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Spinoza, Kant e i classici del pensiero.


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  • 1 mese dopo...

I testi filosofici vanno letti con cautela, possibilmente con una guida. La complessità e l'astrattezza possono condurre a confermare i preconcetti che albergano dentro di noi.

Kant, citato nel titolo, non è lettura da consigliare, peraltro dubito un lettore un lettore privo di guida riesca a leggere la "Critica della ragion pura" per intero, anche per la prosa involuta.

(da un ex insegnante di filosofia)

  • Melius 1
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@Savgal verissimo, provato sulla mia pelle con La critica della ragion pura.

il rischio del bias di conferma è altissimo quando ci si muove tra concetti così astratti e una prosa così densa.

Mi domando però: per un lettore contemporaneo che volesse comunque avvicinarsi a Kant,oltre ai manuali,  quale ritiene sia la 'via d'accesso' o il testo introduttivo migliore per non scoraggiarsi subito?

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@Savgal qui c‘é qualcuno che vuole farsi male, molto male… :classic_biggrin:

anche se mi ricordo che a 15 anni per far colpo sulle ragazzine in spiaggia, tenevo proprio il così parló Zarathustra, e a volte citavo assorto con voce grave brani di quella favolosa prosa.. e si.. a volte ha pure funzionato.. a volte.. eccome.

( e poi dicono che la filosofia non serve a nulla… )

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Renato Bovello
3 ore fa, alexis ha scritto:

e poi dicono che la filosofia non serve a nulla

Normalmente lo sostiene chi non la conosce. L'immaginario collettivo la considera ,per lo piu',una materia puramente teorica quando non si dice apertamente che ..."i filosofi non dovevano avere nulla di meglio  da fare per pensare a simili castronerie " .In realta',la filosofia e' la disciplina piu' "pratica " e concreta che esista perche' ti insegna ad affrontare un problema ,a scomporlo in piu' parti e ad esaminarlo secondo una ..." crescente complessita' e decrescente generalita' " .Anche se ,ad onor del vero ,non tutti gli autori sono affascinanti,questo e' innegabile . Per quanto strano possa sembrare ,a me ha aiutato molto nella mia professione .Buon fine settimana 

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Porsi interrogativi, senza mai dare nulla per scontato, e acquisire rigore logico sono più che sufficienti per dare il giusto valore allo studio della filosofia.

@alexis

 

Delle femmine, vecchie e giovani

 

“Come mai sgattaioli via timidamente nel crepuscolo, Zarathustra? E che cosa nascondi con tanta cura sotto il tuo mantello?

È un tesoro che ti è stato donato? O un bambino che ti fu partorito? O ti sei messo sulle strade dei ladri, tu, amico dei malvagi?”.

In verità, fratelli! disse Zarathustra, è un tesoro che mi è stato donato: è una piccola verità, che porto con me.

Ma è sgarbata come un bambino piccolo, e se non le tappo la bocca, strilla a squarciagola.

Stavo oggi andando da solo per la mia strada e, nell'ora in cui il sole tramonta, incontrai una vecchia donnetta che parlò così alla mia anima:

“Molte cose ha detto Zarathustra anche a noi donne, ma mai ci ha parlato della donna”.

E io replicai: “Della donna si deve parlare solo agli uomini”.

“Parla anche a me della donna, ella disse, io sono abbastanza vecchia da dimenticare subito ciò che dirai”.

E io compiacqui alla vecchia donnetta, e così le parlai.

Tutto nella donna è un enigma, e tutto nella donna ha una soluzione: questa si chiama gravidanza. L'uomo è la donna un mezzo: lo scopo è sempre il per figlio. Ma che cos'è la donna per l'uomo?

Due cose vuole l'uomo autentico: pericolo e giuoco. Perciò egli vuole la donna, come il giocattolo più pericoloso.

L'uomo deve essere educato per la guerra e la donna per il ristoro del guerriero: tutto il resto è sciocchezza.

Al guerriero non piacciono frutti troppo dolci. Perciò gli piace la donna; anche la donna più dolce è amara.

La donna intende i bambini meglio di un uomo, ma l'uomo è più bambino della donna.

Nell'uomo autentico si nasconde un bambino: che vuol giocare. Orsù, donne, scopritemi il bambino nell'uomo!

Un giuoco sia la donna, puro e gentile, simile alla pietra preziosa, illuminato dalle virtù di un mondo che ancora non è.

Il raggio di una stella splenda nel vostro amore! La vostra speranza sia: «Possa io partorire il superuomo!». Nel vostro amore sia audacia! Col vostro amore dovete assalire colui che vi incute timore.

Nel vostro amore sia il vostro onore! Altrimenti, la donna capisce poco l'onore. Ma questo sia il vostro onore, amare sempre più di quanto non siate amate, e mai essere le seconde.

L'uomo tema la donna, se ama: ella compie ogni sacrificio, e ogni altra cosa è per lei priva di valore. L'uomo tema la donna, se odia: giacché in fondo all'anima l'uomo è solo malvagio, mentre la donna è cattiva.

Chi odierà al massimo la donna? Così disse il ferro alla calamita: “Io ti odio al massimo perché attrai e non sei abbastanza forte da tirare a te”.

La felicità dell'uomo dice: io voglio. La felicità della donna dice: egli vuole.

