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Master Clock e dintorni: esperienze di utilizzo e gli effetti nella catena digitale


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ilmisuratore
8 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Ma se all'interno del mio dac sostituissi l'oscillatore VCXO con un TCXO otterrei dei miglioramenti? 🤔

L'oscillatore VCXO è ottimo di suo ma... tutto dipende dalla tensione di controllo... ovvero quanto rumore si porta dietro 

È da valutare 

  • Thanks 1
rossano92
21 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Ma se all'interno del mio dac sostituissi l'oscillatore VCXO con un TCXO otterrei dei miglioramenti? 🤔

C’è gente che lo fa, ma come ti hanno giustamente detto, occhio a come lo alimenti. 

rossano92
2 ore fa, ildoria76 ha scritto:

Mi piacerebbe che ci spiegassi in base a cosa può peggiorare il risultato 

Più che altro con le macchine che ha citato, migliorare davvero quel qualcosina credo sia già abbastanza difficile di suo, visto la qualità dei componenti e delle tolleranze ancora più strette che devono rispettare, per via di una selezione ancora più controllata. La fascia di mercato è completamente diversa.

 

Un oscillatore esterno messo vicino a un N01xd può fare forse più da tuning del suono  che da effettivo miglioramento dei dati di misura. Credo. 
Un pò come cambiare le candele a una Pagani, bene che ti vada,non fai danni. 

ildoria76
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Ritengo (ipotizzo) che il tuo Gustard abbia di base un suo clock ottimo e che sul singolo connubio DAC+ clock esterno non si ottenga molto 

Forse avrai tratto qualche beneficio dall'intera catena sottoposta ad un unico "orologio"

Esattamente è quello che ho scritto fin dall'inizio, il miglioramento evidente è dato dalla sincronizzazione di tutta la catena, applicare un clock esterno solo al Dac ha poco senso. 

imaginator
3 ore fa, ildoria76 ha scritto:
17 ore fa, imaginator ha scritto:

 

Mi piacerebbe che ci spiegassi in base a cosa può peggiorare il risultato 

 

 

Se l’inserimento di un clock esterno porta a un leggero peggioramento, il motivo principale, a mio avviso,  è che si va a complicare la catena, introducendo nuove variabili in un sistema che magari era già ben equilibrato e messo a punto.

Un clock esterno comporta:

un’ulteriore alimentazione, con il rischio di introdurre rumore o disturbi aggiuntivi;

una maggiore dipendenza dalla qualità dei collegamenti, in particolare dei cavi coassiali, delle corrette impedenze e dell’integrità del segnale;

la possibilità di piccole deformazioni del fronte d’onda del clock dovute a connessioni non ideali o a disadattamenti d’impedenza.

Tutto questo potrebbe rendere il sistema più instabile dal punto di vista temporale, invece che più preciso.

Ciò non significa che un clock esterno debba necessariamente peggiorare il risultato, ma facile  che in un impianto già correttamente ottimizzato dopo aver escluso e tolto il Clock esterno, se dotato di un DAC con un clock interno preciso e stabile e di qualità , il suo utilizzo si traduca in risorse sprecate, senza benefici concreti e talvolta con piccoli effetti collaterali per quanto scritto sopra.

 

 

2 ore fa, imaginator ha scritto:

ma facile  che in un impianto già correttamente ottimizzato dopo aver escluso e tolto il Clock esterno, se dotato di un DAC con un clock interno preciso e stabile e di qualità , il suo utilizzo si traduca in risorse sprecate, senza benefici concreti e talvolta con piccoli effetti collaterali per quanto scritto sopra.

E' anche il mio pensiero, poi ovviamente, va calato e "dimensionato" in ogni singola realtà, e utente.

E' per questo che mi chiedevo se c'erano utenti che avessero mai potuto provare anche quei DAC che hanno la possibilità di fare sia di agganciare il clock (lock), che di sincronizzarlo (sync) tutto internamente.

