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Master Clock e dintorni: esperienze di utilizzo e gli effetti nella catena digitale


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rossano92
3 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Su questa macchina la USB non è sincrona...ci mancherebbe (poi Teac...che 10 anni fa presentava anche una macchina con USB asincrona Bulk è stata sempre "sveglia" tecnicamente) 

Io ricordavo che settandolo in clock off la macchina assumesse un transfer sincrono affidandosi, non al clock interno, ma quello della sorgente master...a questo punto va chiarito non usb ma ad un master clock esterno

Esattamente, la bulk riguarda il dialogo tra buffer di invio e buffer di ricezione. 
Poi dopo questo buffer arriva il PLL, che Teac concede all’utente, se vuole, di pilotarlo con un riferimento atomico esterno, oppure un OCXO. 

Gustavino
5 hours ago, rossano92 said:

la 5V che condivide sul bus usb è comunque pulita perché il portatile è appunto alimentato a batteria.   

la chimica delle batterie produce parecchi disturbi ,non e' la soluzione 

ildoria76
1 ora fa, gobert4 ha scritto:

In altri contesti è totalmente inutile e nella migliore delle ipotesi non migliorativo, a meno di avere un qualcosa di difettoso!
 

Tutto il resto è marketing.

Ma tu hai provato a mettere su una catena come la mia dove viene sincronizzato il clock del Pc, streamer e dac e/o un lettore SACD? Parli per sentito dire?

ilmisuratore
3 minuti fa, rossano92 ha scritto:

Esattamente, la bulk riguarda il dialogo tra buffer di invio e buffer di ricezione. 
Poi dopo questo buffer arriva il PLL, che Teac concede all’utente, se vuole, di pilotarlo con un riferimento atomico esterno, oppure un OCXO. 

Chiaro

  • Thanks 1
rossano92
4 minuti fa, Gustavino ha scritto:

la chimica delle batterie produce parecchi disturbi ,non e' la soluzione 

Sì ma di fatto la perfezione è avere uno streamer usb dedicato, alimentato in lineare, e disaccoppiato elettricamente dalla rete dati con un ingresso SFP ottico. 
Costa però. 😆

 

per rimanere in tema Teac: Teac NT507t. Trasporto solo usb, che può ricevere un segnale Ethernet via protocollo ottico. Questa è la soluzione definitiva. questa o altre macchine con le medesime caratteristiche. Costicchia però.

ilmisuratore
8 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

 con tutta la stima che ho per te, ma facciamo finta che il mio giudizio e quello che altri qui dentro non valga una cippa, ma hai ascoltato cosa dicono nel video 2 ingegneri del suono autorevoli come Lincetto e Costa?

No...non ho visto il video, con Lincetto ne abbiamo discusso di presenza (che è meglio)

Poi perchè il tuo giudizio deve valere una "cippa"...?

ildoria76
37 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Il clock dovrebbe sempre viaggiare separato su cavo da 75ohm

le impedenze di clock sono anche a 50ohm e vanno usati cavi corrispettivi con la stessa impedenza.

Io per sapere il valore di uscita del mio Dac ho dovuto scrivere direttamente in casa madre perchè non c'era scritto stranamente da nessuna parte.

  • Melius 1
1 minuto fa, ildoria76 ha scritto:

Ma tu hai provato a mettere su una catena come la mia dove viene sincronizzato il clock del Pc, streamer e dac e/o un lettore SACD? Parli per sentito dire?


Si come scrivevo in precedenza è dal 2000 che ho necessità di questo tipo.

I master clock servono solo a sincronizzare più macchine digitali, da sempre.

E più costano più son migliori*.

Questo nel settore professionale esiste da più di 20 anni.

 

Fiutato l’affare nel settore hi-fi, ecco i clock esterni anche solo per collegarci un lettore cd da 3k.

Se le migliorie ci sono, non c’è nessuna magia…Semplicemente stanno con il braccino corto nel fare il clock interno, altrimenti avrebbero chiesto molto di più ed in questo settore sapete meglio di me, che i prezzi lievitano solo con l’aggiunta della scritta audiophile.

