wiking Inviato 9 Febbraio Condividi Inviato 9 Febbraio 35 minuti fa, giannisegala ha scritto: @wikingCiao Marco , allora a te il 7300 non piaceva molto ? Per quel che riguarda i vecchi Mac preferisci il suono de degli apparecchi privi di autoformer? Grazie . giannui Ciao @giannisegala, mi sembra (forse nel thread ma aperto e dedicato al 7100) di aver scritto cose un po' diverse: la serie 7xxx è stata da me sempre molto apprezzata, tanto da aver avuto, il sottoscritto, tra i finali, un 7150 (con AF) ed un 7100 (senza AF). Fu una serie importante e riuscita, al netto che...sono passati oltre 30 anni, e i nuovi finali Mc, soprattutto quelli attuali coi thermaltrak, sono davvero tre spanne sopra. In seno alla serie 7xxx, forse sono invecchiati meglio (alle ns orecchie) i finali senza AF, come tu stesso puoi testimoniare col tuo 7200. Tutti i serie 7 hanno un buon valore collezionistico, superiore nei grandi (7200, 7270, 7300), a metà tra l'essere già un po' vintage, ma con un piede che sfiora il nuovo millennio. Ciò premesso, nella mia testa ricordo apparecchi ben suonanti ed altri meno ben suonanti, indipendentemente dalla presenza di AF o meno. Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1694315 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. wiking Inviato 18 Aprile Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 18 Aprile Mi allaccio a questo thread aperto tempo fa da @giannisegala per continuare il tema, in parte già sviluppato, dei finali McIntosh direct coupled, ovvero quelli la cui circuitazione non prevede AF (autoformers, o autotrasformatori che dir si voglia). Non entro nel merito tecnico della scelta fatta nel lontano 1967 da McIntosh col piccolo Mc2505 (il primo delizioso finalino Mc mai dotato di AF, oggetto iconico e che potrebbe anche non suonare tanto è bello da guardare ed azionare), ma alcune premesse si possono scrivere, e le ribadì in più occasioni anche Ron C su Audiokarma: 1) McIntosh ha prodotto finali con buone circuitazioni, e "meno buone" circuitazioni, indipendentemente dalla presenza di AF, 2) la presenza di AF caratterizza indubbiamente il suono Mc, ma anche qui, con una sorprendente eterogeneità, sia tra le diverse epoche di produzione, che in minor misura all'interno dello stesso periodo di produzione. Anche i finali Mc direct coupled hanno subito evoluzioni/involuzioni nel tempo. Nella mia vita ho avuto decine di finali Mc, ed a parte tre eccezioni (502, 7100 ed ora 162), quelli a stato solido furono tutti modelli dotati di AF, dall'Mc2505 di cui parlavamo (ne ho ancora uno, un giorno gli dedicherò un thread perchè a distanza di 60 anni se lo merita) in poi. Tra i modelli direct coupled, ricordo la piacevole sopresa dell'Mc502 (prodotto nel 1978, forse il primo DC di Mc, non ricordo), e l'Mc7100 anni '90 cui dedicai un thread neanche un paio di mesi fa. Ieri, dopo lunga ricerca, mi è arrivato un Mc162, che appartiene ad una serie (Mc122, Mc162, Mc202 ed Mc352) prodotta a cavallo del millennio, da me poco conosciuta. Forse un periodo un po' oscuro della produzione di Binghamton, dopo i successi della serie "7xxx" che caratterizzò gli anni '90, con apparecchi che cercavano forse di rinnovarsi dal punto di vista del suono, e con una costruzione che diventò via via meno artigianale, con piccole ma tangibili migliorie da ogni punto di vista (terminali altroparlanti tra tutte). Il piccolo Mc162 non rappresentò l'entry level di quel periodo, contrariamente al piccolo 7100 di qualche anno prima. L'entry level di quel periodo fu l'Mc122. L'Mc162 è un finale di potenza contenuta (ma capace di 500W messo in modalità bridged), dotato di bei VuMeter (blu scuro, tipico di quel periodo, e lampadine ancora ad incandescenza), manopole solide e