grande direttore si è sviluppata prima dell'avvento dell'HiFi, motivo per cui nutriva profondo disinteresse (quando non disprezzo vero e proprio) per le registrazioni che giustamente sosteneva "non rappresentare che un disegno sbiadito di ciò che io sento in sala". Essendo poi buona parte della produzione in studio ripresa nella famigerata sala 9 della NBC dall'acustica scatolare e totalmente priva di riverbero, le registrazioni live rappresentano spesso un'alternativa migliore anche quando non autorizzate all'epoca per la pubblicazione. Detto questo, fra le cose che mi hanno colpito c'è un'intervista ad uno stretto collaboratore, di poco successiva alla scomparsa di Toscanini, che testimonia appunto il lavoro di "lacrime e sangue" specie degli archi per ottenere quel nitore espressivo e quella precisione che lui richiedeva. E anche sul metronomo del maestro, spesso accusato di eccessiva velocità, ci sarebbe da dire. Molti direttori parlando del suo lavoro sostengono infatti che molto spesso non era lui ad essere troppo veloce ma gli altri ad essere inutilmente lenti rispetto alla partitura. Per tornare in topic, queste cose le leggevo mentre sul piatto girava un bellissimo DGG "tulip", Dvorak Concerto per violoncello ed orchestra (Szell/Fournier) anno domini 1963: stupendo il suono del Cello, par di vedere le corde vibrare. 3 Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1679846 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
davenrk Inviato 20 Gennaio Condividi Inviato 20 Gennaio A proposito di Barenboim. Questo è un degli esempi in cui qualità artistica/esecuzione va a braccetto con la qualità dell'incisione (strepitosa): Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1680300 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
clapat71 Inviato 21 Gennaio Condividi Inviato 21 Gennaio Il 19/01/2026 at 15:21, Velvet ha scritto: E anche sul metronomo del maestro, spesso accusato di eccessiva velocità, ci sarebbe da dire. Molti direttori parlando del suo lavoro sostengono infatti che molto spesso non era lui ad essere troppo veloce ma gli altri ad essere inutilmente lenti rispetto alla partitura. A proposito di questo a me fanno impazzire le sinfonie di Beethoven eseguite alla radio nel '39, subito dopo l'invasione della Polonia, assolutamente travolgenti 1 Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1680670 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato 21 Gennaio Condividi Inviato 21 Gennaio @clapat71 Cito da un interessante saggio di Giorgio Galli: Quando Toscanini rallenta di poco, apre un lago espressivo perché nella sua avarizia d’effetti ogni piccola inflessione suona enorme. Con lui non si hanno facili emozioni, ma un senso panico della musica, uno stupore simile a quello di Galileo mentre scopriva le leggi del cosmo. (...) Toscanini aveva un certo caratterino ma nella vita si è sempre speso come servitore della musica, dell'arte e dei compositori. Mescolava timidezza e ritrosia a momenti di fierezza e imposizione: (...)La soprano Geraldine Farrar non voleva cantare come lui aveva chiesto, e gli gridò: “Io sono una stella!” Le rispose Toscanini indicando se stesso: “Ma quando il sole brilla, non si vedono le stelle”. Un giorno, condotto a casa di Richard Strauss, Toscanini era così emozionato d’incontrarlo che, quando il compositore aprì la porta, scappò via. Dovettero spiegare al grande compositore che il grande direttore se l’era data a gambe. Ma, quando Richard Strauss entrò in odore di nazismo, Toscanini non gliela mandò a dire: “Davanti alla sua musica mi tolgo il cappello, davanti a Lei me lo rimetto in testa”. (...)Questa miscela di furore e rigore ha prodotto esecuzioni di un sublime meccanicismo, simili a treni sempre sul punto di deragliare, ma che restano saldi sui binari. Ascoltiamo La mer di Debussy: altri maestri cercano in Debussy il sinuoso, il sensuoso, il vago. Toscanini si comporta come un chimico che metta a reagire gli elementi. Ce lo fa quasi toccare, il mare. Qualcosa di simile la fa Pierre Boulez. Infine, sul metronomo: Il luogo comune vuole che Toscanini usasse tempi troppo veloci e Furtwängler troppo lenti. Non è vero. Nella Quarta di Brahms, il direttore tedesco attacca il primo movimento lentamente e poi lo porta a una conclusione travolgente, più di quella di Toscanini. E poi non è solo questione di tempi: nella Settima di Beethoven, il battito di Furtwängler è pacato, ma entro quel battito una vertiginosa danza sale fra i pianeti. Uguali nella grandezza e contrari per estetica e carattere, i due direttori abitarono tempi inospitali e testimoniarono ciascuno a suo modo – e ciascuno a suo rischio – il difficile di essere contemporanei. Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1680709 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 21 Gennaio Autore Condividi Inviato 21 Gennaio Il 19/01/2026 at 15:21, Velvet ha scritto: registrazioni live rappresentano spesso un'alternativa migliore anche quando non autorizzate all'epoca per la pubblicazione. Verissimo, come le 4 sinfonie di Brahms con la Philarmonia di Londra mi pare 1952 in una serata presente la neoregina Elisabetta Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1680739 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giorgiovinyl Inviato 23 Gennaio Condividi Inviato 23 Gennaio Il 18/1/2026 at 13:36, mozarteum ha scritto: Otrebla conosce due cose in croce e assolutizza. Stiamo parlando di uno che ritiene John Coltrane pedante e Miles Davis che non sapeva che direzione prendere. Cosa vuoi che sia parlare male dei DG? 1 Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1681946 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Titian Inviato 23 Gennaio Condividi Inviato 23 Gennaio Il 16/01/2026 at 19:29, mozarteum ha scritto: Sto sentendo una registrazione delle Ballate di Chopin in un live del 1954, di buona qualita’ sonora ma non comparabile con la versione in studio del medesimo Arrau credo anni 70. Eppure per me la prima e’ nettamente superiore dal punto di vista artistico e alla fine del godimento generale dell’ascolto. Questo esempio mette anche in luce un limite evidente dell’idea di “fedeltà alla registrazione”. Se un ascolto è più intenso e musicalmente appagante nonostante una qualità sonora inferiore, allora è chiaro che la fedeltà all’arte musicale non coincide con la fedeltà al documento sonoro. Insistere sulla perfezione della registrazione significa spesso spostare l’attenzione dall’atto musicale all’atto tecnico, dalla musica alla sua riproduzione. In quel passaggio non ci si avvicina di più all’arte, ma a un’altra cosa: all’arte della registrazione e, soprattutto, al piacere personale di ascoltare suoni ben fatti. È una scelta legittima, ma non va confusa con l’ascolto musicale in senso pieno. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1682024 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato 23 Gennaio Condividi Inviato 23 Gennaio L'argomento proposto da Mozarteum è interessante, ci ho riflettuto in questi giorni. Perchè in effetti ci sono molte testimonianze sonore (non solo nella musica classica, ma anche nel jazz, nel blues e nel pop) che anche per quanto mi riguarda superano per valore artistico i limiti imposti dal supporto di registrazione e si fanno beffe di versioni meglio registrate e confezionate. Dalla mia certamente non vastissima discoteca di musica classica propongo degli esempi di Low-Fi che personalmente amo molto per ragioni magari diverse, ma accomunati dal desiderio di riascoltarli periodicamente nonostante abbiano un suono discutibile.: - Sull'integrale Beethoveniana di Toscanini c'è poco da dire: il Maestro o lo si ama o lo si contesta. Io lo amo: mi sono formato da bambino, per quanto riguarda la musica classica, sui suoi dischi di cui mio padre possedeva una discreta raccolta. In buona parte soffrono di registrazioni mediocri, con scarsa dinamica e suono scatolare ma alla fine checcefrega. - La Nona di Furtwaengler live a Bayreuth non è neanche registrata malissimo ma è comunque monofonica e abbastanza antica (siamo nel '51). Un'esecuzione carica di passaggi oscuri e singolari che poi sfocia nel luminosissimo finale, un'esperienza quasi