analogico_09 Inviato ieri alle 19:08 Condividi Inviato ieri alle 19:08 "iniziata in esterni, nella profondità di campi lunghissimi e nella ghiacciata luce del nord, dove le figure si stagliano nette sugli orizzonti sconfinati, mla storia di Barry è destinata a chiudersi in un gelido frame-stop" (Sandro Bernardi, Kubrick e il cinema come arte del visibile - Pratiche Editrice, Parma 1990) Questa acuta osservazione mi lascia un fondo di amara tristezza ripassando mentalmente il film, i percorsi di una vita avventurosa che si svolge tra il bene ed il male, oltre tali definizioni, la quale si spegne r con un colpo di "gigliottina" cinematografica chirurgica, priva di compassione e di crudeltà. Il genio del cinema, di ogni altra arte, non si occupa degli aspetti etici bensì racconta la sua storia cinematograficamente lasciando lo spettatore libero di interpretare in proprio la "morale della favola" mai esplicitata dal genio dell'arte cinematografica edi ogni altra forma d'arte. Solo il genio di Kubrick avrebbe poturo e potè rappresentare, narrare, interiorizzare le vicende umane, storiche, il palpito della natura, i fragori delle battaglie, l'insieme dei sentimenti che tracimano dalle immagini stesse, attraverso un sofisticato, umanissimo ed immediato tourbillon visivo fulgido e sontuoso senza mai scadere nei naturalismi descrittivi ed aureferenziali del cinema esteriore. Mi chiedevo se il restauro digitale in 4 K della pellicola che tornerà sugli schermi cinematografici il 16, 17 e 18 marzo non abbia alterato le delicate cromie analogiche, la fraganza dei colori pastello e del delicato acquarello del film che si confessa e si mostra fotograficamente pittorico. Sarà sicuramente una gioa poter rivedere tale capolavoro sul grande schermo, si spera tuttavia che neppure l"audio" a sua volta sia pesante ed invasivo da sale popo-corn. E che nondimano vi sia un pubblico più educato e rispettoso del cinema come arte e non solo quale forma di spettacolo. Nel frattempo mi è venuta voglia di infornare nel lettore dei DVD la mia copia "normale" del film che mi aveva lasciato perplesso la prima volta che lo vidi in sala nell'anno della sua uscita, 1975. Abbagli di giovedì subito superati. Non mi pronuncio dalla visione televisiva, ma... 2 Link al commento https://melius.club/topic/28545-barry-lyndon-in-4k-sul-grande-schermo/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
8Franz Inviato 23 ore fa Condividi Inviato 23 ore fa Grazie dell'informazione sul restauro digitale. Se si è riusciti a valorizzare maggiormente la già splendida fotografia sarebbe comunque un ottimo risultato. Quando qualcuno mi chiede ancora a bruciapelo quale sia il film migliore che abbia mai visto, anche se sarebbe riduttivo indicare un solo titolo, questo resta sempre il primo film che mi viene in mente. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28545-barry-lyndon-in-4k-sul-grande-schermo/#findComment-1704056 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Hironobu Inviato 15 ore fa Condividi Inviato 15 ore fa Capolavoro assoluto. Del resto Kubrick faceva solo capolavori. Illuminazione naturale, zoom all'indietro, colonna sonora col trio Op.100 di Schubert... Link al commento https://melius.club/topic/28545-barry-lyndon-in-4k-sul-grande-schermo/#findComment-1704101 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
8Franz Inviato 9 ore fa Condividi Inviato 9 ore fa Dalla recensione di Tullio Kezich scritta all'epoca dell'uscita del film in Italia: "... Arricchito dalla più bella fotografia che si sia vista al cinema (l'operatore è John Alcott), immerso in un suggestivo bagno musicale che va da Haendel a Schubert, vivificato da una schiera di attori perfetti, il film comunica con stoicismo un sentimento amaro dell'esistenza e della storia". Link al commento https://melius.club/topic/28545-barry-lyndon-in-4k-sul-grande-schermo/#findComment-1704307 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 7 ore fa Autore Condividi Inviato 7 ore fa Non dubito che il restaurò sia stato eseguito nel migliori dei modi sul piano tecnico, ma ciò che mi preoccupa è che si possa avvertire il tocco più aggressivo del colore e della texture digitale. La fotografia del film girato in pellicola rende con naturalezza analogica i colori della natura, delle cose, degli interni, architettire etc, la "morbidezza" delle pitture antiche alle quali si ispirano molte inquadrature e scene. Come verrà resa la luce? Enrico Ghezzi in una delle sue mitologiche presentazioni asincrone di Fuori Orario disse di B.L. riporto letteralmente: " ...