piacevoli come da tradizione, e (udite udite!!!) mantiene ancora gli utliissimi regolatori posteriori di guadagno che agiscono sia sugli ingressi RCA che su quelli XLR. Come tutti i finali privi di AF, lo si può spostare da soli, senza spaccarsi schiena e mani (e questo è un innegabile punto a favore, per me). E' un apparecchio prodotto non in pochissimi pezzi (il mio è un seriale PD-25xx, quidi minimo 1500 pezzi ne hanno fatti), ma assai difficile da trovare (specie in qs condizioni). Le prime impressioni di ascolto sono oltremodo positive, ma sono soltanto le prime ore di utilizzo: ci tornerò in seguito. Si distacca più di altri dal classico suono "Mc AF": il 162 offre d'acchito un suono veloce e brillante, con un po' di enfasi nella zona delle medio-alte, anche rispetto al 7100, ma zero sbavature, mai harsh. E gli sto facendo strapazzare delle vecchie 805 Matrix (la prima serie del 1990, un po' durette da pilotare, e certamente non brillanti di loro) nel mio salone senza scomporsi, senza distorsione, senza durezze evidenti. Ecco, un difettuccio, da verificare: mi sembra che il primo watt non sia il suo forte: ama essere spinto, quando la maggioranza dei finali da me amati viaggia bene già con un filo di potenza, per i miei volumi di ascolto "serali". Vi anticipo un paio di immagini, in attesa di tornare più seriamente, tra qualche giorno, sul suo suono. 5 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1745619 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wiking Inviato 26 Aprile Condividi Inviato 26 Aprile Aggiornamento Mc-162 Come anticipato, con un weekend lungo a disposizione, relaziono sulle mie prime impressioni di utilizzo ed ascolto dell’Mc162, non ancora vintage ma con oltre 25 anni sul groppone (almeno dal punto di vista progettuale, dato che il mio esemplare appartiene alla maturità produttiva del 162, 2002-2003 circa, basandomi sul seriale). Impressioni di utilizzo: finale ben costruito e piacevolissimo sia da guardare che da usare. Si sposta facilmente senza chiedere aiuto ad altri, pesando solo 19 chili. Manopole belle piene, scattano senza esitazioni. Luce dei Vu color blu scuro, assai diversa rispetto alle illuminazioni a LED attuali. Esaminando la retroilluminazione del pannello, pure il verde delle scritte è leggermente diverso da quello delle attuali scritte. Contesto dell’ascolto: sala mediamente assorbente di 45mq, comunicante senza soluzione di continuità col resto della casa. Diffusori mini o midi testati: Diapason Karis, B&W 805 Matrix e due coppie di ProAc Supertablette. Per l’occasione ho temporaneamente spostato in sala una coppia di IMF Studio Monitor (del 1975) a linea di trasmissione. Quindi, tipi di suono diversi e richieste di pilotaggio eterogenee. Per completare il quadro, ho anche provato il 162 al posto dell’Mc152 nel sistema principale, in biamp, sui 4 woofer da 38cm delle solite Tannoy System 215 DMT II, configurate per l’occasione in un tre vie, con tagli a 250Hz e 1250Hz. Le 215 sono sistemi molto efficienti (> 100dB/W/m) ma un po' impegnativi dal punto di vista dell'impedenza, soprattutto se configurati “open”, a due vie e mezzo, coi due woofer sovrapposti nella gamma fino ai 250Hz, con minimi di 3Ω a 40Hz, e tra i 100 ed i 150Hz. Un filo più semplici da pilotare in configurazione “closed”, tre vie puro, con un minimo di 4Ω a 500Hz. Rotazioni di fase non contenutissime. Quindi servono amplificazioni non iperpotenti (in ogni caso non scendete sotto i 100 Watt per canale/per via, soprattutto sui woofer), ma assai stabili, ed in grado di controllarne la considerevole backEMF. L’amplificazione di riferimento attuale delle 215 da me è costituita dai due monofonici Manley Snapper (sui woofer), e due Pass Aleph 0 (sui tweeter), ed in