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Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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ilmisuratore
3 ore fa, emaspac ha scritto:

ma proprio no. significherebbe che i progettisti non ascoltano i diffusori. superiori in che? scendono a 18hz?

forse il fuori asse dice qualcosa, ma nemmeno tutto. 

non è la misura l'alta fedeltà. è una delle indicazioni. 

Se sei convinto di questo va bene lo stesso.

Ci ho provato.

Comunque hai nominato due parametri irrilevanti (la risposta in frequenza e la risposta in potenza) ai fini della stima effettiva sulla qualità.

C'è un problema invalicabile, l'appassionato vorrebbe discutere di misure adatte per asseverare il piano qualitativo di un diffusore, ma in realtà vengono menzionate altre cose che c'entrano poco.

La qualità è misurabile, non ci piove.

Finadesso, dopo 113 pagine, si sta parlando di quantità.

Mettere in dubbio specificate tecniche con altre inadatte non è divulgazione corretta.

14 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

La qualità è misurabile, non ci piove.

Finadesso, dopo 113 pagine, si sta parlando di quantità.

Ciao, che si stesse parlando di quantità invece di qualità avevo il fondato sospetto sin da pagina uno…

piuttosto, e siamo sempre al cane che si morde la coda, come fai a dare una definizione oggettiva di qualità dal momento che ciascuno ha la propria? Non esiste una legge matematica, credo.

per uno qualità è un abito di armani, per me un abito sartoriale, per il sultano del brunei solo quello in vigogna fatto a Savile Road. Per il cibo è lo stesso, per le auto idem, etc.

Cosa cambierebbe nel nostro hobby?

ilmisuratore
3 ore fa, audio2 ha scritto:

ecco grazie, siamo arrivati dunque al punto. ovvero che misure e/o sistemi e tecniche o apparecchi bisognerebbe usare per  capire ? possibilmente spiegata semplicemente, io sono un sotto-autocostruttore che quando di rado fa qualcosa per se si sceglie gli ap guardando le schede delle case con i principali dati che se hai la waterfall è già tanto, e poi procede a orecchio. 

Per misurare la distorsione (non armonica perchè serve a poco e a nulla) bisogna innanzitutto creare le condizioni dinamiche sufficienti per misurarla.

In anecoica è facile, non c'è il campo diffuso, non c'è il campo riflesso e c'è anche grande silenzio.

In anecoica ci si può permettere di piazzare il microfono a piu di un metro.

Diverso è in ambiente domestico in cui le riflessioni incidono sulla rilevazione della distorsione rendendola inesatta e fuorviante, quindi dimentichiamo la rilevazione al punto ascolto.

Cosa serve allora ?

Servono un microfono che distorca pochissimo (il motivo lo dico dopo), la rilevazione in campo vicino in modo che il campo diretto possa prevalere su quello riflesso di almeno 60dB, questo significa che fino a distorsioni dello 0.1% i risultati saranno attendibili.

Se il rumore acustico della sala si attesta a 30db, all'altoparlante dovremmo inviare sufficiente potenza per poter generare 90db di spl in prossimità della capsula microfonica.

Il segnale piu adatto per misurare la distorsione è il multitono con 120 frequenze.

Con questi segnali emergono tutte le distorsioni possibili ed immaginabili.

Alla fine bisogna poi effettuare una comparazione matematica.

Piazzare il microfono nel punto ascolto per valutare la perdita di spl data dalla maggiore distanza e, altoparlante permettendo, simulare in campo vicino (pochi cm dalla cupola del trasduttore) una spl sufficiente per far pervenire un altrettanta spl nel punto ascolto.

Esempio: se volessimo stimare quanto distorce il diffusore nel punto ascolto a 90dB, dovremmo rilevare in campo vicino una spl che compensa la perdita data dalla distanza. (in campo libero o anecoica +12dB superiore, mentre in campo semiriverberato anche meno)

90dB nel punto ascolto vuol dire una spl decente.

Il microfono deve distorcere poco perchè in campo vicino è facile saturare i microfoni da pochi euro, quindi va a finire che quello che si legge non è altro che la distorsione della capsula e non il diffusore.

  • Thanks 1
ilmisuratore
12 minuti fa, c10m ha scritto:

come fai a dare una definizione oggettiva di qualità dal momento che ciascuno ha la propria? Non esiste una legge matematica, credo.

E' legge matematica se la qualità risulta essere la piu bassa.

E' legge soggettiva se ognuno la interpreta a modo proprio.

Se vado in moto a 278 km/h effettivi e quello in sella mi dice che sto andando a 40 chi sbaglia ?

Si possono avere percezioni diverse di velocità, ma il dato effettivo è 278.

