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Melius Club

Il capitale nell'Antropocene


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spersanti276
Inviato

A naso, ma sono un vero ignorante in materia, sarei completamente d'accordo. 

ascoltoebasta
Inviato
14 minuti fa, appecundria ha scritto:

Qualsiasi ricetta economica basata su una crescita continua porta alla distruzione del pianeta.

Logico, e non dovrebbe neanche rendersi necessaria una spiegazione, in un mondo che ha risorse in numero finito,non è possibile sviluppare modelli di società che tendano ad una crescita infinita.

  • Melius 1
extermination
Inviato

Se il paradigma non dovesse cambiare, le guerre per accaparrarsi il controllo delle risorse strategiche aumenteranno a dismisura 

Fabio Cottatellucci
Inviato

 

14 minuti fa, extermination ha scritto:

le guerre per accaparrarsi il controllo delle risorse strategiche aumenteranno a dismisura 

A cominciare da quelle per l'acqua.

E i flussi migratori di oggi ci sembreranno gite sociali rispetto a quello che vedremo.

Inviato

Ma alla fine chi dovrebbe essere il soggetto che porta la rivoluzione?

  • Melius 1
mozarteum
Inviato

E’ una bella giornata, i Wiener in gran forma, ottimo strudel, non fatevi prendere dal pessimismo comico, il progresso tecnologico da un lato e il forcone dall’altro troveranno le chiavi giuste per un nuovo equlibrio.

Nel frattempo godiamo che qua rispetto a vent’anni fa godono tutti: cinesi, pakistani, indiani, europei, americani mai visto tanto arrembaggio  edonistico internazionale nella mia vita come ora. Segno di grande progresso mondiale. Le risorse del pianeta dovranno essere rispettate e cio’ portera’ a nuove attivita’ economiche (atomico bianco, riciclo, cibi sintetici per voi altri ecc).

Non fatevi prendere da visuali di pensionati o ventisettisti incastrati nel cedolino.

Inviato

I robot salveranno il mondo,dopo averci eliminati.

  • Haha 2
mozarteum
Inviato

C’e’ una mutazione genetica in atto. La demografia che era fino ad oggi protagonista dello sviluppo economico non sara’ piu’ tale. La forza lavoro necessaria sara’ minima e quindi anche la platea dei consumatori che pero’ si sviluppera’ in altezza: meno ciccimbecce e piu’ elicotteri personali, gioielli, auto di lusso, ville con domestici robotizzati. Meno demografia significa meno obbligazioni familiari, piagnistei di mogli e figli scavezzacollo da accompagnare a danza o ritirar da discoteche rappettare a notte fonda. Pochi e buoni, tutti in elicottero per partenze intelligenti, citta’ solo centri e niente periferie, sara’ tre volte pentecoste, il

mondo sara’ a Cinque Stelle

mozarteum
Inviato

Ma se io scrivo stalle il

correttore del forum non deve scrivere stelle.

 

  • Haha 1
Inviato

l' a.i. ti sorveglia, adesso anche a tua saputa.

mozarteum
Inviato

Appena vede cinque conclude, borsellianamente, che dovessi completar con stelle pensando al Conte.

Figuriamoci

  • Haha 2
Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

 

Il libro di economia piú eversivo del decennio.Il capitalismo non ci guiderà fuori dalla crisi. Qualsiasi ricetta economica basata su una crescita continua porta alla distruzione del pianeta. L'unica possibilità è tirare il freno. E Marx, al riguardo, ha qualcosa da insegnarci. 

 

"Il capitale nell'Antropocene" di Kohei Saito (Einaudi, 2024) propone una critica radicale al capitalismo, sostenendo che la crescita economica continua è incompatibile con la sostenibilità ambientale. L'autore invoca un "comunismo della decrescita" basato sugli ultimi scritti di Marx, proponendo di superare il capitalismo tramite una riduzione pianificata della produzione. 

Punti chiave del libro:

Critica all'ecologismo di facciata: Saito rifiuta le soluzioni tecno-utopistiche e il Green New Deal, considerandoli tentativi superficiali di salvare il capitalismo senza affrontare la causa strutturale della crisi ecologica.

Marx "ecologista": Attraverso l'analisi dei manoscritti inediti di Marx, Saito sostiene che l'ultimo Marx fosse giunto a una critica ecologica, comprendendo come il capitalismo distrugga la fertilità del suolo e la natura (la "frattura metabolica").

Comunismo della decrescita: La proposta politica consiste in una società post-capitalista che privilegi il valore d'uso rispetto al valore di scambio, riducendo la produzione, condividendo le risorse e democratizzando l'economia.

Antropocene o Capitalocene? Il libro sottolinea come non sia l'intera umanità a essere responsabile della crisi (Antropocene), ma il sistema capitalistico stesso (Capitalocene), che sfrutta le risorse del Sud del mondo per sostenere i consumi del Nord. 

In sintesi, il libro è un manifesto per una radicale trasformazione ecologica e sociale, che vede nella fine della ricerca del profitto illimitato l'unica via per la sopravvivenza del pianeta. 

 

Bello! 

Sono un ignorante in materia quindi perdonerete, ma un senso di deja vu...la 'decrescita felice' non

l'aveva già inventata quel partito di raffinati intellettuali...

 

1 ora fa, appecundria ha scritto:

Comunismo della decrescita: 

Peraltro però bisognerebbe convincere un miliardo e mezzo di Indiani o Cinesi che è meglio che restino

nullatenenti e affamati.

 

 

appecundria
Inviato
40 minuti fa, Napoli ha scritto:

Ma alla fine chi dovrebbe essere il soggetto che porta la rivoluzione?

Io non posso, devo fare il tonno alla brace.

mozarteum
Inviato

Per l’antropocena immagino.

Possiamo dunque cambiar titolo: il capitone nell’antropocena

  • Haha 2



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