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Master Clock e dintorni: esperienze di utilizzo e gli effetti nella catena digitale


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17 minuti fa, rossano92 ha scritto:

Nessuno ha mai detto il contrario, a inizio thread con @ilmisuratoresi discuteva proprio della in-completezza delle misure standard che si fanno sulle macchine, a ogni latitudine. 

Mi riferivo alle classifiche di asr. 😁

1 minuto fa, imaginator ha scritto:

restituire una sensazione di maggiore ordine e controllo nella riproduzione

Esatto. È quello che avevo scritto in un!altra discussione 

 

2 minuti fa, imaginator ha scritto:

ha mostrato un effetto reale ma limitato

Stessa sensazione. Si sente, ma non stravolge

rossano92
7 minuti fa, imaginator ha scritto:

Riporto la mia esperienza per quel che vale: Nel corso degli anni ho avuto modo di sperimentare l’utilizzo di due clock esterni di alto livello: uno utilizzato in prova per (soli) dieci giorni, grazie alla disponibilità del negoziante e  dell’importatore, e uno acquistato e  successivamente rivenduto dopo quasi un anno.

Il primo era il clock dCS abbinato allo streamer/DAC Rossini 2.0; il secondo un clock di riferimento, il Mutec REF10 SE a 10 MHz — modello di punta della casa — collegato a uno streamer/DAC Esoteric N-01XD.

In entrambe le esperienze il clock esterno ha mostrato un effetto reale ma limitato, con benefici sempre modesti in rapporto all’investimento richiesto, e percepibili soprattutto in presenza di un sistema non ancora completamente ottimizzato.

In tali condizioni, il clock esterno può contribuire a smussare in parte gli spigoli e a restituire una sensazione di maggiore ordine e controllo nella riproduzione musicale; rimane a mio avviso una soluzione di carattere palliativo.

Quando l’impianto presenta ancora margini di intervento nella messa a punto del sistema, il clock esterno può quindi offrire un certo affinamento della resa, ma è come dare un paziente un’analgesico, non guarisce la causa, elimina parzialmente il dolore.

Direi che per quanto mi riguarda, una volta completata una corretta messa a punto dell’intero sistema, il clock esterno perde granparte (o tutta)  la sua utilità e può addirittura portare a un peggioramento del risultato sonoro, introducendo una complessità che non sempre si traduce in un reale beneficio musicale.

Complimenti per le macchine. 
 

Comunque, che un clock esterno sia accessorio a un DAC, è indiscutibile. 
Il DAC rimane quello, anche perché dopo i filtri di uscita, ci dimentichiamo sempre che c’è un circuito analogico, che è e sarà sempre il collo di bottiglia di qualsiasi buon vino. 
Però, se la situazione  è più o meno  migliorabile, e concessa dallo stesso costruttore, perché non usarla? Se si vuole. 
il  gioco vale la candela? Dipende. Qualcuno potrebbe benissimo venirmi a dire che il suo DAC a batteria, collegato a un iPhone, suona già benissimo. Ed è possibilissimo che sia così, oggi. Chi sono io per dirgli che non è così?

  • Thanks 1

In linea teorica, io sono per spremere il meglio da tutto, quindi anche piccolo miglioramento, purché sia, va benissimo, è pur sempre un miglioramemto, che sommato ad altri piccoli, avrà la sua ragion d'essere.

Poi ovviamente subentrano le valutazioni di tipo economico, e allora cambia la prospettiva e si fanno valitazioni di tipo costo/ benficio

rossano92
10 minuti fa, Ggr ha scritto:

In linea teorica, io sono per spremere il meglio da tutto, quindi anche piccolo miglioramento, purché sia, va benissimo, è pur sempre un miglioramemto, che sommato ad altri piccoli, avrà la sua ragion d'essere.

Poi ovviamente subentrano le valutazioni di tipo economico, e allora cambia la prospettiva e si fanno valitazioni di tipo costo/ benficio

Ma anche solo per il fatto che i miglioramenti,ammesso ci siano, in qualsiasi ambito, dalle auto all’hi-fi, sono asintotici, man mano che si sale di prezzo.

Tecnicamente con la tecnologia di oggi con 1000 euro si è già nell’Olimpo della conversione DA, esclusi i fattori soggettivi di gusti sonici. 

  • Melius 1
ilmisuratore
2 ore fa, rossano92 ha scritto:

Comunque quel grafico mi ricorda delle misure di un ESS9038, che è un delta sigma multibit. È possibile?   

No...è altro

L'ho postato per focalizzare la differenza tra staticità della misura e osservazione "sotto sforzo" 

  • Melius 1
gianventu
4 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Ecco qui, una misurazione molto interessante che vede a confronto una situazione stazionaria con una dinamica

Una gran bella differenza 

""Attivando il brano"" peggiora il jitter casuale (innalzamento del noise floor) peggiora quello periodico (le sideband si innalzano e si moltiplicano per intermodulazione) e peggiora il jitter di fase (allargamento della base del tono)

jitter-dinamico.jpg

Io sono in una fase della vita in cui, probabilmente a causa dell'età che procede spedita, bado al sodo. La domanda, semplice semplice, quindi sorge spontanea: cosa di quell'innalzamento del noise floor e del jitter può essere percepito da un orecchio normodotato?