 

  • Thanks 1
rossano92
Adesso, gobert4 ha scritto:


Si come scrivevo in precedenza è dal 2000 che ho necessità di questo tipo.

I master clock servono solo a sincronizzare più macchine digitali, da sempre.

E più costano più son migliori*.

Questo nel settore professionale esiste da più di 20 anni.

Fiutato l’affare nel settore hi-fi, ecco i clock esterni anche solo per collegarci un lettore cd da 3k.

Se le migliorie ci sono, non c’è nessuna magia…Semplicemente stanno con il braccino corto nel fare il clock interno, altrimenti avrebbero chiesto molto di più ed in questo settore sapete meglio di me, che i prezzi lievitano solo con l’aggiunta della scritta audiophile.

Vabbè io non discuto più con chi non è aperto al confronto.

 

l’usb asincrona ha bisogno di un clocking per arrivare al DAC, quel clocking può essere più o meno preciso.

 

il mio Teac suona bene senza clock esterno, suona meglio con clock esterno. Architettura scalabile, Teac non può vedere un lettore CD a 5000/6000 euro, per ovvi target di mercato. 
se uno vuole di più e restare con loro c’è Esoteric. 

ildoria76
7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

No...non ho visto il video, con Lincetto ne abbiamo discusso di presenza (che è meglio)

Poi perchè il tuo giudizio deve valere una "cippa"...?

allora guardalo dal minuto 14:40....perchè io non sono Lincetto e Costa :classic_biggrin:, e qualcuno potrebbe anche dire che magari mi sono inventato tutto e magari ho a casa un compattone Aiwa degli anni 90

  • Melius 1
rossano92
12 ore fa, ildoria76 ha scritto:

allora guardalo dal minuto 14:40....perchè io non sono Lincetto e Costa :classic_biggrin:, e qualcuno potrebbe anche dire che magari mi sono inventato tutto e magari ho a casa un compattone Aiwa degli anni 90

Esatto, ha detto le stesse cose. Scena che si chiude immediatamente se stacchi il clock durante la riproduzione.

Lui usa un Antelope 10MX per ascoltare musica,non per altro.

A detta di qualcuno navigato qui dentro, pare di sì. Tutti deticienti Costa, Teac, Antelope,Esoteric. E io, ma quello ci può pure stare.

 

  • Melius 1
ildoria76
31 minuti fa, rossano92 ha scritto:

Costa però. 😆

per rimanere in tema Teac: Teac NT507t. Trasporto solo usb, che può ricevere un segnale Ethernet via protocollo ottico. Questa è la soluzione definitiva. questa o altre macchine con le medesime caratteristiche. Costicchia però.

E' la mia configurazione, non costa molto...poi ovviamente tutto è proporzionato al resto dell'impianto, nel tuo caso ti serve un media converter come questo https://www.lhy-audio.com/products/fmc/ (che prenderò prossimamente),

uno switch come questo https://www.lhy-audio.com/products/ock-2s/ ed uno streamer come questo https://www.lhy-audio.com/products/rpi-pro/

Totale spesa circa 2.000 euro

p.s. poi con lo switch sincronizzi anche il pc

  • Melius 1
rossano92
4 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

E' la mia configurazione, non costa molto...poi ovviamente tutto è proporzionato al resto dell'impianto, nel tuo cavo ti serve un media converter come questo https://www.lhy-audio.com/products/fmc/ (che prenderò prossimamente),

uno switch come questo https://www.lhy-audio.com/products/ock-2s/ ed uno streamer come questo https://www.lhy-audio.com/products/rpi-pro/

Totale spesa circa 2.000 euro

Quel Teac  costa sui 1700, siamo lì. Vedrò di fare come hai fatto tu, con un’architettura stratificata a pezzi oppure se andare su una sola macchina che faccia bene una e una sola cosa: trasporto da Ethernet ottico a flusso usb Bulk pet, che è un protocollo proprietario che usa Teac ma anche Luxman.
Giapponesi in sostanza. 

rossano92

Comunque anche da CD la miglioria è evidente. La scena è sostanzialmente più ampia e sulle alte c’è meno di quella lucentezza “artificiosa” che spesso notavo sopratutto da CD. 
Upsampling OFF, fpga impostato su multibit, clock CD ON,correttamente agganciato con la spia clock accesa sul davanti. 