passato un sistema Accuphase col P-7000 in basso e due A-20 in alto (A-20 deliziosi, che però erano al limite, troppo ipodimensionati). Fanno da corollario due sub attivi e due supertweeter, filtrati ed amplificati separatamente, ma qs esula dal discorso. Mc162 a gamma intera: con ogni diffusore la timbrica tende allo sparkling. Forse più del precedente MC7100, questa caratteristica di apertura e brillantezza lo avvicina caratterialmente a un Mark Levinson n°29. Come il piccolo Levinson, l'MC162 non disdegna nessun accoppiamento ma, di contro, può risultare a tratti un po' piatto in gamma media. Non gli manca il nerbo: nella mia sala pilota praticamente tutto, senza patemi, portando al limite i diffusori prima di sedersi lui. Power Guard mai pervenuti e VU-meter raramente a metà corsa: è questo il vero punto di forza di questo piccolo finale direct-coupled. Con le sue uscite fisse, i suoi 100 watt x ch su 8Ω diventano 160 Watt su 4Ω. CCL (curva di carico limite) intrinsecamente elevata, come tipico di qs direct coupled moderni, così come il più elevato fattore di smorzamento. Voce umana (gamma media in genere), qui le circuitazioni McIntosh con AF, sia di vecchia implementazione (Mc2505, provato a confronto anche lui), che di nuova, come l’Mc152, offrono quella liquidità, e immediata piacevolezza a tutto tondo, che la maggior parte degli stato solido tradizionali si sogna, sia in classe AB che in classe D. A meno di andare su un Accuphase in classe A, o su un Pass Aleph, o simili, ma si apre un altro capitolo. Su questi sistemi i miei riferimenti sono ancora due VTL ST-85 prima serie (del 1995-2000 circa), valvolati sia con finali EL-34 che con 6P3S-E, che rispetto al 162 risultano più raffinati (soprattutto con le 6P3S-E), ma dinamicamente entrano in crisi assai prima (VTL cmq suff per i miei usuali volumi di ascolto). Mc162 impiegato in biamp sulle 215: la possibilità di regolare il guadagno in maniera continua ne facilita enormemente l’utilizzo anche in biamp passiva, dato che il guadagno dei finali McIntosh (contrariamente agli Accuphase, per esempio) non è (ahimè) costante tra le diverse linee di finali prodotti nel tempo. Usato sui tweeter delle 215, trovo il 162 un po’ meno piacevole del 7100. Mai harsh, ma non aggiunge nulla a quanto offerto dai precedenti finali qui utilizzati. Usato viceversa in gamma bassa, sui quattro woofer da 15”, il piccolo dimostra un eccellente controllo (e ci sta, visto l’elevato fattore di smorzamento), ed una inusuale (considerati i dati di targa) capacità di non scomporsi ad alto volume. il 162, pur essendo un "piccolo", non soffre il modulo d'impedenza delle 215. Difetti: quello che mi ha fatto riposizionare, a posteriori e dopo ascolti timbricamente impegnativi, il 152 al posto del 162 è la minor liquidità del 162 nel riprodurre non tanto la voce umana (asciutta, ma sostanzialmente corretta, però io amo le voci grasse), quanto il pianoforte o il clavicembalo. Un altro difetto, per me che ascolto a volumi per lo più urbani, è la minor gradevolezza (rispetto ai miei riferimenti in genere) nel porgere il “primo watt”: il meglio di sè, il 162 lo offre a volumi medio-alti, e questo lo accomuna a molte amplificazioni a stato solido (eccetto per i classe A, e per i finali McIntosh con AF). Se ascoltate generi in cui l'attenzione non viene catturata dal singolo strumento (lirica, musica da camera, pianoforte, clavicembalo, ecc, ma anche del vocal jazz ben inciso), farete poco caso a qs inferiorità (del 162 rispetto al 152, ma anche rispetto ai Manley Snapper ecc). Viceversa, rispetto alla maggior parte dei valvolari, o dei piccoli raffinatissimi classe A (Accuphase A-20, Pass Aleph 30, Marantz Ma-24, alcuni di quelli passati negli ultimi 15 anni da me) apprezzerete probabilmente il maggior nerbo e controllo del 162, e la sua maggior compostezza, soprattutto coi generi a maggior richiesta di corrente. Per chiudere, il 162 è stato in assoluto l'ultimo finale in classe AB di piccola potenza e progettato per impiego "hifi 2 canali puro", costruito da McIntosh, ad essere direct coupled (non stiamo parlando di integrati, ma di finali...). In basso, in primo piano, il 162, coi suoi Vu "blu carico" (lampadine ad incandescenza + filtri in gelatina più scuri). Sullo sfondo il 152, col 7100 al suo fianco. