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Dopo la morte di Dio


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analogico_09
13 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

Ho grande rispetto per Gesù, ma non posso definirmi cattolico perché non seguo pienamente i suoi precetti e nutro dubbi su alcuni dogmi.

 
Come uomo di pensiero rivoluzionario il Cristo è spesso un punto di riferimento nelle direzioni sociali più giuste ed eque verso le quali cerco faticosamente di muovermi, al netto della parte ecatologico-"trinitaria" nella quale credo di non poter credere,  così come rispetto le religioni, tutte le religioni che predicano il bene esistenziale, la giustizia sociale, il valori della pace in terra contro le guerre e altre violenze di poteri immondi, verso le quali nutro un sentimento di natura artistica. 

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2 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

la mia prima insegnante di meditazione ebbe un'esperienza di premorte

 

Guarda, ti capisco perfettamente.

Un caro amico di famiglia (lo conosco da circa 40 anni, e non sto a raccontarti in che situazione l'ho incontrato), è un sensitivo: prega molto e non va mai a messa.

Ci sarebbe un libro da scrivere su di lui, ma a me basta sapere che è una persona "spirituale" con determinati doni: il "bigottismo" lo lascio volentieri ad altri, cristiani o atei che siano poco importa (perchè anche gli atei possono avere una loro forma di bigottismo, eh già... :classic_wink: )

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1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

tutte le religioni che predicano il bene esistenziale, la giustizia sociale, il valori della pace in terra contro le guerre e altre violenze di poteri immondi,

Al di là delle dispute metafisiche e tra atei e credenti, le tradizioni religiose rappresentano anche un patrimonio etico e umano. A titolo di esempio gli insegnamenti come quelli buddhisti, possono essere considerati strumenti pratici e concreti per sviluppare maggiore pace interiore e ridurre la sofferenza propria e altrui, lavorando sulla qualità dei pensieri, a beneficio della propria ecologia mentale.

Ovviamente, non credo sia l'unica pratica che possa giovare da questo punto di vista

...

Là fuori
oltre a ciò che è giusto e sbagliato
esiste un campo immenso
Ci incontreremo lì.

---

 

Il mondo è pieno di belle persone.
Se non riesci a trovarne una, diventane una.

---

Il silenzio è un oceano.
Il parlare è un fiume.

Gli eroi mediocri sottomettono i loro nemici.
Gli eroi autentici conquistano se stessi.

---

Scegli qualcuno che non sta tenendo un punteggio, che non sta cercando di essere più ricco, o che abbia paura di perdere, che non abbia il minimo interesse della sua personalità: è libero

-Jalal ad-din Rumi-

 

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A proposito di concretezza del Buddhismo e sul concetto di libertà (meditazione nelle carceri di Rebibbia), Felice Cimatti dialoga con Dario Doshin Girolami, Monaco buddhista e Maestro della tradizione buddhista Soto Zen, in merito al suo ultimo libro "Buddha dentro. Insegnamenti zen per chi si sente prigioniero"

Iniziativa molto interessante e senza dubbio lodevole 

Dal min. 19

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Uomini-e-Profeti-del-20062026-d7e4749c-6be2-4384-8e61-bc4034ec9778.html

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briandinazareth
17 minuti fa, Max440 ha scritto:

Se non sai, non parlare.

Ci fai più bella figura... :classic_angry:

 

Prima dai dei poco intelligenti a chi non concorda con alcune tue idee.

Lo fai sbagliando l'etimologia della parola e quindi il significato. 

Poi dici che sei cattolico che il diavolo è un'individiualità reale con contorno di esorcisti.

Successivamente capriola e andiamo sui sensitivi... e dovresti sapere cosa ne pensa la chiesa.  

 

E pure chi non crede ai sensitivi dovrebbe stare zitto. 

 

Insomma,  a me pare un ragionamento sciatto e privo di rigore intellettuale,  un peccato grave verso il dio dell'intelligenza 😂

9 minuti fa, Renato Bovello ha scritto:

Per me su questo tema ha già detto e scritto tutto un tale di nome Ludovico Feuerbach . Ne consiglio la lettura 

 

Però è nella categoria dei poco intelligenti,  mi sa... 

