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Melius Club

L'importanza dell'alimentazione nei pre e amplificatori finali


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Gustavino
15 hours ago, Titian said:

:classic_biggrin:

Diventa una religione solo quando non si accetta di verificare ciò che si crede di percepire. Lo scetticismo, invece, parte proprio dal presupposto opposto: che le percezioni possano ingannare e che quindi vadano controllate.:classic_smile:

se hai esperienza nel costruirli ogni minima differenza e' facilmente avvertibile ,un po' come il nuovo rumorino in auto ....molto istruttivo il rimontare lo stesso ampli con componentistica diversa ....ampli diverso !

Gustavino
16 hours ago, appecundria said:

Come tu sai benissimo, le richieste sono diverse tra pre e finale.

"Curata" è un termine da dépliant. 

può essere curata anche in un finale ,ad esempio lo stadio driver/ingresso con alimentazione completamente separata ,trafo dedicato  con tanto di regolatore a discreti !

SpiritoBono
18 ore fa, ilbetti ha scritto:

Lo stesso circuito lo si può far suonare in N modi diversi.... basta fare N alimentatori diversi...

Se si sperimenta questo si capirebbero molte cose....  ( e NON è affato vero che per certe tecnologie "si è già detto tutto"....

Verissimo, basterebbe provare qualche insignificante condensatore di by pass nello stesso circuito di alimentazione per capire o provare a cambiare tipologia di ponte a diodi...ancora di più conta la tipologia dei trasformatori.

Lo stesso amplificatore con un trasformatore toroidale suona molto diverso dallo stesso amplificatore con un trafo nucleo C

appecundria
6 minuti fa, Gustavino ha scritto:

curata anche in un finale

"Curata" non è un termine ingegneristico. D'altra parte in un prodotto in serie è "curato" pure il nastro adesivo dell'imballo.

Devi specificare tra i requisiti di progetto quali sono quelli del blocco di alimentazione di quel preciso apparecchio.

"Curare il finale" è come cazzare la randa, va'!

  • Melius 1
Gustavino
6 minutes ago, appecundria said:

"Curata" non è un termine ingegneristico. D'altra parte in un prodotto in serie è "curato" pure il nastro adesivo dell'imballo.

Devi specificare tra i requisiti di progetto quali sono quelli del blocco di alimentazione di quel preciso apparecchio.

"Curare il finale" è come cazzare la randa, va'!

il termine che preferisco e' raffinata

Ferruccio1967
19 ore fa, biox ha scritto:

Per Naim conta, per altri non so.

Un finale nap 200 da 70 watt potrebbe essere sufficiente a pilotare delle Dahlquist dq10? Senza alimentatore esterno intendo,mi alletta l' acquisto ma non vorrei buttare dei soldi, grazie.

Su questi temi nei forum si ripete spesso lo stesso copione: esperienze personali molto convincenti da una parte e richieste di verifiche scientifiche dall’altra. L’entusiasmo nel cercare di migliorare il suono è comprensibile, ma raramente si accompagna a una riflessione critica sulla percezione umana e sui suoi limiti. Naturalmente, se si tratta semplicemente del proprio piacere all’ascolto, una riflessione di questo tipo non è nemmeno necessaria; diventa invece importante nel momento in cui si vogliono validare le proprie percezioni come qualcosa di generale. È quasi una dinamica sociologica tipica delle discussioni audio.

  • Melius 1
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