Vai al contenuto
Melius Club

Il singolare caso dell'aspirante pizzaiolo dell'IDF: dite la vostra


Messaggi raccomandati

ascoltoebasta

Condivido ogni parola e concetto espressi da questo Italiano degno,ciò si sarebbe dovuto fare a livello istituzionale da molti anni.

2 ore fa, appecundria ha scritto:

Può un imprenditore essere libero di avere un proprio codice etico? 

Per me si,poi non so se il comportamento in oggetto viola qualche norma.

appecundria
2 ore fa, ascoltoebasta ha scritto:

Per me si,poi non so se il comportamento in oggetto viola qualche norma.

Non saprei dire se un'attività di formazione è considerata pubblico esercizio. In ogni caso si può rifiutare il servizio se il cliente è violento, minaccioso, molesto o disturba la quiete o gli altri clienti del negozio, o mette a rischio gli altri clienti o il personale. È da capire se un soldato di un corpo speciale IDF è inquadrabile in queste fattispecie, per il gestore lo è.

6 minuti fa, appecundria ha scritto:

on saprei dire se un'attività di formazione è considerata pubblico esercizio. In ogni caso si può rifiutare il servizio se il cliente è violento, minaccioso, molesto o disturba la quiete o gli altri clienti del negozio, o mette a rischio gli altri clienti o il personale. È da capire se un soldato di un corpo speciale IDF è inquadrabile in queste fattispecie, per il gestore lo è.


in uno stato di diritto non deve essere inquadrabile in queste fattispecie per il gestore, ma per il giudice. Direi di vedere cosa decide il tribunale. 
 

noi possiamo dire che questi atteggiamenti sono la prova di un odio diffuso che potrà anche essere motivato (secondo me non lo è, ma certamente la pensiamo diversamente) ma che non promette nulla di buono. 

  • Melius 1
16 minuti fa, max ha scritto:
28 minuti fa, appecundria ha scritto:

Ma cosa c’entra? 

niente ma appare evidente che gli almeno 70.000 palestinesi uccisi a Gaza (fonte IDF) non sono per lui sufficienti a motivare l'avversione attuale verso lo stato di Israele


Un conto è la legittima, seppur discutibile e da me non condivisa, avversione contro lo stato di Israele, un conto è rifiutare a un singolo cittadino israeliano l’accesso a un corso sulla base della sua nazionalità, discriminandolo. La legittimità di un tale comportamento non lo decido io, non lo decidi tu, non lo decidono i Giusti del forum; lo decide un giudice se l’israeliano si arrabbia e querela. 

  • Melius 1
32 minuti fa, appecundria ha scritto:
34 minuti fa, robem ha scritto:

queste fattispecie per il gestore, ma per il giudice

Ma cosa c’entra? 


in Italia, paese libero, puoi fare quello che vuoi se non infrangi le leggi, se le hai infrante lo decide (ancora) un giudice. 

  • Melius 1
ascoltoebasta
50 minuti fa, appecundria ha scritto:

È da capire se un soldato di un corpo speciale IDF è inquadrabile in queste fattispecie, per il gestore lo è.

Però il diniego del gestore è stato dato prima di sapere che era un soldato di uno Stato terrorista,ma in base al loro principio (da me condiviso),di non voler avere a che fare con individui e/o organizzazioni di uno Stato genocida. Rimane da stabilire se ciò è lecito oppure no,ma d'altro canto non sarebbe lecito neanche occupare per decenni territori legalmente appartenenti ai Palestinesi.....

3 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

. Rimane da stabilire se ciò è lecito oppure no,ma d'altro canto non sarebbe lecito neanche occupare per decenni territori legalmente appartenenti ai Palestinesi.....


Non credo che la legge italiana consenta un’eccezione per questa fattispecie, anche se approvata dai Giusti del forum. 

ascoltoebasta
Adesso, robem ha scritto:

Non credo che la legge italiana consenta un’eccezione per questa fattispecie, anche se approvata dai Giusti del forum. 

Infatti io mi son limitato a sostenere il gestore che ha rifiutato,e ho espresso dubbi sulla sua legittimità,ma in fondo abbiamo finanziato legittimamente chi compiva un genocidio,temo sia più facile chiudere un occhio su questo secondo vergognoso caso.

52 minuti fa, robem ha scritto:

un conto è rifiutare a un singolo cittadino israeliano l’accesso a un corso sulla base della sua nazionalità, discriminandolo.

se quanto sopra citato è corretto e documentato probabilmente ci saranno parcelle di avvocati per entrambi i soggetti:

Civile: 

"Grazie per la tua richiesta. Al momento abbiamo scelto di non collaborare con individui o organizzazioni con sede in Israele, poiché i nostri valori sono in linea con il sostegno alla Palestina."

 

Penale:

"La scelta di squalificare un candidato esclusivamente sulla base della nazionalità la dice lunga, vergognatevi... Non dite che non vi avevamo avvertito del sanguinario popolo palestinese...che vuole convertire l'Europa all'Islam. Sono orgoglioso di essere un soldato dell'IDF"

 


×
×
  • Crea Nuovo...