Gustavino Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo 15 hours ago, Titian said: Diventa una religione solo quando non si accetta di verificare ciò che si crede di percepire. Lo scetticismo, invece, parte proprio dal presupposto opposto: che le percezioni possano ingannare e che quindi vadano controllate. se hai esperienza nel costruirli ogni minima differenza e' facilmente avvertibile ,un po' come il nuovo rumorino in auto ....molto istruttivo il rimontare lo stesso ampli con componentistica diversa ....ampli diverso !
Gustavino Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo 16 hours ago, appecundria said: Come tu sai benissimo, le richieste sono diverse tra pre e finale. "Curata" è un termine da dépliant. può essere curata anche in un finale ,ad esempio lo stadio driver/ingresso con alimentazione completamente separata ,trafo dedicato con tanto di regolatore a discreti !
SpiritoBono Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo È il 70% del progetto...anche come costi...il resto è una manciata di componenti da pochi euro. 1
Dufay Inviato 5 Marzo Autore Inviato 5 Marzo 1 minuto fa, SpiritoBono ha scritto: È il 70% del progetto...anche come costi...il resto è una manciata di componenti da pochi euro. Mi sembra una esagerazione...
SpiritoBono Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo 18 ore fa, ilbetti ha scritto: Lo stesso circuito lo si può far suonare in N modi diversi.... basta fare N alimentatori diversi... Se si sperimenta questo si capirebbero molte cose.... ( e NON è affato vero che per certe tecnologie "si è già detto tutto".... Verissimo, basterebbe provare qualche insignificante condensatore di by pass nello stesso circuito di alimentazione per capire o provare a cambiare tipologia di ponte a diodi...ancora di più conta la tipologia dei trasformatori. Lo stesso amplificatore con un trasformatore toroidale suona molto diverso dallo stesso amplificatore con un trafo nucleo C
appecundria Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo 6 minuti fa, Gustavino ha scritto: curata anche in un finale "Curata" non è un termine ingegneristico. D'altra parte in un prodotto in serie è "curato" pure il nastro adesivo dell'imballo. Devi specificare tra i requisiti di progetto quali sono quelli del blocco di alimentazione di quel preciso apparecchio. "Curare il finale" è come cazzare la randa, va'! 1
appecundria Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo 4 minuti fa, SpiritoBono ha scritto: condensatore di by pass nello stesso circuito di alimentazione Un filtro di rumore di rete... esiste qualche componente che ne è privo?
Gustavino Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo 2 minutes ago, SpiritoBono said: È il 70% del progetto...anche come costi...il resto è una manciata di componenti da pochi euro. direi a spanne un 1Kg minimo di trafo top ogni 8W in classeA 1
Gustavino Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo 6 minutes ago, appecundria said: "Curata" non è un termine ingegneristico. D'altra parte in un prodotto in serie è "curato" pure il nastro adesivo dell'imballo. Devi specificare tra i requisiti di progetto quali sono quelli del blocco di alimentazione di quel preciso apparecchio. "Curare il finale" è come cazzare la randa, va'! il termine che preferisco e' raffinata
Dufay Inviato 5 Marzo Autore Inviato 5 Marzo 9 minuti fa, Gustavino ha scritto: direi a spanne un 1Kg minimo di trafo top ogni 8W in classeA 100 watt 80 kg solo di trasformatore... Ma sei sicuro? 1
Dufay Inviato 5 Marzo Autore Inviato 5 Marzo 1 minuto fa, Pier Angelo ha scritto: @Dufay 1 kg ogni 8 watt equivale a 10kg per 80 watt Ma cosa stavo pensando? Boh un momento di straniamento. Allora sono pochi ...
Ferruccio1967 Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo 19 ore fa, biox ha scritto: Per Naim conta, per altri non so. Un finale nap 200 da 70 watt potrebbe essere sufficiente a pilotare delle Dahlquist dq10? Senza alimentatore esterno intendo,mi alletta l' acquisto ma non vorrei buttare dei soldi, grazie.
Questo è un messaggio popolare. Ulmerino Inviato 5 Marzo Questo è un messaggio popolare. Inviato 5 Marzo Boh...sarà un caso che le amplificazioni a stato solido più performanti e dal suono semplicemente più "bello" siano fatte così? 2 1
Titian Inviato 5 Marzo Inviato 5 Marzo Su questi temi nei forum si ripete spesso lo stesso copione: esperienze personali molto convincenti da una parte e richieste di verifiche scientifiche dall’altra. L’entusiasmo nel cercare di migliorare il suono è comprensibile, ma raramente si accompagna a una riflessione critica sulla percezione umana e sui suoi limiti. Naturalmente, se si tratta semplicemente del proprio piacere all’ascolto, una riflessione di questo tipo non è nemmeno necessaria; diventa invece importante nel momento in cui si vogliono validare le proprie percezioni come qualcosa di generale. È quasi una dinamica sociologica tipica delle discussioni audio. 1
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