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Berlusconi e Dell’Utri non furono i mandanti delle stragi di mafia


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Dopo 30 anni si chiude finalmente la più feroce campagna di falsità e odio politico mai vista in un paese civile.

 

https://www.rainews.it/articoli/2026/06/stragi-di-mafia-nel-1993-archiviate-le-accuse-nei-confronti-di-dellutri-e-berlusconi-4a18e909-1ae7-4635-9a1b-80281905d377.html

 

Toccante il commento di Marina Berlusconi:

“È la sesta volta che l'assurda inchiesta di Firenze finisce nel nulla. È la sesta volta che viene archiviata, come sempre su richiesta stessa dei pubblici ministeri. È un risultato che non stupisce, visto che parliamo di un teorema giudiziario e mediatico costruito non con il cemento delle prove, ma con il fango del pregiudizio ideologico. Stupisce, invece - e molto - che il decreto di archiviazione del Tribunale di Firenze risalga a gennaio e che se ne sappia qualcosa soltanto oggi. Viene da chiedersi: se l’esito fosse stato opposto, per leggerlo sui giornali ci sarebbero voluti cinque mesi o sarebbero bastate cinque ore, se non cinque minuti? Resta il fatto che tutto questo accanirsi su una tesi insensata – e cioè che le stragi mafiose del 1993-94 avrebbero avvantaggiato la nascente Forza Italia – ha alimentato trent’anni di sospetti, insinuazioni e campagne di delegittimazione contro Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri. Ma alla fine ha prodotto soltanto una montagna di carta straccia, sia in tribunale, sia nelle redazioni di certi giornali.

La verità storica è totalmente diversa: mio padre è stato uno dei principali protagonisti della lotta alla criminalità organizzata in Italia. Sono stati i governi Berlusconi a rendere stabile il carcere duro per i boss mafiosi, a introdurre il primo Codice antimafia e a istituire l'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali. Questi sono i fatti, tanto concreti quanto inconfutabili. Tutto il resto è una vergognosa e illogica mistificazione che, oltre ad aver rappresentato un gravissimo spreco di tempo e risorse per il nostro Paese, ha avvelenato la vita di uno dei suoi protagonisti. L’incredibile storia dell’inchiesta di Firenze, comunque, mostra una volta di più in quali condizioni si trovi la giustizia italiana, e conferma anche che la sconfitta del referendum di marzo è stata un’immensa occasione perduta per il nostro Paese. Da cittadina che ha visto da vicino fin troppi disastri giudiziari, vorrei che la politica non accantonasse il tema: i nodi da sciogliere sono tanti, a partire dall'assenza di una vera responsabilità civile dei magistrati. Quella della giustizia resta un’emergenza. La bandiera del garantismo non può e non deve essere ammainata. Ora che mio padre non c’è più, chi potrà mai restituirgli il tempo trascorso sotto il peso di queste accuse, terribili e infondate? E qualcuno risponderà mai del falso spacciato per vero? La mia speranza, oggi, è che sia davvero l’ultima volta che mi trovo costretta a sollevare pubblicamente queste domande. Di certo, dentro di me, non smetterò mai di pormele. Perché il tempo passa, ma la cicatrice dell’ingiustizia resta per sempre”.

 

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https://melius.club/topic/29630-berlusconi-e-dell%E2%80%99utri-non-furono-i-mandanti-delle-stragi-di-mafia/
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briandinazareth
42 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

mio padre è stato uno dei principali protagonisti della lotta alla criminalità organizzata in Italia

 

va bene tutto, ma a prendere per cūlus da un'altra parte.., 

dell'utri, lo stalliere e tutto il cucuzzaro sono cose certe e confermate. 

la cara marina viveva e veniva accompagnata a scuola da un boss mafioso omicida... 

il partito lo ha fondato con un finacheggiatore di cosa nostra...

la lotta alla criminalità organizzata è proprio un'altra cosa. 

 

  • Melius 1
5 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

la cara marina viveva e veniva accompagnata a scuola da un boss mafioso omicida... 

In realtà i fatti che lo possono classificare come "boss mafioso omicida" avvennero successivamente al periodo in cui lavorava per i Berlusconi

Roberto M

In due giorni schiaffoni terrificanti, la procura generale di Milano che non solo conferma il parere sulla grazia a Minetti, ma mette pure nero su bianco che le notizie della stampa erano false, ora pure la Cassazione che smentisce definitivamente il teorema su cui i media di SX avevano inzuppato il biscotto per anni e anni, tentando di condizionare le elezioni. Era tutta una bufala.

Non ve la prendete troppo, dai.

briandinazareth
4 minuti fa, davenrk ha scritto:

In realtà i fatti che lo possono classificare come "boss mafioso omicida" avvennero successivamente al periodo in cui lavorava per i Berlusconi

 

hai ragione per quanto riguarda l'omicidio. 

ma la cassazione ha stabilito che l’assunzione di mangano ad arcore  avvenne mentre era affiliato alla famiglia mafiosa di Porta Nuova, e che la sua presenza serviva a garantire un presidio mafioso nella villa.

così come dell'utri, fondatore di forza italia insieme a berlusconi è stato condannato in via definitiva proprio per associazione esterna alla mafia. 

diciamo che quelli che combattono la criminalità organizzata sono un genere di persone molto diverse,

Rimestate, rimestate pure, divagate, contenti voi, contenti tutti.

Piuttosto che accanirmi sul cadavere di Berlusconi, mi concentrerei sulla Meloni, e da sinistro sarei preoccupato dall'assenza di programma, leader, coalizione. 

10 minuti fa, permar ha scritto:

Intanto una cosa e' certa, il cavaliere non c'e' piu', restano solo pochi coglio.ni a rimpiangerlo

vediamo l'effetto che fa

una cosa è certa, il cavaliere non c'è più, restano solo pochi coglio.ni a rallegrarsene.

 




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