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1750778 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Mike Mike Inviato 26 Aprile Condividi Inviato 26 Aprile Nei (bei) tempi andati, ho avuto questo impianto, dismesso - ahimè - una quindicina di anni fa. pre: C28 finale: 2205 lettore cd: Mcd7000 tuner: Mr78 oscilloscopio: Mpi4 Tutti i pezzi presi usati Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1751376 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wiking Inviato 26 Aprile Condividi Inviato 26 Aprile 14 minuti fa, Mike Mike ha scritto: Nei (bei) tempi andati, ho avuto questo impianto, dismesso - ahimè - una quindicina di anni fa. pre: C28 finale: 2205 lettore cd: Mcd7000 tuner: Mr78 oscilloscopio: Mpi4 Capisco perfettamente la tua scelta: tanti tanti anni fa, e per un po' di tempo, questo fu il mio "bedroom set-up". Mr78 + C28 + Mc2505 + Altec Stonehenge. Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1751391 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Moderatori zagor333 Inviato 26 Aprile Moderatori Condividi Inviato 26 Aprile @Mike Mike @wiking Io sono arrivato a McIntosh molto tardi, e l’unico componente vintage che ho avuto è stato il meraviglioso MR78. Ma una cosa posso dire con franchezza: il fascino che hanno queste macchine da musica vintage è impareggiabile. 2 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1751457 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Montez Inviato 2 Maggio Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 2 Maggio McIntosh c2200 con mc30 e McIntosh mx110 con mc30 e la combo migliore con manley shrimp 4 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1755653 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wiking Inviato 2 Maggio Condividi Inviato 2 Maggio @Montez complimenti! A distanza di 16 anni dalla vendita dei miei ultimi Mc30 (ne avevo 4, per pilotare in biamp una coppia di Tannnoy GRF in una stanza da letto, vedi qui sotto una mia vecchia immagine), posso asserire con certezza che restano un riferimento assoluto ed insuperato per quanto riguarda la piacevolezza globale, e la liquidità e matericità della gamma media, a patto che ti bastino i loro 30 watt. Qualitativamente, a casa mia, vi si sono avvicinati un paio di stato solido in classe A (Accuphase A20, Pass Aleph 30), i Quad II (con ancora maggior qualità, ma con meno birra, ed a patto di avere le costose GEC originali), i rarissimi Shindo Pavillon Rouge con le loro6BG6G, e poco altro. Fondamentale è che gli Mc30 siano in condizioni "refurbished", ma il loro restauro e manutenzione sono tutt'altro che complicati, e grande influenza ha la tipologia di tubi impiegati. Sono passati secoli, ma ancora ricordo la mia caccia alle TFK di segnale in tutto il globo, mentre le 6L6GC di potenza le ho ancora, e pure le sovietiche 6P3S-E (un giorno ne parlerò, le uso in altri finali, nacquero negli anni 70 come alternativa russa alle statunitensi 6L6GC, e suonano una delizia). Quanto all'Mx-110, ne ebbi anch'io uno, sezione pre ripresa dal C22, bello, ma durò poco, a mio parere non all'altezza degli Mc30 (come tu stesso confermi). Mi piaceva di più il C11, che fu il precursore del C22, e che vedi in foto, in basso, sopra un C28. 