permar Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa @Max440 chiacchiere Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787577 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
simpson Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa 1 ora fa, Max440 ha scritto: Riporto da un articolo sul Corriere della sera del 19 giugno, a firma Julian Carron: .-.-.-.-.-. La posta in gioco — oggi come allora — è la natura stessa del cristianesimo. Non è un potere, né un’ispirazione, un elenco di riti e formule o ricette sociali, etiche, inadeguate all’altezza della sfida. Ma un incontro sperimentabile, toccabile, che porta dentro un’ipotesi di risposta alla irriducibilità dell’uomo, alla ricerca che essa scatena. .-.-.-.-.-.-. Ed ancora: .-.-.-.-.-.-. la mentalità in cui siamo immersi che «tende sempre —diceva don Giussani—a sussumere i particolari all’interno di un universale astratto. La mentalità nuova, invece, non nasce per un processo di deduzione analitica a partire da certi principi o criteri che poi si applicano, ma da un avvenimento, da qualcosa che è successo e che accade» Mi sembrano concetti applicabili a qualsivoglia percorso di spiritualità, dalle religioni più strutturate ai santoni cari a Luigi, o no? Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787583 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa Che il cervello umano sia predisposto a riconoscere schemi e attribuire significato è indubbio. Ma non confuta completamente la teoria della della sincronicità, essa è una possibile spiegazione forse soltanto più probabile Jung non sosteneva che ogni coincidenza significativa fosse una prova di qualcosa di magico. Osservava piuttosto che alcune coincidenze vengono vissute come particolarmente cariche di senso da chi le sperimenta. Affermare che tale significato sia soltanto un prodotto del cervello richiederebbe una dimostrazione ulteriore. Al momento abbiamo due interpretazioni possibili: una che vede il fenomeno come costruzione psicologica e una che lo considera un aspetto ancora poco compreso del rapporto tra psiche ed esperienza. In fondo, nessuna delle due può essere considerata definitivamente dimostrata. In ogni caso non ho nulla da dimostrare, difendere, confutare o imporre ad altri. Lascio volentieri questi compiti a chi ne sente il bisogno.😁 Era solo per condividere delle coincidenze che, dal mio punto di vista, mi sono apparse significative 1 ora fa, simpson ha scritto: santoni cari a Luigi, 😅 Comunque anche i santoni spesso fanno riferimento a tradizioni molto note come il Vedanta o il Buddhismo A quali santoni ci vogliamo riferire precisamente? Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787600 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa 9 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Osservava piuttosto che alcune coincidenze vengono vissute come particolarmente cariche di senso da chi le sperimenta. Affermare che tale significato sia soltanto un prodotto del cervello richiederebbe una dimostrazione ulteriore. Al momento abbiamo due interpretazioni possibili: una che vede il fenomeno come costruzione psicologica e una che lo considera un aspetto ancora poco compreso del rapporto tra psiche ed esperienza. In fondo, nessuna delle due può essere considerata definitivamente dimostrata. In realtà è ampiamente dimostrata da una mole enorme di esperimenti di vatio tipo. Ovviamente non lo era ai tempi di jung Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787604 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa Comunque ci sono personaggi che hanno affrontato questo fenomeno come : Bernard D. Beitman, il primo psichiatra dopo Carl Jung ad aver tentato di sistematizzare lo studio delle coincidenze. Ha sviluppato la prima scala per misurare la sensibilità alle coincidenze e ha pubblicato diversi articoli su Psychiatric Annals. Ha scritto o curato sedici libri scientifici, è visiting professor presso la University of Virginia ed ex presidente del Dipartimento di Psichiatria presso la University of Missouri-Columbia. Ha frequentato la Yale Medical School. C'è anche un testo tradotto in italiano, sarei curioso di leggerlo ... Anche Roderick Main è un accademico britannico, Professore presso il Dipartimento di Studi Psicosociali e Psicoanalitici e Direttore del Centre for Myth Studies presso la University of Essex. È ampiamente riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti del pensiero di Carl Gustav Jung, con particolare specializzazione nei temi della sincronicità, dell'olismo e del misticismo .... Solo per dire che trattasi di un argomento interessante e degno di approfondimento, almeno così sembrerebbe Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787608 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa 9 ore fa, briandinazareth ha scritto: A prescindere dal fatto che jung vedeva a cose assurde e palesemente false Ciò che elabora l'inconscio osservato attraverso l'ottica freudiana o junghiana, o che sia il soggetto stesso ad analizzare il proprio vissuto onirico, non è mai falso: tutto e' reale anche ciò che sembra inverosimile. L'inconscio si occupa di rappresentare la realtà nei modi apparentemente contorti ed ingannevoli, spesso visionari attraverso simbologie astratte, semplicemente perché tendiamo ad osservare l'immaginativo onirico con la lente di rimpicciolimento della razionalità con la quale ci rapportiamo con la coscienza vigile, dove entrambi gli aspetti della dovrebbero convivere con quell'equilibrio proprio dei vasi comunicanti. Il corto circuito si verifica quando una delle due parti prende il sopravvento. Per poter vivere in armonia la propria spiritualità l'uomo ha bisogno di razionalità e di lirismo nella stessa, sincronica misura. Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787613 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa 46 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Per poter vivere in armonia la propria spiritualità l'uomo ha bisogno di razionalità e di lirismo. Qualcuno affermava, mi pare fosse lo psichiatra Jack Engler, che per trascendere l'ego prima necessità di averlo ben strutturato Su Jung, toglietemi ogni sua teoria ma non quella della persona/ombra (proiezione): veramente notevole Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787617 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
loureediano Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa La Trinità è morta da molto tempo, sopravvive perchè a qualcuno serve crederci, ma basterebbe voltarsi indietro e vedere le catastrofi causate dall'uomo ma anche dalla natura. Se Dio vede e provvede, come mai fa accadere tutte ste digrazie, non venite a dirmi che è il libero arbitrio, perchè è la più grossa puttanata di giustificazione mai sentita. Perchè ci sono le malattie e gente che va per esempio a Loudes per chiedere la guarigione , come mai sono così pochi coloro che dicono di essere guariti, gli altri non lo meritano, poi mai visto uno che ha perso un braccio e per miracolo gli sia ricresciuto, sempre guarigioni di cui si sa ben poco o nulla, tanto che per la chiesa stessa i miracoli riconosciuti sono ben pochi. Poi certo che ci sono quelli che vedono 2 soli e 3 lune, che guarda caso poi li vedono pure gli altri che prima non li vedevano. Il cervello è in grado di produrre droghe che l'eroina in confronto è acqua fresca Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787623 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa Allora tutto chiarito 😁😛 Vai tranquillo, nessuno ti confuterà 😎😅 Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787626 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 2 ore fa, loureediano ha scritto: Se Dio vede e provvede, come mai fa accadere tutte ste digrazie, non venite a dirmi che è il libero arbitrio In quanto a questo vorrei condividera la mia teoria di un "cristianesimo acattolico" Prendo spunto dall'esperienza vissuta 20 anni fa che quasi dimenticata mi è rimbalzata in mente nel corso di questa discussione. Rispondendo ad un’osservazione di una giornalista che riporta un’ipotesi formulando una domanda: “Le religioni non hanno non mai salvato il mondo, chi può salvare il mondo?” Il grande regista Ermanno Olmi, scomparso nel 2018, durante la presentazione stampa del suo film “I Cento chiodi” (2007, opera sincera e profonda testualmente, "tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico", cinematograficamente forse meno riuscita ma con un inizio thriller strepitoso) che registrai interamente e in seguito sbobinai per poterla pubblicare insieme alla recensione del film, risponde ripetendo la domanda (riporto letteralmente): “E’ vero o no, hanno mai salvato il mondo le religioni? Mai!, mai. Anzi le religioni hanno portato l’umanità verso baratri spaventosi. Allora, le religioni sono, come dire, un suggerimento che qualche volta può darci l’opportunità di regolare meglio le nostre idee, ma guai se è un’imposizione. Ditemi dalla fine della guerraqueli sono stati i momenti di autentica libertà vissuta dalla società italiana. Ditemerne una […] L’unica religione, l’unica rivelazione che è avvenuta nell’area della nostra civiltà è la rivoluzione cristiana, non è il cattolicesimo, l’unica vera rivoluzione. Le altre sono state rivoluzioni che hanno ricomposto un sistema che è diventato religione, vale a dire osservanza delle regole. Religo, vi dice qualcosa? Questa era la posizione di un uomo saggio e assai vissuto, di un regista che ha sempre rappresentato col suo cinema l’humanitas, le forme di spiritualità esistenziali, gli aneliti di libertà individualie sociale, collettiva, "evangelica", con squisita profonda sensibilita: tra i film più celebrati: Il Posto, E Venne un Uomo, L’Albero degli zoccoli, La Leggenda del Santo bevitore, Il Mestiere delle Armi, tra i miei preferiti, etc. Mi ritrovai pienamente d’accordo con Ermanno Olmi perché già ai tempi, ancor molto prima, in gioventù abbracciavo sul piano dei contenuti filosofico-culturali, sociali rivoluzionali, pre-marxisti, se fosse pasolinianamente possibile formulare tale ipotesi, una forma laica di “Cristianesimo acattolico” e anti-papista senza ovviamente rinnegare l’immenso patrimonio che nel corso dei secoli e millenni i successori di Pietro avevano creato e conservato non perché se ne faccia oggi uso sconsiderato se non anche lanzichenesco da parte delle autorità cittadine e nazionali. L'umanitgà di Ermanno Olmi resta racchiusa nelle drammatiche toccanti sequenze del suo capolavoro: I"l Mestiere delle Armi" (2001). Giovanni dalle Bande Nere è sul letto di morte... Questi approcci danno da pensare: ma siamo davvero degli atei o dei credenti così convinti nel profondo? L'unica strada più praticabile forse non è quell dell'unicità. Ermanno mi lasciò una dedica sul libro del film con la semplicità che lo contraddistingueva. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787668 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