IMG_4368.jpeg

  • Melius 1
  • Thanks 1
ildoria76
21 minuti fa, newton ha scritto:

che cavi stai utilizzando per connettere il clock? sembra che anche quelli non siano secondari.

E' interessante che abbia uscite a 50 e 75 ohm utilizzabili contemporaneamente in effetti.

hai centrato un problema importantissimo apparentemente secondario, per le connessioni a 75ohm di cavi audiofili fatti bene ce ne sono molti, il problema e non ho ancora capito perchè sono i cavi da 50ohm....zero di cavi veramente validi non c'è ne sono.

Nel mio caso LHY li vendeva ma costavano tanto, e anzi su mia richiesta me ne hanno regalato anche 1 ma ma 75ohm, come ho risolto?

Me li sono auto assemblati (ma si possono anche richiedere già finiti) ed ho utilizzato questo : https://messi.it/NF/SchedaProdotto.aspx?l=IT&s=3&nf=00098&st=&sl=L00006&sls=S00036&slsg=

è un cavo eccellente nelle caratteristiche ma troppo grande e rigido, se tornassi indietro prenderei questo : 

https://messi.it/it/catalogo/cavi-50-ohm/ultraflex-7.htm , anche se meno performante

  • Melius 2
ildoria76
5 minuti fa, rossano92 ha scritto:

Comunque anche da CD la miglioria è evidente. La scena è sostanzialmente più ampia e sulle alte c’è meno di quella lucentezza “artificiosa” che spesso notavo sopratutto da CD. 
Upsampling OFF, fpga impostato su multibit, clock CD ON,correttamente agganciato con la spia clock accesa sul davanti. 

IMG_4368.jpeg

Cmq da grande stimatore di Teac ti faccio i complimenti hai messo su una catena meravigliosa sia per estetica che performance e prezzo...ti ripeto se non avessi avuto il problema del mio DAC  a 75ohm avrei preso anch'io il TEAC CG-10M-X.

Quando la IFI mi ha risposto alla mail dicendomi che l'impedenza del Signature era 75ohm mi sono cadute le palle a terra...e per fortuna però che esiste LHY....un rapporto prezzo\prestazioni ed una professionalità fuori dal comune.

  • Thanks 1
rossano92
6 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

Cmq da grande stimatore di Teac ti faccio i complimenti hai messo su una catena meravigliosa sia per estetica che performance e prezzo...ti ripeto se non avessi avuto il problema del mio DAC  a 75ohm avrei preso anch'io il TEAC CG-10M-X.

Quando la IFI mi ha risposto alla mail dicendomi che l'impedenza del Signature era 75ohm mi sono cadute le palle a terra...e per fortuna però che esiste LHY....un rapporto prezzo\prestazioni ed una professionalità fuori dal comune.

Ti ringrazio, io ho “imparato” da mio zio che a casa ha ancora un bel po di attrezzi Teac/Tascam dello scorso secolo che funzionano ancora a meraviglia. Mangia nastri e giradischi su tutti. Ma anche un meraviglioso VRDS 7 che tratta con i guanti 😆

 

Comunque Teac riprende esattamente le stesse tecnologie che studia per Esoteric, chiaro non può vendenti un. Telaio ricavato dal pieno in acciaio a 3000 euro. Il DAC multibit di questo Teac è identico, dall’FPGA, alle resistenze MELF agli stadi di uscita differenziali, che ha l’esoteric N05xd, un “entry level” da 15 mila euro. Cambiano telaio e trasformatori più generosi, ma voglio ben vedere, visto che costa 5 volte tanto. 
 

La iFi ahimè non ho mai avuto il piacere di ascoltarla, ma conosco un paio di amici che posseggono dei DAC/Amp che suonano molto bene e me ne parlano spessissimo!

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