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Dopo la morte di Dio


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briandinazareth
1 ora fa, homesick ha scritto:

Non so Brian stamattina scorrendo il tg leggevo di quel tizio che in Italia ha provato a strangolare in un parco un bimbo di tre anni e di quell' altro che Inghilterra in uno zoo ha buttato sempre un bimbo in una vasca con i coccodrilli saranno pure miei bias cognitivi ma per me , negli ultimi decenni le società secolarizzate hanno aperto le porte la male in maniera trasversale.

 

nel passato e nelle società con una forte connotazione religiosa queste cose capitano molto di più e con meno scandalo.

ma, come dicevo prima, non ne faccio questione di causa effetto. 

però la realtà smentisce con molta forza l'idea che meno religione significhi più barbarie

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Cioè nelle società con forte connotazione religiose strangolano più bambini e lanciano più bimbi in pasto ai coccodrilli...

Pensare che fossero semplicemente malati mentali...

Ecco, probabilmente dovremmo verificare se questi gravi disagi psichici siano in aumento 

Se poi ci si riferisce alle follie fondamentaliste

Per me non trattasi neanche di religione ma di patologia

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1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

Di default siamo meno liberi di quanto pensiamo

Io sono perfettamente conscio di essere condizionato da tutti i fattori elencati.

MA condizionato rispetto a cosa?

Liberi rispetto a cosa?

Non esiste un altro 'Dario',

Io sono la somma esatta delle influenze + il mio cervello.

E si cerca tra 1000 condizionamenti di farlo funzionare, noi tutti.

 

Se poi..i nostri forumers vogliono sostenere che siamo totalmente condizionati,

è ovvio che non ce ne accorgeremmo, io per primo.

Ma che importanza avrebbe allora?

Nessuna perchè saremmo impotenti ed è inutile discutere.

 

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15 minuti fa, dariob ha scritto:

nostri forumers vogliono sostenere che siamo totalmente condizionati

Tutti siamo condizionati

Gli stessi che affermano che non siamo totalmente liberi, sono ugualmente imprigionati 

Il fatto di sottolinearlo, forse ci fornisce la pia illusione che abbiamo più spazio di libertà rispetto agli altri che ne sono ignari

Ma probabilmente non è così 

Tutti siamo prede di abitudini, rigidi schemi mentali, influenze genitoriali e sociali senza menzionare quelle biologiche e fisiche

Possiamo fare qualcosa? Per me sì, ma occorre un lavoro e introspezione 

Nel mio caso, la psicoterapia e la meditazione possono aiutare non poco

Ovviamente, il mio è un semplice punto di vista

 

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homesick
2 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Tutti siamo condizionati

Gli stessi che affermano che non siamo totalmente liberi, sono ugualmente imprigionati 

Il fatto di sottolinearlo, forse ci fornisce la pia illusione che abbiamo più spazio di libertà rispetto agli altri che ne sono ignari

Ma probabilmente non è così 

Tutti siamo prede di abitudini, rigidi schemi mentali, influenze genitoriali e sociali senza menzionare quelle biologiche e fisiche

Possiamo fare qualcosa? Per me sì, ma occorre un lavoro e introspezione 

Nel mio caso, la psicoterapia e la meditazione possono aiutare non poco

Ovviamente, il mio è un semplice punto di vista

 

Per mia esperienza e pratica la via più importante è quella di iniziare a mettere presenza in quello che facciamo o che ci accade è un processo lungo ma da i suoi frutti .

Consiglio in questo caso la lettura dei libri di Salvatore Brizzi.

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18 minuti fa, homesick ha scritto:

Consiglio in questo caso la lettura dei libri di Salvatore Brizzi.