In alcuni casi potrebbe essere più che sufficiente e anzi arrivare a risultati eccellenti

imaginator
4 ore fa, scroodge ha scritto:

E' anche il mio pensiero, poi ovviamente, va calato e "dimensionato" in ogni singola realtà, e utente.

 

Ma certo, in questo campo non esiste un’unica verità: conta il risultato, quello sì, e deve soddisfare chi ascolta.Le strade per arrivarci possono essere più di una.

 

  • Melius 1
ildoria76
10 ore fa, imaginator ha scritto:

Se l’inserimento di un clock esterno porta a un leggero peggioramento, il motivo principale, a mio avviso,  è che si va a complicare la catena, introducendo nuove variabili in un sistema che magari era già ben equilibrato e messo a punto.

Un clock esterno comporta:

un’ulteriore alimentazione, con il rischio di introdurre rumore o disturbi aggiuntivi;

una maggiore dipendenza dalla qualità dei collegamenti, in particolare dei cavi coassiali, delle corrette impedenze e dell’integrità del segnale;

la possibilità di piccole deformazioni del fronte d’onda del clock dovute a connessioni non ideali o a disadattamenti d’impedenza

Tutto questo potrebbe rendere il sistema più instabile dal punto di vista temporale, invece che più preciso.

Ciò non significa che un clock esterno debba necessariamente peggiorare il risultato, ma facile  che in un impianto già correttamente ottimizzato dopo aver escluso e tolto il Clock esterno, se dotato di un DAC con un clock interno preciso e stabile e di qualità , il suo utilizzo si traduca in risorse sprecate, senza benefici concreti e talvolta con piccoli effetti collaterali per quanto scritto sopra.

Ed in tutto questo tu hai introdotto non 1 ma 2 clock esterni? Non ne capisco il senso, in una catena digitale articolata la logica di inserire un clock esterno è quello di armonizzare e sincronizzare tutti i dispositivi vari sotto un Master di alta qualità al netto di tutte quelle eventuali situazioni e variabili che hai descritto, che se gestite con la giusta cura non vanno ad aggiungere nulla di deleterio.

Esempio, collegare il clock, streamer, eventualmente il pc (come nel mio caso) lo switch e router tutti sotto un buon UPS a doppia conversione a onda sinusoidale pura, poi il resto lo faranno le varie alimentazioni lineari dei singoli apparati.

Tutto questo per testimoniare che nel mio caso il miglioramento è assolutamente avvertibile e che quindi non tutte le ciambelle escono senza buco

loureediano

Sono assolutamente d'accordo 

Assolutamente inutile mettere un orologio piu performante esterno per il solo DAC

Altra cosa è mettere tutto il sistema digitale sotto un unico orologio performante.

Ma non è cosa da tutti e bisognerebbe vedere se veramente il gioco vale la candela.

imaginator
8 ore fa, ildoria76 ha scritto:
18 ore fa, imaginator ha scritto:

 

Ed in tutto questo tu hai introdotto non 1 ma 2 clock esterni? Non ne capisco il senso,

Mai scritto questo. Rileggiti i miei interventi, soprattutto il primo 

  • Melius 1
rossano92
1 ora fa, loureediano ha scritto:

Sono assolutamente d'accordo 

Assolutamente inutile mettere un orologio piu performante esterno per il solo DAC

Altra cosa è mettere tutto il sistema digitale sotto un unico orologio performante.

Ma non è cosa da tutti e bisognerebbe vedere se veramente il gioco vale la candela.

USB e Ethernet sono due protocolli asincroni che NON trasmettono alcun segnale di clock, solo pacchetti seriali. 
Di fatto gli streamer dedicati che hanno solo l’usb out non hanno nessun connettore di ingresso per il clock esterno.

Un esempio? Teac NT507t, streamer solo usb, che accetta protocollo sia Ethernet che SFP ottico dalla rete, ma che non ha un connettore di sincro BNC.
Eppure tutti i DAC di Teac hanno un ingresso per il clock, azionabile in modalità DIN ASYNC quando si usa la modalità usb. Con  segnali SPDIF invece è impostabile sia la DIN SYNC che la ASYNC, in base a se tu voglia fare lock o sync con la sorgente. 

