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Melius Club

Dio è morto, Marx è morto, e anche io non mi sento molto bene.


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1 minuto fa, mozarteum ha scritto:

In quel 99 per cento ci sono percentuali di vita dal buono al dignitoso mai viste in passato

giri poco il mondo.. c'é vita fuori dalle filarmoniche.. o dai recinti dei resort. :classic_biggrin:

Ci mancava lo slogan del 99% per far aumentare la rabbia e la frustrazione del “popolo” che scrive su queste pagine😭

A proposito di slogan- non disperatevi; si lavora e si fatiga per il pane e per la figa!!

2 ore fa, appecundria ha scritto:

Va bene, hai ragione, buon divertimento. 

Vabbé dai non mi sembrava il caso di entrare nel merito, comunque abbi la pazienza di leggere quanto segue "come se l'avessi scritto io" (ma non sono così bravo da farlo ovviamente):

Cita

No, il materialismo dialettico (spesso declinato come Materialismo Storico quando applicato alle vicende umane) non è universalmente accettato dalla comunità storiografica e filosofica. Sebbene sia una delle lenti di analisi più influenti degli ultimi due secoli, la storiografia moderna vi riconosce dei forti limiti epistemologici ed è oggetto di dibattiti molto accesi.Nel mondo accademico odierno le critiche principali riguardano:

:

Il Determinismo: Molti storici contestano l'idea che la storia segua leggi necessarie e unilineari (es. il passaggio inevitabile dal feudalesimo al capitalismo, fino al comunismo). La storiografia contemporanea tende a privilegiare analisi più complesse e meno teleologiche.

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Il Riduzionismo Economico: Spiegare la totalità dei fenomeni (politica, cultura, religione, arte) esclusivamente come "sovrastruttura" determinata dai rapporti economici ("struttura") è considerato da molti studiosi un approccio troppo rigido.

:

Tuttavia, il metodo ha un grande valore euristico e viene ancora ampiamente impiegato:

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Analisi dei conflitti: Molti storici e sociologi ne apprezzano la capacità di porre l'accento sulle disuguaglianze materiali, sui rapporti di classe e sugli interessi contrapposti.

:

Contributo alla metodologia: Anche senza accettare l'impianto ideologico, la storiografia ha ampiamente integrato l'importanza dei fattori socio-economici, demografici e produttivi.

Insomma nessuno dice che sia una "boiata" ma definirlo "legge scientifica" forse denuincia una visione "dal di dentro" cioè, senza offesa, ideologica.

2 ore fa, best_music ha scritto:

non è universalmente accettato dalla comunità storiografica e filosofica

È quello che ho scritto, si discosta dai canoni storiografici e filosofici passati e contemporanei a Marx, per avvicinarsi ai canoni scientifici (ok per quanto può essere scientifica una teoria economica). D'altra parte basta osservare la realtà fattuale: nessun economista e nessuno storico da molti decenni descrive la storia con i canoni ante Marx. Per non parlare dei ridicoli criteri economici elaborati dal nazifascismo.

Come molte altre cose, il marxismo è stato digerito, ciò che c'era di valido è stato assimilato, il resto espulso. Poco ma sicuro, senza il marxismo a quest'ora io e te eravamo a raccogliere pomodori. Io sicuramente. 

Buona pennica :classic_smile:

43 minuti fa, appecundria ha scritto:

Come molte altre cose, il marxismo è stato digerito, ciò che c'era di valido è stato assimilato, il resto espulso.

Avrei potuto essere d'accordo quando sono inciampato nel seguito:

Cita

Poco ma sicuro, senza il marxismo a quest'ora io e te eravamo a raccogliere pomodori. 

In politica sicuramente senza socialismo (in senso letterale, quindi cosa distinta dal marxismo) non ci sarebbero stati molti sviluppi successivi (fascismo compreso) e non ho difficolta a convenire che le persone comuni nei paesi occidentali si troverebbero in condizioni decisamente peggiori. Che in economia il marxismo abbia aiutato non sono d' accordo, da quanto leggo (non sono un esperto) qualcosa di simile alle crisi periodiche predette da Marx accadde nel '29 (in buona parte del mondo occidentale Italia esclusa, grazie (!!!!) alle sanzioni che avevano fatto scattare l'autarchia) e notoriamente la teoria che più si avvicina a dare una mano in queste situazioni è quella di Keynes che opera all' interno del sistema dimostrando (in barba a Marx) che questo alla fine riesce ad autoregolarsi. Che poi le stesse teorie di Keynes siano state mal digerite dalla classe politica italiana generando quello che potremmo definire "il partito del debito" è un' altra storia...

...ma è chiaro, come vedi che Marx non c' entra nulla sulla negazione delle nostre braccia al nobile lavoro della raccolta dei pomodori, c' entrano un sacco di altre cose che 170 anni fa non potevano nemmeno essere immaginate a meno di non avere il dono della preveggenza profetica.

1 ora fa, best_music ha scritto:

Italia esclusa

Non è così, l'Italia è stata colpita come tutte le economie, certo essendo un paese fortemente sottosviluppato rispetto agli altri paesi occidentali il colpo è stato diverso, la disoccupazione nonostante tutti gli interventi è salita e c'è voluta la Guerra d'Etiopia per farla scendere. La ricetta anticrisi è stata intervento dello stato a pioggia, nazionalizzazioni, etc. Un misto tra Keynes e piani quinquennali.

  • Melius 1

@best_music

Il nazifascismo ci sarebbe stato comunque perché è connaturato all'animo umano.

Sul resto sono parzialmente d'accordo. Comunque apprezzo il dibattito: quando non è a livello Bocchino è piacevole. 

Adesso, appecundria ha scritto:

Il nazifascismo ci sarebbe stato comunque perché è connaturato all'animo umano.

Ehm... sarei curioso di sapere cosa ne pensa uno studioso di antropologia culturale. 

:

E' chiaro che confondi (immagino volutamente) il fascismo storico fondato dal (ex) socialista Mussolini con quella che colloquialmente si chiama "mentalità fascista" che è un modo di essere soprattutto individuale equamente distribuito un po' in tutta la popolazione - specie quella maschile - a prescindere dalle preferenze politiche del soggetto.

Adesso, Panurge ha scritto:

l'Italia è stata colpita come tutte le economie,

Prendo atto che hai approfondito il tema, esiste comunque  una specificità italiana che ha a che fare con l'isolamento dell' economia.

Adesso, Panurge ha scritto:

 (antropologia culturale) cosa ci facesse ad economia e commercio

Capire gli altri popoli superando semplificazioni e pregiudizi credo che sia fondamentale nel commercio internazionale, a parte questo credo che un insegnamento troppo specialistico tenda a produrre i classici nerd, geniali (si spera) nella loro materia e poco sensibili (per usare un eufemismo) in tutto il resto.




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