Non conosco direttamente il personaggio

Ho letto qualcosina e mi sembra che prenda a piene mani dal sistema di Gurdjieff (quarta via), ma me ne sono allontanato subito quando ho letto alcuni suoi post molto radicali, per non dire fondamentalisti, contro i vaccini ed emergenza sanitaria

A quel punto meglio leggere le opere di Ouspensky, Gurdjieff stesso, de Salzmann, H. Thomasson...senza dimenticare testi Buddhisti che affrontano l'importanza di essere presenti in ogni momento della giornata 

Testi Zen o quelli di Thích Nhất Hạnh e altri..direi anche il Potere di adesso di E. Tolle

Sono un po' allergico a quelli che utilizzano molto il web per diffondere il loro pensiero

Magari è un mio limite, ma preferisco le strade già battute con autori considerati generalmente di riferimento

 

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https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/30/#findComment-1786223
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analogico_09
2 ore fa, Max440 ha scritto:

Vedo che molti tendono a glissare, o a rispondere mele per patate...

Allora facciamo la domanda diretta, così evitiamo i sofismi: cosa sarebbe l'Arte senza Dio?

Attendo fiducioso risposte razionali.

 

Allusivo e banalmente baciapile nel capire razzi per mazzi mentre te ne vai per la tangente. :classic_biggrin: Riparto dal tuo precedente post nel quale, per dare senso alle tue incertezze, chiami in causa le musiche di Bruckner, di Brahms, etc, a testimoniare la bontà e veridicità delle tue credenze fideistiche. Rispetto inoltre alla tua ultima domanda retorica con la quale lasceresti intendere di vivere il soprannaturale con quella certezza ostentata che non potrai possedere ponendoti ciò nonostante come colui che avrebbe capito tutto sul divino e sul senso pieno della vita... (antani...)  :classic_rolleyes: rispondo che:
l'arte dei musicisti che citi nasce nelle profondità della psiche umana e diventa sacra o religiosa per ragioni di classificazione in generi di tutte le musiche create. Il presto, nobilissimo è il sacro, l'esito nella sostanza trasfiguratrice è l'umano.
Musiche che risalgono dlle profondità dello spirito dell'uomo quale espressione del proprio genio artistico-estetico, formale, spirituale, etc. Nella fase successiva le stesse musiche, le più profonde ed "accorate", struggenti e visionarie,  vengono dedicate, offerte al dio sconosciuto che non darà mia conferma di ricevimento o di non ricevimento delle nostre umanissime e spirituali offerte estetiche. Non c'è nessuna mappa, nessuna guida da seguire per capire se l'arte che nasce e vive nell'uomo sia la voce di dio che ne fa uso per parlare a cotui, o se siano il prodotto degli incontri scontri che continuamente avvengono nelle profondità telluriche dell'animo umano tra l'"Super Io", l"Es" e l'"Ego". 

Non si hanno inoltre certezze su quando si dice dell'uomo che riconsegna l'anima a dio, oppure no.  Non v'è certezza di nulla in questo mondo abitato da uomini votati all'autodistruzione, salvo che, succeda quel succeda  tanto tutti dovete morì  :classic_cool: 🤘

 

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In fondo che male ci sarebbe

Compositori che trovano ispirazione nella fede..

Ma tanti personaggi hanno affermato questo, non solo musicisti:

Gandhi, Rumi, M. Luther King, S. Giovanni della Croce, Kandinsky e tantissimi altri

Hanno fornito messaggi positivi...mi pare di sì 

Quello è l'unica cosa che importa, credo

Sono prova dell'esistenza di Dio ?

Dal punto di vista scientifico, direi di no. Trattasi di testimonianze.

Tentare di fornire prove scientifiche  inconfutabili sulla Sua esistenza, mi pare quantomeno improbabile, per non dire impossibile

Ha importanza?

Per me, no

Direi che, per certi versi, e secondo i nostri limitati sensi e strumenti mentali, non può esistere ed essere oggetto di prova, nel modo in cui esistono le cose del mondo.

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briandinazareth
2 ore fa, Max440 ha scritto:

Vedo che molti tendono a glissare, o a rispondere mele per patate...

Allora facciamo la domanda diretta, così evitiamo i sofismi: cosa sarebbe l'Arte senza Dio?

Attendo fiducioso risposte razionali.

