Vai al contenuto
Melius Club

Sonny Rollins


Velvet

Messaggi raccomandati

Ho avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo due volte. La prima al Carlo Felice di Genova, forse il concerto più bello della mia vita. Un quanto di energia (ed eravamo già negli anni novanta). La seconda al teatro dell’opera di Roma (avevo vinto il biglietto telefonando a Radio Città Futura, all’epoca trasmettevano un ottimo spazio dedicato al jazz, Salt Peanuts se ricordo bene). Dai, oggi è definitivamente finita un’epoca del jazz: tristezza per chi se ne è andato, riconoscenza per quello che ci hanno lasciato. Viva Sonny!

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29537-sonny-rollins/#findComment-1770437
Condividi su altri siti

analogico_09

Nel giorno del centenario della nascita di Miles Davis scompare Sonny Rollins due giganti della musica, dei loro rispettivi strumenti, tra le figure più iconiche della storia del jazz, protagonisti indiscussi sulle scene jazzistiche degli anni '50.
Sonny fu una scoperta del Miles Davis versione talent scout. Suonarono insieme, è possib ile ascoltarli ne progetto discografico "Miles Davis & Sonny Rollins - The Classic Prestige Sessions 1951 - 1956".

 

Sonny Rollins, tra i più fenomenali improvvisatori del jazz moderno, post bop. Partendo da un'esile, "banale" tema, magari sul ritmo di calypso, il grande musicista - che visse un determinato periodo di tempo  sotto il ponte per poter meglio ascolare, racchiuso in se stesso, distante dal mondo, una distanza "strategica", i suoni suoi interiori e i suoni del mondo riflessi nella sua musica -  il "saxophone colossus" era capace di sviscerareì la melodia attraverso interminabili, torrenziali folate improvvisative ricche di invenzioni musicali, accordali e modali, che si alternavano senza soluzione di continuità creando uno stato di trance sonora contagiosa, eccitante, sorprendente, come un abbraccio del musicista diretto verso gli ascoltatori.

Si poteva percepire questo, come è ovvio che sia, solo durante i concerti, nel momento del battesimo delle cose appena create, senza i limiti di tempo fisiologici delle registrazioni discografiche nell'asetticità della sala, con la presenza del pubblico che "risponde" e  contriusce in qualche modo alla riuscita del rituale concertistico.  

Ho avuto il privilegio e di certo l'immenso piacere di ascoltare più volte il grande sassofonista in concerto. Particolarmente indimendicabile la performance che si tenne al teatro Morlacchi di Perugia,  nel luglio del 1996, se non ricordassi male (fu un'andata, concerto e ritorno in piena notte stnchi ma con il cuore in alto) con Rollins in particolare stato di grazia, con il suo sax tenore che si impennava verso l'altro dopo come a voler sfidare le leggi delle gravità musicali, vincendole tutte e regalando la pubblico parte della sua propria estasi.
Ricordo i titoli dei giornali, quando i giornali erano più interessati ai concerti. L'Unità:  "Uragano Rollins Il mago del sax conquista Perugia"

Gli ultimi ascolti furono di un Rollins senile e piegato quasi di 90 gradi causa di reuma o artrosi, nei due concerti che si tennero all'auditorun romano mel Maggio 2006 e Novembre 2008. Nei limiti dell'età, Rollins non aveva perso lo smalto dei tempi passati, indossando un'ampia casacca rosso vivo, non ricordi in quele dei due concerti, muovendosi quasi con difficoltà sul palco, sembrava davvero un indomito garibaldino sopinto in avanti, indomito, all'attacco! 

 

Scelgo questa ipnotica "melopea" suonata da Rollins al sax soprano come viatico. Buon viaggio, riposa in pace 
🌹

 

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29537-sonny-rollins/#findComment-1770453
Condividi su altri siti

analogico_09
2 ore fa, MauJazz ha scritto:

"St. Thomas" interminabile dal vivo a Perugia

 

Un brano cavallo di battaglia di Rollins sul ritmo trascinante di calypso. "L'interminabile" improvvisazione di cui parlavo sopra che ascoltai live a Perugia. In che hanno lo ascoltasti, nell'ambito di Umbria Jazz o in concerto a se stante? 

 

Rollins fu inoltre impegnato sul fronte dei diritti civili degli afroamericani. "Freddom Suite", 1958, rapprentò il primo tentativo discografico che poneva la potente invenzione musicale  al servizio dell'istanza libertaria della quale il sassofonista si fece interprete e promotore insieme ad altri musicisti della "protesta" anti-razziale. 

Il messaggio politico del disco, le stesse dichiarazioni d'intenti dell'autore poste nero su bianco nella cover dello straordinario LP, fu così esplicito da provocare varie forme di censura. Un disco epocale, una sfida aperta scagliata contro gli establishment politici, sociali, culturali razzisti che non passò certamente inosservato le cui vicende, insieme a quelle del sassofonista scomparso,  meriterebbe l'approfondimento. 

https://doppiojazz.it/wp/2025/04/25/come-per-il-nostro-25-aprile-non-tutti-accettano-il-significato-della-freedom-suite-di-sonny-rollins-riverside-1958/

 

Il batterista Max Roach, facente parte del trio, insiema al grande, epocale bassista Oscar Pettiford, prematuramente scomparso, in seguitgo, nel 1961,  riprese il "discorso" con un album ancora più aggressivo e provocatorio, perentorio!, fin dalla foto di copertina. Seguirono altri album di protesta, dei grandi musicisti del free e non solo sull'onda del,'"esempio" lanciato da Rollins. 

Tra le più belle copertine della storia della discografia jazz


NC0zMTY5LmpwZWc.jpeg


LTc2NTMuanBlZw.jpeg

 


 

 

 

 

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29537-sonny-rollins/#findComment-1770543
Condividi su altri siti

analogico_09
28 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Visto ima volta sola a Milano, uragano è uno dei termini corretti, era incredibile quante note sapesse emettere, il contrapposto di Miles, Giganti, non aveva i polmoni ma un compressore.

 

 

E ogni nota era una perla musicale, nessuna di troppo o fuoriposto. Il flusso improvvisativo inarrestabile che sembrava voler sfidare ogni limite temporale portava l'ascoltatore ad un forma di eccitazione tale che quando infine cadeva il silenzio sembrava che l'onda sonora fosse ancora presente: non volevamo abituarci alla sua mancanza. Così come i silenzi metafisici  che si annidavano spesso segretamente nei continui stacchi di frase e repentini cambiamenti di ritmo venivano percepiti inconsciamente... Nulla era scontato o prevedibile in Rollins, così come le più "parche" note di Davis contenevano qualla vastità di note non "suonate"... 

Si ritroveranno in paradiso.

 

Una curiosità, idurante la registrazione del brano l'ancia dello strumento di Rollins si mette a fare i capricci ma la performance non non fu ripetuta, l'insigne musicalità del suo assolo simmetricamente lirico a quello iniziale di Davis tracendeva la  prosaicità... 
 


 

Link al commento
https://melius.club/topic/29537-sonny-rollins/#findComment-1770568
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Reputazione
      Napoli
      Napoli ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Reputazione
      vignotra
      vignotra ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Contenuti Utili
      amacor
      amacor ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Ottimi Contenuti
      Agogi
      Agogi ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Badge del Vinile Blu
      Renato Bovello
      Renato Bovello ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Blu
  • Notizie

×
×
  • Crea Nuovo...