Se sbattessi contro un camion a quella velocità provocherei danni attinenti.

extermination
21 minuti fa, c10m ha scritto:

che si stesse parlando di quantità invece di qualità avevo il fondato sospetto

Quantità, intesa come parametro oggettivo di output di una misurazione ma con una " correlazione sulla " qualità" dell' ascolto ( caso per caso) ovvero con taluni attributi percettivi 

Prendi ad esempio l'attributo percettivo " chiarezza"  e le misure acustiche  che " correlano" :

STI- C80- ETC- ITDG- RT60- WATERFALL -RIF ( inutile ricordare gli effetti sulla chiarezza in presenza di  boom riasonanti - melma acustica e riflessioni precoci) 

56 minuti fa, extermination ha scritto:

,  misurando con in fonometro con costante di tempo di

Impulse 35 ms... puoi serenamente ascoltare  anche agli 80dB di spl max ( e passa) . Ovvio che ove si dovesse parlare di LeqA ( livello medio)  a 80dB ..con REC con alto fattore di cresta ...e bassi importanti .allora la distorsione sale..sale..visto che puoi arrivare a picchi oltre 100dB

 

Le ben note leggi della fisica permettono  quindi, tramite sofisticati  calcoli,  di poter stabilire anche  il livello di pressione sonora che l'utente può  utilizzare e col quale   può  serenamente ascoltare, 80 db nel caso specifico.

Questo nonostante lo stesso utente abbia dichiarato, sperimentalmente, di raggiungere il suo  limite a 70 db.

Chissà  se l'utente farà tesoro,  in questo caso, di quanto risulti di questa particolare applicazione delle ben note leggi della fisica, oppure persevera' nell'errore di limitarsi a 70 db, convinto erroneamente di aver raggiunto il limite percepito.

 

ilmisuratore
2 minuti fa, c10m ha scritto:

Questa è quantità mica qualità…

Questa è misura, e per misura puoi includere quantità e qualità.

La distorsione è qualità, ma incidentalmente alcuni parametri quantitativi (che ha menzionato extermination) ne rendono l'insieme complementare.

Il prodotto finale dovrà includere quantità e qualità.

Adesso, ilmisuratore ha scritto:

Questa è misura, e per misura puoi includere quantità e qualità.

La distorsione è qualità, ma incidentalmente alcuni parametri quantitativi (che ha menzionato extermination) ne rendono l'insieme complementare.

Il prodotto finale dovrà includere quantità e qualità.

Quindi qual è la moto di qualità matematicamente e insidacabilmente migliore? Esiste? 

ilmisuratore
3 minuti fa, leonida ha scritto:

Le ben note leggi della fisica permettono  quindi, tramite sofisticati  calcoli,  di poter stabilire anche  il livello di pressione sonora che l'utente può  utilizzare e col quale   può  serenamente ascoltare, 80 db nel caso specifico.

Questo nonostante lo stesso utente abbia dichiarato, sperimentalmente, di raggiungere il suo  limite a 70 db.

Chissà  se l'utente farà tesoro,  in questo caso, di quanto risulti di questa particolare applicazione delle ben note leggi della fisica, oppure persevera' nell'errore di limitarsi a 70 db, convinto erroneamente di aver raggiunto il limite percepito.

Non dobbiamo gettarla sulla spl.

Ma se oltre 70dB (punto ascolto) la distorsione schizzasse allora l'alta fedeltà è meglio lasciarla stare.

  • Melius 1
extermination
43 minuti fa, leonida ha scritto:

Chissà  se l'utente farà tesoro

Mettiamola così: se la mia asserzione è vera, può potenzialmente contare su almeno 10dB disponibili per una gestione in serenità di eventuali picchi.( dovesse mai capitare e non quale atto dovuto alla ricerca di un qualsivoglia consenso)

ilmisuratore
Adesso, c10m ha scritto:

Quindi qual è la moto di qualità matematicamente e insidacabilmente migliore? Esiste? 

L'esempio riguarda il concetto di misura, inteso come valore insindacabile.

La stessa moto potrebbe avere un accelerazione lenta e andrebbe misurata anche quella.

Percorrere il km da fermo e tanto altro.

Quando tutti i parametri risultano superiori alle altre allora è la moto migliore.

@extermination preciso che non sono i miei diffusori….il progettista dichiara,…….Ogni driver è stato sviluppato o messo a punto specificamente per l'applicazione. L'intero sistema è puramente pistone; non ci sono modalità di rottura del driver entro 70 dB dal segnale. I diaframmi del woofer estremamente rigidi sono guidati da un'esclusiva struttura a doppio magnete. L'accumulo di energia è ridotto al minimo, rivelando contrasti dinamici senza compressione. 
 

Tra un diffusore così concepito e un sub dentro quarto legno in croce c’è differenza o no? 

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