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analogico_09
5 ore fa, LUIGI64 ha scritto:
6 ore fa, analogico_09 ha scritto:

utte le religioni che predicano il bene esistenziale, la giustizia sociale, il valori della pace in terra contro le guerre e altre violenze di poteri immondi,

Al di là delle dispute metafisiche e tra atei e credenti, le tradizioni religiose rappresentano anche un patrimonio etico e umano. A titolo di esempio gli insegnamenti come quelli buddhisti, possono essere considerati strumenti pratici e concreti per sviluppare maggiore pace interiore e ridurre la sofferenza propria e altrui, lavorando sulla qualità dei pensieri, a beneficio della propria ecologia mentale.

 Certo , come dicevo mi affacinata l'immenso patrimonio artistico ispirato alle religioni gelosamente custodito dalla religioni. Basti pensare alle deumillenarie ricchezze del cristianesimo cattolico e non, specialmente dal primo.

Ne parlammo già nel tuo topic monolitico sull'argomento, tra l'espresione mistica del buddismo Zen e quella ascetica del cattolicesimo monastico, specialmente incentrato sulla figura di San Juan de la Cruz e sua allieva Santa Teresa d'Avila, corrono molti punti di congiunzione per quanto riguarda anche l'aspetto sociale, le strade da percorrere per raggiungere la pace interiore, il senso della fratellanza tra le comunità di ambiti religiosi diversi, tutto ciò che porti beneficio per la propria ecologia mentale (molto bella l'espressione) e spirituale, dove in questi stati e sdati della conoscenza mente, corpo ed anima fan tutt'uno. 

Ricordo, parlai della comunità monastica, situata in Spagna, dei carmelitani scalzi che seguono la regola della meditaione e del silenzio ispirata al pensiero e all'ascesi dei due mistici sopra citati. Vi sono frequenti incontri e fondamentali punti di intesa tra i monaci cattolici e monaci dello Zen orientale,  in un sentimento di universalità che abbatte ogni confine tra i distinti (muloti)culti.  Nel 2001, in cerca di  "silenzio", per sottrarmi al dispersivo ed inutile rito dei giri turistici, mi recai con un amico di primissima goiventù nel luogo d'incontaminata e selvaggia natura nalla quale, all'inizio della impervia valle  è immerso nella pace e nel silenzio  il Monastero "Desierto de san Josè de las Batuecas", provincia di Salamanca, al confine con Las Hurdes, Estremadura, Spagna. 

Andammo come atei. La cosa non scompose Fra Frernando, il religioso che ci accolse, un po' l'"intellettuale" delll'umile gruppo monastico.  Non appena si fece sera, dopo esserci ambientati e riposati dal lungo viaggio nelle nostre umili ma accoglienti celle, i pochi padri Carmelitani presenti in quel luogo solitario e sperduto nel tempo e nello spazio intonarono per noi un canto dell'accoglienza dal carattere modale dal ritmo cadenzato, invero sensuale che ricordava il passo del fandango che si suonva, cantava e danzava dagli autoctoni nelle bettole madrilene chissà quanti anni prima e dopo Boccherini,  Domenico Scarlatti... Un canto che non aveva odore di cero di chiesa, dal tono "profano", alla spagnola maniera. 

Comprendevo le parole del canto mentre mi cresceva dentro una remota commozione. Il giorno dopo chiesi a Fra Fernando se esistesse un foglio con il testo di quel canto "orientale

 

Lo tradussi alla bel è meglio

 


COME TI INCONTREREMO

AL CALARE DEL GIORNO,

SE IL TUO CAMMINO NON È IL NOSTRO CAMMINO?

FERMATI CON NOI;

LA TAVOLA È SERVITA,

CALDO È IL PANE E INVECCHIATO IL VINO.

COME SAPREMO CHE SEI UN UOMO TRA GLI UOMINI,

SE NON PARTECIPI ALLA NOSTRA UMILE MENSA?

CONDIVIDI CON NOI IL TUO CORPO,
E LA GIOIA ALLONTANERÀ L'OSCURITÀ CHE SOVRASTA L'UOMO.

VEDEMMO DISSOLVERSI IL GIORNO SUL TUO BEL VOLTO,

E DALLA TUA FRONTE APRIRSI LA STRADA IL SOLE.

CHE IL VENTO DELLA NOTTE

NON SPENGA IL VIVO FUOCO

DEL TUO PASSAGGIO MATTUTINO.

GETTA NELLE NOSTRE MANI,

TESE ALLA TUA RICERCA,

LA BRACE ACCESA DELLO SPIRITO;

RENDI LIMPIDA

NEL PIÙ PROFONDO

DEL CUORE DELL'UOMO,

LA TUA IMMAGINE OFFUSCATA DALLA LA COLPA

 

 

 

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