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Melius Club

Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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17 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Come? Lo dicono le misure dei diffusori? Quali misure?

Ancora? La simmetria è fondamentale, Se da un lato hai la vetrinetta e dall'altro un pesante tenda hai voglia di sentire la stereofonia. MA è così difficile da capire? Se da un lato hai la parete a mezzo metro e dall'altro ti si apre un corridoio che immagine vuoi avere? La simmetria è come la rif, fondamentale, non si può non avere, se non c'è inutile andare avanti.

  • Melius 2
28 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Quindi spazio alla fantasia?

Stai andando tu di fantasia. Trovami almeno l'1 per mille di incisioni fatte con due microfoni dell'ultimo mezzo secolo. Pensa che spesso i musicisti sono disposti a cerchio in sala. Di che immagine parli? Le orchestre le riprendono con decine di microfoni. Inutile che ti illudi.

3 minuti fa, grisulea ha scritto:

Se da un lato hai la vetrinetta e dall'altro un pesante tenda hai voglia di sentire la stereofonia.

Vero nella progettazione di una regia a volte sul lato c’è la visita in fase di mix si chiude

8 minuti fa, Silver ha scritto:

Ti ringrazio ho discusso 10 pagine per cercare di chiarire questo fatto. 

E' un fatto che dovrebbe essere limpido e cristallino, ma molti (e ci sono passato anch'io, non lo nego!) preferiscono dare la colpa al fonico di turno se un disco non "suona bene" nel loro impianto, invece di considerare che potrebbe essere una precisa scelta artistica oppure (😱) un limite del loro sistema.

  • Melius 1
6 minuti fa, grisulea ha scritto:

Stai andando tu di fantasia. Trovami almeno l'1 per mille di incisioni fatte con due microfoni dell'ultimo mezzo secolo. Pensa che spesso i musicisti sono disposti a cerchio in sala. Di che immagine parli? Le orchestre le riprendono con decine di microfoni. Inutile che ti illudi.

Tu non hai ma sentito un impianto d’alta fedeltà. E comunque il diffusore deve essere in grado di farti ascoltare le diversità delle registrazioni. Per farlo deve emettere innanzitutto in modo lineare. Il tuo non lo fa, perché se rilevi al punto d’ascolto non potrà mai esserlo. 

10 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

si la frequenza di schroeder bla bla bla.

Coi sub non centra nulla, stacca il mitra.

11 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Ma pensi che i progettisti non la conoscano o pensi di saperla solo tu. 

Ai progettisti non interessa non potendo sapere dove suoneranno i loro diffusori

9 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Parlavo di altro non simmetria 

Quindi un canale che suona più forte dell'altro, per differenza degli oggetti o per l'ambiente suona una buona immagine perché c'è della magia sotto che lo permette?

1 minuto fa, grisulea ha scritto:

Ai progettisti non interessa non potendo sapere dove suoneranno i loro diffusori

Esattamente.se ne sbattono. Il problema è tuo. Loro devono riprodurre fedelmente il suono registrato. 

Adesso, grisulea ha scritto:

Quindi un canale che suona più forte dell'altro, per differenza degli oggetti o per l'ambiente suona una buona immagine perché c'è della magia sotto che lo permette?

Ti ho messo il melius a riguardo. Vuoi polemizzare? 

3 ore fa, Silver ha scritto:
4 ore fa, Vmorrison ha scritto:

sono stati acquistati tonnellate di materiali seguendo il progetto. Pietre legno….

Il progetto di chi?

Spero sia stata considerata l’acustica di forma che prevede il non parallelismo delle pareti in modo da mitigare le problematiche di risonanza modale. 

extermination
26 minuti fa, grisulea ha scritto:

simmetria

Questa è l'Abc. Poi c'è da dire che coloro che partono da sale dai rapporti dimensionali particolarmente sfavorevoli ( il peggio è il classico cubo ) nella disposizione dei diffusori e del punto di ascolto possono  rinunciare a parte della simmetria - ( nel posizionamento dei diffusori e del punto di ascolto) per sopperire ( in parte) a problemi ben più evidenti e fastidiosi ( boom risonanti) alle basse frequenze ...Pur mantenendo il punto di ascolto nello sweet spot e anche perché con poca manualità un certa simmetria acustica alle medie frequenze la si può comunque ricreare con " moduli" (assorbenti e/o diffondenti) a basso costo e a basse nozioni tecniche.

Mi pare che @jacob abbia fatto una scelta del genere.

 

15 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Quindi dovrebbero combattere una serie di problematiche che non hanno nulla a che fare con l’acustica architettonica. 

per sedimentata esperienza personale, enormemente superiori a quelle introdotte dell'acustica architettonica.

Allo stato attuale, all'acustica classica si attribuisce un'importanza enormemente superiore alla sua reale capacità  di influenzare la qualità  del risultato. 

La prova?

Si ottimizzi  un determinato ambiente, ma senza ascoltare, utilizzando illimitato budget ed applicando illimitata conoscenza in base alle "ben note leggi della fisica".

Si installi  a quel punto un sistema, ma senza ascoltare, ottimizzandolo elettricamente secondo "le ben note leggi della fisica".

Con ogni probabilità il risultato sarà un disastro.

Per quanto mi risulti nessuno ha mai proceduto in tal senso, una vera assurdità  se la qualità  del risultato fosse certa e garantita.

 

17 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Il tuo non lo fa, perché se rilevi al punto d’ascolto non potrà mai esserlo. 

Ancora il mio? ma che centra? Purtroppo per te il mio ascolto  nemmeno te lo puoi sognare, anche se dovessi partire di fantasia e mitra spianato. Di fronte alle mie finestre c'è una passeggiata, quando passa gente sai qual'è il commento? Qualcuno suona il piano ........ la considerazione di Van mi avanza tutta.

13 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Il problema è tuo.

Anche tuo visto che non ascolti in piazza

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