Saludos,

Max

 

in realtà la risposta non mi sembra molto difficile.

basta guardare quanti sono gli artisti non credenti, ma con una piccolissima avvertenza: 

bisogna farlo a partire da quando si poteva non dirsi credenti senza avere danni permanenti o essere totalmente emarginati, non essere sottoposti al controllo ecclesiastico,  non dipenderne economicamente e tante altre condizioni di contorno per le quali sarebbe stato molto difficile non includere un qualche dio nella produzione artistica. 

naturalmente c'è anche il fatto che parliamo di periodi in cui molta più gente credeva, anche sinceramente e senza coercizione.

così si vede chiaramente che ci può essere grande arte da parte di persone che credono in un qualche dio, così come da persone che non ci credono. 

non è dirimente nella produzione artistica.
 

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analogico_09
1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

In fondo che male ci sarebbe

Compositori che trovano ispirazione nella fede..

 Non ho scritto che ci sarebbe qualcosa di male o che la musica non possa essere ispirata dalla fede la quale per quanto possa manifestarsi grande non è la divinità stessa. Altrimenti sarebbe una blasfemia che cozza contro il comandamento. Quindi tutto, secondo me, si riconduce all'umano che è capace di spiritualitr e trasfigurazione, per la trascendenza divina ci stiamo attrezzando.., è già nel segno della AI.:classic_biggrin:

 

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Lo stesso accanimento nel voler dimostrare o confutare la Sua esistenza ha poco senso e non serve a nulla 

Si possono offrire spunti e riflessioni, ma per certi argomenti non può esistere certezza

Poi se si cercano prove scientifiche, non credo  possiamo trovare alcunché 

Possiamo scorgere tracce, leggere testimonianze: molto per qualcuno, o quasi niente per altri

In sintesi:

chi è realmente interessato dovrebbe confrontarsi con studiosi e intraprendere un percorso personale di ricerca. Chi invece non crede a priori, non avvertendo né bisogno né necessità di verificare alcunché, si limiterà a confutare o a interpretare i dati entro il proprio paradigma di riferimento

Amen ☺️

 

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analogico_09
1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

Sono prova dell'esistenza di Dio ?

Credo che null apossa provare oe escludere probatoriamente, scinetificamente e filosoficamente l'esistenza di  dio. Sarebbe in ogni caso un falso problema. L'esercizio a cui l'uomo dovrebbe dedicarsi, cosa invece fattibile, è se egli sia in grado e in che modo e misura di credere in dio o non credere se preso da una necessità di tale natura religiosa, senza il bisogno di cercare le prove dell'esistenza o dell'inesistenza. E' una questione così strettamente, profondamente, intimamente e segretamente personale che il punto nel quale le religioni istituzionali falliscono è nel voler umiformare i percorsi della fede a tutti secondo rigidi comandamenti, dogmi, teologie, catechesi e corsi imposti secondo un tracciato prestabilito buono per tutti di revisione di vita. Io posso concordare con la parte intellettuale di un'enciclica papale, per esempio, e non essere interessato o d'accordo sulla parte "escatologica" della stessa. E' possibile creare questi equilibri virtuosi, armoniosi e unificanti. Sto rivalutando molto il presente papa americano che le cose sugli orrori delle guerre nel mondo, ad esempio, non le "predica" e nemmeno le manda a dire. Direttamente le "ruggisce" in maniera naturale, umanizzata. Se poi questo diventasse  per taluni un viatico per il percorso fideistico, ben venga, ma ciascun uomo secondo coscienza e incoscienza e partendo sempre da una concreta esigenza umana non da una sorta di indottrinamento fittizia e a volte improntata sul ricatto della paura della morte, per esempio, con il quale si cerca di convertire le genti alla fede che in tal modo finisce per mostrarsi insincera e di facciata. 

  • Melius 1
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4 ore fa, Max440 ha scritto:

Vedo che molti tendono a glissare, o a rispondere mele per patate...

Allora facciamo la domanda diretta, così evitiamo i sofismi: cosa sarebbe l'Arte senza Dio?

Attendo fiducioso risposte razionali.

Saludos,

Max

Ma cosa c'entra l'arte con le divinità?

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