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Melius Club

La banalità della triade : stanza, diffusori, ampli (finale).


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ernesto14

Come da titolo, stasera ho improvvisamente percepito l’importanza della giustapposizione delle tre categorie : stanza, diffusori, ampli finale.   Si lo so, è una considerazione banale.  Ma sentire le  Egglestone Isabel andare così bene, quando solo ca uno-due anni fa mi facevo dei dubbi se fosse il caso di intervenire sul crossover ( ?),  da tanto che non mi convincevano, mi ha meravigliato.  Nessuna magia, solo ( solo ? )  l’interposizione di una stanza piccola ( 12 mq),  dei suddetti diffusori bookshelves,  fatti lavorare fino a ca 100 hertz, sotto i quali c’è il supporto di un ampli dedicato e di una cassa per bassi,  e poi un ampli finale come il Spectral dma 90, da ca 100 watt canale su 8 ohm,  tutti per le Isabel.    Si va be’, su fedeltà del suono le avevano abbinate ad un finale di el34 e tutti contenti, ma con più watt vanno molto meglio, molto.   Una parola su tutte : la dinamica, la sensazione che non ti manchi ( quasi) niente.   In 12 mq?    Eh be', questa è magia.  
Non sto chiedendo nulla. 

Però mi piacerebbe sentire qualche parere in proposito, anche eventualmente contrario.   Come quello, fatto a priori da un operatore del settore, (sulla base della descrizione del mio impianto, che gira intorno ad un crossover cabre as45 low), per cui verrei a perdere in qualità del segnale, a causa appunto della interposizione del crossover elettronico che divide lo spettro musicale a ca 100 hz, con degrado del segnale inviato ai satelliti, rispetto a quello puro che avrebbero senza il taglio predetto.  
Senti bello, il cabre va oltre le sue specifiche; certo, con condensatori nuovi, potenziometri bypassati o sostituiti, connettori in/out migliori,  potrebbe anche andare oltre, ma comunque svolge un onesto lavoro, permettendomi :   la biamplificazione ! 
 

Link al commento
https://melius.club/topic/29529-la-banalit%C3%A0-della-triade-stanza-diffusori-ampli-finale/
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ernesto14

@Dufay         Yes !  
( Si vede che non conosci il cabre as 45 , high o low che sia, eppure dovreste essere temporalmente affini ).
Non dico che sia “IL “ crossover, solo un crossover che io posso permettermi, e che, mi pare, funziona abbastanza bene. 

3 minuti fa, ernesto14 ha scritto:

@Dufay         Yes !  
( Si vede che non conosci il cabre as 45 , high o low che sia ).

Non avevo letto tutto...

Il cabre lo conosco bene non è proprio il massimo al giorno d'oggi..

Potresti provare magari facendotelo prestare un cross digitale di tipo professionale 

ernesto14

@Dufay

Pardon, non volevo essere scortese.  
E’ che io sono un autarchico,  e un analogista.  
Con stupore e meraviglia leggevo di Steve  Albini, (ahilui morto nel 2024), che da fonico e produttore di grido aveva bandito le apparecchiature digitali.
Io per me sono anche aperto ad eventuali esperienze diciamo moderne, se il miglioramento sia avvertibile, soprattutto entro una spesa collegata al resto dell’impianto. 
Comunque il discorso principale era sulla importanza della triade,  però si, implicitamente tu stai rispondendo all’operatore professionale di cui parlavo, della serie, dipende dal cross che si usa.  
Ecco, se hai voglia potresti spiegare meglio questo passaggio.  

best_music
14 minuti fa, ernesto14 ha scritto:

Eh be', questa è magia.

Difficile seguirti senza avere ascoltato il tuo impianto "prima" e "dopo" per non parlare di trarne una qualche regola di carattere generale.

:

In particolare non sappiamo se la stanza di 12mq è trattata acusticamente né quali siano i "modi" della stanza, lo dico perché ho una stanza di 14mq (non trattata e scarsamente arredata) che causa un rinforzo anomalo sui 50-60Hz, più o meno in corrispondenza dei "modi" calcolati teoricamente.

:

Altri paralleli è difficile farne perché il mio impianto è nettamente inferiore al tuo ma, essendo un multicanale, quindi con crossover digitale integrato nell' amplificatore e regolato tramite una procedura che impiega un microfono posto nel punto di ascolto, ed una correzione ambientale (digitale), se parliamo di capire l'interazione tra casse e stanza è lo strumento adatto per sperimentare le varie condizioni.

:

La mia conclusione è che mentre casse piccole da sole in  quel contesto rendono meglio che in stanze più grandi, se aggiungiamo una cassa per i bassi (nel mio caso un subwoofer attivo) l' intervento della equalizzazione ambientale (nel tuo caso condizionamento acustico della stanza essendo tutto "analogico")  si rende necessario.

 

ernesto14

@best_music   spiego l’espressione : be', questa è magia. 
In realtà è una magia relativa,  si tratta della sensazione che non ti manchi nulla e vada bene così.  Nel mondo c’è di molto meglio, in tutti i parametri, ma non ne senti il bisogno, perché quello che senti è appagante.   
L’argomento principale è quello della interazione e della giustapposizione fra le tre variabili del titolo, a prescindere dall’uso o meno delle basi per bassi, per cui cambiando una delle tre componenti  possa facilmente venire meno anche il raggiunto punto di equilibrio e di soddisfazione, nonché della eterea magia.  
Come dicevo all’inizio, un amplificatore idoneo alla fine ha consentito alle Ew Isabel di esprimersi in maniera gratificante.  Inoltre rimane aperta la strada delle prove, per cui finali ancora più idonei, o stanze più adatte, potrebbero portare ancora più in là.
Ma io credo nell’arte dell’accontentarsi, una volta raggiunta una situazione che soddisfa, anche per dare, finalmente, spazio alla musica. 

