LUIGI64 Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio Che ne pensate, c'è di cui allarmarsi, o è l'evoluzione tecnologica che giustamente si evolve... I lunghi tentacoli dell’intelligenza artificiale stanno avviluppando anche il mondo della musica. Negli ultimi mesi, infatti, i brani generati dall’AI hanno invaso i cataloghi dei servizi di streaming audio con una velocità impressionante: decine di migliaia di tracce ogni giorno si inseriscono nei sistemi, accanto alla musica prodotta da artisti reali. Il problema principale? Gli ascoltatori, quelli sui forum, si lamentano che non sono in grado di distinguere tra contenuti creati dagli umani e quelli generati artificialmente. Diversi studi indicano che, in un ascolto “alla cieca”, la maggior parte degli utenti non riesce a cogliere la differenza. Ecco perché gli utenti si aspettano che siano i servizi musicali a fornire indicazioni chiare su che tipo di brano stanno ascoltando. Da questo punto di vista, la risposta che sta dando Spotify – il numero uno indiscusso – è parziale ma sottotraccia si sta lavorando a un sistema affidabile con una impronta seria e professionale. Spotify sotto accusa, mentre i concorrenti si muovono Per il momento Spotify ha introdotto una funzione che segnala l’uso dell’intelligenza artificiale nei crediti dei brani, ma solo su base volontaria: spetta agli artisti dichiararlo. Una soluzione che su Reddit è, forse un po’ prematuramente, giudicata poco efficace, dal momento che chi utilizza l’AI potrebbe essere restio ad ammetterlo per timore di ripercussioni sulla propria carriera. Al contrario, altre piattaforme stanno adottando strategie più decise. Deezer ha già implementato sistemi di rilevamento automatico (seppure ancora da affinare) e ha iniziato a etichettare e filtrare i contenuti generati dall’AI. Anche Apple Music si starebbe orientando verso l’introduzione di obblighi di dichiarazione più stringenti. https://www.igizmo.it/musica-e-intelligenza-artificiale-cresce-lallarme-spotify-in-difficolta/
analogico_09 Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio Non solo musica, anche immagini, foto, video, filmati, il web è assediato da questi oggetti che si sostituiscono alla realtà. Ci saranno per caso libri artificialmente intelligenti?
LUIGI64 Inviato 1 Maggio Autore Inviato 1 Maggio @analogico_09 hai ragione Non sarebbe il caso di obbligare di rendere noto ai fruitori che è stata utilizzata l'AI, in che modo e misura, soprattutto Nella musica, si tratterebbe di tecnici furbi e smaliziati, più che di artisti, a prescindere dal risultato finale
analogico_09 Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio @LUIGI64La stragrande maggioranza di IA si nota, è seriale, ripetitiva, di orrendo gusto, c'è un'invasione di paccottiglia di filmati orientali di inqualificabile scemenze, il problema sarà temo che piano piano ci abitueremo a considerare sta roba come normale... 1
LUIGI64 Inviato 1 Maggio Autore Inviato 1 Maggio 1 minuto fa, analogico_09 ha scritto: abitueremo a considerare sta roba come normale... Purtroppo 😑
analogico_09 Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio Per tornare alla musica, ci siamo abituati alle forme di aggregazioni sonore più mediocri e commerciali, le accettiamo, se ne fa uso quotidiano, figuriamoci se non cederemo al fascino delle musiche IA che potrebbero rivelartsi pure migliori delle musiche fatte dagli umani che già da anni ricorrono all'aiuto dei computer, delle tecnologie elettronico-digitali che sono l'inizio di ciò che diventerà massivamente, e spero non del tutto "tirannicamente", l'IA. La massa seguirà la sua strada musicale; gli ascoltatori più esigenti la loro più di nicchia e d'altra parte è sempre stato così, quindi tira che ti ritiri la corda non c'è più nulla che possa scandalizzarci... 1
LUIGI64 Inviato 1 Maggio Autore Inviato 1 Maggio 2 minuti fa, analogico_09 ha scritto: massa seguirà la sua strada musicale; gli ascoltatori più esigenti la loro più di nicchia e d'altra parte è sempre stato così, quindi tira che ti ritiri la corda non c'è più nulla che possa scandalizzarci... Almeno costringessero questi grandi artisti artificiali nell'informare gli ascoltatori/acquirenti come e quanto si è utilizzato l'AI nella composizione dei pezzi Ma ormai ci stiamo abituando alla dimensione del virtuale (posticcia), non si riesce più a discriminare ciò che è umano da ciò che non lo è, almeno non in maniera totale per non dire in minima parte
briandinazareth Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio In questo momento per identificare i brani fatti con la ai funziona solo l'analisi tecnica, ci sono diversi strumenti per identificarli. Ad orecchio ę facile essere ingannati, soprattutto se non si sa cosa cercare. Anche perché è dannatamente brava, non si può far finta che non sia così. Suggerimento: se volete provarci fate attenzione ai transienti, soprattutto sulla batteria e sui piatti che possono risultare indefiniti. Però è probabile che a breve neppure l'analisi tecnica possa riconoscerli. C'è da considerare che quello che un musicista capace realizza in un mese la ai può farlo in 10 minuti, quindi una strategia che stanno usando adesso è far uscire una marea di brani, giocando sulla probabilità che qualcuno di questi funzioni e quindi faccia fare soldi. L'improvvisazione dal vivo potrebbe aumentare di importanza, risultando l'unica espressione sicuramente umana.
