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Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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Mah.. da che mondo e mondo, in tutti i campi, per raggiungere dei risultati c'è un percorso scritto.

Obbiettivo, metodo, strumenti, misura...

Come si possa quantificare un risultato senza misurarlo, mi sfugge. 

Che le misure non dicano tutto,  non lo discuto.  Ma che non docano niente, mi pare assurdo.

  • Melius 1
ilmisuratore
4 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Se vuoi aiutare noi ascoltoni, ti invito a scrivere quali sono secondo la tua esperienza, le misure che ci aiutano a comprendere la qualità.

la risposta in frequenza, non necessariamente un righello, ma senza grosse difformità.

le riflessioni in ambiente, con prevalenza del segnale diretto (come anticipato almeno 15db sopra quello riflesso)

una buona distribuzione della waterfall (a iniziare dalle ultrabasse da 1 sec a scendere) 

un campo riverberato che non infici l'intelligibilità del parlato e della musica (clarity)

 

Questa come base quantitativa del sistema.

 

Per la qualità, almeno in forma oggettiva, una distorsione integrale poco variabile al salire della complessità del segnale, nonchè al salire della SPL.

85dB leq con 105dB di picco in ambiente silenzioso garantirebbe l'intera dinamica registrabile.

110dB di picco basterebbero per tutti i generi.

La distorsione integrale è importante perchè non si limita a un tipo di distorsione (ad esempio quella armonica) ma racchiude tutte le distorsioni che si generano durante l'ascolto.

I vari step di volume servono a stimare quando il sistema inizia a manifestare i primi cenni di sofferenza meccanica.

 

Per le elettroniche non vedo particolari problemi, sullo stadio solido quasi tutte le elettroniche decenti si comportano ottimamente, semmai potrebbe succedere che un accoppiamento infelice (vedi diffusore con minimo d'impendenza basso e ampli a bassa corrente) 

La distorsione sulle elettroniche inizia a sentirsi a circa -70dB.

Non tutti riescono a discernere questo livello, ma a -70dB siamo ai minimi livelli.

 Per tutto il resto (ampli/diffusori che distorcono di piu ect) regna l'aspetto soggettivo, quello del "a me piace cosi"

 

Finquando si spazia dentro una determinata finestra (che definisco "con poca fatica d'ascolto") non è un grosso problema preferire il vinile al digitale o lo stadio a valvole piuttosto che lo stadio solido.

 

Sono preferenze, e in questi casi non si punta al contenuto del disco.

  • Melius 1
ilmisuratore
11 minuti fa, Ggr ha scritto:

Mah.. da che mondo e mondo, in tutti i campi, per raggiungere dei risultati c'è un percorso scritto.

Obbiettivo, metodo, strumenti, misura...

Come si possa quantificare un risultato senza misurarlo, mi sfugge. 

Che le misure non dicano tutto,  non lo discuto.  Ma che non docano niente, mi pare assurdo.

Se molti ascoltatori si prestassero a test "senza vedere" QUALSIASI variazione avvertita all'ascolto produrrebbe altrettante variazioni alle misure, anche in modo macroscopico.

 

Adesso, Vmorrison ha scritto:

Finito? 

Le prime che mi vengono in mente.

7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

la risposta in frequenza, non necessariamente un righello, ma senza grosse difformità.

le riflessioni in ambiente, con prevalenza del segnale diretto (come anticipato almeno 15db sopra quello riflesso)

una buona distribuzione della waterfall (a iniziare dalle ultrabasse da 1 sec a scendere) 

un campo riverberato che non infici l'intelligibilità del parlato e della musica (clarity)

Questa come base quantitativa del sistema.

Per la qualità, almeno in forma oggettiva, una distorsione integrale poco variabile al salire della complessità del segnale, nonchè al salire della SPL.

85dB leq con 105dB di picco in ambiente silenzioso garantirebbe l'intera dinamica registrabile.

110dB di picco basterebbero per tutti i generi.

La distorsione integrale è importante perchè non si limita a un tipo di distorsione (ad esempio quella armonica) ma racchiude tutte le distorsioni che si generano durante l'ascolto.

I vari step di volume servono a stimare quando il sistema inizia a manifestare i primi cenni di sofferenza meccanica.

Per le elettroniche non vedo particolari problemi, sullo stadio solido quasi tutte le elettroniche decenti si comportano ottimamente, semmai potrebbe succedere che un accoppiamento infelice (vedi diffusore con minimo d'impendenza basso e ampli a bassa corrente) 

La distorsione sulle elettroniche inizia a sentirsi a circa -70dB.

