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Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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extermination
9 minuti fa, Cano ha scritto:

misure contano ma non sono tutto

No non dicono tutto! Ai fini della correlazione tra parametri oggettivi e attributi percettivi ( oggetto del 3d) alcune misure contano ( dicono molto) alcune contano meno, altre poco e altre nulla ( o quasi)

Buondì.

La qualità sonora non è palesemente misurabile, se intesa nella complessità ed insieme di tutti gli aspetti che la riguardano.

Sono misurabili alcune performance che possono guidare il progettista e ( in minor misura) l'utente consumer. Le stesse automobili, che nulla hanno a che fare  con la riproduzione artistica, danno un piacere di guida che è solo minimamente intuibile dalle misurazioni.

 

  • Melius 1

Invece a me basta leggere l’altro 3d dove si osannano gli ascolti dei diffusori di un simpaticissimo venditore per capire che nell’alta fedeltà non sarà mai possibile correlare misure alla qualità. Siamo nel futuro. 

24 minuti fa, Elements ha scritto:

Le stesse automobili, che nulla hanno a che fare  con la riproduzione artistica, danno un piacere di guida che è solo minimamente intuibile dalle misurazioni.

Possibile però non si faccia mai riferimento alle capacità dell’utente alla guida? Come se le misure (prestazioni globali) di una Ferrari siano presto apprezzabili da chiunque, basta un giro al parcheggio della Coop…!

@grisulea ma, perdonami, comprendo il tuo ragionamento, ma ci sono cose delle persone che non possono essere misurate. Il piacere, l'attrazione, l'amore, la simpatia, l'antipatia, l'empatia, e così via, che non sono necessariamente legate a delle azioni nel senso stretto, ma a delle sensazioni, percezioni, che non sono misurabili, e se lo fossero, sarebbe terribile.

Comunque, siamo andati un pò OT, dovremmo attenerci all'argomento. 

1 minuto fa, Paolo_AN ha scritto:

Possibile però non si faccia  mai riferimento alle capacità dell’utente alla guida? Come se le misure (prestazioni globali) di una Ferrari siano presto apprezzabili da chiunque, basta un giro al parcheggio della Coop…!

Concordo, ci sono possessori di auto sportive o fuoristrada, che sono incapaci di guidarle in pista o su un terreno accidentato. Così, nell'hifi, come ho già sostenuto in altre passate discussioni, la sensibilità, l'esperienza all'ascolto, non è uguale per tutti, a parità di capacità uditive.

La componente umana, quindi soggettiva, è forse la variabile più grande, e ci differenzia gli uni dagli altri.

Non esiste misurazione, che possa spiegare tutte queste variabili, alcune forse si, altre no.

La qualità, che è un insieme di molteplici fattori oggettivi e soggettivi rimane nel limbo tra quelle misurabili e quelle percepibili.

 

 

 

1 ora fa, c10m ha scritto:
1 ora fa, grisulea ha scritto:

 

Mate, io non ti mando nè foto nè grafici. 

Ma che stiamo parlando del mio impianto o di teorie generali?

Ma che vuoi fare il professorino con me?

Ma lo scopo della discussione quale sarebbe?

Che il mio impianto non è di qualità?

Ma che stai addì. Tu dici che non correlano. Tu mandamele e vediamo se no. Come sono non mi importa ne sono sotto accusa. Ohhh te lo facevo aggratisse. Mica ci volevo guadagnare.

1 ora fa, c10m ha scritto:

Così come ho profutamente pagato i tecnici che hanno progettato le mie elettroniche affrontando PROFESSIONALMENTE) i problemi di distorsione

Come li hanno affrontati? A me pare che le elettroniche abbiano praticamente nulli problemi di distorsione rispetto ai diffusori (se usati entro i loro limiti). Usato un solo ampli? Più d'uno? 

8 minuti fa, grisulea ha scritto:

Tu dici che non correlano

Repetita iuvant:

 

 

Maronna dell' incoroneta!!!!

Per la millesima volta: le misure contano molto ma fino a un certo punto. La stanza conta (molto). Ma c'è molto altro che secondo me non si riesce (ancora) a misurare (ovvero la qualità tout court)

Ma come devo scriverlo? in sanscrito????

 

2 minuti fa, grisulea ha scritto:

Come li hanno affrontati? A me pare che le elettroniche abbiano praticamente nulli problemi di distorsione rispetto ai diffusori (se usati entro i loro limiti). Usato un solo ampli? Più d'uno? 

 

Maronna dell' incoroneta!!!!

Per la millesima volta: le misure contano molto ma fino a un certo punto. La stanza conta (molto). Ma c'è molto altro che secondo me non si riesce (ancora) a misurare (ovvero la qualità tout court)

Ma come devo scriverlo? in sanscrito????

 

  • Haha 1

@extermination   

 

Per le elettroniche credo ne esistano principalmente 3:

 

distorsione armonica - 

 

distorsione di intermodulazione

 

distorsione di incrocio (la classe A questa non la ha)

 

Le prime due credo esistano anche per i diffusori : la prima è la tendenza (al salire delle potenza in gioco) a inserire delle armoniche non presenti nel segnale di ingresso - la seconda invece può introdurre uno spettro di frequenze indesiderate  dato un segnale originale pulito.

 

Macchina strana il diffusore: l'efficienza è bassa e molto va in calore e credo molto dipenda dai motori - dalla loro design e intensità - costanza  del campo magnetico all'interno dello spazio libero toroidale dove la bobina ha libertà di muoversi.

 

Una volta generata la pulsazione , l'onda si propaga a simmetria radiale frequentemente e possono nascere fenomeni di diffrazione sulla parte anteriore specialmente - insomma si possono creare delle sorgenti secondarie che possono infastidire il campo diretto 

5 ore fa, 31canzoni ha scritto:

Ci sono delle cose che si possono misurare in modo relativamente semplice, ad esempio l'altezza di una persona. Se alla misura Tizio è alto 185 cm quella è la misura dell'altezza di Tizio. Concetto semplice e lineare nella realtà, ma per alcuni no e non perchè questi siano stupidi ma perchè dinanzi ad un dato oggettivo (185 cm) cominciano a dare giudizi di merito del tipo "secondo me Tizio è alto", "secondo me Tizio è basso", mentre Tizio non è nè alto nè basso ma ha una lunghezza di  185 cm. Non viene chiesto di dare un giudizio di merito sui 185 cm se cioè essi siano tanti o pochi. Fabio ha chiesto se fosse misurabile l'altezza di Tizio e sì lo è come quella di Caio, Sempronio, del mio cane etc. Poi discettare se Caio (150cm) sia più lungo o più corto di Tizio (185cm), va bene ma fa un po' ridere, e si può continuare con il "ma a me mi sembra più lungo Caio" o a giocare a fare i filosofi della chiacchiera ma rimarrà sempre 185>150.

Quindi se uno è alto 185 cm è una persona di qualità ? Basta 170 o serve 190 ?

Io la domanda chiave l'avevo fatta ma non ho ricevuto risposta. Spiaze

4 ore fa, 31canzoni ha scritto:

P.S. poi ci sta che preferisca i 150 cm ai 185, ma quello è un altro discorso sino al punto di arrivare a dire e scegliere che 150>185 ma la realtà dice altro e che è falso. Ma ripeto va benissimo.

Te la rifaccio a te la domanda. Quali sono le grandezze fisiche (elettriche, acustiche) da misurare e quali valori target devono avere queste grandezze per dire che il mio impianto suona meglio del tuo ?

Questa è una domanda semplice che purtroppo non ha risposta. Se però tu la conosci, erudiscici pure.

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