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Master Clock e dintorni: esperienze di utilizzo e gli effetti nella catena digitale


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gianventu
4 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Ecco qui, una misurazione molto interessante che vede a confronto una situazione stazionaria con una dinamica

Una gran bella differenza 

""Attivando il brano"" peggiora il jitter casuale (innalzamento del noise floor) peggiora quello periodico (le sideband si innalzano e si moltiplicano per intermodulazione) e peggiora il jitter di fase (allargamento della base del tono)

jitter-dinamico.jpg

Io sono in una fase della vita in cui, probabilmente a causa dell'età che procede spedita, bado al sodo. La domanda, semplice semplice, quindi sorge spontanea: cosa di quell'innalzamento del noise floor e del jitter può essere percepito da un orecchio normodotato?

Perchè se, come credo, siamo comunque su livelli di rilevamento allo strumento ma non a orecchio umano (soprattutto se diversamente giovane), vi lascio alle vostre disquisizione teoriche.

ildoria76
10 ore fa, Mighty Quinn ha scritto:

In genere è la seconda,  funziona così: si investono giorni di grandi studi online e millanta discussioni tra tra amici audiofili (chi li ha) allo scopo di preparare il terreno e rafforzare il bias, si seleziona il master superclock della svolta epocale, si sgancia la vile prebenda, si porta a casa l'oggetto del desiderio e vai, siamo di nuovo ad Alice nel paese delle differenze 

...si ma, mai come quelli come te che prendono le testine dei girapadelle da 15K...Dovresti cambiare nome in Marchese del Grillo. 

ilmisuratore
6 minuti fa, gianventu ha scritto:

Io sono in una fase della vita in cui, probabilmente a causa dell'età che procede spedita, bado al sodo. La domanda, semplice semplice, quindi sorge spontanea: cosa di quell'innalzamento del noise floor e del jitter può essere percepito da un orecchio normodotato?

Perchè se, come credo, siamo comunque su livelli di rilevamento allo strumento ma non a orecchio umano (soprattutto se diversamente giovane), vi lascio alle vostre disquisizione teoriche.

In questo particolare caso no...si sentirebbe (ci sono tutti gli elementi sufficienti)

Te ne posto un altra simile cosi la interpreti molto meglio

Osserva il livello in ampiezza massimo (Peak Hold in alto) del brano e osserva il contenuto jitterale che emerge dal tono "sentinella" affogato dentro un area di filtro notch (quello a 18 khz)

Siamo sulle alte frequenze

Siamo nella parte di sfumatura armonica (oltre i 15 khz) 

Siamo su un livello decrecente ma...le alterazioni in rapporto all'ampiezza sono molto vicine 

Immagina adesso di espandere l'area nel segmento attorno i 10 khz 

Gli acuti assumerebbero un carattere "acido" e "vetroso"

Qui bisogna piu che altro ragionare su 3 cose:

1) la differenza evidente tra una misura stazionaria e una misura dinamica

2) la differenza che emerge da questo oggetto in prova

3) con la misurazione stazionaria sembra buono, con quella dinamica molto meno

 

misura-jitter-dinamico.jpg

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
gianventu
6 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

In questo particolare caso no...si sentirebbe (ci sono tutti gli elementi sufficienti)

Te ne posto un altra simile cosi la interpreti molto meglio

Osserva il livello in ampiezza massimo (Peak Hold in alto) del brano e osserva il contenuto jitterale che emerge dal tono "sentinella" affogato dentro un area di filtro notch (quello a 18 khz)

Siamo sulle alte frequenze

Siamo nella parte di sfumatura armonica (oltre i 15 khz) 

Siamo su un livello decrecente ma...le alterazioni in rapporto all'ampiezza sono molto vicine 

Immagina adesso di espandere l'area nel segmento attorno i 10 khz 

Gli acuti assumerebbero un carattere "acido" e "vetroso"

Qui bisogna piu che altro ragionare su 3 cose:

1) la differenza evidente tra una misura stazionaria e una misura dinamica

2) la differenza che emerge da questo oggetto in prova

3) con la misurazione stazionaria sembra buono, con quella dinamica molto meno

misura-jitter-dinamico.jpg

Ok.

Ricapitolando secondo il principio del senso pratico: le misure in regime dinamico non vengono mai o quasi mai effettuate, quelle statiche ci dicono poco o niente, ergo due possibilità ci rimangono, o ci attrezziamo a farle da noi, ma di Tom ce n'è uno solo, oppure si bypassa la problematica e ci concentriamo su altro.

Perdonami ma non vedo altra soluzione, non si può passare la vita ad ascoltare dac, clock et simila come cacciatori che ascoltano gli uccelli da richiamo nelle gabbiette.

Questo vale almeno per me.