  • Melius 1
Erik il Rosso

@ernesto14

bene, hai fatto un’esperienza utile per comprendere come la triade menzionata sia il 90 % del tutto. Come ulteriore passo, avendo il subwoofer che è molto utile non solo per aumentare i bassi e sgravare il woofer dei satelliti da escursioni che aumentano di molto le distorsioni, ma anche per controllare la stanza e linearizzare la risposta, se non lo hai usato fai delle misure con REW, con 100 euro compri il Mic. Umik1 o altro calibrato e se hai pazienza e voglia puoi fare ulteriori miglioramenti non da poco. Le dimensioni della stanza se ben organizzata non creano grossi problemi.

best_music

@ernesto14 credo di aver capito che vuoi condividere l' emozione di aver trovato le condizioni giuste per far suonare al meglio le casse in questione e se ho ben compreso un discorso più generale sul tema delle dimensioni della stanza non è ciò che interessa in questo momento, solo vorrei esprimere la mia curiosità sul fatto che nella "triade" in questione è inclusa una stanza dalle dimensioni, consentimi dirlo, peculiari, nelle quali staccare adeguataente le casse dalle pareti e distanziare il punto di ascolto sia dalle casse che dalla parte posteriore mi sembrerebbe problematico.

ernesto14

@Erik il Rosso

Si, bravo, sono rimasto meravigliato, nonostante anni di ascolti e prove varie, da come un diffusore ritenuto ( da me) un po’ seduto, sia cambiato drasticamente dandogli più watt.
E liberandolo dal peso dei sub bassi.  
In un modo che non mi aspettavo, e che per astrazione mi ha portato a riflettere sulla importanza di trovare un giusto punto di incontro fra le tre variabili del titolo, al fine di arrivare da subito ad un livello discretamente alto di messa a punto,  PER TUTTI, e alle volte sufficiente a soddisfare le aspettative del normale fruitore di musica ( che non sia anche un pererenne ricercatore di cambiamenti e miglioramenti). 
Poi si potrebbe anche disquisire sul genere di musica che viene riprodotta, ma si allarga il discorso e io sto parlando di me, che sono abbastanza onnivoro per cui ho bisogno di un impianto adattabile a varie e diverse situazioni  ( dalla musica antica al post rock). 
In merito al discorso di REW + umik  sono così d’accordo che sono vari anni che ho comprato quel microfono, senza peraltro usarlo.   
Che sia la volta buona ? 

 

Erik il Rosso

@ernesto14

guarda, è da più di cinquant’anni che mi diverto con Hifi , speriamntando più a orecchio e a casaccio che altro. da poco più di un anno, in pensione semi- lavorativa mi sono messo a studiare non i componenti da cambiare….ma la triade, ristrutturando il mio ex studio in locale dedicato. 
Prima le mie priorità: suono controllato  con possibilità di ascolto ad alto volume e bassi profondi e puliti, poi aiutato da un professionista, controsoffitto acustico calibrato. Messo l’impianto ho cominciato con REW ed analisi, vari DSP e DRC ( che uso da oltre vent’anni. 
Anche con poco impegno REW ti può aiutare parecchio….basta sapere un minimo cosa fare. 
per me molto più gratificante che cambiare non dico cavi, prese, fusibili…( che sono lo 0,…%) ma anche tanti componenti primari, salvo abbinamento case ampli, fondamentale che sia giusto ed adeguato all’ambiente ed ai tuoi criteri di ascolto.

  • Melius 1
ernesto14

@best_music   12 mq non consentono grandi manovre, comunque quei 60 cm dal muro ai diffusori e qualcosa anche dietro la poltrona rimane, con innegabile apporto ad un minimo di ariosita’. 
Secondo me aiuta molto anche la libreria a tutta parete dietro il punto di ascolto.  Ma a prescindere da questo, e a prescindere anche dai componenti dell’impianto stereo, ci tengo a precisare che l’argomento che mi interessava affrontare è  il raggiungimento

(  mai per caso secondo me) di un equilibrio fra stanza/diffusori/ampli,  che da solo spinge il risultato ad un livello superiore, dove si può eventualmente anche cominciare a ragionare sui dettagli, avendo messo a posto le basi.  
Mi sbaglio, dico banalità ? Boh!  Fossi un venditore di hi-fi a conti fatti sarebbe il primo argomento che tratterei con l’eventuale cliente.  

best_music
6 ore fa, ernesto14 ha scritto:

dico banalità ?

No, di ascolto in piccoli ambienti, come premesso qualche post fa, ne so qualcosa, solo ci sono arrivato con un percorso inverso al tuo: parto dall' ambiente, che è piccolo, e scelgo le casse che vi si adattano.

:

Non mi sorprende quindi che si possa fare il contrario: avere delle casse da valorizzare e trovare come soluzione la collocazione in un ambiente piccolo.

:

Invece per quanto riguarda l'amplificazione direi che partire dalle casse per scegliere l'amplificatore che le piloti al meglio sia un percorso che facciamo un po' tutti.

Il 24/05/2026 at 21:06, ernesto14 ha scritto:

mi facevo dei dubbi se fosse il caso di intervenire sul crossover

 

Ho avuto le Isabel, il crossover consiste in UN condensatore. 

Per la precisione e' un Hovland Musicap (condensatori che ho sempre trovato molto buoni).

Alla fine non ci sarebbe stato molto su cui intervenire :-))))))))))

 

 

  • Melius 1

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