daniele_g Inviato 29 Maggio Inviato 29 Maggio leggo indicazioni contrastanti su questo braccio. da una parte, pare che i dati di targa forniti da SAEC indichino, sulla carta, prestazioni quanto meno discutibili per via di una geometria "strana": il calcolatore di vynilengine porta a punti di nullo che stanno sull'etichetta del disco (!) e appena fuori, distorsioni elevatissime... ricordo ad esempio che il compianto pepe57 diceva che doveva esserci qualcosa di sbagliato, un refuso da qualche parte nei dati di targa (ma da quanto ho capito, pare non ci fossero refusi, in realtà). e tuttavia, chi lo ha usato ne parla in genere molto bene, e per certi versi lo considera "geniale", per usare un termine non mio ma che ho letto spesso abbinato a quel braccio. qual è la verità ? quei dati sono errati ? o sono corretti ed è semplicemente un progetto sbagliato ? oppure i dati sono corretti, in teoria dovrebbe essere un disastro, ma nella realtà suona come non avrebbe 'diritto' di fare ? . ora: in questo momento la mia discussione è un po' oziosa, di semplice curiosità nata dalle contraddizioni che mi pare di aver colto semplicemente da discussioni su web; ma forse nemmeno tanto, dato che vedo che quel braccio compare molto spesso su giradischi usati, specie nel vintage. quindi chissà che un giorno non mi trovi interessato a un giradischi con quel SAEC e non sapessi decidere se sia qualcosa su cui gettarsi a volo o da cui rifuggire...
sonny Inviato 29 Maggio Inviato 29 Maggio Posseduto per circa un anno in sostituzione di uno Sme M2 da 12 pollici. Devo dire che sentendo i commenti e verificando preventivamente le caratteristiche e le misure rimasi abbastanza perplesso anch'io. Dubbi poi svaniti all'ascolto dove ho riscontrato un braccio non particolarmente veloce, ma con un un timbro affascinante e rotondo. Abbinato con una Dynavector trovai un bel connubio ed un ottima sinergia. Mi è parso che non gradisse testine particolarmente pesanti. 1
alexis Inviato 29 Maggio Inviato 29 Maggio @sonny ne ho avuti diversi di Saec, di diverse lunghezze. Buoni bracci, buon timbro, ma dinamica e micro contrasto nella media.
Tronio Inviato 30 Maggio Inviato 30 Maggio 9 ore fa, alexis ha scritto: Buoni bracci, buon timbro, ma dinamica e micro contrasto nella media. Si potrebbero definire dei "vorrei ma non posso" in relazione agli omologhi SME? Nel senso di "Gli SME 12" sono troppo cari per me: prendo un Saec che per quello che costa va bene lo stesso"?
alexis Inviato 30 Maggio Inviato 30 Maggio Allora gli Sme che davvero suonano … non vorrei ferire nessuno, hanno sigle antiche tipo il 3012 prima serie, magari estraendo la barretta di balsa nella canna, e rifacendo i cavetti interni.. quelli successivi. Avuti tutti, begli oggetti magnifico design ma suono un po così così.. se invece trovi un saec, con il suo shell ceramico.. be' sei appostissimo, sia con il 308 che con il 407, magari in versione lunga. 1
Montez Inviato 30 Maggio Inviato 30 Maggio Troniosono bracci di cui va rispettata la geometria che è stata studiata da ingegneri che ne sanno sicuramente più di noi, fatto questo sono bracci che per il prezzo a cui si trovano mettono a nanna parecchi bracci compreso gli sme d'epoca. Per dubbi chiamare Daniele Clab Troniosono bracci di cui va rispettata la geometria che è stata studiata da ingegneri che ne sanno sicuramente più di noi, fatto questo sono bracci che per il prezzo a cui si trovano mettono a nanna parecchi bracci compreso gli sme d'epoca. Per dubbi chiamare Daniele Clab. Il problema è che spesso c'è qualche fuoriclasse che si crede l'archimede di turno che si inventa ti usare altre geometrie 1
daniele_g Inviato 3 Giugno Autore Inviato 3 Giugno @Montez ciao, posto che non metto in dubbio quanto dici (ho aperto il thread per chiedere chiarimenti su qualcosa che non conosco, come potrei ora prendere una posizione netta in merito ? ), ma, proprio parlando di geometria del SAEC, come si concilia con i criteri "classici" ? se si inseriscono i parametri geometrici del SAEC nel calcolatore di vinylengine, vengono fuori dati quanto meno "bizzarri": distorsioni elevatissime e punti di nullo sull'etichetta del disco... ripeto: chiedo per capire.
