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Melius Club

Finalmente ho trovato il mio streamer ideale: Eversolo T8. E costa anche il giusto!


Messaggi raccomandati

8 minuti fa, stefano_mbp ha scritto:

Questa è della serie “meglio di nulla marito vecchio” …

Questa poteva essere l'occasione per te di dire una cosa intelligente cioè:

 I file DSD (che si basano su multipli di 44.1 kHz) vengono storicamente convertiti in PCM in modo più lineare a 176.4 kHz (o 352.8 kHz), mantenendo intatta la proporzione matematica originaria rispetto ai 192 kHz. Almeno davi una "dritta"

stefano_mbp
2 minuti fa, Elettro ha scritto:

Questa poteva essere l'occasione per te di dire una cosa intelligente cioè:

 I file DSD (che si basano su multipli di 44.1 kHz) vengono storicamente convertiti in PCM in modo più lineare a 176.4 kHz (o 352.8 kHz), mantenendo intatta la proporzione matematica originaria rispetto ai 192 kHz. Almeno davi una "dritta"

Vange! È davvero una cosa così elementare che viene difficile pensare che qualcuno possa fare diversamente, se ha un briciolo di buon senso

3 minuti fa, stefano_mbp ha scritto:

Vange! È davvero una cosa così elementare che viene difficile pensare che qualcuno possa fare diversamente, se ha un briciolo di buon senso

Sei su un Forum.  Aiutare a fare chiarezza su questi passaggi serve proprio a colmare il divario tra la tecnologia e la passione musicale, senza dare mai nulla per scontato.

1 ora fa, Elettro ha scritto:

Sei su un Forum.  Aiutare a fare chiarezza su questi passaggi serve proprio a colmare il divario tra la tecnologia e la passione musicale, senza dare mai nulla per scontato.

Ha solo cambiato thread ed è sempre uguale, non farci caso :classic_rolleyes:

  • Haha 2

Non voglio fare disquisizioni tecniche in quanto non ho le competenze, ma come ho avuto modo di ribadire anche in altri thread, ma anche altri utenti hanno riportato lo stesso, il T8 con vari DAC va meglio collegato in i2S, il perché non lo so.

Sarebbe stato interessante che almeno qualcuno che è intervenuto con disquisizioni sullo jitter, sul clock, sull’USB avesse anche fatto qualche prova.

Invece si ribadisce il concetto che qui albergano ormai dei gran teorici, ma che hanno fatto poca pratica.

Purtroppo, facendo un paragone, come nel sesso a volte provare fa la differenza, in teoria è una cosa elementare da 2+2=4, la messa in pratica a volte non va liscia sempre e in particolar modo la prima volta che si prova.

widemediaphotography
4 ore fa, Elettro ha scritto:

 

Se colleghi uno streamer con un oscillatore a bassissimo jitter (es. un clock al femtosecondo di alta qualità) a un DAC economico tramite I2S, il DAC ignorerà il proprio oscillatore scadente per agganciarsi a quello eccellente dello streamer. 

Non c' è nulla di fantascientifico, credo.

A me pare un abuso di concetti astratti poichè da dove ricorrerebbe  che “qualunque" DAC sia in grado di riconosce un clock migliore e bypassa il suo”. 
Anche in questo caso ometti di scrivere quale DAC sia in grado di operare in  questo modo e soprattutto in quale pin transita l'informazione: "Scansatevi che sono più femtosecondondi voi"!

Esistono DAC evoluti che in base alla loro architettura e modalità  impostata (slave) operano delle scelte, ma di certo non sono in grado di stabilire quale clock in senso lato sia migliore...

Infine, il termine “clock femtosecondo” nello streamer è spesso fuorviante se poi il segnale attraversa HDMI/I2S, isolatori, receiver, PLL e PCB del DAC. Il dato che conta non è il valore dichiarato dell’oscillatore isolato, ma il jitter residuo effettivo nel punto in cui il DAC campiona o converte.

Comprendi ora, da tecnico,   che il clock è meglio se appartiene al DAC secondo la modalità sincrona?

  • Melius 1
SimoTocca

@Gustavino be'… quasi il doppio del T8… che a mio avviso a questo prezzo, 1300 euretti circa, rimane un affare… 

1 ora fa, widemediaphotography ha scritto:

Comprendi ora, da tecnico,   che il clock è meglio se appartiene al DAC secondo la modalità sincrona?

be'… la storia del “super clock” esterno, pur se il DAC ha già un clock interno addirittura eccellente … mi pare sia la filosofia di DCs nei suoi “stack” a cui si faceva riferimento.. dal Vivaldi (100.000 euro) in poi… Ma mi pare che questa sia anche la filosofia di molti altri produttori di super costosi apparecchi in multi-telai … dove il clock esterno è un optional (magari da 20.000 euro..).

Quanto poi questo sia “un beneficio udibile” è ovviamente da vedere,,, o meglio da sentire… 😆

@one4seven Posso però dire una cosa in generale.