Perchè se, come credo, siamo comunque su livelli di rilevamento allo strumento ma non a orecchio umano (soprattutto se diversamente giovane), vi lascio alle vostre disquisizione teoriche.

ildoria76
10 ore fa, Mighty Quinn ha scritto:

In genere è la seconda,  funziona così: si investono giorni di grandi studi online e millanta discussioni tra tra amici audiofili (chi li ha) allo scopo di preparare il terreno e rafforzare il bias, si seleziona il master superclock della svolta epocale, si sgancia la vile prebenda, si porta a casa l'oggetto del desiderio e vai, siamo di nuovo ad Alice nel paese delle differenze 

...si ma, mai come quelli come te che prendono le testine dei girapadelle da 15K...Dovresti cambiare nome in Marchese del Grillo. 

ilmisuratore
6 minuti fa, gianventu ha scritto:

Io sono in una fase della vita in cui, probabilmente a causa dell'età che procede spedita, bado al sodo. La domanda, semplice semplice, quindi sorge spontanea: cosa di quell'innalzamento del noise floor e del jitter può essere percepito da un orecchio normodotato?

Perchè se, come credo, siamo comunque su livelli di rilevamento allo strumento ma non a orecchio umano (soprattutto se diversamente giovane), vi lascio alle vostre disquisizione teoriche.

In questo particolare caso no...si sentirebbe (ci sono tutti gli elementi sufficienti)

Te ne posto un altra simile cosi la interpreti molto meglio

Osserva il livello in ampiezza massimo (Peak Hold in alto) del brano e osserva il contenuto jitterale che emerge dal tono "sentinella" affogato dentro un area di filtro notch (quello a 18 khz)

Siamo sulle alte frequenze

Siamo nella parte di sfumatura armonica (oltre i 15 khz) 

Siamo su un livello decrecente ma...le alterazioni in rapporto all'ampiezza sono molto vicine 

Immagina adesso di espandere l'area nel segmento attorno i 10 khz 

Gli acuti assumerebbero un carattere "acido" e "vetroso"

Qui bisogna piu che altro ragionare su 3 cose:

1) la differenza evidente tra una misura stazionaria e una misura dinamica

2) la differenza che emerge da questo oggetto in prova

3) con la misurazione stazionaria sembra buono, con quella dinamica molto meno

 

misura-jitter-dinamico.jpg

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
gianventu
6 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

In questo particolare caso no...si sentirebbe (ci sono tutti gli elementi sufficienti)

Te ne posto un altra simile cosi la interpreti molto meglio

Osserva il livello in ampiezza massimo (Peak Hold in alto) del brano e osserva il contenuto jitterale che emerge dal tono "sentinella" affogato dentro un area di filtro notch (quello a 18 khz)

Siamo sulle alte frequenze

Siamo nella parte di sfumatura armonica (oltre i 15 khz) 

Siamo su un livello decrecente ma...le alterazioni in rapporto all'ampiezza sono molto vicine 

Immagina adesso di espandere l'area nel segmento attorno i 10 khz 

Gli acuti assumerebbero un carattere "acido" e "vetroso"

Qui bisogna piu che altro ragionare su 3 cose:

1) la differenza evidente tra una misura stazionaria e una misura dinamica

2) la differenza che emerge da questo oggetto in prova

3) con la misurazione stazionaria sembra buono, con quella dinamica molto meno

misura-jitter-dinamico.jpg

Ok.

Ricapitolando secondo il principio del senso pratico: le misure in regime dinamico non vengono mai o quasi mai effettuate, quelle statiche ci dicono poco o niente, ergo due possibilità ci rimangono, o ci attrezziamo a farle da noi, ma di Tom ce n'è uno solo, oppure si bypassa la problematica e ci concentriamo su altro.

Perdonami ma non vedo altra soluzione, non si può passare la vita ad ascoltare dac, clock et simila come cacciatori che ascoltano gli uccelli da richiamo nelle gabbiette.

Questo vale almeno per me.

  • Thanks 1
captainsensible
19 minuti fa, gianventu ha scritto:

misure in regime dinamico non vengono mai o quasi mai effettuate, quelle statiche ci dicono poco o niente, ergo due possibilità ci rimangono,

Io penso che chi progetta i chip di conversione le faccia.

CS

ilmisuratore
16 minuti fa, gianventu ha scritto:

Ok.

Ricapitolando secondo il principio del senso pratico: le misure in regime dinamico non vengono mai o quasi mai effettuate, quelle statiche ci dicono poco o niente, ergo due possibilità ci rimangono, o ci attrezziamo a farle da noi, ma di Tom ce n'è uno solo, oppure si bypassa la problematica e ci concentriamo su altro.

Perdonami ma non vedo altra soluzione, non si può passare la vita ad ascoltare dac, clock et simila come cacciatori che ascoltano gli uccelli da richiamo nelle gabbiette.

Questo vale almeno per me.

Senza opportune misurazioni (ho postato soltanto un millesimo di quello che si potrebbe fare per scavare a fondo su un elettronica) vedrei molto bene la strada dei test in cieco (se ben fatto) in modo che si possa isolare la "sensazione" percettiva dall'oggettivo discernimento all'ascolto di un fenomeno, cosi da renderlo comprovabile

Non si fa nemmeno questo...per cui con tutto il rispetto per le percezioni altrui ognuno potrà raccontare la sua

gianventu
3 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Io penso che chi progetta i chip di conversione le faccia.

CS

Però da quanto leggo qui, "nuncelodichino", ergo...

 

5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

vedrei molto bene la strada dei test in cieco (se ben fatto) in modo che si possa isolare la "sensazione" percettiva dall'oggettivo discernimento all'ascolto di un fenomeno, cosi da renderlo comprovabile

Difficile da fare in situazione controllata, ovvero con il tuo impianto, nel tuo ambiente.

 

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