  • Thanks 1
captainsensible
19 minuti fa, gianventu ha scritto:

misure in regime dinamico non vengono mai o quasi mai effettuate, quelle statiche ci dicono poco o niente, ergo due possibilità ci rimangono,

Io penso che chi progetta i chip di conversione le faccia.

CS

ilmisuratore
16 minuti fa, gianventu ha scritto:

Ok.

Ricapitolando secondo il principio del senso pratico: le misure in regime dinamico non vengono mai o quasi mai effettuate, quelle statiche ci dicono poco o niente, ergo due possibilità ci rimangono, o ci attrezziamo a farle da noi, ma di Tom ce n'è uno solo, oppure si bypassa la problematica e ci concentriamo su altro.

Perdonami ma non vedo altra soluzione, non si può passare la vita ad ascoltare dac, clock et simila come cacciatori che ascoltano gli uccelli da richiamo nelle gabbiette.

Questo vale almeno per me.

Senza opportune misurazioni (ho postato soltanto un millesimo di quello che si potrebbe fare per scavare a fondo su un elettronica) vedrei molto bene la strada dei test in cieco (se ben fatto) in modo che si possa isolare la "sensazione" percettiva dall'oggettivo discernimento all'ascolto di un fenomeno, cosi da renderlo comprovabile

Non si fa nemmeno questo...per cui con tutto il rispetto per le percezioni altrui ognuno potrà raccontare la sua

gianventu
3 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Io penso che chi progetta i chip di conversione le faccia.

CS

Però da quanto leggo qui, "nuncelodichino", ergo...

 

5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

vedrei molto bene la strada dei test in cieco (se ben fatto) in modo che si possa isolare la "sensazione" percettiva dall'oggettivo discernimento all'ascolto di un fenomeno, cosi da renderlo comprovabile

Difficile da fare in situazione controllata, ovvero con il tuo impianto, nel tuo ambiente.

 

ilmisuratore
5 minuti fa, gianventu ha scritto:

Difficile da fare in situazione controllata, ovvero con il tuo impianto, nel tuo ambiente.

...se pò fà...:classic_smile:  (ma bisogna cumulare una serie di elementi)

Il primo ad essere bocciato in toto è quello di attaccare l'oggetto in prova, staccarlo e attaccarne un altro...poi un protocollo di ascolti cosi da raggiungere un sufficiente livello di confidenza da poter fornire certezze che con le orecchie dell'ascoltatore in quel determinato contesto e con quelle elettroniche si sente davvero la differenza 

gianventu
8 minuti fa, captainsensible ha scritto:

@gianventu perché, ci sono progettisti di chip in questo forum ?

CS

Non credo.

Ma a prescindere da questo, mi pare di aver capito che, sempre sapendoli interpretare, non vengono fornite queste misurazioni, per cui, da acquirente di un dac, non ho quelle che, sempre se ho capito bene, è un parametro importante per capire se un dac è o meno allo stato dell'arte.

Sbaglio?

19 ore fa, gobert4 ha scritto:

E se fai notare che basta una termocamera per smascherare l’arcano, apriti cielo…

Non vorrei andare OT, ma potresti spiegare la questione della termocamera, mi interessa molto, se non ritieni qui anche in pvt, grazie mille.

rossano92

La vera domanda secondo me è: esistono DAC capaci di mantenere le prestazioni dinamiche in termini di jitter come nei dati  di targa statici? Possibilmente a prezzi di mercato.
 

La successiva potrebbe essere: ammesso che ci siano, o che non ci siano, la possibilità di integrare un oscillatore esterno stabilizzato in temperatura, alimentato in maniera indipendente e in uno chassis diverso da quello del convertitore, dove ci sono altri 10 mila chip operazionali che fanno altre 15 mila cose, può portare benefici, danni, o nulla?
 

Che poi detta così non basterebbe nemmeno ad isolare la questione jitter: perché dipende anche da com’è fatto il DAC, da come è fatto il suo PLL, e dagli stadi di uscita perché poi alla fine le misurazioni escono da lì, mica dal DAC.  
 

Molte variabili che, ancora una volta, dimostrano come l’ultima “battaglia” dell’audio digitale sta proprio nella questione jitter/rumore di fase.

rossano92

Postilla:
Norma, con il suo ultimo DAC, un multibit deltasigma a discreti, specifica che le prestazioni dell’oscillatore integrato nel DAC, cambiano in base alla temperatura di esercizio. 

Ora,presupposto che nel mondo delle favole un clock debba essere sempre costante,  che il quarzo cambi frequenza di oscillazione al variare della temperatura è un fatto. Questo può essere una delle concause della “deriva” del jitter dal  funzionamento statico a quello dinamico dell’elettronica? 

Rumore termico, un altro fatto. 
 

di seguito le specifiche che indicano la variazione di precisione del clock del norma, che non è un giocattolino. 

IMG_4516.png

  • Thanks 1

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