Vai al contenuto
Melius Club

Musica e intelligenza artificiale: cresce l’allarme, difficile individuare i brani IA


Messaggi raccomandati

Che ne pensate, c'è di cui allarmarsi, o è l'evoluzione tecnologica che giustamente si evolve...

 

I lunghi tentacoli dell’intelligenza artificiale stanno avviluppando anche il mondo della musica. Negli ultimi mesi, infatti, i brani generati dall’AI hanno invaso i cataloghi dei servizi di streaming audio con una velocità impressionante: decine di migliaia di tracce ogni giorno si inseriscono nei sistemi, accanto alla musica prodotta da artisti reali.

Il problema principale? Gli ascoltatori, quelli sui forum, si lamentano che non sono in grado di distinguere tra contenuti creati dagli umani e quelli generati artificialmente. Diversi studi indicano che, in un ascolto “alla cieca”, la maggior parte degli utenti non riesce a cogliere la differenza. Ecco perché gli utenti si aspettano che siano i servizi musicali a fornire indicazioni chiare su che tipo di brano stanno ascoltando. Da questo punto di vista, la risposta che sta dando Spotify – il numero uno indiscusso – è parziale ma sottotraccia si sta lavorando a un sistema affidabile con una impronta seria e professionale.

Spotify sotto accusa, mentre i concorrenti si muovono

Per il momento Spotify ha introdotto una funzione che segnala l’uso dell’intelligenza artificiale nei crediti dei brani, ma solo su base volontaria: spetta agli artisti dichiararlo. Una soluzione che su Reddit è, forse un po’ prematuramente, giudicata poco efficace, dal momento che chi utilizza l’AI potrebbe essere restio ad ammetterlo per timore di ripercussioni sulla propria carriera.

Al contrario, altre piattaforme stanno adottando strategie più decise. Deezer ha già implementato sistemi di rilevamento automatico (seppure ancora da affinare) e ha iniziato a etichettare e filtrare i contenuti generati dall’AI. Anche Apple Music si starebbe orientando verso l’introduzione di obblighi di dichiarazione più stringenti.

https://www.igizmo.it/musica-e-intelligenza-artificiale-cresce-lallarme-spotify-in-difficolta/

 

@analogico_09 hai ragione

Non sarebbe il caso di obbligare di rendere noto ai fruitori che è stata utilizzata l'AI, in che modo e misura, soprattutto 

Nella musica, si tratterebbe di tecnici furbi e smaliziati, più che di artisti, a prescindere dal risultato finale

 

analogico_09

@LUIGI64La stragrande maggioranza di IA si nota, è seriale, ripetitiva, di orrendo gusto, c'è un'invasione di  paccottiglia di filmati orientali di inqualificabile scemenze, il problema sarà temo che piano piano ci abitueremo a considerare sta roba come normale... 

  • Melius 1
analogico_09

Per tornare alla musica, ci siamo abituati alle forme di aggregazioni sonore più mediocri e commerciali, le accettiamo, se ne fa uso quotidiano, figuriamoci se non cederemo al fascino delle musiche IA che potrebbero rivelartsi pure migliori  delle musiche fatte dagli umani che già da anni ricorrono all'aiuto dei computer, delle tecnologie elettronico-digitali che sono l'inizio di ciò che diventerà massivamente, e spero non del tutto  "tirannicamente", l'IA. 

La massa seguirà la sua strada musicale; gli ascoltatori più esigenti la loro più di nicchia e d'altra parte è sempre stato così, quindi tira che ti ritiri la corda non c'è più nulla che possa scandalizzarci... 

 

  • Melius 1
2 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

massa seguirà la sua strada musicale; gli ascoltatori più esigenti la loro più di nicchia e d'altra parte è sempre stato così, quindi tira che ti ritiri la corda non c'è più nulla che possa scandalizzarci... 

Almeno costringessero questi grandi artisti artificiali nell'informare gli ascoltatori/acquirenti come e quanto si è utilizzato l'AI nella composizione dei pezzi

Ma ormai ci stiamo abituando alla dimensione del virtuale (posticcia), non si riesce più a discriminare ciò che è umano da ciò che non lo è, almeno non in maniera totale per non dire in minima parte

briandinazareth

In questo momento per identificare i brani fatti con la ai funziona solo l'analisi tecnica,  ci sono diversi strumenti per identificarli. 

Ad orecchio ę facile essere ingannati,  soprattutto se non si sa cosa cercare.  

Anche perché è dannatamente brava, non si può far finta che non sia così.  

 

Suggerimento: se volete provarci fate attenzione ai transienti, soprattutto sulla batteria e sui piatti che possono risultare indefiniti.  

 

Però è probabile che a breve neppure l'analisi tecnica possa riconoscerli. 

 

C'è da considerare che quello che un musicista capace realizza in un mese la ai può farlo in 10 minuti,  quindi una strategia che stanno usando adesso è far uscire una marea di brani, giocando sulla probabilità che qualcuno di questi funzioni e quindi faccia fare soldi. 

 

L'improvvisazione dal vivo potrebbe aumentare di importanza, risultando l'unica espressione sicuramente umana. 

 

 

Alcuni pensano che in futuro conterà meno “scoprire l’artefatto” e più avere la tracciabilità della produzione, certificazioni, firme crittografiche, trasparenza dichiarata dalle piattaforme.
Probabilmente a un certo punto soltanto la percezione umana potrebbe non bastare più.

@LUIGI64 @analogico_09

Mi è capitato di leggere in riproduzione audio una proposta di ascolto da YouTube di una canzone pseudo country evangelica. 

L'utente che l'ha proposta ma anche altri hanno apprezzato senza accorgersi della AI 

4 minuti fa, garmax1 ha scritto:

L'utente che l'ha proposta ma anche altri hanno apprezzato senza accorgersi della AI 

Eh classico..

Cvd

Con queste AI, diventeremmo tuttologi

Scrittori, poeti, musicisti e sai che altro..

Bah

 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


  • Badge Recenti

    • Felis ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Oro
    • Fabio Cottatellucci ha ottenuto un badge
      Ringraziamento dal Club
    • G.Carlo ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • 97 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...