Montez Inviato 3 Giugno Inviato 3 Giugno Secondo me non c'è niente da capire, va usata la dima proprietaria
bear_1 Inviato 4 Giugno Inviato 4 Giugno ....sempre usato secondo il loro manuale di servizio... mai avuto problemi non c'è niente di sbagliato (secondo me) sono state fatte delle scelte progettuali ben precise; se non piace ci si rivolge ad altro, la scelta dei bracci di lettura per giradischi è ampia e ben caratterizzata. 2
Questo è un messaggio popolare. Berico Inviato 10 Giugno Questo è un messaggio popolare. Inviato 10 Giugno Il 03/06/2026 at 10:46, daniele_g ha scritto: @Montez ciao, posto che non metto in dubbio quanto dici (ho aperto il thread per chiedere chiarimenti su qualcosa che non conosco, come potrei ora prendere una posizione netta in merito ? ), ma, proprio parlando di geometria del SAEC, come si concilia con i criteri "classici" ? se si inseriscono i parametri geometrici del SAEC nel calcolatore di vinylengine, vengono fuori dati quanto meno "bizzarri": distorsioni elevatissime e punti di nullo sull'etichetta del disco... ripeto: chiedo per capire. Ciao perchè usano filosofie diverse una punta alla geometria assoluta e teorica l'altra ad una personalizzazione assoluta, tutto gira intorno al double knife , saec privilegia l'isolamento del fulcro in rotazione piuttosto che errori angolari e un alto bias , per cui quelle formule non sono applicabili, saec è sistema chiuso è come provare ad installare un programma windows in exe su linux, tutta un altra cosa. Saec da per scontato che errori di tracciamento dovuti a testine scarse, dischi mal incisi , testine con il catilever spostato di 1/10 di grado siano la realtà, come combattere questi fattori non teorici ? costruendo un braccio che fisicamente tende ad annullarli partendo dall'offset ridotto alla geometria e materiali della canna fino al tipo di vincolo. Il saec ragiona come un tangenziale che accetta però un minimo errore costante invece di essere perfetto due volte sulla dima, questo come geometria poi ripeto c'è tutta la parte meccanica che lavora sulla dissipazione dell'errore. Poi c'è il discorso delle seconde e terze armoniche che ancora più complesso. Comunque per allineamento: diamante a 48 mm da fine shell in squadro e basta. 3 1
Berico Inviato 10 Giugno Inviato 10 Giugno è molto importante il bilanciamento , mettere la testina (con shell) , mettere il braccio in equilibrio , togliere il pesetto quello con il filo e liberarlo a questo punto alzare il giradischi facendo leva sull'appoggio posteriore , se è possibile fare anche la leva inversa , alzarlo da dietro, spesso è complicato perchè c'e' il muro , il braccio deve stare fermo niente oscillazioni verticali niente orizzontali , per eliminare quelle orrizzontali agire su pesetto laterale ( avolte bisogna fare doppia azione per rimetterlo in stasi agendo con il contrappeso) , fatto questo si regola il bias con il pesetto a filo , posizionando correttamente il suo braccetto che da leva come da istruzioni e usando il disco test. Questo perchè questo braccio funziona meglio quanto è piu' bassa la correzione del bias di partenza , essendo il vincolo a doppia lama assorbe tutte le distorsioni di seconda ormonica, gli errori teororici, ma mal supporta le torsioni , un braccio a snodo classico la torsione ovviamente manco le sente , si comporta un po' come un unipivot nel frangente ma è molto più semplice da settare.
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora