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Melius Club

Finalmente ho trovato il mio streamer ideale: Eversolo T8. E costa anche il giusto!


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Gustavino
4 minutes ago, aldofranci said:

Ancora a ragliare sta scemenza.

Nessun segnale di Clock transitante per un cavo, anche attraverso una configurazione simmetrica e  matchando alla perfezione impedenze di ingresso-uscita, sarà mai stabile come il clock generato internamente a un Dac minimamente decente.

I generatori di clock negli studi sono solo una necessità.

Tecnoputtate, le uniche che scrivi.

Non solo di audio 😂

Qui si capisce che non sai che molti dac non sono sincroni con  interfaccia usb !

aldofranci
20 ore fa, Elettro ha scritto:

no si chiama reiezione di modo comune tecnicamente parlando

Grazie che mi hai spiegato a cosa serve il bilanciamento, me ne ricorderò.

 

20 ore fa, Elettro ha scritto:

Te lo spiego in dettaglio, Il segnale I2S in ingresso viene immagazzinato temporaneamente in una memoria ad alta velocità (Buffer FIFO). Successivamente, i dati vengono estratti e risincronizzati da un oscillatore locale a bassissimo jitter (Femto-clock) situato a millimetri dal chip DAC

Ribadisco, quello che si può fare in qualsiasi connessione asincrona, in cui il dac funge da master clock.

 

aldofranci
18 minuti fa, Gustavino ha scritto:

dubbi sulla i2s ? non credo proprio

Nono non ci siamo capiti.

Se tutto va liscio e funziona, funziona bene come qualsiasi altra interfaccia.

Semplicemente tra quella, USB, Spdif ecc. non cambia nu cazz se non nella vostra fervida fantasia d'ascolto, finché altre giochi non la stuzzicano.

Sentire ancora parlare del jitter nel 2026, se il tappeto di rumore è a -130 o -150 o a -290 fa troppo ridere.

Poi sfottete i vecchi audiophili fissati con la distorsione a 0,00000000 😂  

  • Haha 1
ildoria76
1 ora fa, aldofranci ha scritto:

Infatti questo vecchio ha talmente segnato un epoca che quell'accrocco non se l'è cacato nessuno.

 

Anche l'USB 1.0 nell'audio non se l'è cagato nessuno...ma per fortuna la tecnologia si evolve.

Altro esempio il protocollo wifi...

 

widemediaphotography
27 minuti fa, Gustavino ha scritto:

ma davvero te ne esci con un posto cosi misero ?? tocchi il fondo se pensi che dal connettore esca I2S :classic_laugh:  , ti ricordo che qui su melius come funzioni usb lho spiegato io :classic_cool:

Gustavino, oltre a continuare a postare  immagini di cui non ne cogli  il significato, non si capisce perché dovrei toccare il fondo per una frase che tu stesso hai postato:

 

 

"ti e' chiaro che dalla usb esca I2S che e' il protocollo con cui funzionano tutti , ma proprio tutti i chip dei dac ??"

 

Non sei bravo con il gioco delle 3 carte, perché pensi che dovresti cavartela per cose che non digerisci affatto?

 

 

Con i DAC moderni, usare I2S come collegamento esterno, oltre a essere sostanzialmente inutile, è anche ridondante. Pretenderebbe di fare “a monte” quello che qualunque DAC serio fa già internamente: ricevere il flusso, gestirlo con la propria alimentazione, il proprio clock locale e i propri circuiti di reclocking/asincronia, con precisioni e stabilità ormai enormemente superiori a quelle richieste dal formato audio stesso.

Ora, se sai calcolare quanto vale temporalmente un singolo bit logico in un CD audio, ti ammutolisci da solo una volta per tutte.

 I DAC moderni lavorano con clock, PLL, buffer e sistemi di riduzione del jitter che operano su scale temporali infinitamente più fini rispetto a ciò che serve per ricostruire correttamente il segnale audio, siamo al femtosecondo e 0.1 parti per milione per accuratetwzza e stabilità.

Ripeto: I2S può avere senso come bus interno, oppure in flussi realmente sincroni, come nel caso classico di una meccanica CD, dove il clock master viaggia insieme ai dati e il DAC deve necessariamente ricostruire o seguire quella temporizzazione.

Ma ora ci spieghi perché dovremmo associare un clock fisico esterno a un flusso audio digitale che, per scelta progettuale, nasce asincrono proprio per evitare una serie di problematiche? Perché dovremmo prendere uno streamer, che lavora benissimo con buffer, trasferimento asincrono e clock locale del DAC, e trasformarlo forzatamente in un sistema sincrono?

Ecco: se vuoi proprio tagliarti gli zebedei, in uno streamer trasformi un flusso asincrono in uno sincrono.

Che cosa c’è di così difficile da capire?

  • Melius 2
one4seven
18 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

Anche l'USB 1.0 nell'audio non se l'è cagato nessuno...


Ci credo, a 1,5 Mbit/s è (era) bono solo per mouse e tastiera.

Poi nel 1996 era un pò presto per l'audio digitale da pc verso un dac... 


 

Cmq ad oggi si usa la 2.0 che è del 2000, e per l'audio digitale basta e avanza (anche in configurazioni multicanale).

  • Melius 1
aldofranci
24 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

Anche l'USB 1.0 nell'audio non se l'è cagato nessuno

In realtà non è vero, l'audio domestico da PC si è sviluppato massivamente in un periodo in cui già il 2.0 era comune.

Ma nel mondo pro e prosumer anche l'1.0 ha avuto diffusione.

Da qualche parte ho ancora un piccolo scatolotto della M-Audio Usb 1.0, il Transit, con ingresso-uscita toslink.

Per quanto antidiluviano a 44 o 48khz addirittura funziona asincrono, infatti posso clockarlo attraverso l'ingresso ottico da un Dac/Adc professionale e lo scatolotto clocka l'interfaccia USB.

Roba che ha quasi 25 anni.

Non c'è da sorprendersi: l'USB (per quanto un tempo problematica senza drivers specifici) era già uno standard, che naturalmente poi si è straevoluto anche come interfaccia audio perfettamente performante.

Sto I2S invece, fuori dai circuiti interni degli apparecchi, non è per niente uno standard ma solo un gioco lasciato agli audiophili per passarsi il tempo.

 

 

 

widemediaphotography
1 ora fa, Elettro ha scritto:

 

 

Te lo spiego in dettaglio, Il segnale I2S in ingresso viene immagazzinato temporaneamente in una memoria ad alta velocità (Buffer FIFO). Successivamente, i dati vengono estratti e risincronizzati da un oscillatore locale a bassissimo jitter (Femto-clock) situato a millimetri dal chip DAC.

 

 

 

Geniale!
Però ometti un punto fondamentale: se lo streamer esce in I2S, deve necessariamente trasformare un file o un flusso asincrono in un flusso seriale sincrono, aggiungendo BCLK, LRCLK e spesso MCLK. Un file audio, come dato memorizzato o trasferito asincronamente, non porta con sé alcun clock audio: il clock serve solo nel momento in cui quei campioni vengono riprodotti in tempo reale.

Quindi la domanda resta: se il clock viene generato dallo streamer per pilotare l’I2S, chi ne garantisce la qualità temporale? Il DAC? Solo se il DAC dispone davvero di una sezione di buffering/reclocking/ASRC capace di rendere irrilevante il clock in ingresso. Ma allora torniamo al punto iniziale: se il DAC deve comunque ricostruire e rigenerare internamente la temporizzazione, che vantaggio avrebbe portare fuori I2S, cioè un bus nato per collegamenti interni, corti e sincroni?

In uno streamer moderno, prendere un flusso asincrono e forzarlo in I2S esterno significa reintrodurre proprio il problema del clock che l’architettura asincrona  evita.

Cmq che vi piaccia o no con le soluzioni attuali l'I2S è reso stabile e performante. Nessuno poi ne obbliga l'uso .  Chi dice che "non va" o che crea sganci di segnale e click nel 2026 è rimasto fermo ai tentativi pionieristici di dieci anni fa. 

one4seven
1 minuto fa, aldofranci ha scritto:

Se un device è USB class compliant no. 


Ah si certo.. SE...

Spesso e volentieri i dac hifi, se non installi il driver per Windows, fanno un casino.

In qualche caso pure con i driver forniti dal produttore del DAC. :classic_laugh: 

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