Non tutti riescono a discernere questo livello, ma a -70dB siamo ai minimi livelli.

 Per tutto il resto (ampli/diffusori che distorcono di piu ect) regna l'aspetto soggettivo, quello del "a me piace cosi"

Finquando si spazia dentro una determinata finestra (che definisco "con poca fatica d'ascolto") non è un grosso problema preferire il vinile al digitale o lo stadio a valvole piuttosto che lo stadio solido.

Sono preferenze, e in questi casi non si punta al contenuto del disco.

Ho un caro amico ingegnere "elettrico" che di professione fa il certificatore di impianti per IMQ.

Va sul posto, fa tutte le sue belle misure (compreso tirare un cavo e piantare un picchetto a km di distanza 😁), poi va a casa, verbalizza e infine se tutto quaglia la ditta assevera il risultato.

Su cosa si basa la certificazione di conformità e/o di qualità?

Su NORME che per definizione sono cogenti.

NORME che non mi risulta siano MAI state standardizzate e codificate in ambito audio.

Quindi, siamo sempre solo e soltanto ai pareri, nel tuo caso magari anche qualificati (chissà...).

Ergo, le misure dicono molto, specie riguardo la quantità, ma non tutto.

 

ilmisuratore
1 minuto fa, c10m ha scritto:

Ho un caro amico ingegnere "elettrico" che di professione fa il certificatore di impianti per IMQ.

Va sul posto, fa tutte le sue belle misure (compreso tirare un cavo e piantare un picchetto a km di distanza 😁), poi va a casa, verbalizza e infine se tutto quaglia la ditta assevera il risultato.

Su cosa si basa la certificazione di conformità e/o di qualità?

Su NORME che per definizione sono cogenti.

NORME che non mi risulta siano MAI state standardizzate e codificate in ambito audio.

Quindi, siamo sempre solo e soltanto ai pareri, nel tuo caso magari anche qualificati (chissà...).

Ergo, le misure dicono molto, specie riguardo la quantità, ma non tutto.

Esistono misure (che nessuno effettua) che stabiliscono anche la qualità.

Non possono dire tutto perchè rientra l'uomo con il suo personale modo di percepire.

Se l'uomo avesse un sistema di percezione stabile e standardizzato la cosa finirebbe li.

Un uomo dopo pochi secondi può percepire miglioramenti e degrado, quindi piu che qualità immisurabile si dovrebbe parlare di sistema tempo dipendente, l'uomo.

ilmisuratore
6 minuti fa, rpezzane ha scritto:

Purtroppo la rotta che ha preso questo forum è ormai sotto gli occhi di tutti. Inutile parlarne. Il forum dovrebbe essere un luogo per conversare amabilmente non per ostinarsi a far passare le proprie idee per dottrine o tavole della legge. Pensa due anni fa mi bannarono perché un grande fenomeno di Bologna, tale DaniM non sapendo più cosa cazzo dire ad un certo punto disse che se tu ti compri una televisione di livello sei un folle se non fai venire uno a casa a farti la calibrazione del colore. Ora dimmi tu. Conosci una persona che ha fatto tarare la TV ? Io manco uno. Ti diranno che sei imbecille e che hai buttato i soldi. Misurare la qualità e di per se un controsenso. Ogni persona che riesca ad aprire il proprio cervello lo comprenderebbe. Misurare la qualità di un impianto vorrebbe dire che così come io dico che 100 metri e maggiore di 90 metri, anche nella qualità potrei dire questo impianto ha più qualità di riproduzione audio di quest’altro e potrei quindi mettereli in fila. E questo secondo alcuni lo potrei fare con una tabella di misure recapitatemi via mail. Pensa tu !

NB: ho anche una mezza idea di chi potrebbe essere daniM

Calibrare una TV vuol dire lavorare di quantità.

Dosaggio del colore, contrasto, luminosità ect

Il rumore di fondo digitale potrebbe invece appartenere alla qualità, dunque hai voglia di dosare i colori ma se c'è rumore lo vedrai sempre.

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

L'ascolto rimarrà sempre come parte dominante, però che la qualità non sia misurabile (non soggettivamente, ma oggettivamente) non mi pare una dichiarazione realistica.

Prova a scriverci un saggio. Magari lo compro.

@c10m basta entrare in qualsiasi mega store con molti TV accesi sullo stesso canale TV (non i filmati fatti apposta per impressionare) per vedere chiaramente che alcuni sono stati e con colori non esistenti in natura.tipo la brillantissima erba dei campi di calcio..😉

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