Visto che è arrivata l’estate e col caldo metto via le cuffie “più pregiate” … e gli ampli con molte valvole.. ho tirato fuori la cuffia elettrostatica Stax 007 (prima serie) e l’ho attaccata al suo vecchio ampli 007t (sì ha quattro valvole e anche lui… ma scalda assai meno del combo in foto su tre telai!).

Mi ricordo che quando ascoltavo questo combo cuffia con un CD Player Accuphase DP 67 questo stesso album che sto ascoltando adesso… ecco… i violini (la solista ma anche quelli della piccola orchestra da camera) erano freddi, poco naturali.. a tratti sgradevoli…

Quello che sento adesso, con lo stesso combo ampli+cuffia, dal T8 via USB Berkeley al DAC Mola Mola, ecco è così bello, naturale, arioso, che ..ecco.. gli anni passati, 15/20 che siano, ecco .. non sono passati invano.. ma a forza di piccoli passetti… si alla fine arrivati ad un digitale che suona in maniera magnifica… con la “verità” dell’analogico… ma mantenendo tutti i vantaggi del digitale…

 

 

IMG_2017.png

@widemediaphotography Hai perfettamente ragione a dire che la maggior parte dei DAC moderni, soprattutto sugli ingressi USB o S/PDIF, lavora come Master o applica un reclocking asincrono (escludendo il clock della sorgente). Su questo non ci piove e la teoria dice esattamente questo. 
Però c'è un "però" grande come una casa ed è legato specificamente alla connessione I2S su HDMI. 
L'I2S nativa è nata originariamente per far dialogare chip all'interno dello stesso apparecchio, dove la sorgente (il trasporto) detta il tempo e il chip DAC esegue come Slave. Quando questa connessione viene portata all'esterno tramite porta HDMI, molti produttori di DAC Hi-End (penso a Denafrips, Rockna, Audio-GD, PS Audio) mantengono questa architettura nativa, l'ingresso I2S del DAC accetta e si sincronizza direttamente sui segnali di Bit Clock e Word Clock inviati dallo streamer, proprio perché non c'è bisogno di ricostruirli come succede con la USB asincrona . 
È chiaro che se il DAC implementa un reclocking asincrono anche sulla porta I2S, l'impatto dello streamer diminuisce. Ma in tutti quei DAC dove l'I2S bypassa lo stadio di reclocking interno per andare dritta al chip di conversione, lo streamer comanda il tempo. Ed è esattamente in questi casi che i clock al femtosecondo dell'Eversolo T8 fanno fare il salto di qualità all'ascolto, riducendo il jitter a livelli infinitesimali. 
Due filosofie diverse, entrambe valide sulla carta, ma l'I2S nativa nasce proprio per far fare lo "Slave" al DAC.

SimoTocca

Sì… @Elettro ..in genere ascolto già gli album in DSD convertiti in PCM … e lo faccio ancora via USB Converter Berkeley perché … perché così suonano meglio del DSD originale via USB.

Il formato DSD mi piace, l’ho detto e scritto dovunque, purtuttavia.. specie se si ascolta su impianto “rivelatore” (ti va bene questa dentizione per una cuffia Stax Top come la 007 e @one4seven? 😉) ecco che il formato PCM suona un pelino più “vivo e vero”. Per il DSD sto parlando del DSD 64, quindi non “estremo”… ma DSD nativo, DSD “pieno”, non pompato, upsamplato …

Di certo… ripensando ai miei primi ascolti in CD… con le prime concerti delusioni in cuffia (AKG 240 Sextet, ancora con me e in perfetta forma dopo oltre 40 anni..), cuffia attaccata direttamente al CD Player Sony 555 S… ecco posso dire: di strada il digitale ne ha fatta moltissima… 

E per la sua natura, digitale appunto, a differenza dell’analogico (dove tutto quello che si poteva è stato fatto), il digitale si presta ad ulteriori miglioramenti ed evoluzioni…

Insomma che bel presente! E che radioso futuro! 

  • Thanks 1
ildoria76
Il 10/06/2026 at 17:47, Aniroceppa ha scritto:

E lo so bene, in tutto il resto del mondo passano solo i “numeretti”, ma qui da noi i bit diventano bit audio, e iniziano i problemi.

Ci vuole come minimo un alimentatore lineare, poi i cavi giusti, poi il jitter, e il clock, meglio se femto.

Un po’ di rodaggio potrebbe aiutare.

Non trascurerei le vibrazioni però, é un problema che si tende a sottovalutare.

Hai ragione una volta che si diventa sordi ci si libera di tutte queste problematiche, a quel punto si può usare in tutta serenità la mitologica piattina rosso-nera o addirittura come ha detto più volte uno bravo qui dentro " il fil di ferro rigido dei muratori" ....oh suona tutto uguale! però anche l'audiofilo più dinosauro di tutti, può sminuire tutto tranne le costosissime testine e bracci dei loro girapadelle perchè non dimentichiamoci mai che l'analogico è l'analogico!!

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