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Melius Club

I CD sono "emaciati e scadenti", superati nel suono dalle tracce equivalenti in streaming? Lo dice Stereophile!


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ilmisuratore
16 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Ma è una metafora fuori luogo,il punto,che è inconfutabile,è che non si piò dire che un qualunque prodotto sia il "meglio",ovunque siano determinanti le condizioni,uniche per ogni essere umano,di elaborazione agli stimoli,siano essi sonori,visivi etc.Quindi esisteranno molti "meglio",fra questi ci saranno quelli che collimano con i parametri definiti come riferimento,e molti altri "meglio" corrisponderanno a risultati non in linea con i parametri sopracitati,semplicemente perchè siam tutti diversi.

Passo

  • Melius 1
extermination

Senza entrare nel mondo delle percezioni, Basta anche solo soffermarsi sulla diversa curva della risposta uditiva alle medie e alte frequenze tra i diversi “gruppi di individui”  per non dubitare sul diverso gradimento o non completo gradimento di una determinata risposta di un sistema nel punto di accolto tra tizio, caio o Sempronio. 

ilmisuratore
30 minuti fa, extermination ha scritto:

L’impatto “notevole” - in termini percettivi-  dovuto  alla riproduzione delle basse frequenze ad spl elevate in piccoli ambienti Home- anche ove l’andamento della risposta nel dominio della frequenza e del tempo non ha grossi problemi-non viene gradito da tutti. Molti non lo gradiscono proprio!! Siamo diversi; se ne prenda piena consapevolezza.

Questa cosa a cui fai riferimento l'avverto senza il passa-alto inserito...una percezione pressochè inutile sotto i 24 hz...ma sopra si...infatti se dovessi partire da 40 hz in poi (che pena :classic_sad:) mi perderei un sacco di informazioni contenute nel segnale come:

1) ambienza

2) riproduzione credibile dell'organo a canne

3) riproduzione delle prime note del pianoforte

4) veridicità delle basse per la musica elettronica

Insomma...a me servono i 24 hz a salire...li percepisco bene (anche se fisicamente) in modo articolato e controllato e se per prova sposto il passa-alto a 40 hz...:classic_sad:

ilmisuratore
2 minuti fa, extermination ha scritto:

Senza entrare nel mondo delle percezioni, Basta anche solo soffermarsi sulla diversa curva della risposta uditiva alle medie e alte frequenze tra i diversi “gruppi di individui”  per non dubitare sul diverso gradimento o non completo gradimento di una determinata risposta di un sistema nel punto di accolto tra tizio, caio o Sempronio. 

Ritengo che sia un aspetto legato piu alla"quantità" piuttosto che la qualità :classic_smile:

Gustavino
15 minutes ago, ilmisuratore said:

 se per prova sposto il passa-alto a 40 hz...:classic_sad:

Se tagli ci credo! mai sentito parlare di F3, F6 ed ottave  ?
elettronica ed organo anche no grazie ,


 

extermination
13 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

legato piu alla"quantità" piuttosto che la qualità

Ritengo che quantità e qualità per molti aspetti, abbiano una correlazione tutt’altro che minimale. Ad esempio, la risposta del sistema diffusori-ambiente nel dominio della frequenza del tempo è dell’energia ( quantità) correla con la qualità dell’ascolto ( ciò chiaramente non esclude distinguo)

ilmisuratore
8 minuti fa, Gustavino ha scritto:

Se tagli ci credo! mai sentito parlare di F3, F6 ed ottave  ?
elettronica ed organo anche no grazie ,


 

Per la nostra sensibilità uditiva alle bassissime frequenze, qualunque roll-off (anche di pochi dB) verrebbe mascherato

Per usufruire bene delle bassissime non solo dovrebbero essere flat...ma anche leggermente in enfasi (leggermente)

1 ora fa, Coltr@ne ha scritto:

Che vuoi che sia, tanto a orecchio pare musica 

Semplicemente non ci si fa più caso se è elevato 

Se non ci fosse sarebbe meglio ma era per dire che la fissazione verso il rumore di fondo è appunto una fissazione che poco ha a che fare con la qualità..

 

19 minuti fa, extermination ha scritto:

Ritengo che quantità e qualità per molti aspetti, abbiano una correlazione tutt’altro che minimale. Ad esempio, la risposta del sistema diffusori-ambiente nel dominio della frequenza del tempo è dell’energia ( quantità) correla con la qualità dell’ascolto ( ciò chiaramente non esclude distinguo)

Prima qualità poi quantità 

Io ho entrambe ma se dovessi per forza rinunciare a una delle due andrei sulla quantità.

Quantità senza qualità è solo casino .ad esempio meglio estensione ma bassi lunghi e gonfi o molta meno estensione e bassi fermi e smorzati?

 

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