LUIGI64 Inviato 1 Maggio Autore Inviato 1 Maggio Alcuni pensano che in futuro conterà meno “scoprire l’artefatto” e più avere la tracciabilità della produzione, certificazioni, firme crittografiche, trasparenza dichiarata dalle piattaforme. Probabilmente a un certo punto soltanto la percezione umana potrebbe non bastare più.
garmax1 Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio @LUIGI64 @analogico_09 Mi è capitato di leggere in riproduzione audio una proposta di ascolto da YouTube di una canzone pseudo country evangelica. L'utente che l'ha proposta ma anche altri hanno apprezzato senza accorgersi della AI
LUIGI64 Inviato 1 Maggio Autore Inviato 1 Maggio 4 minuti fa, garmax1 ha scritto: L'utente che l'ha proposta ma anche altri hanno apprezzato senza accorgersi della AI Eh classico.. Cvd Con queste AI, diventeremmo tuttologi Scrittori, poeti, musicisti e sai che altro.. Bah
analogico_09 Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio 19 minuti fa, garmax1 ha scritto: L'utente che l'ha proposta ma anche altri hanno apprezzato senza accorgersi della AI Per forza, abbiamo già vissuto qualche decennio di preparazione alla musia artificiale che non è sempre intelligente.., almeno quello.
LUIGI64 Inviato 1 Maggio Autore Inviato 1 Maggio Tutto questa massiccia artificiosità, a volte anche mistificazione di capacità e destrezza creativa, per il gioco dialettico degli opposti, ci farà nascere naturalmente la nostalgia e l'esigenza di qualcosa di più vivo, reale e vissuto Almeno questa è la mia speranza ☺️
garmax1 Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: Per forza, abbiamo già vissuto qualche decennio di preparazione alla musia artificiale che non è sempre intelligente.., almeno quello. Però se si sceglie, ad esempio, una musica per archi, percussioni e celesta difficilmente la AI riesce a farla. Ascoltata dal vivo la settimana scorsa, favolosa!!
analogico_09 Inviato 1 Maggio Inviato 1 Maggio @garmax1 IA riesce in tutto. Certo, la meccanicità non potrà sfuggire agli orecchi più sesibili ed attrezzati che rappresentano tuttavia una minoranza; per gli altri andrà bene tutto, è in questo senso che parlavo di assuefazione che è nelle caratteristiche di questo nuovo controverso corso nel quale si è oramai avvitato l'umanità. Del mio amatissimo Bartok ti suggerisco di ascoltare, nse non lo avessi ancora fatto, l'altro brano che presenta analogie con il meraviglioso Musica per archi, celesta e percussioni ovvero la "Sonata per due pianoforti, percussioni e orchestra", ti suggerisco per entrambi le interpretazioni di Bernstein ("Concerto per due pianoforti, percussion e orchestra" rifacimento successivo di Bartok) - con il duo pianistico Gold e Fizdale e New York Philarmonic raccolte in unico disco. 1 1
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