 

 

 

IMG_4665.jpeg

ilmisuratore
19 minuti fa, rossano92 ha scritto:

Teac NT507t....

Alcuni modelli della serie 507 utilizzano anche un protocollo asincrono bulk PET (Bulk Pure Enhanced Technology) il che significa che il DAC viene visto come una periferica con ritrasmissione dei dati in caso di errore

Questo obbliga il progettista allo sviluppo di determinati driver proprietari 

rossano92
9 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Alcuni modelli della serie 507 utilizzano anche un protocollo asincrono bulk PET (Bulk Pure Enhanced Technology) il che significa che il DAC viene visto come una periferica con ritrasmissione dei dati in caso di errore

Questo obbliga il progettista allo sviluppo di determinati driver proprietari 

Tutti i DAC Teac anche quelli della serie 701 usano il Bulk pet. Teac/Tascam  ritiene che sincronizzare uno streamer usb non sia utile.   

imaginator

@rossano92 

Ma infatti… e aggiungo:  se poi parliamo di apparecchi integrati, come i due DAC/streamer che ho utilizzato in passato e citato nel mio intervento, oppure di streamer con sola uscita USB, torniamo al punto di partenza. Con un DAC di alto livello, dotato di un clock interno già molto performante, e in assenza di ingressi di sincronizzazione per un clock esterno, ha davvero senso complicare la catena?

 

Nel mio caso attuale, DAC e meccanica CD sono già sincronizzati sotto lo stesso performante clock, perché la mia accoppiata Accuphase DP/DC-1000 è pensata così fin dall’origine, tramite la connessione proprietaria HS-Link, ed è giusto che funzioni in questo modo.

 

Se dovessi invece aggiungere uno streamer esterno, come un Innuos che per filosofia progettuale predilige l’uscita usb, lo collegherei come in già fatto in passato serenamente e inevitabilmente via USB asincrona.

 

Per il resto, come già scritto, ognuno segue la strada che ritiene più sensata e in base alla propria esperienza e alle proprie esigenze: contano solo i risultati e devono soddisfare chi poi ascolta l’impianto.

rossano92
Adesso, imaginator ha scritto:

@rossano92 

Ma infatti… e aggiungo:  se poi parliamo di apparecchi integrati, come i due DAC/streamer che ho utilizzato in passato e citato nel mio intervento, oppure di streamer con sola uscita USB, torniamo al punto di partenza. Con un DAC di alto livello, dotato di un clock interno già molto performante, e in assenza di ingressi di sincronizzazione per un clock esterno, ha davvero senso complicare la catena?

Nel mio caso attuale, DAC e meccanica CD sono già sincronizzati sotto lo stesso performante clock, perché la mia accoppiata Accuphase DP/DC-1000 è pensata così fin dall’origine, tramite la connessione proprietaria HS-Link, ed è giusto che funzioni in questo modo.

Se dovessi invece aggiungere uno streamer esterno, come un Innuos che per filosofia progettuale predilige l’uscita usb, lo collegherei come in già fatto in passato serenamente e inevitabilmente via USB asincrona.

Per il resto, come già scritto, ognuno segue la strada che ritiene più sensata e in base alla propria esperienza e alle proprie esigenze: contano solo i risultati e devono soddisfare chi poi ascolta l’impianto.

Sì ma appunto un conto è cercare di migliorare un Esoteric top della gamma, un altro un lettore/DAC da 3000 euro.

 

Io sul mio impianto le differenze le sento. In cuffia, una Beyerdynamic T1 amplificata a dovere, non ne parliamo proprio. E lì non c’è nessun appiglio “ambientale” a cui aggrapparsi, solo trasduttore e orecchio. 

  • Melius 1
ilmisuratore
43 minuti fa, rossano92 ha scritto:

Tutti i DAC Teac anche quelli della serie 701 usano il Bulk pet. Teac/Tascam  ritiene che sincronizzare uno streamer usb non sia utile.   

Esatto e anche Esoteric ha qualcosa a riguardo 

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