mistica. Diversissimo da Karajan, decisamente più umano. -Il ring dello stesso direttore: anche qui poco da dire. C'è magari di meglio e di "diverso", ma anche queste incisioni sono nonostante un suono non certamente HiFi sono una tappa fondamentale per qualsiasi wagneriano. - La Boheme della Scala con Callas/Di Stefano. La divina non amava Puccini e l'ha cantato assai poco e inciso ancora meno. Eppure riesce a donare a Mimì una dimensione vera, piena di sfaccettature e sentimenti. Inarrivabile. Insomma, la risposta è fin troppo facile: arte first! Il resto se c'è meglio, se non c'è pazienza io ascolto ugualmente e con piacere. Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1682071 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Max440 Inviato 24 Gennaio Condividi Inviato 24 Gennaio 13 ore fa, Titian ha scritto: Se un ascolto è più intenso e musicalmente appagante nonostante una qualità sonora inferiore, allora è chiaro che la fedeltà all’arte musicale non coincide con la fedeltà al documento sonoro. Quoto al 101% !! Che poi il discorso aperto da @mozarteum può anche essere "riportato" nelle musica reale, non solo in quella registrata... Assai più vicino alla Musica ascoltare Beatrice Rana che suona un verticale Yamaha piuttosto che un pianista anonimo suonare uno Steinway gran coda.... Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1682315 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Titian Inviato 24 Gennaio Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 24 Gennaio 26 minuti fa, Max440 ha scritto: Assai più vicino alla Musica ascoltare Beatrice Rana che suona un verticale Yamaha piuttosto che un pianista anonimo suonare uno Steinway gran coda.... L’esempio di un grande interprete che suona su uno strumento oggettivamente limitato è efficace dal punto di vista retorico, ma rischia di essere idealizzato. Nella realtà, un musicista del livello di Beatrice Rana non considera lo strumento un elemento neutro o intercambiabile: la scelta del pianoforte fa parte dell’atto artistico stesso. Non si tratta di snobismo o di ricerca del “meglio” in senso assoluto, ma di consapevolezza dei mezzi necessari per esprimere una determinata visione musicale. È vero che un grande musicista può suonare praticamente su qualsiasi strumento, ma questo non significa che l’esito artistico resti invariato. Cambiando lo strumento cambiano il controllo del suono, la proiezione, la risposta dinamica, il rapporto con lo spazio e, in definitiva, ciò che è possibile dire musicalmente. L’idea che il mezzo non conti appartiene più a una visione romantica e semplificata per comodità che alla pratica reale dell’arte musicale. Gli esempi concreti lo confermano: molti musicisti di alto livello suonano strumenti modesti in privato, per studio, per piacere o per curiosità, ma non scelgono quei mezzi per realizzare un progetto artistico pubblico e compiuto. In quel contesto, la scelta dello strumento diventa parte integrante dell’opera, non un dettaglio accessorio. Il nodo di fondo è proprio questo: non è vero che l’arte sia indipendente dal mezzo, ma non è neppure riducibile ad esso. L’arte nasce dall’interazione tra visione musicale, interprete e strumenti scelti consapevolmente. Ridurre tutto a una contrapposizione tra “musica” e “mezzo” semplifica eccessivamente una relazione che, nella pratica artistica, è molto più complessa e inscindibile. 3 Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1682326 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 24 Gennaio Autore Condividi Inviato 24 Gennaio Velvet Devi completare il Ring col Siegfried. Anche per me il Ring di Roma di Furtwangler del 1953 e’ per tante cose un riferimento, soprattutto per i cantanti. Peccato che la Rai registrasse cosi’ cosi’ se sentite cosa registrava la radio tedesca a Bayreuth lo stesso anno (altro Ring imprescindibile diretto da Clemens Krauss) Link al commento https://melius.club/topic/28072-alta-fedelta%E2%80%99-si-ma-arte-first/page/3/#findComment-1682328 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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