2 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1755690 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Moderatori zagor333 Inviato 2 Maggio Moderatori Condividi Inviato 2 Maggio 1 ora fa, wiking ha scritto: Mc30 (ne avevo 4, Almeno due dei meravigliosi MC30 avresti dovuto tenerli. Poi lo so, tutto non di puó tenere… peró… 😊 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1755734 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wiking Inviato 2 Maggio Condividi Inviato 2 Maggio 6 minuti fa, zagor333 ha scritto: Almeno due dei meravigliosi MC30 avresti dovuto tenerli. Poi lo so, tutto non di puó tenere… peró… 😊 hai assolutamente ragione, ma ci furono un serie di motivi per cui tra il 2009 ed il 2010 dismisi quasi completamente la mia importante Mc-collezione (tenendo per me un Mr78, ed un paio di Mc2505, uno dei quali ho ancora). Ma diamo tempo al tempo ;-) Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1755739 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Montez Inviato 2 Maggio Condividi Inviato 2 Maggio @wiking i miei erano in perfette condizioni, con valvole 6l6 rca black, rca bulbo a pera su alimentazione e mullard/silvanya sul segnale, finali magici. La cosa che ho notato è che ripudiano i cavi da fighetti, sembra che ti dicano: cos'è sta roba? 1 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1755765 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
motorpsycho Inviato 5 Maggio Condividi Inviato 5 Maggio @Montez ciao, anche io ho due mc30 e mx110z che pilotano sonus faber minima amator prima serie o tannoy eaton legacy. con le sonus faber sono davvero un'abbinata unica che per emozione e coinvolgimento batte tutte le altre cose che ho/ho avuto a casa. mi diresti le differenzxe che hai notato con il c2200 e il manley rispettoal mx110? Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1757172 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Montez Inviato 5 Maggio Condividi Inviato 5 Maggio @motorpsycho per quanto riguarda il mx110 lo trovo un po troppo ruffianelloo ma lascio il beneficio del dubbio in qunto non era mio e non conoscevo le reali condizioni. Il c2200 un pre senza lode e senza infamia a mio parere, bello esteticamente ma nulla di ché. Il manley invece è un pre secondo me fantastico, semplice e costruito come una volta, il suono è molto pulito e potente ed silenziosissimo. Unico neo è che guadagna parecchio ma su indicazioni della casa madre ho montato delle 12au7 anziché le 12at7. È un pre relativamente economico ma non è una macchina banale 1 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1757571 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Phil966 Inviato Sabato alle 13:41 Condividi Inviato Sabato alle 13:41 Oggi sono stato da un noto riparatore piemontese ed ho visto degli oggetti bellissimi Un mc 275 ce Un mc 240 Una coppia di mc 30 Una coppia di mc 60 Un c 22 ce Volevo solo condividere con voi la gioia di quanto ho visto 😍 Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1764967 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Moderatori zagor333 Inviato Sabato alle 15:53 Moderatori Condividi Inviato Sabato alle 15:53 8 ore fa, Phil966 ha scritto: Oggi sono stato da un noto riparatore piemontes Penso di aver compreso da chi sei stato. Grandissimo tecnico, gran bella persona, e grande appassionato di vintage audio soprattutto made in USA e of course McIntosh. Hai anche ascoltato qualcosa? Certo, due MC30 o MC60 con un bel C22CE sono il mio sogno nel cassetto vintage. Link al commento https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1765036 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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