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Master Clock e dintorni: esperienze di utilizzo e gli effetti nella catena digitale


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rossano92

Permettetemi un piccolo OT: in questi giorni sono incappato in un “famoso” venditore di Biella, su YouTube, riguardo al suo DAC, progettato e venduto da lui. Ora al di là del naturale e ovvio interesse che ha nel parlare bene della macchina che poi vende, è interessante la sua “insistenza” nell’usare sempre e comunque schede di conversione R2R pure, Senza alcun modulatore Delta sigma a pilotarle. Come vedete questa “talebaneria” dell’R2R, anche in ottica della gestione clock che deve azionare una rete di resistenze parecchio complessa e con tolleranze che per forza di cose deve essere il

Più bassa possibile? 
 

premetto che  io non ho mai avuto il piacere di ascoltare un R2R ladder DAC, tanto meno il suo.

e visto che stiamo parlando anche di fasce di mercato, il suo DAC ha un costo ben oltre le macchine di cui si sta parlando qui dentro. Di un ordine di grandezza. 

 

24 minuti fa, rossano92 ha scritto:

Come vedete questa “talebaneria”

Come hai scritto tu. Una talebaneria.

Costruttori molto più esperti e navigati, iniziarono con r2r perche lo ritenevano più linerare dei chip esistenti al momento ( albori del cd) ora, con i progressi fatti, non ci pensano nemmeno a tornare indietro. Ogni tanto

Dovrebbero  aver il coraggio di ammettere che il mondo è andato avanti, e non sempre si stava meglio quando si stava peggio..

rossano92
12 minuti fa, Ggr ha scritto:

Come hai scritto tu. Una talebaneria.

Costruttori molto più esperti e navigati, iniziarono con r2r perche lo ritenevano più linerare dei chip esistenti al momento ( albori del cd) ora, con i progressi fatti, non ci pensano nemmeno a tornare indietro. Ogni tanto

Dovrebbero  aver il coraggio di ammettere che il mondo è andato avanti, e non sempre si stava meglio quando si stava peggio..

Anche perché stiamo parlando di DAC con una complessità fisica allucinante. Logicamente semplicissimi, praticamente complessi. Credo ci siano centinaia di resistenze in quel DAC, se una ha uno sfasamento piccolissimo hai immediatamente distorsione nella forma d’onda in uscita, che non puoi nemmeno correggere con la somma differenziale visto che non è detto che la speculare abbia la stessa oscillazione. Anzi sicuramente non l’avrà. Bah…

  • Melius 1
ilmisuratore
25 minuti fa, rossano92 ha scritto:

Anche perché stiamo parlando di DAC con una complessità fisica allucinante. Logicamente semplicissimi, praticamente complessi. Credo ci siano centinaia di resistenze in quel DAC, se una ha uno sfasamento piccolissimo hai immediatamente distorsione nella forma d’onda in uscita, che non puoi nemmeno correggere con la somma differenziale visto che non è detto che la speculare abbia la stessa oscillazione. Anzi sicuramente non l’avrà. Bah…

Sono d'accordo sulla "rognosità" dei ladder...in generale producono maggiori alterazioni nel segnale (tranne alcune eccezioni) ma al contempo hanno una "firma sonora" che ad alcuni piace...e sui gusti non possiamo obiettare

rossano92
1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:

Sono d'accordo sulla "rognosità" dei ladder...in generale producono maggiori alterazioni nel segnale (tranne alcune eccezioni) ma al contempo hanno una "firma sonora" che ad alcuni piace...e sui gusti non possiamo obiettare

Assolutamente, quella è una cosa sacrosanta e indiscutibile. 
Non modulare il segnale comporta quel problema ma è il modo comunque più diretto nel convertire in tensione.

ilmisuratore

Ecco qui, una misurazione molto interessante che vede a confronto una situazione stazionaria con una dinamica

Una gran bella differenza 

""Attivando il brano"" peggiora il jitter casuale (innalzamento del noise floor) peggiora quello periodico (le sideband si innalzano e si moltiplicano per intermodulazione) e peggiora il jitter di fase (allargamento della base del tono)

 

jitter-dinamico.jpg

  • Melius 1
ilmisuratore
1 minuto fa, captainsensible ha scritto:

E' un dac del 1974? :classic_biggrin:

CS

:classic_biggrin::classic_laugh::classic_biggrin:...è un DAC le cui misure cambiano drasticamente tra, appunto...regime stazionario e regime impulsivo

Prendiamolo come esempio nell'eventuale possibile confronto tra due DAC

16 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Ecco qui, una misurazione molto interessante che vede a confronto una situazione stazionaria con una dinamica

Una gran bella differenza 

""Attivando il brano"" peggiora il jitter casuale (innalzamento del noise floor) peggiora quello periodico (le sideband si innalzano e si moltiplicano per intermodulazione) e peggiora il jitter di fase (allargamento della base del tono)

jitter-dinamico.jpg

Come sospettavo. Da fermi tutti bravi, quando si lavora davvero, escono le differenze.

rossano92
25 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Ecco qui, una misurazione molto interessante che vede a confronto una situazione stazionaria con una dinamica

Una gran bella differenza 

""Attivando il brano"" peggiora il jitter casuale (innalzamento del noise floor) peggiora quello periodico (le sideband si innalzano e si moltiplicano per intermodulazione) e peggiora il jitter di fase (allargamento della base del tono)

jitter-dinamico.jpg

Bel test, complimenti!

sidebands evidentissime e, cosa probabilmente piu  importante e sicuramente intellegibile all’ascolto, l’errore  di fase peggiora. 
la psicoacustica è una branca un po’ particolare e praticamente non ancora toccata per bene dalla fisica odierna, 

ma l’errore di fase non è una sciccheria da audio-tecnici, bensì un fenomeno assolutamente percepibile, anche perché in natura “un rumore”non ha e non può intrinsecamente avere nessun tipo di alterazione di fase nel momento il cui viene emesso. 
 

chiaramente non credo sarà mai possibile annullarla completamente: stiamo parlando di un circuito che ha già un rumore termico,

anch’esso intrinseco.

ilmisuratore
3 minuti fa, Ggr ha scritto:

Come sospettavo. Da fermi tutti bravi, quando si lavora davvero, escono le differenze.

Quantomeno ci sarebbero elementi per un confronto sul campo

Si sceglie un brano a piacere, il DAC che produce minori alterazioni in condizioni di effettivo funzionamento risulta oggettivamente migliore (al netto poi delle preferenze soggettive in quanto sappiamo come funziona a volte)

rossano92
Adesso, ilmisuratore ha scritto:

Quantomeno ci sarebbero elementi per un confronto sul campo

Si sceglie un brano a piacere, il DAC che produce minori alterazioni in condizioni di effettivo funzionamento risulta oggettivamente migliore (al netto poi delle preferenze soggettive in quanto sappiamo come funziona a volte)

Hai tra le mani un ladder puro? Così per fare 2 confronti generali.

Visto che stiamo analizzando un errore che si ripete nel tempo, in relazione alla frequenza di campionamento, verrebbe da pensare che una frequenza di campionamento minore, conterebbe meno errori, e forse si semtirebbe meglio

rossano92
19 minuti fa, Ggr ha scritto:

Come sospettavo. Da fermi tutti bravi, quando si lavora davvero, escono le differenze.

Nessuno ha mai detto il contrario, a inizio thread con @ilmisuratoresi discuteva proprio della in-completezza delle misure standard che si fanno sulle macchine, a ogni latitudine. 

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