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Dopo la morte di Dio


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9 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Prima dai dei poco intelligenti a chi non concorda con alcune tue idee.

Lo fai sbagliando l'etimologia della parola e quindi il significato. 

Poi dici che sei cattolico che il diavolo è un'individiualità reale con contorno di esorcisti.

Successivamente capriola e andiamo sui sensitivi... e dovresti sapere cosa ne pensa la chiesa.  

 

Hai fatto praticamente tutto tu: bravo, 10 e lode!

Hai cucito una storia attingendo a frammenti di frasi, estrapolando concetti, distorcendo la realtà.

Ora mi è chiaro il tuo modo di agire

Ti facevo più intelligente, ora nel vero senso etimologico della parola.

Buona proseguimento di vita sulla tua "strada sicura" lastricata di certezze.

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Solitamente il pregiudizio va nell'altro versante

Sono spesso i credenti a essere considerati meno razionali, con insufficienti basi scientifiche 

Un luogo comune che dice poco sia sull'intelligenza degli uni sia su quella degli altri. Spesso trattasi solo di pregiudizi 

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briandinazareth
37 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Solitamente il pregiudizio va nell'altro versante

 

Rimarrei sulla discussione in corso,  si portano argomenti e gli illuminati dal Signore sostengono che quelli non così fortunati siano poco intelligenti. 

 

Magari è vero eh, ma sarebbe più facile da dimostrare rimanendo dentro la discussione e non cercando di screditare gli interlocutori, un trucchetto retorico da quattro soldi

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4 ore fa, briandinazareth ha scritto:

si portano argomenti e gli illuminati dal Signore sostengono che quelli non così fortunati siano poco intelligenti. 

 

Solo per chiarire: gli argomenti io li ho portati, ma sono poi stati utilizzati per "denigrare l'avversario" (diciamo così, dai...) invece di essere sfruttati per un confronto (dialogo / dialettica).

E io ho specificato che è poco "intelligente" (secondo una delle possibili etimologie della parola, ovvero senza offendere nessuno) in linea generale (e senza offendere ad personam) non approfondire l'esistenza di Dio nella storia dell'umanità, di tutte le culture, e darlo per morto in modo scontato e/o superficiale (vedere titolo del 3d).

Spero così di chiarire che non nulla contro chi decide di essere ateo, ma da cristiano mi permetto di avere qualche carta da giocare nei confronti dell'ateismo a livello ideologico.

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Essere credenti o non credenti non è necessariamente un indicatore di intelligenza. Ho conosciuto atei estremamente brillanti e credenti molto lucidi e profondi, così come persone poco riflessive e superficiali in entrambi gli schieramenti

Sembrerebbe inutile anche ribadirlo

Forse intelligenze diverse, ma il discorso si farebbe troppo complicato

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loureediano

Capisco chi voglia meditare per cercare di trovare la sua pace

Io di meditare non ci penso proprio ma capisco chi abbia necessità di farlo.

Altra cosa è la fede che ognuno di aggiusta a modo suo e quando la Chiesa gli garba va bene se no la Chiesa non lo rappresenta perché non è vera fede in Cristo 

Io non credo per questioni storiche, in cosa dovrei credere? Il sole, la luna, le costellazioni, Manitù, Buddha, Confucio, gli dei dell'olimpo in Dio o nella Trinità? E gli DEI indiani? Non sono altrettanto buoni?

Allora siccome ognuno se fatto il Dio o gli DEI che gli garbano e guarda caso se nasci li sei .... Se nasci la sei ..... E così via e la dimostrazione che l'uomo è credente perché è nato in quel contesto 

Se nella sua comunità avessero adorato la mucca il tizio ora adorerebbe la mucca.

Quindi non sono gli Dii ad esistere ma è l'uomo che li ha creati a sua immagine e somiglianza, perché ha paura di morire e di non aver avuto alcuno scopo nella vita.

Infatti il nostro unico scopo è di vivere.

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30 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Essere credenti o non credenti non è necessariamente un indicatore di intelligenza. Ho conosciuto atei estremamente brillanti e credenti molto lucidi e profondi, così come persone poco riflessive e superficiali in entrambi gli schieramenti

Sembrerebbe inutile anche ribadirlo

Forse intelligenze diverse, ma il discorso si farebbe troppo complicato

In questi casi l'intelligenza intesa nel senso ampio del QI e la cultura non c'entrano nulla la differenza semmai e tra anime , tra anime giovani e anime più antiche che dopo essersi fatte anche centinaia o migliaia di "giri di giostra "in questa incarnazione anelano a cose diverse ed è perfetto così.

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