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Quali preamplificatori vi hanno più colpito e perché?


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Erik il Rosso

@Oscar @saltato il colore del suono può essere equiparato a quella della luce. A chi piace luce calda sottoi 3000k più rilassante, a chi fredda sopra i 5000k più “energizzante” per lavoro o stimolazione. C’è anche quella neutra sui 4000, utilizzata nei laboratori e cucine perché neutra e rispetta di più i colori. Anche nell’ambiente di ascolto non è male avere luce a colori variabili, a seconda dell’ascolto.

come sempre dipende dai gusti personali,  in esiste un meglio o un peggio. La cosa migliore, secondo me, è avere suono naturale e poi, a volontà, magari modificarne il colore in quello desiderato al momento con aggeggi vari. Ad esempio ho “valvolizzatore” escludibile nell’impianto.

  • Melius 2
1 ora fa, Erik il Rosso ha scritto:

3000k più rilassante, a chi fredda sopra i 5000k più “energizzante” per lavoro o stimolazione. C’è anche quella neutra sui 4000

Per restare in tema, qualunque temperatura di colore si scelga ( che rientra nel gusto soggettivo e nella circostanza di utilizzo ) difficile però che qualcuno preferisca un CRI 70 ad un CRI 90 o maggiore. Ci sono parametri in cui regna il gusto, in altri la verosomiglianza è indispensabile o comunque preferita dalla stragrande maggioranza.

  • Melius 1
2 ore fa, saltato ha scritto:

qualsiasi pre attivo,ha un colore! dipende da cosa uno cerca

 

D'accordo, ma solo in parte.

Quando un componente non introduce variazioni tra cio' che entra e cio' che esce, è trasparente.

E la trasparenza per definizione esclude colorazioni, casomai mette in luce le colorazioni esistenti a monte e/o a valle.

Ad alcuni questo non piace, è comprensibile.

Erik il Rosso
31 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Ci sono parametri in cui regna il gusto, in altri la verosomiglianza è indispensabile o comunque preferita dalla stragrande maggioranza

…e quindi vieni da me per il benchmark! Se la verosimiglianza è indispensabile quest’ultima non può essere che identificata con la trasparenza assoluta, che è il rispetto dell’esatto contenuto che ha voluto dare chi ha realizzato la registrazione in sede di mastering. Come è noto in studio usano le apparecchiature più trasparenti possibili e quindi per riprodurne il carattere  la catena deve essere anch’essa trasparente. Invece intendere la verosimiglianza della riproduzione là si vuol riferire all’evento reale per me diventa un fatto solo oggettivo e non oggettivo, nessuno avendo conoscenza dell’evento stesso, se non chi lo ha registrato (se era evento dal vivo)  oppure creato in studio con multicanale e più musicisti che suonano strumenti in studio e quindi con paragone improponibile con l’inesistente evento reale.

1 minuto fa, Erik il Rosso ha scritto:

e quindi vieni da me per il benchmark

Idealmente sì, praticamente no perché non l'ho mai provato e neppure ascoltato in mostre audio o negozio o altro. Di sicuro non perdere informazioni è estremamente importante, però io sono un cultore del my-fi, non sono un appassionato della riproposizione fedele delle intenzioni di chi abbia prodotto una traccia audio. Non mi interessa neppure rivivere un evento tal quale, a meno di non esservi stato presente e comunque passando il tempo poco mi interessa l'esatta riproposizione del momento che tanto non tornerà.

Erik il Rosso
16 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Non mi interessa neppure rivivere un evento tal quale, a meno di non esservi stato presente e comunque passando il tempo poco mi interessa l'esatta riproposizione del momento che tanto non tornerà

Idem, io penso che l’evento reale, se vi ho partecipato, non è verosimilmente riproducibile, al massimo l’ascolto in casa può nostalgicamente risuscitare emozioni. Il mio my-fi ideale è un impianto più dettagliato e rivelatore possibile con bassa distorsione e alta dinamica ida alternare  con diffusori diy con caratteristiche differenti ( larga banda , dipolo ecc ) cosa che sto fortunatamente realizzando avendo ambiente dedicato e diversi altoparlanti sciolti a disposizione.

  • Melius 1

@Max440 quando parliamo, le prove le abbiamo fatte almeno in quattro impianti differenti, quando c'era Enrico Cactus, cinque. Tutti impianti con elettroniche ed impostazioni sonore ben distinte e dai prezzi piu vari, ma sempre di livello medio/alto e alto. Poi se ci metto l'impianto di mia figlia... Apriti cielo.

  • Thanks 1

Visto che è Pasqua ( dopo pranzo) mi presto anch io a questo giochino, facendo prima qualche considerazione. Primo, naturalmente questa è la mia esperienza, secondo i pre in questione vanno contestualizzati nel sistema di quel momento, quindi non sono verità assolute e terzo il mio gusto e la mia esperienza sono naturalmente cambiate nel corso degli anni, quindi questo è, appunto, un gioco. Non ho mai avuto pre di livello assoluto e tralascio quelli di cui non vale la pena parlare. Quindi parto con un sp 11. Rispetto a tutto quello avuto prima ( parliamo dei primi anni 2000) fu un bel salto. Molto definito e asciutto, immagine abbastanza ristretta e buona sezione phono. Da usare in Direct. Grosso limite , iniziava a suonare decentemente dopo 3 ore e raggiungeva il massimo dopo 8.🫣 In poche parole avrebbe dovuto rimanere sempre acceso. Klimo Merlino Gold plus. Avuto con finali Klimo. Dove aveva senso. Ottimo ma non magico. Funzionava al meglio con le Telefunken ed era molto bello. Non mi ha rapito il cuore. Convergent Ultimate. Non la mia tazza di tè. Suonava come un ottimo pre ss. Invece un Convergent Signature mk1 mi è piaciuto moltissimo. Praticamente un altra macchina , deliziosamente valvolare eccellente phono ( con le testine giuste). Ma un incubo con le valvole. Tutti i possessori si sono cimentati con le nos ,ma trovare la quadra si rivelava un incubo. Però per me suonava benissimo. Due parole veloci sui miei 2 pre attuali, che penso terrò finché campo.  ( Sgrat). Exposure XIV. Con alimentatore IX Grande pre se piace il genere, costava come il Convergent ma brutto come la fame. Molto raro quindi. Musicale , denso , ti fa entrare nella musica, quindi poco “ hi fi”. Il VII dual è ancora più divertente ma il XIV è di livello superiore. Harman Kardon Citation i. Grande vintage a valvole con tutto quel che segue. Il livello è quello del Marantz 7 e del mc 22 ad una frazione del prezzo. Phono strepitoso ( poi ripreso da Leben). Con questi due Come direbbe Gineprio “ sono a posto così “. 😁Di nuovo buona Pasqua. 

@Max440 ciao, il mio “filosofeggiare” era riferito agli ultimi interventi un po’ fuori dall’argomento. Riguardo alle mie note se vedi bene ho sempre contestualizzato il pre inserito nell’impianto e collegato al/i finale/i che ho indicato altrimenti come giustamente dici le variabili sarebbero state troppe e il giudizio fallato. Poi è chiaro che sono giudizi assolutamente personali .

  • Thanks 1
14 minuti fa, Danilo ha scritto:

Tutti i possessori si sono cimentati con le nos ,ma trovare la quadra si rivelava un incubo.

Ho avuto la possibilità di mettere le mani su un Convergent (non ricordo la versione) per quanto riguarda le valvole del linea che ha uno schema totem pole con:

a) due E88CC in primo stadio

b) due ECC83 nel secondo stadio

c) una singola E88CC in uscita cathode follower

Per ottenere risultati IMHO:

a) devi conoscere bene la resa audio delle singole tipologie potenzialmente utilizzabili anche in circuiti più "semplici"

b) devi avere la possibilità di testare le valvole che utilizzi, installare valvole al buio senza conoscere le reali condizioni elettriche non è mai una strada sicura, ancora meno in questo tipo di circuiti

c) trovata una buona combinazione tra le valvole dei due primi stadi poi la scelta dell'ultima (inseguitore catodico) è più facile da stimare prima e verificare poi

Se tutti gli stadi sono importanti sul risultato finale l'impressione (ho fatto solo poche prove in un'unica giornata NB) che ricordo è che lo stadio delle ECC83 era molto importante

Non conoscevo lo stato delle valvole installate dal proprietario, ma avevo i dati di tutto quello che abbiamo provato, il cambiamento da come funzionava in partenza al finale è stato molto significativo, all'inizio erano installate:

a) due Sovtek Reflektor Saratov 6922

b) due EI ECC83 long plate

c) una Sovtek Reflektor Saratov 6922

Finale ML 27

Diffusori Thiel 3 vie

  • Thanks 1

Tra i vari pre avuti nel corso degli ultimi 40 anni, mi fa piacere ricordare:

 

- QuickSilver the preamp, molto piacione anche se non troppo preciso, accoppiato prima con un finale della stessa marca, poi con un Krell KSA 80

- Audio Research LS 12, senza valvole, bilanciato, pilotava un KSA 250 con grande autorevolezza, ne ho un gran bel ricordo. Una macchina semplice ed equilibrata, oggi a un prezzo esiguo sull’usato.

-  Spectral 30ss gen2, avuto dopo un lungo periodo  di convivenza con un 20, stesso marchio, in versione top.

Un grande pre per l’epoca, moderno e veloce senza eccessi, grande scena e ricostruzione dell’immagine. Usato con finali dello stessa casa. Tenuto per circa 12 anni.

- Luxman C900, quello che posseggo attualmente, una macchina meravigliosa per lo street price e ancora per il prezzo al quale si trova sull’usato. In accoppiata con i finali dello stesso marchio.  Il miglior pre passato per casa mia


Normalmente prediligo l’accoppiamento pre e finale della stessa casa.

 

  • Thanks 1
astrodany

Tornando a prezzi più umani, sto cercando di capire se esiste un pre:

Budget 2500, meglio 2000 street price.

Stato solido puro.

Ingressi e uscite bilanciate.

Preferisco no phono.

Assolutamente no dac e streamer.

Dal punto di vista sonoro: neutro, filo con guadagno, perché poi voglio giocare con la timbrica con il finale.

Chiedo troppo?

Alla fine ascolterò ma intanto stringo il campo.

Ciao!

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