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Apogee centaur ,centaurus major minor boh


giggione
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giggione

Salve sto avendo un pò di confusione su questi diffusori ,sapevo che esistevano major e minor della serie centaur..ma adesso ho saputo che esistevano anche le centaurus  e centaur,i vecchi annuari non mi aiutano in questo,forse in italia venivano importati solo due modelli?sapete dirmi qualcosa?grazie

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ciao giggione, le centaur erano il diffusore intermedio della serie centaur con woofer da 20cm per intenderci. io posseggo le minor con il woofer da 16,5cm.. poi la major avevano un woofer da 25cm. se hai bisogno di qualche info in più ti posso mandare del materiale in pdf.

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giggione

forse non avevi una amplificazione decente oppure non sono per i tuoi gusti musicali,ne parlano bene ,anche in USA specialmente

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  • 1 month later...

@SuonoDivino ho le Apogee Caliper,  2 vie a nastro a pannello dipolari, basta sbagliare inclinazione del diffusore e il suono da entusiasmante diventa davvero schifoso...c'è un filo a piombo con un riferimento preciso...Ho risolto avvitandole con l'esatta inclinazione, a dei supporti alti in legno...

Tra i diffusori più capricciosi mai avuti, ma se ben posizionati e amplificati sono inarrivabili...

Le ibride sono meno rappresentative del marchio, ma ugualmente esigentissime, ascoltate anni fa le più grosse e mi piacquero molto...

Sono diffusori molto delicati e non amano essere spostati frequentemente , le tensioni dei nastri sono critiche (si possono comunque regolare tramite tiranti affogati nel legno)

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@ulmerino ti confermo che anche le piccolissime centaur minor prima serie in ambienti fino a venticinque mtq preservano il realismo ologrammatico della scena dei modelli più grandi.

come ho scritto nella mia recente recensione "vintage" e "revival" uscita su SUONO qualche mese fa, se ben amplificate (e qui casca l'asino), qualsiasi cosa esca da questo diffusore è al proprio posto.

voci, fiati e pianoforte sono eccezionali. ma il realismo delle percussioni è identico (avendo come benchmark i massimi sistemi) a wilson audio, elettrostatiche quad, pannelli martin logan, magneplanar etc... investendo molto poco.

poi se si vuole fare una difesa dell'indifendibile o di gusto soggettivo allora questa è un'altra storia. lo possiamo fare per gioco. ma la realtà e l'esattezza, non la verità, sono un'altra cosa.

come dice il buon umberto galimberti "la Scienza non dice il vero, dice solo cose esatte ottenute dalle premesse".

questi diffusori, se si viene dall'isodinamico, cambiano i propri punti riferimento sonoro.

il vero tallone d'achille di questo marchio è che oggi il marchio stesso non esiste più.

i pezzi di ricambio si reperiscono con molta difficoltà in australia. 

amichevolmente attendiamo @SuonoDivino nell'argomentare la sua esperienza.

 

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Il 6/7/2021 at 12:11, giggione ha scritto:

Salve sto avendo un pò di confusione su questi diffusori ,sapevo che esistevano major e minor della serie centaur..ma adesso ho saputo che esistevano anche le centaurus  e centaur,i vecchi annuari non mi aiutano in questo,forse in italia venivano importati solo due modelli?sapete dirmi qualcosa?grazie

30+ recensioni diffusori Apogee (pdf singoli)

 

dalla Scintilla alla serie Centaur passando per Diva, Stage etc

 

dal Web... Special Apogee Acoustics (da non perdere per tutti gli amanti delle planari di Jason Bloom e Leo Spiegel)

 

 

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1 ora fa, Cybe ha scritto:

i pezzi di ricambio si reperiscono con molta difficoltà in australia. 

Non è esattamente così, ci sono anche alcuni installatori/riparatori di fiducia di Graeme Keet (Graz), anche in Europa, in grado di, appunto, riparare e/o aggiornare anche i modelli legacy di questo storico e oggi mitico marchio. 

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Meglio inficiare sul crossover . Cambiano completamente le centaurus. Le resistenze ohmite per quei tempi erano buone ma adesso c e di meglio,e i condensatori anche senza spendere tanto fanno una bella differenza. Ne hanno tanti messi in parallelo. Cosa che di questi tempi non si fa più.