è come un film di Visconti, come un film illustrativo, come un film di storia della pittura... ciòè quella è una storia della LUCE!” … un incredibile tentativo di attraversare l’”opacità” della storia, una storia vista dallo spazio da un’astronave, è una storia aliena…" Ma , benchè abbia già visto restauri di capolavori fatti a regola d'arte tecnica, tuttavia mancanti delle croccanti e "setose" "nuance" coloristico-immaginifiche proprie del film degli anni delle uscite non ancora toccato dal tempo, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta, si potrà riprendere questo discorso del restauro dopo la visione sul grande schermo della copia restaurata, approfittiamo dell'occassione per paqrlare in generale di questa rapinosa magia cinematografica. Quella di BL è una storia semplice, lineare, romanzata ma.., oltre la superficie letteraria e in quella visivo-visionaria, senza dimenticare la fondamentale componente sonora, ovvero, musicale, vi è tutto un mondo sommerso di significati e di sottosignificati, metafore e speculazioni filosofico-esistenziali, storico-sociali che il regista lascia alle capacità immaginifiche, lungurianti financo divinatorie dello spettatore. Kubrick asserì, a proposito di Arancia Meccanca, ma ritengo che ciò valga per tutte le sue opere: "ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film. Io ho cercato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio" E qui salta alla vista e all'orecchio l'atra assonanza che intercorre tra il cinema di Kubrtick e il cinema di Bunuel, entrambi registi dell'"es" se vogliamo dirla in tal modo. Bunuel sciveva: Il cinema è un'arma magnifica e pericolosa se è uno spirito libero a a maneggiarla. E lo strumento migliore per esprimere il mondo dei sogni,delle emozioni, dell'istinto. @8Franz Giusto. Barry Lyndon è anche un straordinario caleidoscopio di suoni, suoni musicali; un florilegio di opere varie e scelte con accurato scrupolo "filologico", icastico-allegorico, e metaforico, dove la perfetta congiunzione di musica-immagine nei film di Kubrick, specialmente 2001 OnS, Arancia Meccanica, EWS, Shining, ma in tutte le sue opere, ha un potere elevatissimo a livello di comunicazione per quanto riguarda sia il testo immediatamente leggibile e l'immagine visibile - che interessano essenzialmente la coscienza "viglile"-, sia la sottotestualità letteraria e la meta-immagine dei quali si nutre avidamente l'inconscio. La plasticità cinetico-fotogenica dell'immagine fusa insieme alla plastica armonia del suono musicale, sottolinature dei plastici movimenti dei corpi dei protagonisti. C'è altro, cè la danza dei corpi. Tutto questo senza dire una sola parola, la parola accessoria nel cinema. Guardiamo come Martin Scolsere commenta la scena della seduzione di BL nel suo meraviglioso "Viaggio nel Cinema Americano" 1 Link al commento https://melius.club/topic/28545-barry-lyndon-in-4k-sul-grande-schermo/#findComment-1704383 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
8Franz Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa Bellissima quella scena. Ecco la domanda al riguardo fatta da Michel Ciment a Kubrick ("Kubrick", Michel Ciment, Milano Libri Edizioni, 1981): D.: Lei pensava già al Trio di Schubert mentre preparava e mentre girava quella scena? R.: No, l'ho scelto in fase di montaggio. Inizialmente credevo che fosse giusto usare soltanto musiche del XVIII secolo. Ma le regole che talvolta ci si impone si dimostrano poi inutili e controproducenti. Credo di aver ascoltato tutti i dischi di musica del XVIII secolo in commercio. Uno dei problemi che emerse ben presto fu che non esistono temi d'amore tragico nella musica del XVIII secolo. Così alla fine decisi di usare l'Opera 100 di Schubert, il Trio in mi bemolle, scritto nel 1828. È un magnifico brano di musica e possiede proprio quell'equilibrio contenuto, tra il tragico e il romantico, senza quell'impeto eccessivo proprio del tardo romanticismo. Link al commento https://melius.club/topic/28545-barry-lyndon-in-4k-sul-grande-schermo/#findComment-1704443 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jackreacher Inviato 54 minuti fa Condividi Inviato 54 minuti fa Il 22/02/2026 at 20:08, analogico_09 ha scritto: Mi chiedevo se il restauro digitale in 4 K della pellicola che tornerà sugli schermi cinematografici il 16, 17 e 18 marzo non abbia alterato le delicate cromie analogiche, la fraganza dei colori pastello e del delicato acquarello del film che si confessa e si mostra fotograficamente pittorico. Su questo film non so se hanno mantenuto l'aspetto artistico, però su altri di Kubrick quali Arancia meccanica, Full metal jacket, Shining e 2001 odissea nello spazio, hanno fatto un ottimo lavoro nel restauro e riversamento nel formato 4k HDR , c'è li ho, li ho visti più volte e la fotografia è molto naturale senza eccessi. Quindi speriamo bene. Link al commento https://melius.club/topic/28545-barry-lyndon-in-4k-sul-grande-schermo/#findComment-1704720 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 24 minuti fa Autore Condividi Inviato 24 minuti fa @jackreacher Lo spero anch'io. Nel 2001 rividi tre volte (una da solo, una con amici, una con moglie e figlio) 2001 Ons nello strepitoso formato Super Panavision 70mm, non in 4K che all'epoca neppure esisteva, mi pare. Fu un'immersione totale e profonda nel film dove lo schermo sembrava non avere confini, fu come ritrovarsi di frontale allo stesso reale scenario del cosmo. Durante quelle tre re-visioni, in ognuna mi capitò di scorgere nuovi particolari "filosofici" , tecnico-formali, puramente filmico-musicali a cui non avevo dato importanza o che mi fossero sfuggiti prima. Specialmente per quanto riguardasse la perfetta fusione tra immagini e musiche a cui ho fatto cenno nel post su Barry Lyndon Questo mi succede spesso, anzi sempre, credo succeda a tutti, con i grandi film. E con le grandi musiche. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28545-barry-lyndon-in-4k-sul-grande-schermo/#findComment-1704732 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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