“Ecco, il mondo è diventato perfetto!” pensa una donna, quando obbedisce nella pienezza d'amore. E la donna deve obbedire e trovare la profondità per la propria superficie. L'animo della donna è superficie, una membrana mobile e tempestosa sopra un'acqua bassa.

L'animo dell'uomo invece è profondo, la sua corrente scorre in caverne sotterranee: la donna ne intuisce la forza, ma non la capisce. -

A questo punto replicò la vecchia donnetta: “Molte cose gentili ha detto Zarathustra, specie per quelle che sono giovani per tali cose.

Strano, Zarathustra conosce poco le donne, eppure ha ragione su di loro! Avviene ciò, perché nella donna nulla è impossibile?

E ora prendi per ringraziamento una piccola verità! Sono abbastanza vecchia per dartela!

Avvolgila e tienile la bocca tappata: altrimenti strillerà a squarciagola, questa piccola verità”.

“Dammi, donna, la tua piccola verità!», dissi. E così parlò la vecchia donnetta: “Vai dalle donne? Non dimenticare la frusta!”

Così parlò Zarathustra.

 

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best_music
Adesso, Savgal ha scritto:

Delle femmine, vecchie e giovani (citato in risposta ad @alexis, ndr)

 

In effetti un bel cumulo di pregiudizi ottocenteschi, sorprende che una mente acuta come quella di Nietsche non abbia saputo tirar fuori di meglio, sempre che non fosse "solo" una provocazione (vedi riquadro).

:

A quanto pare è stato tuttavia ritenuto degno di essere confutato (mica succede a tutti). Segue "overview"delle critiche:

Cita

Le affermazioni sulle donne in Così parlò Zarathustra — in particolare nel celebre capitoletto "Delle donnette vecchie e giovani" dove compare la frase «Vai dalle donne? Non dimenticare la frusta!» — hanno ricevuto una dura critica femminista, una disamina psicologica e un'interpretazione ironico-provocatoria.

Principali motivi di critica

Misoginia e riduzione biologica: La critica femminista e la filosofia contemporanea accusano Nietzsche di ridurre l'identità femminile alla sola funzione riproduttiva, dipingendo la donna come un essere inferiore dedito all'istinto e l'uomo come il vero soggetto culturale.

La metafora della frusta: L'esortazione della vecchina a usare la frusta viene vista come l'apice di un pensiero autoritario e patriarcale che giustifica la sottomissione fisica e psicologica femminile all'autorità maschile.

Il risentimento personale: Molti studiosi collegano questi giudizi misogini alle delusioni affettive vissute da Nietzsche, in particolare il rifiuto e la rottura con Lou Salomè, interpretando le sue parole come una reazione rancorosa verso l'intellettualità e l'indipendenza delle donne del suo tempo.

Chiavi di lettura alternative

La maschera della provocazione: Alcuni esegeti sostengono che Zarathustra non esprima il pensiero autentico del filosofo, ma citi i pregiudizi della cultura del suo tempo o usi un paradosso teatrale per scioccare il lettore.

Il piano simbolico: Il "femminile" nell'opera assume spesso i tratti divini e ambigui della vita, della terra e del caos dionisiaco (come la figura di Arianna), andando ben oltre la semplice cronaca sociale sulle donne in carne ed ossa.

:

:

@alexis: sicuro che fossero i tuoi discorsi da nerd a consentirti di rimorchiare? Magari hai sottovalutato una tua qualche abilità "nascosta", chissà ... :classic_tongue:

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@Savgal be' la prosa é sfavillante, messianica e trascinante, colma di simboli e immagini figurate.. e, letti in lingua madre, tra gli esempi più alti prosa tedesca di sempre.

Confermo che fa un certo effetto… sugli animi femminili e non solo.

N.. inoltre ha una chiave di lettura complessa, che deve andare ben oltre la superficie di frasi ad effetto, quelle apparentemente più semplici da decrittare e citare, perchê non costruisce più un sistema di pensiero rigidamente interconnesso, ma anzi lo distrugge sistematicamente…con aforismi e contraddizioni elevati a strumenti di pensiero, relegando per esempio Kant e Hegel a un secolo passato, inattuale.
Con Nietzsche muore infatti la filosofia classica, quelle delle cattedrali del pensiero dogmatico, muore con lui una secolo di certezze faticosamente affastellate, rilevandole tutte le fragilità, con il suo pensiero pirotecnico e imprendibile, dalla forza devastante di un maglio meccanico.

Ecco perché anche oggi è così amato e fatalmente.. moderno.

 

 

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best_music
15 minuti fa, Savgal ha scritto:

inconsapevolmente le donne contribuiscano al replicare la società patriarcale

Non saprei citarti fonti autorevoli, credo che, nell' analisi delle società, l' idea prevalente sia che nelle società basate sulla famiglia, alla donna-madre di norma spetti l' educazione di base della prole e, di conseguenza, l' onere di tramandare alle nuove generazioni il quadro di valori condivisi in quella specifica cultura, tra cui, paradossalmente, anche un eventuale ruolo subordinato della donna nella società.

:

A titolo puramente esemplificativo, vorrei citare il fatto che nella società in cui si pratica l'infibulazione sono appunto le donne della famiglia a praticarla nelle bambine, nella convinzione di farlo per il bene della bambina stessa.

:

Concludendo, la donna-madre che nella società patriarcale - quella "vera" non quella di oggi - ne trasmetteva i valori alla prole non era affatto inconsapevole, semplicemente interpretava il suo ruolo come meglio pensava di poter fare.

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