simpson Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 2 ore fa, analogico_09 ha scritto: Ciò che elabora l'inconscio osservato attraverso l'ottica freudiana o junghiana, o che sia il soggetto stesso ad analizzare il proprio vissuto onirico, non è mai falso: tutto e' reale anche ciò che sembra inverosimile. L'inconscio si occupa di rappresentare la realtà nei modi apparentemente contorti ed ingannevoli, spesso visionari attraverso simbologie astratte, semplicemente perché tendiamo ad osservare l'immaginativo onirico con la lente di rimpicciolimento della razionalità con la quale ci rapportiamo con la coscienza vigile, dove entrambi gli aspetti della dovrebbero convivere con quell'equilibrio proprio dei vasi comunicanti. Il corto circuito si verifica quando una delle due parti prende il sopravvento. Per poter vivere in armonia la propria spiritualità l'uomo ha bisogno di razionalità e di lirismo nella stessa, sincronica misura. Se dovessi basarmi sulla mia esperienza, ti direi proprio di no. Non c'è traccia alcuna in me di aspirazione alla spiritualità e non c'è mai stata. A questo punto, con quello che ho già passato, penso non ci sarà mai. Quando guardo le persone che cercano questi significati 'ulteriori', queste spiegazioni che vengono da mondi sconosciuti e a noi inaccessibili, faccio fatica a capire cosa li muova. Il meccanismo 'questa musica che ascolto é celestiale = forse c'è qualcosa di sovrumano che la genera' non mi appartiene, per me vale il contrario: 'questa musica che mi pare celestiale può dirmi molto di come funziona il mio cervello, andrebbe studiato il meccanismo per cui una musica assurge allo stato di celestiale'. Oppure quel meccanismo per cui una persona si emoziona guardando la natura che lo circonda e pensa 'deve esserci un creatore'.. siamo molto lontani dal mio modo di pensare alle cose 1 Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787676 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Anche il Buddha può essere considerato un rivoluzionario in quanto ebbe il coraggio di prendere le distanze dal ritualismo e dalle speculazioni metafisiche (troppo rococò,-Panikkar-) del contesto indo-vedico spostando l’attenzione dall’autorità dei testi e dei riti all’esperienza diretta della sofferenza e della sua cessazione. I suoi insegnamenti centrali riguardano soprattutto non-sé (anattā), impermanenza e origine interdipendente dei fenomeni. La nozione di vacuità (śunyata), invece, viene sviluppata in modo più esplicito dalla filosofia mahāyāna, (Nagarjuna). Pertanto, non c’è un sé autonomo e assoluto da porre al centro del cosmo. Altro che narcisismo .. 😑 Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787680 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 3 ore fa, analogico_09 ha scritto: spesso visionari attraverso simbologie astratte, semplicemente perché tendiamo ad osservare l'immaginativo onirico con la lente di rimpicciolimento della razionalità Non a caso, le grandi tradizioni spirituali (anche tramite opere artistiche) hanno un comparto simbolico notevole Sono ponti verso una dimensione che supera il linguaggio e le categorie concettuali I simboli possono rivelare una modalità del reale o una struttura del mondo che non sono evidenti sul piano dell'esperienza immediata (M. Eliade) E' la differenza che aveva evidenziato lo stesso Jung tra segno (rimanda a qualcosa di noto e convenzionale) e simbolo (possiede connotazioni specifiche oltre il suo significato ovvio e convenzionale) Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787689 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa @simpsonCapisco perfettamente il tuo punto di vista, Daniele, la tua esperienza. Parlavo in generale, nessun valore, tensione emotiva o spirituale, cerebale, istintiva o razionale rispecchia i canoni dell'assoluto e Comunque si presentano in maniera e in misura diversa da persona a persona. Potrebbe tuttavia restare aperta la porta per consentire una cumunicazione sulle idee, sulle esperienze e suelle emozioni che quelle più di ogni altra cosa sono di natura strettamente personale e difficilmernte comunicabili, "spiegabili". 1 Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787724 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 1 minuto fa, analogico_09 ha scritto: di natura strettamente personale e difficilmernte comunicabili, "spiegabili" È un punto delicato e interpretato in modi diversi. Alcuni lo spiegano solo attraverso processi chimico-biologici, altri invece ritengono che vi siano anche significati più ampi che non si esauriscono in questo tipo di spiegazione. Link al commento https://melius.club/topic/29476-dopo-la-morte-di-dio/page/37/#findComment-1787728 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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