long playing Inviato 5 Luglio Condividi Inviato 5 Luglio @clavint 👍 Link al commento https://melius.club/topic/29094-lectron-jh-50-lectron-pa-50/page/2/#findComment-1793934 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
clavint Inviato 5 Luglio Autore Condividi Inviato 5 Luglio @Renato Bovello userò delle Monrio Starter con driver Vifa e delle PMC Twenty 22 prima serie 1 Link al commento https://melius.club/topic/29094-lectron-jh-50-lectron-pa-50/page/2/#findComment-1793941 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
katylied Inviato 8 Luglio Condividi Inviato 8 Luglio Ricordo una demo fatta in negozio alla fine degli anni '80 con collaborazione con la Audeus di Vannino Spinelli e Joseph Szall che curò la messa a punto del sistema composto da integrato Lectron JH30 su diffusori Ensemble PA1 Reference e come sorgente una meccanica CD della Micromega e dac Wadia (il 1000 se non ricordo male), cavi Monster Cable della serie Sigma presentati da poco: risultato straordinario per realismo e capacità di coinvolgimento (me lo ricordo ancora a distanza di quasi 40 anni....) 1 Link al commento https://melius.club/topic/29094-lectron-jh-50-lectron-pa-50/page/2/#findComment-1795521 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
clavint Inviato 8 Luglio Autore Condividi Inviato 8 Luglio Premetto che il finale Lectron JH-50 ha una sensibilità elevatissima, per il quale fu specificamente progettato il pre Lectron PA-50 che parte da 14db di guadagno massimo scendendo fino a -6db tramite l'utilizzo dei due selettori del gain, uno per canale. In pratica meno di un pre passivo per non saturare il finale. La mia fortuna è stata di aver ritirato, insieme al finale, un preamplificatore Hampton HD7m al quale ho fatto applicare un selettore per variare il guadagno, configurato a 11, 16 e 22db. Una parentesi sul pre Hampton HD7m, che era un prototipo progettuale evolutivo del più noto HD7 e che, tra le altre cose, utilizzava un cabinet slim e disponeva di prephono MM e MC: ha un prephono davvero eccellente! Non è mai stato prodotto in serie e se ne trovano pochissimi esemplari. La disponibilità del pre con guadagno a 11db mi ha consentito di provare il finale Lectron. La configurazione dell'impianto è la seguente: - testina Lyra Clavis DC - braccio Acos Lustre GST-801 - giradischi Micro Seiki BL-91 - stepup attivo SOTA Head Amp 2 - prephono MM Hampton HD7m (4x PC86) - pre Hampton HD7m (2x ecc82) Prima di provare il Lectron ho ascoltato ancora il mio finale Sonic Frontiers SFS-40, sia perché è il mio finale di riferimento sia perché impiega le stesse el34 del Lectron. Ma veniamo a quest'ultimo. Appena acceso impressiona la silenziosità: non è "molto" silenzioso o "decisamente" silenzioso, è silenzio tombale! E questa già è una buona partenza. Quando inizia l'ascolto, invece, dimenticate il silenzio. Ci sono sempre suoni che accompagnano la scena: la coda di una nota, un riverbero di una cassa armonica, un soffio di qualcosa. E che grinta! Sembra uno stato solido per la velocità dei transienti, la durezza degli attacchi, la presenza del basso e contrabbasso. In The Marcy Seat di Nick Cave, da Idiot Prayer, quando inizia il crescendo è impressionante come la voce di Nick resti chiara e granitica al centro della scena, mentre gli strumenti si accavallano restando chiaramente distinguibili. Il pianoforte di Nick è pieno, roboante, grasso. In My One and Only Love di Franco D'Andrea i piatti sono meravigliosi, ma c'è anche da dire che tutta la registrazione è di altissimo livello. Le voci degli artisti mi sembrano tutte corrette. In Opening Night di Enrico Rava, il basso di Furio Di Castro è presentissimo, secco, tutt'altro che nascosto. Nella versione live di Faith dei The Cure, la batteria di Lol Tolhurst è la più secca mai ascoltata. Questo strumento è strano, tra l'altro riprodotto con una tecnica molto particolare di sensori sulle pelli; in ogni caso se non viene riprodotta bene, perde di magia e diventa povera, quasi ridicola. In questo caso era assolutamente viva e realistica. Insomma, il Lectron JH-50 non è di certo un finale per stare rilassati e questo ridisegna un po' l'approccio all'ascolto. Il Sonic Frontiers SFS-40, al confronto, è un po' più morbido, con le note meno secche, il basso meno invadente e una roboanza minore. Naturalmente lungi da me dire che uno è meglio dell'altro, sono due ascolti diversi. Ho cercato, per quanto nelle mia capacità, di descrivere il comportamento del finale così si può avere un'idea di quello a cui si va incontro in caso di acquisto. Spero di aver colto bene il suono e di averlo descritto al meglio. Mi piacerebbe avere il riscontro di qualcuno che lo conosce bene. Link al commento https://melius.club/topic/29094-lectron-jh-50-lectron-pa-50/page/2/#findComment-1796003 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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