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@giggione e @Jackie sono sempre restio a mettere mano a qualcosa nato in un certo modo e con una certa filosofia progettuale. oggi sicuramente in epoca di globalizzazione dove, a parte pochi produttori artigianali e seri, la massimizzazione del profitto della logica capitalista probabilmente impone una scelta di componentistica veramente di scarsa qualità, sopratutto sui crossover. quindi, lo farei su qualcosa di nuovo appena uscito. sembra un'eresia ma pare sia proprio cosi. i prodotti nuovi di oggi, parlo sempre degli entry level o qualcosa di più, sono dotati di componentistica veramente scarsa. una volta la filosofia, fino a metà degli anni '90, prima dell'entrata della cina nel wto, cioè il vero inizio della globalizzazione, ricordo nelle riviste audiofile leggevamo che la scelta avveniva con una selezione maniacale anche di componenti che non servivano essere di estrema qualità. oggi tutto è frutto del compromesso per calmierare il prezzo d'attacco. poi sicuramente anche oggi qualcosa di buono, frutto dei tempi che cambiano, avrà un rapporto qualità prezzo onesto. ma la maggior parte è veramente componentistica cosi detta da battaglia. parlo sempre degli entry level, perche le centaur ai loro tempi erano l'entry level delle apogee.

detto questo appena avrò disponibilità vorrei portarle da antonino nincheri in toscana a rimetterle a nuovo, lo impone: il tempo, l'inesorabile logorio dei materiali, un checkup se tutto è ok ma sopratutto uno dei due nastri che non suona più come prima. sicuramente una parte delle 5 frazioni del nastro ogni tanto ha dei cut e si sentono dei fruscii che tagliano l'emissione del suono. non accade sempre ma quando accade è fastidioso.

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@giggione o da graz l'australiano o se le porti da antonino nincheri provvede lui. 

qui trovi il link per https://apogeeacoustics.com/repairsapogeeribbons.html sostituzione dei componenti e prezzi in dollari australiani più un buon 30-40% dei quello che vedi per tasse e dogana. mi ha scritto graz in persona e mi ha detto che purtroppo la tassazione è altissima negli ultimi anni.

tu sei possessore di apogee?

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@giggione ciao, le ho piazzate lontane dalle laterali 1 metro, circa lo stesso dal fondo, generoso toe in, tweeter esterni, distanza tra loro 2,3 metri. Ma la mia è una stanza di circa 15mq praticamente quadrata, ogni stanza fa storia a sé. Scordavo:parete posteriore riflettente (la uso per il proiettore) tappeti e 3 grosse poltrone. 

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@giggione ottimo acquisto. sono l'upgrade delle centaur. ma dove le hai trovate, sono rarissime? nella recensione di stereophile dicevano che suonano molto molto bene e sono superiori alle centaur. con cosa le stai amplificando? io ho ottenuto nuovi paradigmi dandogli corrente e molti watt (350watt).ho trovato la pace dell'anima con la classe D moduli hypex di un vecchio ava (audio video astigiano)..  precedentemente utilizzavo un NAD che arrivava sugli 80watt circa. andava bene ma mancava qualcosa. se posso permettermi un consiglio. non le ho tenute troppo staccate dalla parete. attualmente stanno a 40 cm in line d'aria. anche la distanza è fondamentale per ampliare la scena e rendere altissime le voci. non meno di 3 mt. ti giro anche la recensione che ho scritto per SUONO cosi ti fai un'idea. centaur e slant sono stati diffusori molto sottovalutati. peccato per la massa, meglio per la nicchia. e la nicchia siamo noi.

 

qui trovi la recensione con lo spazio offerto dal mio amico carlo. 

https://www.cfc1962.it/recensioni-apparecchi/diffusori/apogee-centaur-minor/

 

IMG_4495.jpg.ca1a2bfa3c9841265d62301951160e0d.jpgIMG_4494.thumb.jpg.212264838bb09c1412f339ef376a4669.jpgIMG_4491.thumb.jpg.b7422206b2eb49f685cf2aed3d208d23.jpg

IMG_4490.jpg

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@spersanti276 ma tu dici da smartphone o da pc? perche se lo provi da pc mi sembra abbastanza navigabile. certo si, i sotto menu a tendina non sono il massimo come visibilità. penso carlo abbia in programma un restyling a breve.. nonostante sia sempre impegnato a cambiare elettroniche e diffusori. 😛 

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